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giovedì 5 settembre 2024

Medioevo Musicale

Medioevo Musicale
pp. XX-249, € 125,00
Sismel. 2024
ISBN: 978-88-9290-342-5
 
"Medioevo musicale", realizzato dalla Sezione Musica Clemente Terni e Matilde Fiorini Aragone della Fondazione Ezio Franceschini, è un efficace strumento di aggiornamento bibliografico che va a colmare un vuoto nell'area specifica della musicologia. Corredato anche da una ricca sezione discografica, il repertorio si propone di offrire, con cadenza periodica, un quadro il più possibile completo degli studi riguardanti la cultura musicale del Medioevo, dal V secolo alla fine del XV. La maggioranza delle schede bibliografiche, che derivano dallo spoglio e dalla lettura diretta di libri, riviste e bollettini, è fornita di una sintesi del contenuto dei titoli segnalati, a garanzia di una consultazione più completa e mirata.

Il repertorio si articola in sei parti.
La Parte Prima contiene le voci riguardanti gli autori e i testi anonimi, la vita musicale delle aree geografiche (regioni e stati) e delle città e istituzioni locali; la storia della musicologia e le metodologie di ricerca.
La Parte Seconda è interamente dedicata alla musica liturgica, monodica e polifonica, nonché alle sue istituzioni e alla sua storia. Nella Parte Terza sono comprese le voci sulla tradizione dei testi; sui generi non liturgici e sulla trattatistica; sulla teoria e l'analisi; sull'iconografia e sugli strumenti musicali; sui rapporti tra la musica e le altre discipline e forme d'arte. Seguono nella Parte Quarta, le opere di consultazione; nella Parte Quinta, le cronache di congressi e i volumi miscellanei; nella Parte Sesta, le incisioni discografiche. Completa l'opera una serie molto articolata di indici: dei manoscritti e delle stampe, dei luoghi, dei nomi e delle cose notevoli, degli studiosi, delle composizioni segnalate nella discografia, dei gruppi musicali, dei direttori e degli esecutori, dei CD-ROM e dei siti internet.

mercoledì 30 settembre 2020

La musica rinascimentale

La musica rinascimentale
Storia, teorie, analisi
di Francesco Rocco Rossi
pp. XII+305, € 30,00
Libreria Musicale Italiana, 2020
ISBN: 9788855430210

Dalle astratte architetture gotiche della musica del primo Quattrocento all’opulenza sonora delle esperienze tardo-rinascimentali: questo è, in estrema sintesi, l’itinerario suggerito da questo volume. Un periodo circoscritto (due soli secoli) ma ricco di esperienze artistiche spesso molto diverse e  tutte apparentate dal ricorso a un medesimo sistema semiografico, la notazione mensurale bianca, che, per l’appunto, ne costituisce il denominatore comune. Due secoli di storia densi di eventi politici e sociali di capitale importanza (Riforma e Controriforma, per es.) e di preziose innovazioni tecnologiche (pensiamo ai progressi nella costruzione di strumenti musicali o allo sviluppo dell’editoria musicale) che hanno accompagnato le varie tappe dei percorsi artistici del Rinascimento musicale europeo.
Francesco Rocco Rossi è diplomato in pianoforte presso il conservatorio di Alessandria (1985), nel 2002 ha conseguito la Laurea in Musicologia (con una tesi in filologia rinascimentale sulle Missae L’homme armè di Guillaume Faugues) con la quale ha vinto il primo premio nel Concorso Nazionale di Ricerca Silvestro Sasso dell’Associazione Culturale “Il Coretto”  di Bari (2003). Negli A.A. 2008-09 e 2009-2010 ha insegnato in qualità di supplente Storia della Musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e attualmente ricopre il medesimo incarico presso l’Isituto Musicale “Vittadini” di Pavia. Ha fatto parte del gruppo di lavoro dell’ITMI (Indici della Trattatistica Musicale) e collabora con l’AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica Italiana). Insegna Storia della Musica Antica presso l’Updim (Università Popolare di Musica) di Como, scrive regolarmente per la rivista online Cheforte.it (Opera lirica spiegata ai bambini) ed è tra i conduttori e realizzatori di programmi musicali di Radio Popolare.

sabato 15 settembre 2018

I Trovatori

I Trovatori
Musica e poesia. I prima cantautori della storia.
di Marcello Schembri
pp. XII+324, € 33,00
Zecchini Editore, 2018
ISBN: 978-88-6540-198-9

C’aisi vauc entrebescant los motz e.l so afinant: lengua entrebescada es en la baizada.
(Così vado intrecciando le parole e affinando la melodia: [come] la lingua è intrecciata nel bacio.)
Bernart Marti (metà XII secolo), Bel m’es lan latz la fontana.
Per la prima volta un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d'oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. Per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte — la musica e la poesia — al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensì, più propriamente, poetico-musicale. Per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un'epoca tra le più affascinanti della storia dell'Occidente.

venerdì 10 novembre 2017

Il Medioevo: i luoghi, i protagonisti, gli strumenti, la scrittura e le immagini

Il Medioevo: i luoghi, i protagonisti, gli strumenti, la scrittura e le immagini
di Maurizio Mingardi, Maurizio Padovan, Nicola Sansone
pp. 160, € 19,00
Progetti Sonori, 2017
ISBN: 9788899849054

Uno strumento fondamentale per l’approccio e l’approfondimento della musica del Medioevo, per studenti, insegnanti, operatori culturali, musicisti e appassionati di musica, danza e storia.
Scopo del presente volume è fornire al lettore nuovi e semplici strumenti per cogliere, da prospettive differenti, il ruolo e la presenza della musica nella vita e nella società medievale attraverso un viaggio che dalle chiese si snoda nelle università, nei castelli, nelle piazze e nelle sfere domestiche della borghesia urbana, evidenziandone la funzione religiosa, educativa, terapeutica, politica, celebrativa e spettacolare. Per questa ragione è stata trattata una disciplina intimamente legata alla musica quale la danza, è stato dedicato un capitolo agli strumenti musicali dell’epoca e posta costante attenzione alla rappresentazione della società musicale nell’arte figurativa. Ampio spazio, inoltre, è stato dato al lungo cammino della definizione della notazione musicale, primo e straordinario strumento per la diffusione della musica, che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un linguaggio universale capace di far condividere a milioni di persone di differenti culture, lingue e religioni una medesima esperienza musicale.
La multidisciplinarietà e l’approccio inedito all’argomento presenti in questo volume sono stati possibili grazie alla formazione dei tre autori, che uniscono l’esperienza quotidiana di docenti e di musicisti alle competenze nell’ambito di storia della musica, organologia, storia della danza e iconografia.
Caratterizzato da un linguaggio semplice e capace al contempo di coniugare il rigore scientifico e metodologico, il testo rappresenta uno strumento fondamentale per l’approccio e l’approfondimento della musica del Medioevo, rivolto a studenti, insegnanti, operatori culturali, musicisti e appassionati della musica, della danza e della storia.

giovedì 27 aprile 2017

Opera completa di Nicolò del Preposto

Opera completa
Edizione critica commentata dei testi intonati e delle musiche
di Nicolò del Preposto
a cura di Antonio Calvia
pp. XCVI-356, € 96,00
Sismel, 2017
ISBN: 978-88-8450-740-2

L’opera di Nicolò del Preposto rappresenta uno dei più significativi esempi dello straordinario connubio tra poesia e musica che permeò il Trecento italiano. All’interno del corpus figurano i tre generi cardine del repertorio profano – ballata, madrigale e caccia – intonati in polifonia a due e a tre voci, secondo molteplici varietà di tecniche e soluzioni formali. La tradizione manoscritta musicale è costituita da alcune delle principali sillogi antologiche compilate in Italia tra la fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo. Il rilievo conferito a Nicolò all’interno del Codice «Squarcialupi» della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, alla stregua di quello di Bartolino da Padova, è oltrepassato solo dall’indiscusso primato della figura di Francesco Landini. Un documento d’archivio permette di collocare l’attività di Nicolò del Preposto a Firenze negli anni Sessanta, epoca in cui riveste un ruolo chiave nell’interazione tra compositori e rimatori coevi. I testi da lui intonati, d’autore o adespoti, sono caratterizzati da fitte trame di rimandi, più o meno consapevoli, alla tradizione lirica italiana, Dante in primis, e al resto del repertorio musicale arsnovistico. Ebbe probabilmente contatti diretti con importanti poeti fiorentini come Franco Sacchetti e Niccolò Soldanieri, di cui mise in musica varie rime. Intonò inoltre un componimento di Boccaccio e un prezioso madrigale trilingue, forse di Petrarca, cui è associata una virtuosistica veste canonica. L’edizione critica delle rime intonate e, separatamente, delle musiche, destinata agli studiosi e agli esecutori, è completata da un approfondito commento ed è preceduta da un’ampia introduzione che contiene l’esame della tradizione manoscritta musicale e letteraria, l’analisi della notazione, nonché un inquadramento delle composizioni all’interno del sistema trecentesco dei generi poetico-musicali.

venerdì 21 aprile 2017

Il canto beneventano

Il canto beneventano
di Thomas Forrest Kelly
Edizione aggiornata
Versione italiana e revisione a cura di Alessandro De Lillo
XXXV + 540 pagg., € 65,00
Vox Antiqua – Quilisma Press, Lugano 2017
ISBN: 9788863363975
Appare finalmente in lingua italiana, dopo un’attesa di molti anni, The Beneventan Chant di Thomas Forrest Kelly: “ho sempre trovato singolare che uno studio dedicato a un importante patrimonio italiano fosse disponibile solo in lingua inglese”, secondo le parole dell’autore.
Il canto beneventano. Edizione aggiornata di Thomas Forrest Kelly si presenta al pubblico italiano in una veste rinnovata nei contenuti, negli esempi musicali (aggiornati sulla base delle recenti acquisizioni scientifiche e realizzati per questa edizione in notazione quadrata), nell'apparato critico e bibliografico, nel numero di manoscritti contenenti canto beneventano, arrivando a includere scoperte recentissime, ancora in fase di studio.
Il profilo dell'opera, edita nella collana “Monographiae” di VoxAntiqua, è stato tracciato per consentirne l’inserimento a pieno titolo nello straordinario trittico costituito dal volume XXI della Paléographie musicale (con le riproduzioni in facsimile di tutti i testimoni manoscritti beneventani), dal recente volume IX dei Monumenta Monodica Medii Aevi (“The Music of the Beneventan Rite”, di T. F. Kelly e M. Peattie, con le trascrizioni dell'intero repertorio beneventano) e, per l'appunto, da Il canto beneventano. Edizione aggiornata (versione italiana e revisione a cura di Alessandro De Lillo) che fornisce l'indispensabile supporto storico e teorico per chiunque voglia accostarsi alla conoscenza di questo affascinante repertorio.
Fino al 31 maggio 2017, è possibile sottoscrivere la prenotazione del volume al prezzo speciale di € 50,00 semplicemente inviando una richiesta a: musidora.libri@libero.it, specificando il numero di copie desiderate e i dati per la spedizione.
La spedizione in Italia sarà effettuata con posta raccomandata al costo di € 5,50
Al momento della pubblicazione saranno inviate le istruzioni per il pagamento.

lunedì 20 luglio 2015

Musica e poesia nel Trecento italiano

Musica e poesia nel Trecento italiano
Verso una nuova edizione critica dell'«Ars Nova»
Atti del convegno 2-3 dicembre 2013
A cura di Antonio Calvia e Maria Sofia Lannutti
pp. XII-360, € 62
Sismel, 2015
ISBN: 978-88-8450-651-1

Indice:
PREMESSA. SIGLE DEI MANOSCRITTI CITATI. L. Jennings, New Observations on the Literary Transmission of "poesia per musica" from the Italian Trecento - D. Checchi, I versi della musica: il problema dell'autorialità letteraria nel repertorio dell'"Ars nova" italiana - M. S. Lannutti, Polifonie verbali in un madrigale araldico trilingue attribuito e attribuibile a Petrarca: "La fiera testa che d'uman si ciba" - M. Caraci Vela, Le intonazioni polifoniche de "La fiera testa che d'uman si ciba": problemi di contestualizzazione e di esegesi - A. Calvia, Presunte anomalie e intertestualità verbale e musicale nell'opera di Nicolò del Preposto - M. Epifani, Una prospettiva ecdotica per le notazioni del Trecento Italiano - M. Mangani - D. Sabaino, L'organizzazione dello spazio sonoro nell'opera di Nicolò del Preposto. APPENDICE: 1. «La fiera testa che d'uman si ciba», edizione a cura di A. Calvia, M. Caraci Vela e M. Sofia Lannutti - 2. «La douce çere d'un fier animal», edizione a cura di M. Epifani e M. S. Lannutti. INDICI.

lunedì 31 marzo 2014

Musica Instrumentalis Mediaevalis

Musica Instrumentalis Mediaevalis
Analisi delle forme musicali strumentali in Joahnnes de Grocheo
di Enrico Baldassarre
pp. 228, € 25,00
Il Salentino Editore, 2014
ISBN: 978-88-96446-13-3

La musica strumentale è degna di essere menzionata nelle trattazioni teoriche e Johannes de Grocheo infatti nell’ambito della musica simplex, la monodia profana, cita tre tipologie di cantilenae, forme strumentali,  rotundellus, ductia e stantipes. Nella presente  si comparano le definizioni offerte da Grocheo con le testimonianze musicali sopravvissute nei manoscritti f. fr. 844 della Biblioteca Nazionale di Parigi e Additional 29987 della British Library, al fine di riscontare analogie e differenze tra quanto stabilito nel De musica e il repertorio sopravvissuto. Era oggetto di studio all’Università di Parigi nella seconda metà del XIII secolo la teoria dei modi significandi, ovvero l’analisi dei procedimenti di produzione e comunicazione del significato. Grocheo descrisse esattamente la musica e la notazione musicale come uno dei sistemi di segni creati dall’uomo per comunicare significati e sottolineò altresì la funzione del codice, cioè di insieme di regole di utilizzazione che il trattato svolge nei confronti della notazione. Riguardo alle forme musicali strumentali egli descrive con precisione le caratteristiche proprie di ognuna.  L’analisi del processi compositivi e il rilevamento delle caratteristiche ritmico-melodiche ha avuto come scopo la ricerca della definizione del canone estetico musicale dell’epoca che spero consenta di comporre ex novo le forme strumentali medievali, al di fuori di una mera centonizzazione. La presente trattazione si conclude infatti con delle composizioni musicali originali da me composte su modello delle forme musicali strumentali del Medioevo e spero sia un utile sussidio per chiunque si appassioni a tale repertorio e voglia ricreare tale stile in nuove composizioni.

giovedì 19 dicembre 2013

De Musica Mensurabili

De Musica Mensurabili
Manuale di notazione rinascimentale
di Francesco Rocco Rossi
pp. 11+236, € 25,00
Libreria Musicale Italiana, 2013
ISBN: 9788870967463
 
Questo manuale è articolato in diciotto capitoli che, partendo dagli elementi basilari della notazione quattrocentesca (chiavi e figure di durata), accompagneranno i lettori alla graduale acquisizione di tutte le tecniche (imperfezione, alterazione, proporzioni, color, ecc) necessarie per una trascrizione corretta della musica rinascimentale e coerente con le moderne tecniche di edizione. Desidero ribadire con chiarezza che si tratta di un manuale e non di una disamina musicologica sulla riflessione teorica sulla notazione rinascimentale. Le diverse sfumature mensuralistiche e i molteplici orientamenti dottrinali che agitarono la scena trattatistica del XV/XVI sec. (penso alla vis polemica di Johannes Tinctoris e alla querelle che ha visto come protagonista Franchino Gaffurio) sono indubbiamente argomenti di estremo interesse nonché parecchio importanti per le ricadute che ebbero nella prassi mensurale dell’epoca e per questo motivo, inevitabilmente, se ne fa menzione qua e là nelle pagine di questo volume. Ho deciso, però, di non entrare nel merito delle questioni teoriche limitandomi a segnalarne le problematiche e delegando, laddove necessario, alla monografia di Anna Maria Busse Berger per gli approfondimenti del caso. Questo perchè ho ritenuto opportuno mantenere l’esposizione nei binari di un pragmatismo manualistico.
Francesco Rocco Rossi è musicologo. Laurea in Musicologia (110/110 con lode e dignità di stampa), Facoltà di Musicologia di Pavia –Cremona. Titolo della tesi: Guillaume Faugues e l’ambiente napoletano del tempo di Tinctoris. Un caso di filologia d’autore: le due versioni della Missa L’Homme Armé.
Redattore musicale di Radio Popolare e ideatore e conduttore di programmi radiofonici di divulgazione musicale è autore di numerose pubblicazioni e articoli scientifici.
Scopri di più sul suo blog Musicologia Attiva.