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lunedì 10 febbraio 2025

L'isola mondo

L'isola mondo
Breve storia della Sicilia
di Giuseppe Barone
pp. 288; € 20,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858156599

La Sicilia non soltanto è l’isola più grande del Mediterraneo e la più popolata, ma è una delle regioni italiane con la storia più antica, complessa e affascinante. Dal Paleolitico all’arrivo dei greci e dei cartaginesi, dai romani agli arabi, dai normanni fino agli spagnoli, in questo territorio hanno convissuto culture e tradizioni diverse. Questo libro ci farà scoprire una Sicilia liberata da stereotipi e luoghi comuni, terra dall’identità plurale e aperta.

La Sicilia e la sua storia sono condizionate da un lungo elenco di stereotipi. Quello della Sicilia-isola, ovvero la terra chiusa dal mare e quasi ‘sequestrata’ alla civiltà europea, capace soltanto di conservare nei secoli il nocciolo duro di un’antropologia caratterizzata dal codice d’onore. O quello della Sicilia-nazione, rivendicata dai separatisti di ieri e di oggi. Per arrivare a quello più forte della Sicilia terra di mafia, suo tratto fondativo, che spiegherebbe il primato mondiale della criminalità organizzata, dalla presunta setta segreta dei Beati Paoli a oggi. Questa storia della Sicilia è invece un invito a riscoprire i suoi molti e altri volti, spesso dimenticati o trascurati: quello della Sicilia-mondo, luogo aperto di civiltà e di scambi culturali e mercantili; quello della Sicilia urbana, terra antica e moderna di città popolose e socialmente complesse, dalle poleis greche alle ‘metropoli imperfette’ del presente; quello della Sicilia ricca di sapere scientifico coltivato nelle Accademie e nelle Università; quello della Sicilia culla di bellezza, scrigno di ineguagliabile patrimonio di beni artistici, monumentali e paesaggistici. Un libro, dunque, che si propone di riscoprire le profonde radici multiculturali dell’isola e le continue trasformazioni economiche, sociali e ambientali che ne hanno plasmato un’identità ‘plurale’.
Giuseppe Barone è professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università di Catania. Dirige la rivista “Archivio Storico per la Sicilia Orientale” ed è presidente dell’IMES Sicilia. Tra le sue pubblicazioni: Mezzogiorno e modernizzazione (Einaudi 1986); Egemonie urbane e potere locale (1882-1913) in Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità ad oggi. La Sicilia (Einaudi 1987); L’oro di Busacca (Sellerio 1998); Zolfo. Economia e società nella Sicilia industriale (Bonanno 2002); La sfida globale. Vecchie e nuove potenze dal colonialismo alla “Grande Guerra” 1870-1920 (Bonanno 2010); Gli Iblei nella Grande Guerra (Cliopress 2015). Per Laterza ha curato Storia mondiale della Sicilia (2018) ed è autore di Città in guerra. Sicilia 1820-1821 (2022).

martedì 26 novembre 2024

Scherza coi fanti e lascia stare i santi

Scherza coi fanti e lascia stare i santi
Giochi proibiti e divertimenti leciti nella Sicilia medievale
di Patrizia Sardina
pp. 256; € 28,00
Vita e pensiero, 2024
ISBN: 9788834358498

Il volume ripercorre in modo organico la storia dei giochi e degli spettacoli in Sicilia dall’età normanna alla fine del Quattrocento, alla luce della concezione del tempo libero propria dell’età medievale, attraverso fonti documentarie, edite e inedite, cronache, fonti iconografiche e archeologiche. Si dedica ampio spazio alla disamina delle attività ludiche proibite, censurate e controllate (in primo luogo il gioco d’azzardo e il ballo) che furono sottoposte alle critiche di pensatori cristiani e predicatori, attenzionate nei capitoli delle confraternite e nei confessionali, disciplinate dalle costituzioni regie e dai bandi comunali. Si rintracciano, poi, le testimonianze sulla diffusione del gioco degli scacchi nei diversi strati della società. Incoronazioni regie e cerimonie funebri, tornei e palii mostrano le tante sfaccettature del potere regio e viceregio che spettacolarizzavano eventi gioiosi e tragici per rinsaldare il legame tra i diversi ceti sociali, disposti in spazi ben delimitati secondo una precisa scenografia. Inoltre, è riservata speciale attenzione al ruolo della musica nella corte regia, alla presenza di suonatori indipendenti che, in occasione di matrimoni e feste, allestivano concerti in città grandi e piccole e si esibivano anche sul mare, e all’arte come fonte iconografica fondamentale per ricostruire la storia degli strumenti musicali. Si analizzano anche le attività ludiche degli ebrei, sottoposte alla gabella della iocularia, pagata in occasione delle nozze e delle nascite. Nell’isola, che annoverava la presenza di comunità consistenti e particolarmente attive sotto il profilo economico, gli artigiani ebrei si distinguevano nel campo della fabbricazione di strumenti musicali. Spettacoli e giochi potevano diventare luogo d’incontro tra cristiani ed ebrei che convivevano fianco a fianco nelle città siciliane, o palesarne la distanza.
Patrizia Sardina, professoressa ordinaria di storia medievale presso l’Università degli Studi di Palermo, si è occupata delle città siciliane nelle monografie Tra l’Etna e il mare (1995), Palermo e i Chiaromonte: splendore e tramonto di una signoria (2003) e Il labirinto della memoria (2011). In seguito, i suoi studi si sono concentrati sulla storia dei monasteri femminili, ai quali ha dedicato i libri Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo (2016) e Per gli antichi chiostri (2020). Dirige la rivista «Mediaeval Sophia» e coordina la rete internazionale di ricerca Consensus and Dissent in the Political, Religious and Social Life of Medieval Europe (11th-15th centuries). È, inoltre, responsabile, per l’unità di Palermo, del PRIN 2022 Truce as damage limitation in violent conflicts: language and practices of “treuga” in Medieval Italy (XII-XV Centuries).

venerdì 22 novembre 2024

Historia Sicula

Historia Sicula
La cronaca della conquista normanna di Roberto il Guiscardo e Ruggero I attribuita all’Anonimo Vaticano
Edizione critica, traduzione e commento a cura di Fulvio Delle Donne con la collaborazione di Angela Brescia
pp. VII-274; € 66,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-336-4

L’Historia Sicula (o Chronica Roberti Biscardi et fratrum ac Rogerii comitis Mileti, secondo una parte della tradizione manoscritta) è un’interessante compilazione storica attribuita per tradizione a un ignoto Anonimo Vaticano. Offrendo una narrazione sintetica, ma a tratti dettagliata, della storia dell’Italia meridionale tra XI e XIII secolo, si sofferma in gran parte sugli eventi che accompagnarono la conquista normanna, pur se in una sua versione arriva fino allo scoppio della guerra dei Vespri (1282). A torto considerata una scarna epitome di Malaterra, costituisce uno snodo significativo nella codificazione della memoria che accompagnò l’affermazione e la legittimazione degli Altavilla e, poi, degli Svevi e degli Angioini. Con la sua attiva tradizione testuale, le sue riscritture, i suoi ampliamenti e il suo volgarizzamento in antico francese offre una compiuta, complessa rappresentazione delle diverse forme che la scrittura cronachistica può assumere nel corso dei secoli.
Fulvio Delle Donne è professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga metodi e interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI secolo.

martedì 4 giugno 2024

Dante a Mezzogiorno

Dante a Mezzogiorno
Il Regno di Sicilia nella Commedia
di Francesco Panarelli
pp. 112; € 14,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829025596

A differenza di Petrarca e Boccaccio, Dante pare non si sia mai spinto a sud di Roma, ma durante l’esilio imparò presto a fare i conti con quanto accadeva nelle corti di Napoli e Palermo. La situazione politica del Regno di Sicilia, diviso tra Angioini e Aragonesi, ma con importanti richiami ai sovrani Altavilla e Svevi, è evocata già nel De vulgari eloquentia e torna più diffusamente nella Commedia. Il volume rilegge le tre cantiche per seguire il dipanarsi e le ragioni del rapporto di Dante con il Meridione d’Italia, con i due Regni che lo occupavano e soprattutto con le dinastie che governarono quei Regni. Il giudizio di Dante si espresse a chiare lettere in celebri terzine, che hanno contribuito a forgiare la secolare valutazione negativa sull’età angioina e sulle sue nefaste conseguenze per il destino del Mezzogiorno italiano e allo stesso tempo a rafforzare l’opinione positiva sui predecessori normanni. Re Roberto i d’Angiò, ad esempio, fu sì colui che coronò il sogno poetico di Francesco Petrarca, ma resta marchiato dalla sarcastica definizione dantesca di “re da sermone”, ovvero sovrano incapace e bigotto.
Francesco Panarelli è professore ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi della Basilicata. Si è occupato in particolare di storia delle istituzioni monastiche e di storia del Mezzogiorno italiano.

venerdì 31 maggio 2024

Le origini

Le origini
Montemaggiore e il monastero cluniacense di Santa Maria
di Filippo e Santi Licata
pp. 310; € 40,00
youcanprint, 2024
ISBN: 9791222746487
 
Uno studio appassionante sulle origini dell'abazia cluniacense di Montemaggiore, la seconda di Sicilia dopo quella di Sciacca. Documenti e nuove ricerce storiche rivelano inedite ipotesi sul medioevo isolano, sulle vicende siciliane e sulla nascita del primo centro abitato che attorno all'abazia è sorto.

mercoledì 22 novembre 2023

La Via Normanna da Palermo a Messina

La Via Normanna da Palermo a Messina
di Davide Comunale
pp. 140; € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Terre di Mezzo Editore, 2023
ISBN: 9791259961181

A piedi in una terra di emiri e cavalieri, sulle tracce del Gran Conte Ruggero I e dell’imperatore Carlo V.

Da Palermo a Messina in 21 giorni, tra rocche normanne, cupole arabeggianti, riserve naturali e prelibatezze gastronomiche, per scoprire gli Appennini di Sicilia, punteggiati da splendidi borghi e con sorprendenti scorci sul mare.
Un itinerario storico attraverso le cime delle Madonie, i boschi dei Nebrodi e le vette dei Peloritani, fino allo Stretto, antica porta dell’isola sull’Oriente.
La guida ufficiale, con tutte le informazioni utili per mettersi in cammino: le cartine dettagliate, le altimetrie, i dislivelli, la descrizione del percorso e i luoghi dove dormire. Inoltre, gli approfondimenti storici e culturali e le località più significative da visitare.
Davide Comunale è laureato in Lettere Classiche con indirizzo Archeologico e dottorando in Storia e Archeologia Medievale presso l’università di Roma Tor Vergata, si occupa di ricerca storica e archeologica legata alla viabilità antica.

venerdì 27 ottobre 2023

La Sicilia nei secoli VI-X

La Sicilia nei secoli VI-X
Dinamiche di poteri e culture tra Oriente e Occidente
Atti del convegno internazionale di studio (Catania, 14-16 novembre 2019)
a cura di Gabriele Archetti, Emanuele Piazza
Centro studi longobardi-Fondazione CISAM, 2023
pp. 678; € 80.00
ISBN: 978-88-6809-358-7

Posta al centro del Mediterraneo, nell’alto medioevo la Sicilia fu teatro di fitti intrecci politico-militari, religiosi, socioeconomici e culturali. Riferimento obbligato per chi, come la corte di Costantinopoli, i sovrani barbarici, i musulmani o la Chiesa romana, mirava non solo a estendere o consolidare il dominio in Italia, ma anche nello scacchiere mediterraneo. Dal 535, anno in cui l’isola fu sottratta agli ostrogoti, all’827, quando iniziò l’invasione saracena, la Sicilia rimase bizantina. I longobardi non vi penetrarono e il loro progetto espansivo, secondo Paolo Diacono, rimase circoscritto alla penisola. Gli echi dell’invasione longobarda, tuttavia, furono tanti, a conferma che lo Stretto tra Sicilia e Cariddi univa prima ancora di dividere le sue sponde. Le giornate internazionali di studio, promosse dal Centro studi longobardi e dagli Atenei di Catania, Basilicata, Campania, Milano, Salerno e Cattolica, affrontano queste vicende in un periodo in cui la storia insulare pare più complessa e meno indagata. Nel denso volume, infatti, attraverso la discussione di nodali temi storiografici, si indagano gli eventi che portarono alla rottura della secolare unità politica della penisola con la crisi dell’impero bizantino e l’apparire di nuovi protagonisti sulla scena europea: i longobardi e gli arabi. La dedica alla professoressa Carmelina Urso è un gesto di gratitudine di amici e allievi, riconoscenti verso una studiosa che, durante la sua lunga attività di docenza e di ricerca nell’Università di Catania, ha affrontato molte delle tematiche di storia medievale siciliana qui indagata.
Gabriele Archetti è professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; ha istituito e presiede il Centro studi longobardi fondato dalla Regione Lombardia.
Emanuele Piazza è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Catania.

giovedì 26 ottobre 2023

Monaci sullo stretto

Monaci sullo stretto
Architettura e grecità medievale tra Calabria e Sicilia
di Antonino Tranchina
pp. 232; € 45,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2023
ISBN: 9788836654840

Nel variegato orizzonte della Sicilia normanna, i cristiani di cultura greca ebbero un ruolo centrale nel plasmare gli apparati di potere e l’immaginario del sacro. ‹Gli uomini del Nord› favorirono i monaci di tradizione bizantina e la loro naturale tensione verso il modello di Costantinopoli e del monte Athos, che trovò espressione nelle nuove confederazioni monastiche create in sud Italia a partire dallo Stretto di Messina. Di questa vicenda, il volume illumina gli aspetti artistici, soprattutto la sperimentazione dei formati più adatti a un’edilizia religiosa di rinnovato prestigio, culminante nel XII secolo con il successo della chiesa cupolata a tre navate. Lo studio dei monumenti sopravvissuti e l’inedita attenzione per quelli scomparsi, attraverso una serrata rilettura di materiali e fonti scritte, consente di ripercorrere la genesi del fenomeno da una parte e dall’altra del canale, con un crescendo di caratteri strutturali, estetici e funzionali pensati per l’architettura e i suoi arredi.

Antonino Tranchina è assegnista di ricerca all’Università di Bologna e docente a contratto presso l’Università di Udine. Ha studiato Lettere e Arti visive all’Università degli studi di Palermo e di Bologna e ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma; è stato borsista postdoc alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, dove ha lavorato anche come assistente scientifico della Direzione. La sua produzione è focalizzata sulle arti e l’architettura del Medioevo alto e centrale tra l’Europa e Bisanzio, con particolare attenzione al sud Italia. In ordine ai suoi interessi, collabora a progetti di ricerca nazionali e internazionali sull’arredo liturgico del Mezzogiorno, la circolazione delle culture artistiche nel Mediterraneo medievale, la cartografia storica e la fortuna del Romanico nell’Occidente contemporaneo.

venerdì 4 agosto 2023

Mistero bizantino

Mistero bizantino
La verità sepolta
di Anselmo Madeddu
pp. 384, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Algra Editore, 2023
ISBN: 978-88-9341-676-4

