Visualizzazione post con etichetta botanica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta botanica. Mostra tutti i post

sabato 29 gennaio 2022

Selve oscure e alberi strani

Selve oscure e alberi strani
I boschi nell’Italia di Dante
a cura di Paolo Grillo
pp. 260, € 27,00
Viella, 2022
ISBN: 9788833138374 
 
Elemento centrale della vita delle società umane nell’età medievale, le “selve oscure” di dantesca memoria potevano essere usate come potenti metafore letterarie, ma rappresentavano anche spazi ecologici, nicchie di biodiversità, risorse economiche e oggetti di tutela giuridica. Per questo si propongono quale luogo per eccellenza di dialogo interdisciplinare.
 
Le ricerche qui raccolte presentano alcuni dei molteplici approcci possibili allo studio dei boschi nell’Italia dei secoli XIII e XIV, coinvolgendo storici e storiche della letteratura e dell’arte, della cultura e della società, dell’economia e delle istituzioni, nonché studiosi e studiose di botanica, archeologia e paleobotanica.
Paolo Grillo è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano e studia la storia della penisola italiana nei secoli centrali del Medioevo. Fra i suoi libri più recenti Le porte del mondo. L’Europa e la globalizzazione medievale, Milano 2019. Con la Salerno Editrice ha pubblicato, tra gli altri, La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento, Roma 2018.

lunedì 5 ottobre 2020

La botanica di Dante

La botanica di Dante
Piante erbacee nella “Commedia”
di Angelo Manitta
pp. 312, € 25,00
Il Convivio Editore, 2020
ISBN: 978-88-3274-398-2
 
Aggiungi didascalia
La sensibilità di Dante per l'ambiente e il suo profondo rispetto per la natura conducono ad una analisi dettagliata di alcune similitudini naturalistiche e delle presumibili fonti dalle quali il Poeta attinge. Il saggio, partendo dalla "selva oscura" e dalle varie specie di alberi che ne possano costituire la struttura, analizza il contesto letterario di quelle piante erbacee, comunemente ritenute dall'uomo infestanti, in rapporto alla idea "ecologica" di Dante, il quale sa evidenziarne anche certi aspetti positivi: il loglio, la gramigna, l'ortica, la festuca, il giunco, il trifoglio, la cannuccia di palude ed altre.
Angelo Manitta è nato il 3 Febbraio del 1955 a Castiglione di Sicilia e si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi sull’opera pirandelliana Il fu Mattia Pascal. Insegna nelle Scuole Medie Superiori e collabora con molti giornali. La sua attività letteraria gli è valsa parecchi riconoscimenti, ma la sua fama è notevolmente accresciuta dall’anno 2000, ovvero da quando ha fondato l’Accademia Internazionale Il Convivio e l’omonima rivista, dando ulteriore lustro alla piccola città di Castiglione di Sicilia. Notevole la mole di pubblicazioni, che spaziano in modo variegato per interessi, estensioni e generi, dal microtesto giornalistico allo studio storico più complesso, rivelando abilità filologiche e di traduttore non comuni.

lunedì 16 novembre 2015

Nostalgia del Paradiso. Il giardino medievale

Nostalgia del Paradiso
Il giardino medievale
di Franco Cardini e Massimo Miglio
pp. 224, € 16,00
Laterza, 2015
ISBN: 9788858121894

Un excursus storico sul passato lontano dei giardini che parte dai classici e spazia dall’età romana all’Oriente con le testimonianze più antiche del mondo egiziano e mesopotamico per soffermarsi poi sul Trecento occidentale, sull’Umanesimo e sui giardini rinascimentali. Dalle regole botaniche a quelle stilistiche, dagli allestimenti di fiori ed essenze, fioriere e fontane, sculture e labirinti, alle connessioni simboliche con le dimensioni dell’amore e della morte.
Il giardiniere medievale ripete il gesto creatore di Dio, conosce le norme sapienti che possono piegare la natura per ricreare, se non la realtà, quanto meno l’illusione dell’Eden perduto. Ma c’è anche altro: la magia delle erbe, dei fiori e delle radici che restituiscono la salute perduta, il sapore pieno di ortaggi e frutti per le mense di signori, monaci e contadini.
Franco Cardini è uno dei più importanti storici italiani, è professore emerito nell’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University.
Massimo Miglio, già ordinario di Storia medievale dell’Università della Tuscia, è presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Ha insegnato Storia medievale e Letteratura umanistica nelle Università di Salerno e Bari, Paleografia latina alla Scuola Vaticana di Paleografia e nella Scuola dell'Archivio di Stato di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Scritture scrittori e storia. Città e corte a Roma nel Quattorcento (Roma 1993); Santa Maria in Gradi (Viterbo 1996); In viaggio per Roma (Bologna 1999); Pellegrinaggi a Roma (Roma 1999); Asterischi. Tracce di storia della Tuscia (Roma 2000).