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sabato 28 dicembre 2024

Il Romulus della Recensio Gallicana

Il Romulus della Recensio Gallicana
A cura di Simona Martorana
pp. VIII-252, € 44,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-208-4

Tra le redazioni comunemente note del Romulus, la Recensio Gallicana è la più diffusa nell’Europa medievale. Fonte a sua volta di riscritture e volgarizzamenti, è quella che ha contribuito a far conoscere all’Occidente latino le favole di Fedro, di cui il Romulus costituisce la parafrasi mediolatina per eccellenza.

Questo volume presenta una nuova edizione critica del testo basata su una revisione della tradizione manoscritta, con traduzione italiana e brevi note di commento, che rendono conto dei rapporti con il modello fedriano, con le altre redazioni del Romulus e, più in generale, con il resto della tradizione favolistica tardoantica e medievale.

venerdì 22 dicembre 2023

Le favole di Oddone di Cheriton

Le favole di Oddone di Cheriton
a cura di Valentina Piro
pp. VIII-296; € 46,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-288-6
 
Le favole di Oddone di Cheriton costituiscono, insieme all’Esopus attribuito a Gualtiero Anglico, una delle antologie favolistiche in latino più celebri nel Medioevo. L’opera, scritta nel XIII secolo in Inghilterra, si diffuse in tutta Europa, raggiungendo la Francia, l’Italia, la Germania, la Boemia e, tramite i suoi volgarizzamenti (Les Parables Maystre Oe de Cyrintime, Libro de los gatos, Chwedlau Odo), anche la Penisola iberica e l’Irlanda. Il testo è giunto così fino a noi in settantadue manoscritti che ne testimoniano il successo, particolarmente ampio nella Germania del XIV e del XV secolo.

La raccolta trae i suoi principali elementi di novità dalla fusione tra materiali esopici, la favolistica orientale, i bestiari, l’epica animale e l’esegesi, e dalla risemantizzazione in chiave allegorico-religiosa delle morali, spesso rivolte contro precise categorie di individui. Il presente lavoro propone una nuova edizione critica del testo, corredata da traduzione italiana a fronte, apparato critico e note di commento, che rendono conto anche delle fonti e dei riferimenti gnomici.

mercoledì 5 ottobre 2022

Per fabulas

Per fabulas
di Paolo Gatti
A cura di Caterina Mordeglia e Antonella Degl'Innocenti
pp. X-139; € 38,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-186-5 
 
L’interesse per la favola latina rappresenta uno dei più importanti filoni di ricerca coltivati da Paolo Gatti fin dagli esordi della sua carriera. In questo volume Caterina Mordeglia e Antonella Degl’Innocenti raccolgono i suoi saggi e le sue recensioni di argomento favolistico apparsi fra il 1979 e il 2016. I contributi proposti affrontano le numerose problematiche testuali sollevate dalle favole in prosa di Ademaro di Chabannes, monaco limosino vissuto nell’XI secolo. Essi si concentrano, al contempo, sui loro complessi rapporti con la tradizione di Fedro, di cui la raccolta ademariana costituisce un testimone indiretto di primaria importanza per sanare le lacune del testo fedriano. Le indagini si rivolgono poi a numerose altre questioni relative ad alcuni snodi cruciali per la storia del testo di Fedro e, più in generale, per la ricezione della favola esopica nel Medioevo, con incursioni nella fiaba e nel folklore.
Caterina Mordeglia è professore associato di Lingua e Letteratura latina all'Università di Trento.
Antonella Degl'Innocenti è professore ordinario di Letteratura latina medievale e Agiografia presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento.

giovedì 24 marzo 2022

Marsia e Glauco

Marsia e Glauco
Esegesi, riscritture e visualizzazioni di due miti ovidiani tra Medioevo e Rinascimento
di Ilaria Ottria
pp. 532, € 24,00
Affinità elettive edizioni, 2022
ISBN: 978-88-7326-579-5
 
Nell’olio su tavola “La favola di Apollo e Marsia” di Agnolo Bronzino, realizzato negli anni 1531-1532 e dedicato a Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, Marsia compare in due delle quattro scene all’aperto di cui si compone il dipinto; tali scene lo vedono attivo nella contesa musicale con Apollo e vittima dello scorticamento inflitto dal dio come punizione per aver osato sfidare la sua autorità. Evocato da Dante come “exemplum” mitico nell’esordio del “Paradiso”, il satiro auleta Marsia è, insieme al dio marino Glauco (anch’esso citato all’inizio della terza cantica della “Commedia” in concomitanza con uno dei punti di maggiore rilievo del viaggio ultraterreno, ovvero il passaggio del pellegrino dalla Terra al Cielo), protagonista di una vicenda che attraversa epoche e generi differenti, a conferma della multiforme evoluzione dei miti classici fra Medioevo e Rinascimento. Fungendo idealmente da trait d’union tra paganesimo e cristianesimo, i racconti tratti dalle “Metamorfosi” di Ovidio assumono una molteplicità di forme e funzioni diverse; ai vari casi di ripresa, interpretazione e riscrittura offerti dai testi medievali di genere letterario, mitografico ed esegetico, si unisce infatti il rimodellamento operato dai principali rifacimenti cinquecenteschi delle “Metamorfosi” che, redatti in ottava rima e corredati di preziosi apparati iconografici, presentano significative analogie con la coeva produzione epico-cavalleresca. Tramite l’analisi del trattamento riservato ai due miti ovidiani di Marsia e Glauco, questo volume si propone di indagare come muta la riproposizione delle favole pagane tra Medioevo e Rinascimento, in un percorso che attesta il forte legame esistente tra arte e letteratura, pittura e poesia.
Ilaria Ottria è assegnista di ricerca in Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è formata e ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Si è dedicata principalmente allo studio di alcuni autori latini (Apuleio, Stazio, Virgilio e soprattutto Ovidio), con particolare attenzione alla loro fortuna nella letteratura mediolatina e in quella italiana tra Tre e Cinquecento, oltre che nell’opera dantesca. Si è pure occupata di certi esempi di ricezione dell’antico nella produzione teatrale e operistica, nonché di relazione tra letteratura e arti figurative.