Anno 1968, il giovane Totò Salinas trova in un antico palazzo di Ortigia un manoscritto con un inedito codice bizantino, occultato da sempre dalla Chiesa. Sotto l’apparente aspetto di un’agiografia, il documento smascherava una scomoda verità, facendo luce sull’oscuro assassinio dell’imperatore Costante II, vittima di uno strano complotto a Siracusa, dove aveva trasferito la capitale dell’impero per contrastare l’avanzata dell’Islam… Anno 668, il monaco Venanzio, l’autore del codice, sfuggito a un misterioso attentato a Bisanzio, giunge in Sicilia, ma il suo arrivo nel monastero di San Pietro ad Bajas dà vita a un’agghiacciante serie di delitti. Solo allora Venanzio comprende di essere finito, suo malgrado, al centro di un pericoloso intrigo internazionale, con arabi e bizantini che si contendono l’arma con la quale dominare il mondo: il fuoco greco! Non gli rimane che una sola possibilità per salvarsi: fuggire dal monastero e sventare il complotto… Anno 1968, Totò intanto si accorge che tutti quelli che, come lui, avevano letto il codice erano morti in circostanze molto misteriose…
Anselmo Madeddu, medico e scrittore, vive e lavora a Siracusa, dove è Presidente dell’Ordine dei Medici e dirigente della ASP. Docente di Epidemiologia e di Management Sanitario presso l’Università di Catania, si è occupato di ambiente e tumori, pubblicando numerosi articoli scientifici. Cultore di interessi storici e letterari, cura una rubrica di focus storici sul quotidiano “La Sicilia” e ha pubblicato diversi saggi, tra i quali La Peste del Sonno (1993), Vittorini da Robinson a Gulliver (1997), Ortigia tra il Mare e il Mito (2009), Il re nudo e i suoi fratelli (2015), Syrakosion (2021). Il romanzo La verità sepolta è il suo esordio nel settore narrativo e rappresenta il primo volume della trilogia Mistero bizantino.

mercoledì 17 maggio 2023

Poteri e istituzioni politiche in Italia meridionale e in Sicilia in epoca medievale

Poteri e istituzioni politiche in Italia meridionale e in Sicilia in epoca medievale
di Raffaele Iula
pp. 100, € 12,00
Francesco D'Amato Editore, 2023
ISBN: 9788855250924

Questo volume non vuole presentare solamente un compendio di storia politica dell’Italia meridionale altomedievale, di cui non mancano ad oggi validi manuali. La narrazione storica funge piuttosto da punto di partenza per analizzare l’evoluzione dei principali titoli adoperati e concessi ai vari potentati del Mezzogiorno, prima longobardo e poi normanno. Il fine ultimo consiste dunque nel considerare gli strumenti titolografici di governo che furono adoperati, nei contesti più diversi, nei circuiti del potere della Langobardia minor. Si è voluto, in tal modo, fornire un agile mezzo di consultazione per porre al meglio le basi atte ad inquadrare il panorama storico-economico e monetale del Mezzogiorno continentale ed insulare fino alla costituzione del Regno normanno di Sicilia ad opera di Ruggero II (1130-1154).
Raffaele Iula è laureato in Archeologia e Storia delle Arti all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Da diversi anni si occupa di numismatica, con particolare attenzione per l’Italia meridionale.

giovedì 27 aprile 2023

Politica e Chiesa nella Sicilia angioina (1266-1282)

Politica e Chiesa nella Sicilia angioina (1266-1282)
di Luciano Catalioto
pp. 248, € 16,00
Aracne, 2022
ISBN: 979-12-218-0146-0

La ricerca monografica Politica e Chiesa nella Sicilia angioina è diretta ad analizzare le vicende relative alla Sicilia nel corso dell'Età angioina (1266-1282), con particolare riferimento ai rapporti politici instaurati tra Carlo I d'Angiò e le complesse realtà religiose dell'Isola. In modo specifico, dopo un quadro storico teso a definire le fasi della conquista in senso ampio, sono analizzati gli indirizzi dell'amministrazione angioina in relazione alle singole strutture ecclesiastiche siciliane, sia episcopali sia monastiche, e sono evidenziate le politiche di conduzione adottate dai vescovati e dalle chiese regolari, attraverso un'analisi documentata di tutti gli arcivescovi, vescovi e rettori delle chiese e delle abbazie in Sicilia (Messina, Palermo, Monreale, Catania, Agrigento, Siracusa, Lipari-Patti, Cefalù, Mazara, Trapani, Marsala, Troina, ecc.). Il ricorso a fonti documentarie, molte delle quali prima inedite (come il Tabulario di Santa Maria Nuova di Monreale e molte carte del fondo dell'Archivio Capitolare di Patti, inseriti in appendice), ha consentito in particolare di tracciare per la prima volta un profilo approfondito di alcune figure di ecclesiastici che furono ai vertici del potere nel corso del Ventennio preso in esame.
Luciano Catalioto è docente di Storia medievale e Metodologia della ricerca storica medievale (M–STO/01) presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM) dell’Università degli Studi di Messina. Dal 2003 è membro di tutti i collegi di Dottorato di Ricerca proposti dall’Ateneo di Messina (attualmente in Scienze Umanistiche), ha preso parte a gruppi di ricerca nazionali ed esteri, ha ricoperto responsabilità accademiche e scientifiche (comitati scientifici ed editoriali, direzione di collane storiche) e ha partecipato come relatore e direttore a numerosi convegni. Si è prevalentemente interessato di strutture politiche, sociali ed economiche relative al Mezzogiorno medievale dagli anni dell’emirato al tardo Quattrocento. Autore di numerosi saggi editi in sedi specializzate italiane ed estere, ha attualmente all’attivo circa ottanta pubblicazioni tra monografie, saggi e articoli, presenti e consultabili nel catalogo del MIUR, tra cui un’indagine sulla Sicilia in età angioina che ha ottenuto il Premio Internazionale di Studi Etnoantropologici.

venerdì 29 aprile 2022

Vento di libertà

Vento di libertà
di Lelio Bonaccorso
prefazione di Nadia Terranova
pp. 160, € 17,50
Tunuè, 2022
ISBN: 9788867903627
 
Nel 1266 la Sicilia, fino ad allora governata dalla dinastia svevo-normanna, passa sotto il dispotico giogo degli Angioini. Mentre i dominatori si permettono ogni libertà, il popolo si dibatte fra tributi insostenibili, fame e ingiustizia. In questo scenario si intrecciano le vite di Dina e Jacques: lei siciliana, lui francese, due mondi lontani, diversi, ma uniti da un sentimento profondo. Nel 1282 il malcontento popolare esplode nella rivoluzione del Vespro: al grido di Antudo si risvegliano le coscienze dei siciliani che con fierezza ovunque si ribellano agli oppressori. Spinte da un profondo amore per la libertà, due donne – la stessa Dina e la sua amica Clarenza – sfideranno la morte, lottando in nome di colei che infonde coraggio nei propri figli: la grande Sicilia, madre di vita e preziosa custode dei popoli.
 
Finzione e realtà storica si intrecciano perfettamente in un graphic novel che ci restituisce l’importanza di tematiche centrali, ieri come oggi: il pregiudizio verso lo straniero, il diverso, l’amore come motore per il raggiungimento della salvezza. Una storia al femminile che celebra il coraggio e la determinazione di due donne.
Lelio Bonaccorso è fumettista, illustratore e insegnante presso le Scuole del Fumetto di Palermo e Messina. Il suo primo graphic novel è Peppino Impastato, un giullare contro la mafia, sceneggiato da Marco Rizzo. La collaborazione si rinnova con Gli ultimi giorni di Marco Pantani, Primo, Que Viva el Che Guevara, su una versione a puntate di Gli Arancini di Montalbano per La Gazzetta dello Sport e su Jan Karski l’uomo che scoprì l’Olocausto. Nel 2014 pubblica 419 Africa Mafia, sceneggiato da Loulou Dédola e nel 2021 Caravaggio e la ragazza, scritto da Nadia Terranova. Con Tunué ha già pubblicato The passenger con Marco Rizzo e il regista Carlo Carlei.

giovedì 21 aprile 2022

Viceré di Sicilia

Viceré di Sicilia
Arte e committenza all'ombra della storia. L'età aragonese (1415-1516)
di Francesco Paolo Campione
pp. 440, € 48,00
Kalós, 2022
ISBN: 979-12-80198-20-4
 
Sul finire del Medioevo, e nel volgere di poco più di un decennio, la Sicilia da regno autonomo diviene uno stato satellite dell’Aragona governato da un viceré di volta in volta inviato dalla nuova madrepatria spagnola. È l’inizio di un lento ma irrevocabile declino politico che avrà ricadute che non è difficile individuare persino oggi. Eppure quell’epoca coincide con una prodigiosa fioritura artistica, come se l’arte, tradizionale strumento di legittimazione della volontà sovrana, fosse allo stesso tempo risposta – l’unica rimasta – per riaffermare i caratteri di una cultura che sul duplice tessuto dell’apertura al nuovo e del radicamento alla tradizione aveva cucito il vessillo della propria identità. Nel periodo compreso tra l’arrivo del primo viceré e la fine della dinastia di Trastámara approdano nell’isola artisti come Domenico Gagini e Francesco Laurana, capaci di riscrivere il linguaggio della scultura nelle forme di un incipiente Rinascimento; è il tempo del Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis e della pittura rivoluzionaria di Antonello, delle singolari soluzioni costruttive di Matteo Carnilivari e della gioventù operosa di Antonello Gagini, vero anello di congiunzione verso un mondo che ormai si affacciava alla modernità. Questo libro attraversa quel secolo di storia artistica e culturale, “interrogando” alcune di quelle esperienze pittoriche, scultoree e architettoniche alla ricerca di risposte che, in molti casi, non mancheranno di sorprendere il lettore.
Francesco Paolo Campione insegna Museologia e Storia del collezionismo all’Università degli Studi di Messina, dove tiene anche il corso di Storia dell’arte moderna e coordina il corso di studi magistrale in Turismo e Spettacolo presso il Dipartimento di Scienze cognitive. Nei suoi studi ha costantemente indagato i rapporti tra la storia delle immagini e le implicazioni simboliche ed estetiche che sottendono. Tra le sue pubblicazioni, La regola del Capriccio. Alle origini di una idea estetica (2011), Discorsi sulla superficie (2015), Le metamorfosi di Caravaggio (2018). Per Kalós ha scritto Palermo. Memoria di una capitale (2013), e ha contribuito alla stesura dei volumi Guida istruttiva su Palermo e Monreale (2015) e Palermo, l’arte e la storia (2016).

venerdì 14 gennaio 2022

Manfredi di Svevia

Manfredi di Svevia
Erede dell'Imperatore, nemico del papa, protagonista del suo tempo
di Paolo Grillo
pp. 292, € 22,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-640-7
 
Di Manfredi di Svevia si ricorda soprattutto il celebre ritratto tracciato da Dante nel Purgatorio (“biondo era, bello e di gentile aspetto”), mentre la sua esperienza quale re di Sicilia (1258-1266) è da molti considerata una semplice appendice minore del grande regno del padre, Federico II. Schiacciato fra il poeta e l’imperatore, Manfredi è stato spesso ridotto a un’immaginetta oleografica, ritratto come il bel giovane morto troppo presto e vittima di una sorte ingiusta e delle trame dei papi e di Carlo d’Angiò. In tal modo, però, non si rende giustizia a una figura ben più complessa e sfaccettata, in grado di scalare il trono partendo dalla posizione di figlio illegittimo e di giungere, per qualche anno, a essere uno dei sovrani più potenti del Mediterraneo.

Questo libro vuole ricostruire i molti volti di un uomo che fu amante della filosofia e della musica e spietato persecutore dei propri nemici, protagonista di un’ascesa conquistata con abilità e cinismo e abilissimo promotore della propria immagine, custode del ricordo della grandezza paterna e complice degli abusi degli zii materni. Comunque, uno dei grandi protagonisti della vita europea del Duecento.
Paolo Grillo è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano e studia la storia della penisola italiana nei secoli centrali del Medioevo. Fra i suoi libri più recenti Le porte del mondo. L’Europa e la globalizzazione medievale, Milano 2019. Con la Salerno Editrice ha pubblicato, tra gli altri, La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento, Roma 2018.

martedì 4 gennaio 2022

I normanni nel Sud. 1016-1130

I normanni nel Sud. 1016-1130
di John Julius Norwich
Traduzione dall'inglese di Elena Lante Rospigliosi
pp. 592, € 17,00
Sellerio, 2021
EAN: 9788838942709
 
La conquista normanna di Sicilia e dell’Italia meridionale è l’epopea più avvincente che ci giunge dal Medioevo. Un pugno di guerrieri poveri chiamati, dal villaggetto di Hauteville in Francia del Nord, a battersi, con la forza, con il coraggio e con l’astuzia, contro bizantini, longobardi, saraceni: è l’esempio chiaro di cosa volesse dire in quell’epoca essere cavaliere. E il risultato, strabiliante agli occhi di papi e imperatori, fu l’edificazione in poco più di un secolo, su terre favorite dalla natura, del regno più florido e moderno del tempo, guidato da una linea dinastica, gli Altavilla, breve e favolosa. Una storia di uomini, di armi e di bellezza (la bellezza che conosciamo con il nome di «stile arabo-normanno»), che è un romanzo. Ed infatti John Julius Norwich, nel ricostruirla con completa esattezza, ha scelto una via originale, inventando, si può dire, una storiografia narrativa.

Prima dell’arrivo, a metà anni Sessanta, di questo gioiello dell’arte di raccontare la storia, perfino il lettore più accorto non aveva la possibilità di conoscere bene i normanni del Sud nell’anno Mille. «Il mio intento – spiega l’autore – era di presentare al lettore medio un tipo di libro che io stesso avrei voluto leggere in occasione della mia prima visita in Sicilia».
Ma fece di più: con la cordialità, l’interesse e la curiosità che trasmetteva, contribuì decisamente alla nascita di una tenace, quasi mitica, visione di un magnifico passato. Norwich lo sintetizza così: «Qui, al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani; magnifica inconfutabile testimonianza di un’era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell’Europa medievale e raramente eguagliata nei secoli che seguirono». Un colorato affresco che rappresenta il mescolarsi di culture e genti quale fonte di civiltà, ed è, in questi anni di migrazioni e trasferimenti, una lezione eloquente.
E l’autore lo dipinge da scrittore, con la freschezza, l’entusiasmo, di una scoperta che riguarda gli umani; l’ardore che deriva dal trasporto dello storico verso i luoghi di cui tratta; una scrittura elegante e carica di umorismo, ma priva di superbia e di ogni trucchetto mestierante; l’emozione di un dramma; e lo spettacolo di personaggi grandiosi.
John Julius Norwich, visconte di Norwich (il suo vero nome era John Julius Cooper, 1929-2018), lasciato il corpo diplomatico per dedicarsi alla scrittura, è stato storico, curatore di mostre, autore di molti documentari per radio e tv, e ha presieduto diverse associazioni di beneficenza e di difesa del patrimonio artistico. Ha scritto decine di libri di storia, occupandosi, oltre che di Normanni e di Sicilia, di Venezia, dell’Impero bizantino. Questa casa editrice ha pubblicato Breve storia della Sicilia (2018) e Il Mare di Mezzo. Una storia del Mediterraneo (2020).

