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martedì 25 febbraio 2025

Autografi dei letterati italiani

Autografi dei letterati italiani
Il Quattrocento, to. II
A cura di: Francesco Bausi, Maurizio Campanelli, Stefano Carrai, Teresa De Robertis, Sebastiano Gentile, James Hankins
pp. X-586; € 78,00
Editrice Antenore, 2025
ISBN: 978-88-8455-735-3
 
Il secondo volume dedicato agli autori del XV secolo nella serie degli Autografi dei letterati italiani è il frutto di nove anni di lavori condotti da un nutrito gruppo di massimi specialisti delle culture e delle scritture del Quattrocento italiano, sia sul versante umanistico, latino e greco, sia su quello volgare. I ventidue autori trattati si stendono su un arco cronologico che va dagli albori alla crisi finale della civiltà letteraria del Quattrocento: Leon Battista Alberti, Ermolao Barbaro, Gasparino Barzizza, Feo Belcari,Bernardino da Siena, Alessandro Braccesi, Poggio Bracciolini, Francesco Filelfo, Guarino Veronese,Costantitino Lascaris, Pomponio Leto, Antonio Manetti, Giannozzo Manetti, Lorenzo de’ Medici, Matteo Palmieri, Niccolò Perotti, Giovanni Pico, Bartolomeo Platina,Alamanno Rinuccini, Girolamo Savonarola, Giorgio Trapezunzio, Vespasiano da Bisticci. Insieme al primo, uscito nel 2013, questo secondo e ultimo volume sul Quattrocento offre un’immagine eccezionalmente ricca di un secolo straordinariamente complesso, e contiene schede che, per quantità e qualità, si possono considerare autentiche monografie, destinate a divenire punti di riferimento di ogni futura ricerca.

sabato 25 gennaio 2025

Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento

Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento
a cura di Gabriele Baldassari, Guglielmo Barucci, Luca Danzi
pp. 386; € 39,00
Milano University Press, 2025
EAN: 9791255101819

Il volume raccoglie gli atti del seminario "Tradizione dei testi lirici tra manoscritti e stampa nel Quattro-Cinquecento", tenuto a Milano il 3-4 novembre 2022. L'incontro era destinato a giovani studiosi impegnati in ricerche di prima mano sulla poesia italiana del Rinascimento, che hanno potuto così illustrare indagini capaci di illuminare singoli frammenti della nostra storia letteraria, ma anche di toccare questioni più ampie, intrecciando fecondi rapporti con discipline quali la codicologia, la storia dell'arte e della musica, lo studio dei classici. La presenza di affermati studiosi ha arricchito il seminario di un dialogo tra generazioni diverse e ha permesso ai relatori di affinare i loro contributi, che vengono offerti alla lettura nella collana open access "Consonanze", in modo da facilitare la diffusione dei risultati acquisiti. 
Gabriele Baldassari è professore associato di Letteratura italiana all'Università degli Studi di Milano ed è stato professore a contratto di Letteratura e filologia del Rinascimento all'Università degli Studi di Pavia e di Letteratura italiana presso l'Université de LAusanne.
Guglielmo Barucci (Milano 1973) è ricercatore in Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupato soprattutto di "Commedia" dantesca e di Rinascimento, cimentandosi in diversi generi (soprattutto, però, storiografia ed epistolografia).
Luca Danzi è professore ordinario di Filologia della letteratura italiana all’Università degli studi di Milano. Laureato in Lettere moderne all’Università di Pavia, ha insegnato Cultura italiana all’Università di Ginevra (1984) e Letteratura italiana, come professore associato, all’Università di Milano

martedì 1 ottobre 2024

La crisi linguistica del Quattrocento

La crisi linguistica del Quattrocento
di Gianfranco Folena
A cura di Ivano Paccagnella
pp. 375; € 35,00
Franco Cesati Editore, 2024
ISBN: 979-12-5496-178-0

«Quella esperienza così concreta […] mi affezionò durevolmente alla storia della lingua e al maestro sempre sollecito a fornire suggerimenti, schede e appunti bibliografici. Decisi che mi sarei laureato con lui su un autore del Quattrocento, il periodo fino ad allora più trascurato della nostra storia linguistica». Così Folena ricorda gli inizi dei suoi studi con Bruno Migliorini, il rientro dalla prigionia in India, il ritorno all’Università e la scelta di un secolo, cui, a partire dall’edizione della tesi di laurea del 1946 sull’Arcadia di Sannazaro, dedicherà i lavori dei primi anni della sua carriera. Sono «gli anni del noviziato fiorentino» e del raggiungimento della piena maturazione scientifica, con il libro su Sannazaro, l’edizione del Piovano Arlotto, gli studi su Poliziano, su Leonardo, su Benedetto Dei, accomunati dall’etichetta di «crisi linguistica» in cui la stessa esistenza e il ruolo della lingua italiana sembrano venire messe in forse e invece ne segnano la forza e la capacità di rinnovamento.

I testi qui editi (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati fra il 1952 e il 1965: capitali per la storia dei nostri studi storico-linguistici, la loro validità permane indiscussa a decenni dalla loro prima apparizione e ne giustifica la riproposizione alla comunità scientifica.
Ivano Paccagnella dal 1990 al 2017 ha tenuto, in qualità di professore ordinario, l’insegnamento di Storia della lingua italiana presso il Dipartimento di Studi linguistici e letterari (DiSLL) dell’Università degli Studi di Padova. Dal 2017 in quiescenza, è professore emerito di Storia della lingua italiana.

mercoledì 25 settembre 2024

Il banco Strozzi di Napoli

Il banco Strozzi di Napoli
Credito, economia e società nel Quattrocento
di Luciana Petracca
pp. 376; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254696958

Realtà composita e complessa, il Mezzogiorno tardomedievale viene qui presentato attraverso il filtro delle scritture contabili di una grande banca fiorentina: l’istituto di intermediazione creditizia impiantato a Napoli dai fratelli Filippo e Lorenzo Strozzi. Partendo dalla loro attività di mercanti e banchieri, di cui i Libri Giornali superstiti del banco napoletano e le Ricordanze offrono ampia e puntuale testimonianza, si approfondisce il tema dei rapporti e degli scambi tra i principali spazi economici del Mediterraneo occidentale nella seconda metà del XV secolo.

Lo sguardo sulla capitale partenopea, oltre ad ampliare il quadro delle conoscenze riguardo a questa importante piazza commerciale e finanziaria quattrocentesca, sugli operatori economici coinvolti e sui rispettivi raggi d’azione e d’influenza, ha consentito, attraverso un metodo induttivo, di rilevare e ricostruire diversi aspetti della vita economica e sociale del Regno di Napoli al tempo di Ferrante d’Aragona (1458-1494).
Luciana Petracca insegna Storia medievale e Didattica della storia presso l’Università del Salento. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gli Inventari di Angilberto del Balzo. Modelli culturali e vita di corte nel Quattrocento Meridionale (Roma 2013); Un borgo nuovo angioino di Terra d’Otranto (Galatina 2017); Le pergamene dell’Archivio Capitolare della collegiata di Francavilla in Terra d’Otranto (secc. XIV-XV) (Roma 2021). Per i nostri tipi ha pubblicato Le terre dei baroni ribelli. Poteri feudali e rendita signorile nel Mezzogiorno aragonese (Roma 2022).

giovedì 16 maggio 2024

L’artiglio della mangusta

L’artiglio della mangusta
di Giancarlo Mele
pp. 192; € 17,00
Edizioni Meravigli, 2024
ISBN: 9788879555296
 
Tutti temono il veleno della Vipera, salvo l’astuta Mangusta, che ne è ­immune e l’uccide…

Il nuovo, atteso romanzo di Mele, prequel del fortunato Il rapace.
Sullo scenario dell’Italia del primo Quattrocento, percorsa da bande di feroci mercenari al soldo dei vari signori, si muove la figura di Francesco Sforza, un condottiero diverso dagli altri per estrazione sociale e lungimiranza politica. Nulla sembra precluso a quest’uomo che seppe costruire il proprio destino fidando nella sola spada. A Francesco si antepone la figura cupa ed enigmatica di Filippo Maria, l’ultimo Visconti, aggrappato al potere al di là di ogni logica e della stessa Storia, del quale sposerà la figlia naturale, Bianca Maria. Ma numerose altre figure femminili affiancano o contrastano lo Sforza nella sua irresistibile ascesa verso il trono ducale, fra tutte l’ambigua Tigri, che lo odia per esserne stata respinta…
Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano (nel 1954), ma da oltre trent’anni vive in Martesana, cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale, che ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico. Per Meravigli ha pubblicato: LaMartesana e il suo naviglio; La Martesana è bella anche in bici; Gorgonzola e il suo naviglio; Martesana e Adda tra storia e leggenda; Il rapace (romanzo storico dedicato alla figura di Galeazzo Maria Sforza); Martesana in mano (scritto a quattro mani con sua figlia Francesca). Ha pubblicato anche un altro romanzo storico di ambientazione sforzesca: Il tocco dell’ermellino (GMLibri).

lunedì 11 marzo 2024

Ludovico Maria Sforza

Ludovico Maria Sforza
La scalata al potere del "Moro" e gli splendori della corte milanese a fine Quattrocento
di Maria Nadia Covini
pp. 296; € 26,00
Salerno Editrice, 2024
ISBN: 9788869738302Mila

Ludovico Maria Sforza detto “il Moro” (1452-1508) fu un personaggio di primo piano nella politica e nella cultura del suo tempo. La scalata al potere dello Sforza, la sua personalità e i suoi progetti in campo culturale e artistico sono all’origine dello splendore della corte milanese a fine Quattrocento. Da cadetto destinato a un profilo politico minore, diventò il settimo duca di Milano grazie a una strategia abile, paziente e talvolta spregiudicata, rimuovendo insidie e ostacoli provenienti da molti avversari e nemici. Tra coloro che cercarono di chiudere la strada alle sue ambizioni, l’ultimo e fatale fu Luigi di Orléans, che nel 1495 lo contrastò in Lombardia e nel 1500, diventato re di Francia, lo sconfisse e lo relegò in una prigione presso Tours, dove restò fino alla fine dei suoi giorni.

Maria Nadia Covini insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Milano. Ha dedicato vari studi alle istituzioni del Rinascimento lombardo, dai Visconti agli Sforza. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Potere, ricchezza e distinzione a Milano nel Quattrocento. Nuove ricerche su Cicco Simonetta (2018); Donne, emozioni e potere alla corte degli Sforza. Da Bianca Maria a Cecilia Gallerani (2012); «La balanza drita». Pratiche di governo, leggi e ordinamenti nel ducato sforzesco (2007).