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venerdì 16 aprile 2021

1289 La battaglia di Campaldino

1289 La battaglia di Campaldino
di Federico Canaccini
pp. 256, € 20,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858143902
 
L’11 giugno 1289, a Campaldino, nella angusta valle del Casentino, si scontrano due grandi eserciti capeggiati da Firenze e da Arezzo. 20.000 fanti e oltre 2.000 cavalieri divisi da rivalità ideologiche, volontà egemoniche e interessi economici. Infatti le città toscane sono tutte guelfe e Firenze è ormai assurta al rango di vera e propria potenza regionale, i Ghibellini sono ridotti all’esilio e trovano rifugio in sparuti capisaldi come Pisa e Arezzo. La guerra che si apre allora è per una parte una guerra di sopravvivenza, a fronte di un contesto internazionale che vedeva il campo imperiale in gravissima difficoltà, per l’altra è di affermazione di un dominio e di una centralità che non accettano rivali o resistenze. Dopo due anni dall’andamento incerto e dalle sorti altalenanti, il conflitto si decide in un unico scontro. Una battaglia entrata nella storia perché non si trattò soltanto dell’ennesima guerra tra Comuni, così frequenti nel Medioevo italiano, ma anche tra fazioni e persino di guerra civile, militando fuorusciti nell’uno e nell’altro schieramento. A Campaldino, tra i cavalieri della prima schiera, quelli che avrebbero dovuto eseguire le azioni più temerarie, vi è un giovane Dante Alighieri che non dimenticherà facilmente le scene agghiaccianti di quel giorno di sangue, lasciandone traccia nella sua Commedia.

Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e attualmente insegna Paleografia e Filosofia medievale alla Università Pontificia Salesiana di Roma. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di Questioni quodlibetali e di trattati astrologici inediti. È assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”, di cui cura la rubrica d’apertura. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Per Laterza è autore di 1268. La battaglia di Tagliacozzo (2018).

martedì 9 marzo 2021

Arezzo e gli aretini nella Divina Commedia

Arezzo e gli aretini nella Divina Commedia
di Stefano Pasquini
pp. 208,€ 15,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Mauro Pagliai Editore, 2020
ISBN: 978-88-564-0460-9 
 
Introdotto da Riccardo Nencini, il saggio analizza un tema finora poco indagato dagli studiosi, quello del rapporto tra la Divina Commedia e la provincia di Arezzo.

Passando in rassegna i personaggi presenti nel poema, l’autore ricostruisce le vicende che li videro protagonisti: dagli episodi che portarono alle condanne al rogo di Griffolino e Maestro Adamo, incontrati da Dante nell’Inferno, alle imprese di Buonconte di Montefeltro, fra le quali principalmente la celebre battaglia di Campaldino (1289), la cui storia è illustrata in modo particolareggiato, alla poesia di Guittone d’Arezzo, la cui figura viene approfondita dal punto di vista biografico e letterario.
Dalle pagine del volume emerge la relazione che Dante ebbe con la città in cui trascorse periodi del suo esilio, oltre ad un’originale rilettura delle personalità aretine alla luce della teoria del “realismo figurale” di Erich Auerbach, basato sui concetti di figura e compimento.
Stefano Pasquini esercita ad Arezzo la professione di avvocato, esperto in diritto amministrativo, ma svolge da più di dieci anni un’intensa attività letteraria. Nel 2019 si è anche laureato in Scienze Umanistiche all’Università di Urbino. Ha tenuto varie conferenze di argomento letterario per l’Accademia Petrarca di Arezzo. Nel 2011 ha pubblicato con Mauro Pagliai Editore il saggio Indagine sul ‘Processo’ di Kafka. La separazione e la colpa, a cui sono seguiti i romanzi Fenomenologia del tradimento (Pagliai, 2015) e Giorno e notte (Zerounoundici, 2018) e il saggio Arezzo e gli aretini nella Divina Commedia (Pagliai, 2020).

sabato 9 novembre 2019

La battaglia di Campaldino 1289

La battaglia di Campaldino 1289
Dante, Firenze e la contesa tra i Comuni
di Kelly DeVries
traduzione di Niccolò Capponi
illustrazioni di G. Turner
pp. 113, € 12,00
LEG edizioni, 2019
ISBN: 8861025064
Campaldino fu teatro di uno degli scontri più memorabili tra guelfi e ghibellini, le principali fazioni politiche nei comuni dell'Italia centrosettentrionale. Lo scontro è stato immortalato anche nella Divina Commedia da Dante Alighieri, che vi prese parte e ne fu profondamente segnato. La cruciale battaglia annunciò l'era del predominio fiorentino sulla Toscana, e fu una delle ultime occasioni in cui le milizie cittadine si affrontarono, prima dell'ascesa militare dei condottieri nelle guerre d'Italia del '300. Lo studio, illustrato con nuove immagini, restituisce le dinamiche strategiche senza togliere spazio all'epica della guerra, ed è anche corredato da mappe accurate; propone dunque tutte le informazioni utili a immergersi nel campo di battaglia per riviverne l'impatto e comprenderne i dettagli tattici.