mercoledì 3 febbraio 2021

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d'Angiò al Trecento

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d'Angiò al Trecento
di Ferdinando Maurici
Presentazione di Henri Bresc
pp. 648, € 48,00
Kalòs Edizioni, 2021
ISBN: 979-12-80198-04-4
 
Il volume – come suggerisce Henri Bresc nella sua presentazione – è la sintesi di numerose ricerche di castellologia che Ferdinando Maurici ha intrapreso fin dall’ormai lontano 1980: sul primo incastellamento bizantino, sui rari fortilizi di epoca musulmana, sull’intenso fiorire di fortezze e di abitati cinti da mura a cura dei Normanni, sui castra e palazzi di Federico II e infine sul doppio e massiccio movimento di creazione di castelli e di borghi fortificati del Trecento, a opera della monarchia rediviva con Federico III, poi della nobiltà sempre più indipendente da un potere centrale indebolito.
Questa vasta indagine, somma di una vita di studio teorico, da storico e da archeologo, di prospezioni sul terreno, di scavi su punti particolarmente significativi e di divulgazione del sapere accumulato, animando lavori enciclopedici sulle fortezze medievali dell’isola e sul loro destino moderno, si accompagna – continua Bresc – a una riflessione anche colorita, spesso nostalgica, sempre ironica, ogni tanto amara e pessimistica che oppone la bellezza di un tempo allo squallore del paesaggio urbano e periurbano odierno, per finire però con una luce di speranza, il rinnovato interesse delle amministrazioni comunali e delle popolazioni per i castelli già abbandonati dall’aristocrazia e lasciati cadere a pezzi.
Ferdinando Maurici (1959) dopo la laurea in Lettere e un dottorato di ricerca in Storia Medievale a Palermo ha continuato gli studi nelle Università di Barcellona e di Bamberg, conseguendo un Master in Archeologia Medievale e un secondo dottorato in Archeologia Cristiana. Abilitato come Professore Associato in Archeologia e in Storia dell’Architettura, ha insegnato Archeologia Cristiana e Medievale presso le Università di Bamberg, di Bologna e la LUMSA.

domenica 31 gennaio 2021

Manfredi committente

Manfredi committente
Fonti e opere
di Francesca Soffientino
pp. 288, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833134710
 
Manfredi di Svevia – principe di Taranto e poi re di Sicilia – fu oggetto di una feroce damnatio memoriae già in vita e ha poi ricevuto una minima attenzione in ambito storico.
 
Ciononostante una rivalutazione storica e storico-artistica di questo sovrano è possibile attraverso l’impiego di un metodo di ricerca basato principalmente sullo studio delle fonti letterarie e sull’analisi del materiale artistico superstite. Da questa sinergia emerge un ritratto inedito del giovane sovrano, che fu particolarmente attivo in ambito artistico nella promozione di specifiche tecniche come l’architettura, la pittura su legno o la miniatura, capaci di veicolare in ambito monumentale e privato le sue ambizioni e rivendicazioni politiche, e si distinse anche come sostenitore di generi quali la musica, il canto e la poesia che presso la corte sveva rivestivano un ruolo importante.
Francesca Soffientino è attualmente collaboratrice scientifica dell’Institut für Geschichtswissenschaft dell’Università di Bonn. Il suo principale ambito di studio è la produzione artistica degli Staufer in Italia e in Germania e l’analisi del concetto di potere e propaganda artistica in ambito europeo.

giovedì 7 gennaio 2021

Pittura medievale rupestre in Sicilia

Pittura medievale rupestre in Sicilia
Il territorio di Siracusa tra Oriente e Occidente
di Giulia Arcidiacono
pp. 396, € 98,00
Cisam, 2020
ISBN: 978-88-6809-293-1
 
Il volume indaga le relazioni artistiche intessute tra la Sicilia e i paesi del Mediterraneo medievale, assumendo come oggetto di osservazione specifica la pittura murale del territorio di Siracusa. L'area prescelta è definita nei suoi confini dalla consistenza stessa del patrimonio pittorico sopravvissuto nell'isola e dalla sua distribuzione: sono specialmente le chiese rupestri siracusane a conservare infatti i loro originali, seppur frammentari, corredi decorativi, spesso perduti o attestati in modo sparso nelle altre aree del territorio siciliano. L'analisi mirata e comparativa delle testimonianze pittoriche rintracciate consente, di volta in volta, di precisarne la cronologia, di chiarirne il contenuto iconografico, di dedurne informazioni circa l'origine e la fortuna dei culti correlati, di coglierne gli aspetti stilistici, i modelli di riferimento e i loro potenziali tramiti. Trasversalmente interrogati, i dati ottenuti rinviano alle complesse dinamiche storiche e politiche che mettono in relazione la Sicilia e il mondo mediterraneo, specialmente nei secoli in cui le Crociate accelerano i rapporti tra Bisanzio, largamente intesa, e l'Occidente.
Giulia Arcidiacono è docente a contratto di Storia dell’Architettura e di Iconografia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Insegna inoltre Storia dell’Arte Medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione della stessa Università. 

giovedì 24 dicembre 2020

Costanza di Svevia. Il ritorno da regina

Costanza di Svevia. Il ritorno da regina
di Chiara Curione
pp. 296, € 18,00
Edizioni Tripla E, 2020
ISBN: 978-88-5539-107-8
 
Intrighi e tradimenti, guerre civili, lotte per la conquista del regno di Sicilia e di Puglia, nell’avvincente romanzo di Costanza di Svevia.
In questo quadro dei Vespri Siciliani, la regina Costanza, moglie di Pietro d’Aragona, rivendica il trono di suo padre facendo emergere la forza, la tenacia e la capacità di tenere gli equilibri in un posto dove tutto scoppia facilmente come in una polveriera. Accanto a lei risaltano due figure femminili: la baronessa Macalda sua rivale anche in amore e Imelda, donna medico, una delle poche donne formate alla Scuola Medica Salernitana e vista con sospetto per le sue doti e la voglia di indipendenza. 
I personaggi maschili, mossi dal desiderio di potere, sono forti e astuti, a volte mostrano debolezza, ma emerge in loro sempre il lato umano facendone nel bene e nel male uomini degni d’onore.
Una storia controversa che tocca direttamente e indirettamente tutta l’Europa, in Sicilia dove tutti bramano il potere di una zona strategica che era ed è di fondamentale importanza politica.
Chiara Curione (Bari 1962) è autrice di racconti e romanzi per ragazzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle. Organizza laboratori di lettura e di scrittura per ragazzi e i suoi testi sono stati adottati a scuola per progetti lettura. La sartoria di Matilde è il suo primo romanzo, poi ha scritto una raccolta di fiabe storiche su Federico II che ha offerto lo spunto per rappresentazioni teatrali. Tra le sue opere per ragazzi più nota il romanzo storico Un eroe dalla parte sbagliata (Besa Editore). Per lo stesso editore ha pubblicato nel 2012 la saga familiare Una ricetta per la felicità. Successivamente, con il romanzo storico Il tramonto delle aquile (EEE- Edizioni Ebook) ha ricevuto il premio della Giuria Zingarelli. Nel 2016 ha pubblicato l’opera teatrale per ragazzi Giuseppe e Maria (EEE- Edizioni Ebook). In seguito nel 2018 il libro di fiabe storiche Il falco parlante e il re bambino (La Medusa Editrice) e il racconto scritto con Laura Tullio Adama e Tonio: un’amicizia senza confini (Il grillo editore). Nel 20020 per la casa editrice Fasi di Luna ha pubblicato il racconto Le bulle, scritto con Laura Tullio e, con Tripla E, Costanza di Svevia. Il ritorno da regina.

mercoledì 28 ottobre 2020

Ruggero II

Ruggero II
Il conquistatore normanno che fondo il Regno di Sicilia
di Glauco Maria Cantarella
pp. 304, € 22,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-527-1
 
Ruggero II è l’artefice di un cambiamento epocale. Senza la sua azione non soltanto la storia d’Italia ma quella dell’intera Europa sarebbe stata totalmente diversa.

A lui si deve la creazione del nuovo Regno di Sicilia che durò circa un ventennio e fu tutt’altro che incontrastata e irresistibile, ma alla fine produsse una delle maraviglie della storia: un’entità che non cessa di incantare e stupire, intrisa, come le grandi opere d’arte, dei corredi della dignità regia; dell’imponente e moderno corpo di leggi sistematizzato nel XIII secolo; dei personaggi di diversa provenienza ed estrazione che sono stati le braccia e gli occhi del re ma anche il suo cervello, indirizzando spesso le sue decisioni.
Ma chi era davvero Ruggero il Normanno? Guerriero, legislatore, statista, promotore delle arti. Il suo mito supera, come sempre avviene, la realtà storica, ben più complessa e significativa. Il fondatore del Regnum Sicialiae non ha scritto lettere e quanto ai pochi documenti che ha lasciato non si può essere certi che siano stati dettati da lui (anzi, c’è perfino chi sospetta non fosse alfabetizzato). Le testimonianze sono tutte esterne, sono cronache amiche e nemiche, documenti e lettere ora ostili, ora apologetiche, e passi delle storie generali scritte a partire dal secolo XIII nei Paesi islamici.
Da queste basi l’autore ha tentato di ricostruire la traiettoria di Ruggero II anno per anno, nel tentativo di stabilire le circostanze, le progressioni e le intermittenze del suo operato. Che ha dato vita, pur con difficoltà e contraddizioni, all’entità statuale più longeva nella storia d’Italia dopo la fine dell’Impero di Roma.
Glauco Maria Cantarella ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Bologna ed è membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma. Ha studiato la dominazione normanna nell’Italia meridionale, le relazioni tra papato e impero. Per la Salerno Editrice ha pubblicato Gregorio VII (Roma 2018), premio .Livio Giuseppe Borghese 2019.