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lunedì 7 ottobre 2024

L'etica animale

L'etica animale
di Tommaso d'Aquino
a cura di Damiano Simoncelli
pp. 192; € 18,00
Morcelliana, 2024
EAN: 9788837239718

Una delle importanti domande oggetto dell'etica riguarda come noi umani dobbiamo trattare gli animali. Sempre presente nella riflessione filosofica, religiosa e sapienziale dell'umanità, questa domanda assume nella contemporaneità un'urgenza nuova, alla luce di quanto le scienze empiriche continuano a insegnarci e dell'ideale di dominio dell'uomo sulla natura, concepito dalla modernità. Il dibattito etico degli ultimi decenni ha cercato di fornire risposte riprendendo alcuni classici del passato: fra di essi non ha goduto di particolare fortuna Tommaso d'Aquino, seppure le domande “che cosa sono gli animali?”, “quale posto hanno nel mondo?”, “chi siamo noi rispetto a loro?”, “come dobbiamo trattarli?” trovino spazio nei suoi scritti. Offrendo un'introduzione al pensiero dell'Aquinate riguardo a questi temi e un'antologia di passi significativi tratti dalle sue opere - dalla Somma di teologia, dalla Somma contro i Gentili, dalle Questioni disputate sulla verità... -, il presente volume intende contribuire all'arricchimento del dibattito, riscoprendo Tommaso.
Damiano Simoncelli (1991) è attualmente Cultore della materia presso la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell'Università “Ca' Foscari” di Venezia, docente invitato di materie filosofiche presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.

sabato 6 maggio 2023

I secoli delle donne

I secoli delle donne
Fonti e materiali per la didattica della storia
a cura di Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta
con la collaborazione di Monica Di Barbora
pp. 264, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254691632
 
Questo volume si presenta come una sorta di ‘mappa interattiva’ in cui i nodi concettuali, evidenziati attraverso alcuni saggi diacronici intro­duttivi, interagiscono con le fonti storiche. Fonti anche trasversali alle discipline e scelte per la loro potenzialità di essere veicoli di una nuova prospettiva d’indagine; ancora, fonti che consentono l’analisi delle norme (etiche, religiose, sociali, giuridiche) su cui si costruisce il dover essere fem­minile; fonti che mostrano le espressioni della soggettività femminile nei secoli, portando alla luce voci più o meno note della cultura europea.

La rilettura storiografica passa attraverso la valorizzazione delle tracce che le donne del passato hanno lasciato, a cominciare proprio dalle parole che hanno usato per esprimersi e definirsi. È proprio l’intreccio tra i discorsi che hanno costruito l’identità di genere femminile – prodotti da uomini d’autorità – e i discorsi che le donne hanno impiegato a mostrare le forme assunte dalla disuguaglianza e dalla subalternità. I testi raccolti ricordano (ma ai più giovani svelano) l’accidentato percorso per affermare principi di uguaglianza, bandire le discriminazioni e le violenze che hanno nutrito le società patriarcali, conseguire diritti e promuovere le donne dentro la famiglia, la società, il mondo del lavoro, le istituzioni.
Franca Bellucci è insegnante di latino e greco nel liceo classico. Nel 2004 ha conseguito la seconda laurea in Storia contemporanea presso l’Università di Pisa con una tesi intitolata Asimmetrie concertate. Le lettere di donne a Vincenzo ed Antonio Salvagnoli nell’Archivio Salvagnoli-Marchetti. Da qui la nuova collaborazione con le riviste storiche locali («Miscellanea storica della Valdelsa», «Bullettino storico empolese») ed altre riviste di varia saggistica (quale «Erba d’Arno»).
Liviana Gazzetta è una studiosa della storia dei movimenti femminili nell’Italia contemporanea. Con Viella ha pubblicato Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie (Roma, 2011).

mercoledì 8 marzo 2023

Parlar bene e vivere male

Parlar bene e vivere male
L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.)
di Federica Cengarle
pp. 144, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693155

Quattro opere fondamentali scandiscono l’elaborazione di un’etica pubblica nei comuni italiani del Duecento: l’Oculus pastoralis, il De regimine civitatum di Giovanni da Viterbo, il De regimine et sapientia potestatis di Orfino da Lodi e la cosiddetta Politica di Brunetto Latini.
Nelle loro pagine si legge il passaggio dall’ethos cetuale del podestà come aristocratico cavaliere a una specifica deontologia pensata per il giudice e reggitore della città. Ancora, dall’iniziale preoccupazione di sradicare i vizi umani del governante (Giovanni da Viterbo) si segue l’aprirsi a una concezione più ottimistica, che culmina nella fiducia di Brunetto nell’agire virtuoso dell’uomo politico.
A partire da questi nuclei tematici, il libro mostra come gli autori abbiano partecipato al più generale dibattito di una stagione di fervida creatività istituzionale e intellettuale, che ha affrontato in modi estremamente vivi i grandi dilemmi della responsabilità, della libertà, della coscienza personale del bene e del male nello spazio concreto della convivenza civile.
Federica Cengarle insegna Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Studiosa di storia delle istituzioni e della cultura politica, ha pubblicato, tra l’altro, Immagine di potere e prassi di governo. La politica feudale di Filippo Maria Visconti (Roma 2006); Feudi e feudatari del duca Filippo Maria Visconti. Repertorio (Milano 2007); Lesa maestà all’ombra del Biscione. Dalle città lombarde ad una ‘monarchia’ europea (1335-1447) (Roma 2014).

mercoledì 19 dicembre 2018

Norme di vita morale

Norme di vita morale
Hilkhot de'ot
di Mosè Maimonide
a cura di Massimo Giuliani
pp. 108, € 13,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
La Giuntina, 2018
ISBN: 9788880577515

Medicina preventiva e diete alimentari, virtù filosofiche e fede religiosa, etica sociale e igiene sessuale, tutto in chiave di halakhà ossia di normativa ispirata alla Torà e alla saggezza dei maestri di Israele: ecco in breve i contenuti di Hilkhot de‘ot, uno dei primi trattati del Mishnè Torà, il grande codice halakhico scritto da Maimonide nell’Egitto del XII secolo. Le norme comportamentali qui discusse e raccomandate costituiscono la via ebraica a una vita sana e morale, nella quale corpo e anima collaborano in armonia e perseguono gli stessi fini: il benessere della persona, la giustizia sociale e soprattutto la conoscenza di Dio. Nell’insieme, si tratta di un percorso di umanesimo ebraico che coniuga ideali etici e concretezza dell’esistenza il cui messaggio di equilibrio sapienziale, anche a distanza di secoli, non ha perso valore e continua, anzi, ad essere illuminante.
Maimonide è sicuramente una delle personalità ebraiche di maggior spicco nella storia del pensiero filosofico medievale e nel campo della codificazione alachico-rituale. Conosciuto come Rambam, dalle iniziali del suo nome, Rabbenu Moshé Ben Maimon è nato a Cordova, in Spagna, nel 1138 ed è morto in Egitto nel 1204. Più tardi è stato sepolto a Tiberiade. La Giuntina ha già pubblicato il suo trattato Gli otto capitoli. La dottrina etica, Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà e Norme di vita morale. Hilkhòt De'ot.
Massimo Giuliani è docente di Pensiero ebraico all’Università di Trento e di Filosofia ebraica presso i corsi di laurea in Studi ebraici dell’UCEI a Roma. Tra le sue recenti pubblicazioni si ricordano: Per un’etica della resistenza: rileggere Primo Levi (2015); Teologia ebraica. Una mappatura (2014); Il bastone di Mosè. Profezia e potere nel monoteismo ebraico (2012). Ha curato il volumi: Conoscere la Shoah (2013) e La filosofia ebraica, oggi (2013). Per la Giuntina ha pubblicato La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico.