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giovedì 16 gennaio 2025

Le metafore della vita quotidiana nelle Lettere di Caterina da Siena

Le metafore della vita quotidiana nelle Lettere di Caterina da Siena
di Maria Chiara Levorato
pp. 255; € 26,00
Franco Cesati Editore, 2024
ISBN: 979-12-5496-177-3

In un tempo in cui saper leggere o scrivere era un privilegio di poche donne, Caterina Benincasa (1347-1380) compone 383 Lettere, il Dialogo o Libro e 16 Orazioni. L’epistolario della senese è un’opera di straordinario interesse culturale e letterario per la molteplicità dei destinatari, per la varietà dei temi trattati, ma ancor più per il suo linguaggio e per il suo stile metaforico. Attraverso un’approfondita analisi filologica delle metafore delle Lettere vengono dimostrate in questo volume le capacità comunicative e le abilità retoriche di una donna per secoli considerata invece come una santa illetterata (secondo la rappresentazione di Caterina nella Legenda Maior di Raimondo da Capua). Le Lettere rivelano la figura di un’autrice in grado di unire, nelle sue metafore, immagini tratte dalla vita quotidiana a complessi concetti dottrinali o morali allo scopo di rendere comprensibili e indelebili i messaggi indirizzati ai diversi destinatari.

mercoledì 21 agosto 2024

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari
di Giovanni Spalloni
pp. 336; € 33,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2024
ISBN: 979-12-5486-391-6

Negli ultimi venti anni il corpus testuale dei volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari è stato oggetto di numerosi studi, in particolare negli ambiti della storia della retorica e della traduzione medievale. Occorre tuttavia precisare che, sebbene tali contributi abbiano posto le basi della ricerca e dato un significativo apporto alla conoscenza dell’argomento, mancano ancora testi critici affidabili e un’interpretazione coerente dell’insieme testuale. Proprio per sopperire a tale mancanza, si avanza nel presente libro una proposta di edizione critica, condotta su tutto il testimoniale noto, dell’intero corpus di volgarizzamenti. L’edizione renderà per la prima volta disponibile un testo attendibile, verificato alla luce della sua tradizione, e permetterà di esplorare alcune questioni di natura sia filologica sia storico-culturale.
Giovanni Spalloni si occupa di Filologia e Lessicografia dell’Italiano medievale, con una particolare attenzione ai contatti con i testi dittaminali e cancellereschi latini coevi. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Opera del Vocabolario Italiano-CNR di Firenze.

venerdì 10 gennaio 2020

Corrispondenza. I. Lettere volgari

Corrispondenza. I. Lettere volgari
di Francesco Filelfo
Edizione critica e commento a cura di Nicoletta Marcelli
Coordinamento scientifico di Silvia Fiaschi
pp. X-286, € 56,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-948-2
 
Nel panorama dell’umanesimo italiano a fianco di numerosi e celebri autori che, sull’esempio di Francesco Petrarca, si dedicarono alla composizione di un epistolario latino, possiamo annoverarne altrettanti per ciò che concerne l’epistolografia in volgare, ma, assai rari sono i casi di umanisti che per la scrittura di lettere si siano cimentati sul doppio registro latino-volgare e, nel caso di Filelfo, con l’aggiunta del greco. Se all’Epistolario latino e greco, raccolto, rielaborato e concepito con le caratteristiche di una vera e propria opera letteraria destinata alla pubblicazione Filelfo dedicò notevoli cure per molti anni, alle lettere volgari, al contrario, l’autore non riconobbe uno statuto letterario, per cui la loro sorte è stata quella della totale dispersione, al punto che non se ne conosceva neppure il numero complessivo. Grazie a questo lavoro il corpus conta oggi 141 lettere, parte delle quali sconosciute e inedite, in larga misura autografe, indirizzate ad alcune tra le maggiori personalità della politica e della cultura del Quattrocento: fra tutti spiccano i duchi Francesco e Galeazzo Maria Sforza, Lorenzo il Magnifico e il cancelliere sforzesco Cicco Simonetta. Le lettere filelfiane che qui si pubblicano toccano molti aspetti della storia e della cultura del secolo XV, dalla politica, alla diplomazia, dalle humanae litterae, alla biografia di Filelfo stesso, per cui nella loro varietà rispecchiano a pieno la poliedrica personalità dell’autore: di ognuno di questi aspetti il volume ha cercato di dare conto con il commento ai testi, che si auspica possa costituire un utile strumento per nuove acquisizioni nell’ambito degli studi storico-letterari.

giovedì 20 dicembre 2018

Andrea Mantegna allo scrittoio

Andrea Mantegna allo scrittoio
Un profilo linguistico
di Alessandro Aresti
pp. 364, € 34,00
Salerno Editrice, 2018
ISBN: 978-88-6973-324-6

Questo studio è dedicato a uno dei più grandi artisti quattrocenteschi, Andrea Mantegna, al cui corpus documentario, 27 lettere e un contratto, (i soli documenti finora noti che sappiamo provenire dal suo scrittoio) ci si accosta per la prima volta con gli strumenti dell’analisi linguistica, con l’obiettivo principale di comprendere in che modo egli si pose rispetto agli istituti linguistici del tempo e dell’ambiente culturale in cui visse e si formò.
La ripubblicazione delle lettere in una nuova edizione filologicamente aggiornata, in linea con gli standard ecdotici odierni, offre inoltre agli studiosi, storici dell’arte in primis, una base documentaria linguisticamente e testualmente più salda rispetto alle edizioni precedenti, e per tale ragione suscettibile di offrire un’interpretazione più puntuale di alcuni passi. Il lavoro editoriale è arricchito di un’analisi paleografica delle diverse tipologie di scrittura presenti, utile all’individuazione delle diverse mani e, dunque, alla distinzione fra documenti autografi e idiografi.
Alessandro Aresti è Marie Curie Fellow all’Opera del Vocabolario Italiano (CNR, Firenze) e insegna Lingua italiana all’Università del Dalarna (Svezia). È vicedirettore dell’annuario «Lid’O. Lingua italiana d’oggi».

giovedì 22 giugno 2017

Eloisa e Abelardo. Lettere

Eloisa e Abelardo. Lettere
di Pietro Abelardo
a cura di N. Cappelletti Truci
pp. 400, € 11,00
Feltrinelli, 2017
ISBN: 8807902710

"Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono nè dispiacermi nè sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l'infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E cosi, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l'animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell'animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell'anima dolente: 'Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?'. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: 'La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore'. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell'anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute."