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lunedì 30 gennaio 2023

Federico II. La guerra, le città e l'Impero

Federico II. La guerra, le città e l'Impero
di Paolo Grillo
pp. 348, € 24,00
Mondadori, 2023
ISBN: 9788804769125
 
Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo «moderno» e «meraviglia del mondo» (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.
Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all’arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all’idea universalistica e sacrale dell’Impero. Sarà proprio quest’ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un’interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell’Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell’autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell’imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.
Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l’attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione «in presa diretta», che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un «prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l’Italia intera».
Paolo Grillo ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017) e Le porte del mondo (2019).

domenica 3 luglio 2022

La Spada e la Croce

La Spada e la Croce
di Maurizio Selvatico
pp. 530, € 18,00
Le Mezzelane, 2022
ISBN: 9788833286600
 
Anno 1220. Il feroce confronto tra cristiani e musulmani non conosce sosta. I regni europei sono impegnati in Egitto per liberare il Santo Sepolcro, riconquistato dal sultano Saladino durante la III crociata. Dietro le speranze dei regnanti si agitano interessi e ambizioni che vanno ben oltre il significato spirituale della V crociata, ma l'imperatore Federico II e papa Onorio III sanno benissimo che solo un simbolo forte potrebbe far volgere l'esito della guerra e il futuro della Terra Santa a loro favore. Un contingente d'élite di Cavalieri teutonici viene incaricato di una missione segreta per recuperare la Croce di Gesù, custodita nel palazzo reale di al Ashraf, a Damasco. Marco Tiepolo, un giovane veneziano indolente, amante del lusso e della dissolutezza, si troverà suo malgrado coinvolto in questa vicenda, che avrà risvolti oltre ogni immaginazione e lo porterà a intraprendere un viaggio ai confini del mondo per cercare una risposta alle sue inquietudini. Marco Tiepolo è l'alter ego letterario di Jacopo Tiepolo, che fu doge della Serenissima dal 1229 al 1249.
Maurizio Selvatico giunto alla soglia dei sessant’anni, ha scoperto in sé una vena creativa che ha messo a dura prova la pazienza della sua famiglia (due figlie che adora e una ex moglie tenace) e della sua vista. Vive a Roma ma il suo cuore batte per Venezia, la città di origine dei suoi avi: tra i ritagli di giornate lavorative dedicate al supporto tecnico nelle telecomunicazioni riesce comunque a trovare il tempo di dedicarsi alla scrittura. Ama piace narrare vicende che facciano emergere la natura umana vista come un tutt’uno con l’imponderabilità dell’esistenza. Il genere storico è quello che predilige, perché gli consente di proiettare nel passato il presente, senza per questo dover scrivere storie scontate o già raccontate: cerca di sfruttare la fantasia per rendere razionale anche ciò che in apparenza non lo sembra.

venerdì 17 giugno 2022

Francesco e Federico: due giganti allo specchio

Francesco e Federico: due giganti allo specchio
di Vito Telesca
Prefazione e contributi di Ruggiero Doronzo
pp. 252, € 25,00
Youcanprint, 2022
ISBN: 9788831699679
 
Questo volume indaga le vicende storiche che seguirono subito dopo la morte di san Francesco con l'ascesa inevitabile di Federico II. Telesca indaga la fitta trama socio-politica che si sviluppa nel terzo e nel quarto decennio del Duecento sottolineando come per il pontefice Gregorio IX san Francesco, emblema della cristianità, fu in più occasioni contrapposto alla figura di Federico II. Un periodo in cui il culto di san Francesco cresceva e si diramava in Italia centro meridionale, non solo grazie alla politica papale di propaganda e alla predicazione dei frati, ma soprattutto a seguito del presunto passaggio diretto del santo di Assisi sulle strade pugliesi e lucane, passaggio spesso condito da miracoli ed episodi memorabili. Vengono così ricordati importanti luoghi pugliesi e lucani della cristianità presso i quali la tradizione ricorda il passaggio del santo di Assisi. Il libro, seguendo tale pista di indagine, offre la possibilità di fare il punto della situazione sull'arrivo dei primi Francescani in Italia meridionale e della diffusione delle prime immagini e testi sacri di sapore francescano, anche in una terra ancora "grecofona" come il Salento. Questa disamina non esula così dal trattare le testimonianze pittoriche nel quadro artistico generale dei secoli XIII e XVI limitatamente alla Puglia e alla Basilicata, anche attraverso lo studio prezioso di Ruggiero Doronzo. Al centro della trattazione di Telesca ci sono poi due figure fondamentali per il periodo: Tommaso da Celano e frate Elia da Cortona, con una lettura, chiara e scorrevole, che rende il contenuto avvincente sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati di storia religiosa.
Vito Telesca è scrittore, saggista e divulgatore storico. Direttore di StoriaMeridiana, socio del Nu.Me. e consigliere Nazionale di ManifestoCultura sotto il ministro Massimo Bray per la tutela del patrimonio storico e artistico italiano. In ordine cronologico è stato redattore e co-conduttore di “Sharing-Popoli che scelgono di incontrarsi”, per l’integrazione dei migranti in Italia. Ha pubblicato “Di padre in padre – viaggio nel rapporto tra padri e figli nella storia” (2008); “Francesco e Federico, due giganti allo specchio” (2013), StoriaMeridiana. Ha pubblicato una trilogia su Siponto e Monte Sant’Angelo per ManifestoCultura: “Siponto e il Protoromanico” (2017), “Il Castello di Monte Sant’Angelo” (2018) e “L’abbazia di Santa Maria di Pulsano” (2019). Ha pubblicato nel 2019 “Il sogno orientale, nascita e declino del rito bizantino in Terra d’Otranto. I possedimenti di San Nicola di Casole a nord di Brindisi”, editore StoriaMeridiana. Nel 2021 il libro “Il Medioevo nascosto di Locorotondo. Storia del Locus dalla fine dell’Impero Romano ai Del Balzo”, Boré Editore (Lecce) per StoriaMeridiana/Paese Vivrai. Ha curato le prefazioni storiche per il libro di Mimmo Minno “Locorotondo, Diario degli anni ‘60” (2020, ed. Boré Editore per StoriaMeridiana). Ha inoltre scritto per la pagina culturale, di storia e arte, per il quotidiano Cronache del Mezzogiorno e per ArcheoArte. Ha collaborato o attualmente scrive per diverse testate giornalistiche quali Il Roma-Cronache Lucane, Il Paese Nuovo, Il Quotidiano di Puglia, Passaggi a Sud-Talenti Lucani e con Paese Vivrai. Premio “Eccellenza Medievale 2014” dall’Associazione Nazionale “Sguardo sul Medioevo”, per il progetto legato a StoriaMeridiana. 
Ruggiero Doronzo è Dottore di ricerca in Scienze Filologiche, Letterarie, Storiche e Artistiche presso l’Università degli studi di Bari A. Moro, Cultore della materia di Storia dell’Arte moderna (prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara), Socio ordinario di Società di Storia Patria per la Puglia e guida turistica abilitata presso la Regione Puglia. Ha preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali riguardanti la realtà santuariale e confraternale. I suoi molteplici interessi riguardano la pittura e la scultura pugliese e lucana di epoca moderna (1400-1700), con un’attenzione particolare ai rapporti attivi nello scambio di modelli e stilemi provenienti da Napoli, ma inclusi nel panorama europeo. È autore di diversi saggi e delle monografie “La bellezza del divino. Le opere pugliesi di Cesare Fracanzano” (2013), per la quale ha vinto nel 2014 il Premio Regionale per gli Studi Storici “Francesco M. de’ Robertis”, “La chiesa di San Donato a Ripacandida. Storia e arte di un santuario lucano dimenticato” (2018), “Fonti per la Regio Vulturis. Arte e devozione nella Terra di Ripacandida” (2019) e, con Mimma Pasculli Ferrara, “La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina” (2019). Ha collaborato alla stesura della seconda edizione di "Francesco e Federico, due giganti allo specchio" (2022).

venerdì 3 giugno 2022

La polvere del mondo

La polvere del mondo
di Giuseppe Conte
pp. 127, € 15,00
L'Erudita edizioni, 2022
ISBN: 8867707426
 
È il 1222, il Regno di Sicilia è governato da un giovane ventottenne, Federico II, già re da due decenni ma incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da appena due anni. Nel pieno della sua attività legislativa atta a destabilizzare baroni e feudatari si è appena conclusa la quinta crociata con la disfatta di Damietta. È in questo contesto che Francesco, il "poverello d'Assisi", incontra l'imperatore sconvolgendone tutta la corte.
Giuseppe Conte nasce in Puglia. Narratore o forse soltanto un viaggiatore del tempo, tra cavalieri e castelli. L’alchimista e l’albero della vita, il suo primo romanzo e la storia federiciana con quella di Castel del Monte, castellodelmonte.it, attraverso i segreti del castello. Un affresco colorato dal suo Medioevo, quello di una Puglia piana, silenziosa e austera.

giovedì 10 marzo 2022

Federico II e la crociata della pace

Federico II e la crociata della pace
di Fulvio Delle Donne
pp. 160, € 15,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013388

La crociata di Federico II di Svevia (1228-29) fu straordinaria per vari motivi. Contrariamente a quanto era sempre accaduto, la Terra Santa fu riacquisita alla cristianità senza alcuno spargimento di sangue, ma soltanto con accordi diplomatici, secondo i proclami imperiali. Inoltre, a compiere l’impresa fu uno scomunicato, un escluso dalla comunità dei cristiani. Un’eccezionale aura mistica avvolse poi l’evento in un’epoca che attendeva la fine dei tempi: l’arrivo imminente dell’Anticristo sarebbe stato preceduto dal trionfo di un ultimo imperatore, che, secondo i vaticini, avrebbe riunito Oriente e Occidente riportando sulla Terra l’età dell’oro. Fu una crociata pacifica e controcorrente: ricondurla alla memoria della nostra contemporaneità carica di tensioni e scontri tra religioni e “civiltà” può contribuire a comprendere il presente attraverso lo studio del passato. E viceversa.
Fulvio Delle Donne insegna Letteratura latina medievale e umanistica all’Università degli Studi della Basilicata.

domenica 13 febbraio 2022

Il leone di Svevia

Il leone di Svevia
Federico II, l’imperatore che sfidò la Chiesa
di Roberto Genovesi
pp. 352, € 9,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822749093
 
Dicembre 1250. Durante una battuta di caccia, Federico di Svevia viene colto da un forte malore e portato nella residenza di Castel Fiorentino. A tutti diviene presto chiaro che le condizioni dell’imperatore non sono destinate a migliorare e che il suo tempo su questa terra sta arrivando al termine. Federico convoca quindi al proprio capezzale il fidato Ahmed Addid, capo della guardia saracena e amico d’infanzia per impartirgli un ultimo ordine: vuole ascoltare il racconto della propria vita e comprendere come il mondo lo ricorderà attraverso l’unica voce che non gli mentirebbe mai. Ahmed ricostruisce così un sincero ritratto del suo signore, lontano dall’immagine che ne hanno i suoi sudditi: la storia di un bambino che cresce tra paure e dubbi, menzogne e rifiuti, fino a diventare prima re e poi imperatore. Una vita all’insegna della forza d’animo e dell’ambizione, tanto grandi da mettere in ginocchio anche la più grande potenza dell’occidente: la Chiesa.
Roberto Genovesi è giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Dirigente RAI, è Direttore Artistico di Cartoons on the Bay, il festival internazionale delle arti visive crossmediali e Responsabile dei Progetti Speciali di Rai Com. Ha collaborato con i più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e crossmediali in diverse università. Con la Newton Compton, oltre ai primi cinque volumi della saga della Legione occulta (La legione occulta dell’impero romano; Il comandante della Legione occulta; Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, I due imperatori e I guardiani di Roma), ha pubblicato La mano sinistra di Satana; Il Templare nero, Il leone di Svevia e la trilogia La legione maledetta (Il generale dei dannati, La fortezza dei dannati e L’invasione dei dannati). I suoi romanzi sono pubblicati anche in Spagna, Portogallo e Inghilterra. Per saperne di più: www.robertogenovesi.com.

giovedì 20 gennaio 2022

La più antica lirica italiana

La più antica lirica italiana
«Quando eu stava in le tu cathene» (Ravenna 1226)
di Nino Mastruzzo, Roberta Cella
pp. 392, € 35,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29518-7 
 
Dalla sua prima pubblicazione per opera di Alfredo Stussi nel 1999, la canzone anonima Quando eu stava in le tu cathene è stata oggetto di numerosi studi, che hanno variamente collocato il componimento nel tempo, tra la fine del Cento e il secondo decennio del Duecento, e nello spazio. Incrociando strumenti paleografici, filologici e storico-linguistici, e adducendo anche argomenti di carattere tematico, iconografico e storico-letterario, questo libro fornisce adesso per la prima volta una ricostruzione complessiva dell’importante reperto. Secondo gli autori, i versi sono legati a una precisa circostanza storica: il soggiorno di Federico II e della sua corte a Ravenna, tra l’aprile e il maggio del 1226; e sono scritti in una varietà di volgare a base siciliana a cui i due scriventi ravennati hanno sovrapposto una patina linguistica romagnola. La puntuale datazione del testo e i suoi rapporti con la produzione galloromanza da un lato e siciliana dall’altro offrono un decisivo contributo agli studi sulla prima lirica nei volgari di sì.
Nino Mastruzzo insegna Paleografia latina presso nel Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa. È fra i curatori dell’edizione delle «Lettere originali del Medioevo latino» (Ed. della Normale, 2004).
Roberta Cella insegna Linguistica italiana e Storia della lingua italiana nel Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa. Con il Mulino ha pubblicato «La prosa narrativa. Dalle Origini al Settecento» (2013) e «Storia dell’italiano» (2015).

mercoledì 1 settembre 2021

Stupor Mundi

Stupor Mundi
Federico II di Svevia
di Marisa Spada
pp. 86, € 12,00
Prospettiva editrice, 2021
ISBN: 9791259610027
 
Federico II di Svevia nasce per stupire il mondo. Da piccolissimo dimostrò un ingegno e una creatività eccezionali. Diventa uomo in fretta e, giovanissimo nominò se stesso imperatore! Le sue idee era chiare e illuminate. Amava molto l’Italia e l’ha arricchita di numerosi edifici soprattutto per difenderla dagli attacchi nemici: castelli, fortezze, muraglioni. Avrebbe voluto creare un mondo in cui regnasse la pace e, per affrontare i problemi credeva fortemente nell’uso della diplomazia e non nelle guerre. Amava il bello in tutte le sue espressioni: nell’arte, nell’architettura, nella natura, nella cultura, e nelle donne. Unico genio tra i sovrani Tedeschi.
Marisa Spada nasce e vive a Roma. E’ spostata ed ha due figlie. Dopo la laurea in materie letterarie, ha arricchito la sua formazione professionale frequentando numerosi corsi di formazione e perfezionamento. Solo di recente, avendo maturato la pensione ha scelto a di dedicarsi alla scrittura, come aveva in animo da tempo. Ha scritto libri storici e di natura divulgativa, un libro di poesie e uno di ricordi di famiglia.

mercoledì 26 agosto 2020

Il sovrano demiurgo

Il sovrano demiurgo
Federico II, ideologia e simbolica del potere
di Antimo Cesaro
pp. 136, € 15,00
Artetetra Edizioni, 2020
ISBN: 9788899443795

La figura di Federico II, al di là di letture troppo mitizzanti, si staglia nel panorama del suo tempo (la prima metà del XIII secolo) con gli attributi propri dell'uomo e dell'imperatore medievale. Tuttavia, è innegabile che il sovrano svevo, capace di plasmare un'ambigua e innovativa costruzione politica (una vera e propria opera d'arte, secondo la definizione di Jacob Burckhardt), finì per assumere caratteristiche così liminari, che ci consentono di riconoscere in lui, immutator saeculi, un antesignano della modernità. Si rende così evidente quella capacità demiurgica, sintesi di calcolo e artificio, ma, anche, di genio e sregolatezza, in forza della quale Federico fu, di volta in volta, riconosciuto sol invictus e rex pestilentiae, cooperator Dei e preambulum Antichristi, lex animata e filius iniquitatis.
2ª edizione integrata ed ampliata.
Antimo Cesaro è nato a Napoli, insegna Scienza e filosofia politica ed Ermeneutica del linguaggio politico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università della Campania “L. Vanvitelli”.
Laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, ha successivamente perfezionato i suoi studi in filosofia politica e in filosofia del diritto presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma e presso l’Università degli”Studi Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Borsista C.N.R. presso l’Università degli Studi di Sassari e assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi del Molise, dal 1998 al 2002 è stato membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali.
È nel collegio docenti del Dottorato di ricerca in Diritto comparato e processi di integrazione dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, membro del Comitato scientifico del Centro di Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro dell’Università di Teramo, componente del comitato editoriale di varie riviste scientifiche (Heliopolis, Persona, Metabasis) e di diverse collane di saggi e ricerche (Il caffè dei filosofi, Percorsi di ermeneutica simbolica, Ingegni).

giovedì 16 luglio 2020

Federico. L'avventura di un re

Federico. L'avventura di un re
do Marzio Bartoloni
pp. 224, € 15,00
Edizioni San Paolo, 2020
ISBN: 9788892221482

Fra i vicoli della Palermo me dievale Federico vagabonda libero. È solo un ragazzo ed è il legittimo re di Sicilia. Ma in molti, approfittando della sua giovane età, vorrebbero impadronirsi della corona e tramano per mettere fine alla lunga e pacifica convivenza tra la popolazione araba e quella cristiana. Inseguito da pericolosi sicari, Federico fugge dalla città aiutato dagli amici Fatima, Mounsif e dal giovane cavaliere Ermanno, per mettersi sulle tracce di un misterioso tesoro custodito nell’Isola del Vento, il solo che potrà garantire la pace e la vittoria su tutti i suoi nemici.
Monaci guerrieri e fanatici assassini, antichi scienziati e astuti marinai combattono e si inseguono sullo sfondo del Mar Mediterraneo.
Marzio Bartoloni è nato a Roma dove vive con la moglie Caterina con cui condivide la passione dei viaggi e la meravigliosa fatica di crescere e far scoprire le bellezze del mondo ai quattro figli: Pietro, Daria, Giulio e Vita. Giornalista da vent’anni, lavora nella redazione romana de il Sole 24 ore. Appassionato lettore di libri di storia, coltiva da sempre un grande interesse per la figura di Federico II di Svevia.

giovedì 9 luglio 2020

Nella pietra e nel sangue

Nella pietra e nel sangue
di Gabriele Dadati
pp. 304, € 19,00
Baldini+Castoldi, 2020
ISBN: 9788893882258
Il mistero della morte di Pier delle Vigne che nemmeno Dante aveva saputo risolvere... Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d'amore dei nostri tempi.
Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l'uomo più potente della corte di Federico II. Ma l'imperatore ha scoperto il suo tradimento, l'ha spogliato di ogni ricchezza e l'ha condannato. Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? Forse voleva scappare da qualcosa di ancora peggiore. Anche se è difficile immaginare cosa. Dario ci prova a partire dagli antichi commenti al XIII Canto dell'Inferno, dove Pier delle Vigne sconta la sua pena tra i suicidi. Inizia così un viaggio attraverso i secoli, con la sensazione che ci sia un segreto spaventoso da svelare. «Nella pietra e nel sangue» è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d'amore dei nostri tempi. Quella tra Dario e Lucia, che sanno starsi accanto di fronte agli orrori della storia.
Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai, e Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente. Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.

domenica 24 maggio 2020

Federico il re falcone

Federico il re falcone
di Gennaro Francione
pp. 136, € 14,00
A&B Editrice, 2020
ISBN: 978-88-7728-490-7

L’opera, in 3 atti, descrive l’epopea di Federico II, un imperatore che riuscì a coniugare la forza del potere con l’arte, la cultura, la poesia nell’ambito di un nuovo progetto di pace universale tra i popoli. Di Federico si raccontano le gesta pubbliche ma soprattutto la vita privata, gli amori, la ricerca di un senso dell’uomo nascosto tra le pieghe della natura rigogliosa, l’amore per gli animali, il culto della beltà e della scienza sperimentale. Tra personaggi variegati, si sviluppa la vicenda del re che fece della curiosità, dell’intelligenza creativa e della vita estetica una ricerca costante, di monito pacifico anche per le moderne generazioni. Viene qui sperimentata una forma di scrittura che unisce il teatro alla saggistica. Il copione si fa racconto e poi saggio attraverso le ampie note dove, nella descrizione in background della vicenda, si ricostruisce la storia del grande re Federico II. L’opera, presentata dal giornalista Leonardo Pisani, porta la prefazione di Mirko Vagnoni, ricercatore senior presso la cattedra di Storia dell'Arte Medievale dell’Université de Fribourg.
Gennaro Francione è nato a Torre del Greco (NA). Ha intrapreso la carriera giudiziaria svolgendo in quel di Monza e a Roma funzioni di Pubblico Ministero, Giudice Istruttore, Giudice di Tribunale, dirigente dell'Amministrazione Penitenziaria. Attualmente vive nella capitale dove, col grado di Consigliere di Corte di Cassazione, è andato in pensione alla fine del 2007 per poi svolgere attività di avvocato penale. In data 15 dicembre 2007 il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma gli ha consegnato la medaglia d'oro alla carriera. Oggi Francione svolge solo attività di drammaturgo e di attivista per il neorinascimento della giustizia.

lunedì 20 aprile 2020

Federico II e i trovatori

Federico II e i trovatori
di Francesco Saverio Annunziata
pp. ?, € 29,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833132907 

Dalla lotta per la conquista dell’impero alla crociata in Terrasanta, dai conflitti con i comuni lombardi al ruolo giocato nel Sud della Francia, le poesie dei trovatori consentono di ricostruire la ricezione dei principali avvenimenti di cui Federico II di Svevia fu protagonista. Il presente volume costituisce la prima analisi sistematica delle liriche trobadoriche relative all’imperatore.
Questa “storia poetica” consente non solo di gettare nuova luce sui rapporti di Federico II con i poeti provenzali ma anche di esaminare alcuni aspetti della poesia occitanica nel corso del XIII secolo, quali la diaspora italiana dei trovatori e il loro rapporto con il potere, la progressiva politicizzazione del trobar e il ruolo di modello che esso ha svolto per le tradizioni poetiche successive, in primis per la Scuola siciliana.
Francesco Saverio Annunziata ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia presso l’Università di Napoli Federico II; si occupa di lirica occitana e dei rapporti tra storia, lingua e letteratura.

lunedì 15 luglio 2019

Francesco d'Assisi, al-Malik al-Kamil, Federico II di Svevia. Eredità e dialoghi del XIII secolo

Francesco d'Assisi, al-Malik al-Kamil, Federico II di Svevia
Eredità e dialoghi del XIII secolo
di Pino Blasone, Franco Cardini, Carlo Ruta
pp. 134, € 14,00
Edizini di Storia e studi sociali, 2019
ISBN: 9788899168391
 
Nel 1219, circa 800 anni fa, durante la quinta crociata, Francesco d'Assisi incontrava il sultano di Egitto e Siria al-Malik al-Kamil presso Damietta, città portuale situata sul delta del Nilo. I documenti d?epoca che attestano l'evento sono numerosi; non esistono perciò motivi per dubitare della sua storicità. Tuttavia, particolari leggendari possono averne alterato il ricordo tramandato mentre alcuni dettagli, a dispetto della varietà delle fonti, restano in ombra. Insiste perciò la discussione storiografica per cercare di chiarire ciò che realmente accadde. E in questo contesto critico e interpretativo si colloca il presente lavoro a tre voci, che, rivisitando fonti europee coeve, e in una certa misura anche arabe, introduce un terzo protagonista: l'imperatore Federico II.