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domenica 9 febbraio 2025

Genova medievale

Genova medievale
Guida polisensoriale a luoghi, storia e curiosità
di Tiziano Franzi
pp. 268; € 17,90
Erga, 2024
ISBN: 978-88-3298-536-8

Nei dieci secoli in cui si sviluppò il Medioevo (476-1492) anche Genova subì importanti modificazioni nel territorio, nell'economia, nella cultura, nell'architettura, negli usi e abitudini di vita dei suoi abitanti. Nel "viaggio" proposto in questo libro ognuno di questi aspetti è presentato al lettore con un'analisi divulgativa che si arricchisce delle immagini e dei rimandi polisensoriali, grazie alla App Vesepia, a "finestre" di approfondimento ora testuali, ora iconografiche, ora multimediali. Entrare nella Genova del Medioevo e in tutto il territorio della sua provincia significa conoscere ciò che oggi ne resta come testimonianza: edifici privati, palazzi signorili, castelli, chiese, conventi. Genova fin da allora ebbe un rapporto viscerale e profondo con il suo porto, che svolse un ruolo cruciale nel commercio mediterraneo durante tutto il Medioevo fino ad oggi. I Genovesi, popolo di naviganti, furono importanti scopritori di terre lontane, ben prima dell'avventura di Cristoforo Colombo. Di questo affascinante periodo della vita di Genova il libro approfondisce anche l'offerta museale della città e del territorio, con molte curiosità sulla vita quotidiana del tempo.

venerdì 21 giugno 2024

Architettura a Genova nel tempo

Architettura a Genova nel tempo
Tecniche costruttive e strumenti di datazione
di Anna Boato
pp. 154; € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852907

Il libro propone una lettura del costruito storico che è insieme un viaggio nello spazio, Genova e in parte la Liguria, e nel tempo, dall’epoca medievale alle soglie della contemporaneità, riflettendo una concezione dello sviluppo del costruire caratterizzata da permanenze, consuetudini, tradizioni, riprese e anche imitazioni. Dall’organizzazione del volume in schede tematiche traspare una tensione quasi enciclopedica, tuttavia, il rigoroso e serrato gioco di rimandi tra i termini che denotano i vari elementi costruttivi e i materiali, i ricchi e puntuali riferimenti bibliografici incrociati tra le schede e la presenza del fattore tempo, al loro interno e nella parte finale del volume, superano la meccanica dissezione autoptica dell’edificio esistente e la sua eccessiva frammentazione analitica. Il volume, per questo, offre anzitutto un contributo diretto alla conoscenza del costruito storico genovese e ligure, ma fornisce anche interessanti spunti metodologici per analoghe ricerche in altri contesti geografici e culturali (tratto dalla prefazione di Stefano F. Musso).
Anna Boato insegna Laboratorio di Restauro architettonico nel corso di Architettura del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova e Archeologia dell’architettura presso le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio di Genova e di Milano. È responsabile della Sezione di Archeologia dell’Architettura del Laboratorio marsc (Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito), attivo presso tale Dipartimento. Tra i numerosi lavori pubblicati si segnala il volume Costruire “alla moderna”. Materiali e tecniche a Genova tra XV e XVI secolo (2005).

sabato 15 giugno 2024

Musei e Medioevo

Musei e Medioevo
Suggestioni sull’età di mezzo nel patrimonio dei Musei Civici di Genova
a cura di Andrea De Pascale
pp. 96; € 10,00
Sagep Editori, 2024
ISBN: 979-12-5590-093-1

La Collana di Educazione e Mediazione del Patrimonio Culturale - EMPaC - dei Musei Civici di Genova giunge alla terza uscita rivolgendo lo sguardo al Medioevo, in occasione del progetto “Ianua. Genova nel Medioevo”.

Genova ha vissuto, tra X e XV secolo, uno dei suoi periodi più importanti assumendo un ruolo di riferimento a livello commerciale, politico, culturale e finanziario. La città è nel Medioevo una vera e propria porta tra il nord e il sud del Mediterraneo, tra l’Oriente e l’Occidente, un crocevia di fitti intrecci, uno straordinario contesto cosmopolita dove mondi diversi si incontrano, dando vita a nuove identità, come accade ancora oggi.
Le narrazioni proposte dai Responsabili dei Musei Civici permettono di compiere un affascinante viaggio in ventuno realtà cittadine attraverso la scelta di un’opera o di uno spazio legato al tema “Medioevo”. 
Andrea De Pascale è Funzionario Servizi Educativi e Didattici Musei Civici di Genova.

venerdì 9 giugno 2023

Medioevo disvelato

Medioevo disvelato
Fede, eros e autorappresentazione nei graffiti della Genova dei secoli XI-XIV
di Cristina Croce
pp. 304, € 30,00
Sagep, 2023
EAN: 9788863739879

Il contributo offre uno sguardo assolutamente inedito sulla Genova di epoca medievale. Per la prima volta sono qui raccolti i graffiti incisi su tutti i monumenti religiosi medievali di una città italiana e per la prima volta di tali testimonianze si offre una lettura storico-artistica, anche attraverso confronti con manufatti coevi, genovesi e allogeni, con particolare attenzione all’aspetto formale e al significato iconografico. I graffiti sono vere e proprie fonti storiche alternative, usualmente trascurate dalla storiografia ufficiale. Dalle tracce genovesi emerge una città viva e “parlante”: forse non troppo devota ma pronta a sfidare l’ignoto imbarcandosi sotto la protezione divina; una città operosa e bellicosa, con sogni aristocratici e pragmatismo mercantile, divisa nelle appartenenze politiche e passionale nello schierarsi. I segni sulla pietra restituiscono scorci di Storia e di piccole storie: imprese di guerra e di pace, pratiche devozionali di cittadini e di pellegrini giunti d’Oltralpe, odi ed alleanze delle famiglie eccellenti in un lungo periodo, glorioso e travagliato, ma anche la quotidianità più umile...

venerdì 28 gennaio 2022

I Fieschi

I Fieschi
Storia di una famiglia
a cura di Aldo Boraschi
pp. 336, € 16,90
AltreVoci Edizioni, 2021
ISBN: 9791280100214

La storia dei Fieschi è quella di una delle più importanti famiglie genovesi. Conti di Lavagna, fondarono le loro ricchezze non solo nell’attività mercantile e finanziaria, ma anche attraverso il controllo delle strade lungo gli itinerari commerciali che collegavano la Riviera ligure con i territori dell’Emilia e della Pianura Padana. La gestione dei domini nell’entroterra garantì loro un’ampia area di consenso e di uomini fidati pronti all’occorrenza a radunarsi in aiuto del casato. Ma la forza fliscana risiede anche nelle oculate politiche di alleanza e matrimoniali con le quali riuscirono a ottenere posizioni di rilievo e potere all’interno del governo della città di Genova e nel panorama politico mediterraneo. Furono tradizionalmente di parte guelfa, legati con un filo diretto al papato, tanto da riuscire a confermare anche due pontefici, Innocenzo IV e Adriano V, famosi antagonisti della parte ghibellino-imperiale di Federico II di Svevia. Il prestigio della famiglia è evidente anche nelle sue raffinate committenze: oggetti preziosi e architetture monumentali e funzionali, frutto di maestranze specializzate operanti a livello europeo. Segni sul territorio che veicolano un messaggio di capacità economica, potere e profonda cultura. Come la splendida Basilica di San Salvatore dei Fieschi, costruita sotto l’egida dei due papi fliscani, e che rappresenta, con il grande rosone centrale e le sue decorazioni, il primo esempio di gotico francese in Italia.
Aldo Boraschi è nato nel 1964 ed è giornalista, scrittore e blogger. Ha lavorato per oltre vent’anni in redazioni giornalistiche di emittenti televisive, settimanali e quotidiani. Ha pubblicato: Donne Altrimenti Amate (2012), Al limite del buio (2012), L’enfasi eccessiva (2013), Dalidà (2014), Il Funambolo e altre vite (2016), La parte sbagliata del tappeto (2016), Storie da osteria (2017), Onorarono (2019). Ha curato La congiura del Conte Gian Luigi Fieschi (2015). Con la casa editrice I Libri di Emil ha pubblicato L’arte della solitudine (2019). Ha tradotto dall’inglese l’opera della scrittrice libanese Joumana Haddad Humanus – Il terzo sesso (2017). Del 2019 è La Donna Francese (Panesi Edizioni), del 2020 Il tempo che faceva (AltreVoci Edizioni) e del 2021 la nuova edizione de La voce del geco (AltreVoci Edizioni).

venerdì 9 aprile 2021

Le repubbliche marinare

Le repubbliche marinare
di Ermanno Orlando
pp. 216, € 14,00
Il Mulino, 2021
ISBN: 978-88-15-29198-1 
 
Gli stemmi di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia campeggiano dal 1947 sulla bandiera della Marina italiana, simbolo dell’Italia che va per mare. Sono le «repubbliche marinare», come le definì uno storico dell’Ottocento, città che nel Medioevo furono protagoniste di un’esaltante epopea di conquiste, espansioni e progressi, sia in termini economici che di civiltà. Il volume ripercorre le vicende delle maggiori città marittime del Medioevo italiano non trascurando di inserirle nella più ampia storia di quella diffusa koinè umana, sociale, economica e culturale che è stata e continua a essere il Mediterraneo.

Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Con il Mulino ha pubblicato anche «Migrazioni mediterranee» (2014) e «Venezia e il mare nel Medioevo» (2014).

lunedì 21 dicembre 2020

L'ombra delle rose

L'ombra delle rose
di Spartaco Mencaroni
pp. 438, € 18,00
Intermedia Edizioni, 2020
ISBN: 9788867862702
 
Anno 1346. Nelle terre intorno al mar Nero si fronteggiano i domini del Khan e del morente impero Bizantino. I mercanti di Genova e Venezia percorrono le piste senza fine che portano a oriente partendo da un pugno di colonie arroccate sulle coste.

Nonostante i venti di guerra Marco, un genovese cresciuto lontano da casa, decide di partire ancora una volta in cerca di fortuna: con l’amico Duccio incrocerà la strada del giovane Burqan, guerriero nomade dal cuore di falco, accusato di un oscuro delitto e in fuga dai suoi stessi compagni.
Il loro viaggio attraverserà gli sterminati paesaggi dell’Asia, dove l’epidemia più spaventosa degli ultimi mille anni serpeggia seguendo le antiche vie della seta, per giungere alle sponde del Mar Nero e infine a Bisanzio. Lungo la strada incontreranno la nobile e fiera Teodosia, dal cuore libero e dalla fede profonda, il cupo e misterioso Erdon e il suo spensierato apprendista Vania. Per ciascuno di loro il destino ha in serbo molto più di quanto immagina e finirà per intrecciare a fondo le loro storie.  
Sullo sfondo una civiltà al bivio, fra intrighi e battaglie, processioni di flagellanti e antiche città che attendono il giudizio finale, si interroga su come ricominciare a vivere.

domenica 31 maggio 2020

Il Grifo e il Leone

Il Grifo e il Leone
Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo
di Antonio Musarra
pp. 344,  € 20,00
Laterza, 2020
ISBN: 9788858140727

"Il volume ricostruisce per la prima volta, dopo le sintesi erudite ottocentesche, la dinamica dei conflitti scoppiati tra le due città, soffermandosi, in particolare, sulle motivazioni, sui giochi di alleanze e sulle operazioni militari, di cui è fornita un’ampia contestualizzazione...”
Luogo d’incontri per eccellenza, il Mediterraneo basso-medievale fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri, che vide potenze quali Genova e Venezia – ma il discorso vale anche per Pisa e la corona catalano-aragonese, per limitare il quadro alle principali potenze marittime europee – condurre una lotta senza quartiere l’una contro l’altra ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto. Sin dalla fine dell’XI secolo, le due città erano andate stabilendo il proprio predominio commerciale sul Mediterraneo orientale, moltiplicando gl’insediamenti sui litorali più favorevoli alla mercatura. Le loro attenzioni s’erano volte precocemente agli scali levantini; in particolare, all’Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti, dopo l’esperienza crociata, una parte essenziale della loro percezione del mondo. La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. Alla metà del secolo, a seguito della cosiddetta “guerra di San Saba”, conclusasi con la cacciata dei Genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse a guerra aperta. Da questo momento, Genova e Venezia diverranno protagoniste d’uno scontro secolare, scandito da innumerevoli battaglie navali, partecipando a una sorta di Great Game mediterraneo, fatto di equilibri frantumati e capovolti a seconda della convenienza, che si protrarrà – salvo alcune pause, anche consistenti – per oltre un secolo e mezzo. Il volume ricostruisce per la prima volta, dopo le sintesi erudite ottocentesche, la dinamica dei conflitti scoppiati tra le due città, soffermandosi, in particolare, sulle motivazioni, sui giochi di alleanze e sulle operazioni militari, di cui è fornita un’ampia contestualizzazione.
Antonio Musarra è ricercatore in Storia medievale presso la Sapienza Università di Roma e Fellow di Harvard. Si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana. Tra le sue pubblicazioni: Acri 1291. La caduta degli stati crociati (Il Mulino 2017); Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta (Il Mulino 2018); Il grande racconto delle crociate (con Franco Cardini, Il Mulino 2019); Francesco, i Minori e la Terrasanta (La Vela 2020). Per Laterza è autore di 1284 La battaglia della Meloria (2018).

lunedì 17 febbraio 2020

La straniera

La straniera
di Stefan Hertmans
pp. 336, € 18,00
Marsilio, 2019
ISBN: 978-88-297-0279-4
A Monieux, nota in un lontano passato per non aver mai negato ospitalità a viandanti e fuggiaschi, da secoli si racconta di un orribile pogrom e di un tesoro nascosto.
È qui, tra le montagne della Provenza, che Stefan Hertmans comincia un emozionante viaggio nel tempo, percorrendo la Francia dei crociati, dalla Normandia a Marsiglia, per poi toccare Genova e spingersi a sud, verso la Sicilia e, al di là del mare, l’Egitto. Instancabile, cammina sulle tracce di una nobildonna normanna che a quell’eccidio riuscì a sopravvivere, una giovane dalla volontà di ferro che lui, per anni, ha cercato e inseguito, rincorrendone la storia. Chi era questa donna? Perché scappava?
Alla fine dell’Undicesimo secolo, la bella Vigdis Adelais, con i suoi riccioli biondi e gli occhi blu ereditati dagli antenati vichinghi, si innamorò di David, studente alla yeshivah di Rouen e figlio di un potente rabbino. Il suo amore proibito le costò l’esilio e più di mille chilometri di fuga, braccata dagli uomini del padre e dai crociati che, numerosi, partivano alla volta di Gerusalemme, seminando morte e distruzione. È l’inizio di un racconto appassionante e di una grandiosa ricostruzione letteraria del Medioevo. Basata su fatti e documenti, la storia di Vigdis, che per amore diventò Hamoutal e voltò le spalle alla propria fortuna, al buon nome e al futuro, trascina il lettore in un mondo di passione e violenza, dove le strade rimbombano di urla, nenie ed echi di tamburo, e nel caos brillano i colori della vita quotidiana dell’epoca. Storia epica e ritratto di una donna di sconvolgente modernità, La straniera è anche un romanzo sull’identità e su una condizione che si ripete nei secoli: quella del rifugiato.
Stefan Hertmans, tra le voci più importanti della letteratura di lingua nederlandese contemporanea, Stefan Hertmans (Gand 1951) vive a Bruxelles. Tradotto in ventiquattro lingue e premiato con i riconoscimenti letterari più prestigiosi del suo paese, ha ottenuto con Guerra e trementina (Marsilio 2015), selezionato per il Man Booker International Prize, un imponente successo internazionale di critica e pubblico. La straniera è il suo secondo romanzo pubblicato in Italia.

sabato 25 maggio 2019

I senza cuore

I senza cuore
di Giuseppe Conte
pp. 420, € 19,00
Giunti Editore, 2019
ISBN: 9788809858480

Anno Domini 1116, la Grifona salpa dal porto di Genova con 192 anime a bordo: la rotta è verso il burrascoso Atlantico e le brume della Cornovaglia bretone, dove un monastero pare custodisca un misterioso manoscritto. Il suo comandante Guglielmo il Malo, della famiglia degli Embriaci e trionfatore alla Prima Crociata, è segretamente in cerca della verità sul Vaso di smeraldo, portato a Genova come bottino di guerra e dono della Regina di Saba a Salomone, presente sulla tavola dell’Ultima Cena di Nostro Signore. È davvero l’originale? O è un clamoroso falso? Ma Guglielmo, l’ingegnoso costruttore di macchine da guerra, è subito costretto a calarsi nei panni di un riluttante detective, per indagare col fedele, sveglio scrivano Oberto da Noli, narratore di tutta la storia, sui delitti di un efferato serial killer che semina il terrore a bordo della sua galea nelle notti di luna nuova: tre ufficiali sono stati uccisi uno dopo l’altro e lasciati con il petto squarciato e senza cuore. Fra dramma e leggenda, bonacce e tempeste, scarsità di viveri e malattie che riducono l’equipaggio a 109 anime, fra incontri con pirati e Vichinghi ma anche ammutinamenti, Giuseppe Conte scrive un romanzo corale, ricco di suspense e colpi di scena: protagoniste sono le crociate e le conquiste della sua grande Genova, ma anche la pace e la nonviolenza che vedono Conte in persona prestare un po’ della sua voce al mastro d’ascia sufi Yusuf Abdel Rahim, alias Giuseppe Pietrabruna. Un thriller storico mozzafiato e anche la rocambolesca avventura di un’emancipazione femminile: quella di Giannetta Centurione, la giovane cavallerizza e arciera che si ribella alla volontà del padre e della matrigna e che si staglia infine come la polena di una galea.
Giuseppe Conte (Imperia, 1945) ha pubblicato raccolte di poesia, come "L’Oceano e il Ragazzo" e "Ferite e rifioriture" (Premio Viareggio), oggi tutte raccolte nell’Oscar "Poesie 1983-2015", saggi e libri di viaggio tra cui "Terre del mito", e romanzi, da "Primavera incendiata" a "Fedeli d’amore", da "Il terzo ufficiale" (Premio Hemingway) a "La casa delle onde" (finalista Premio Strega) e a "L’ adultera" (Premio Manzoni). Nel 2018 esce per Giunti il romanzo "Sesso e apocalisse a Istanbul". Traduttore di Shelley, Whitman e D.H. Lawrence, grande viaggiatore, cultore appassionato del mito, è impegnato da decenni nella difesa della natura e nel confronto con il pensiero dell’Oriente e dei mistici dell’Islam. Ha tenuto letture e conferenze in 33 paesi del mondo. Ha vissuto per lunghi anni in Francia. Attualmente abita in Riviera.
Pagine Facebook: Giuseppe Yusuf Conte
www.giuseppeconte.eu.

sabato 18 maggio 2019

Genova e Bisanzio nel XII Secolo

Genova e Bisanzio nel XII secolo
Affari, famiglie, crociate, intrighi
di Remo Viazzi
pp. 150, € 14,00
De Ferrari Editore, 2019
ISBN: 88-5503-036-1
 
Alla metà del XII secolo il Mediterraneo è in fermento: da un lato Manuele I Comneno, imperatore di Bisanzio, che tenta di riportare Bisanzio ai suoi antichi splendori, dall'altro gli Hohenstaufen, che con i due Federico sognano la rinascita dell'Impero. Tanti altri, però, sono i protagonisti della vita politica: il Papato, i Normanni, i conti di Saint Gilles, Pisa, Venezia. L'equilibrio è precario, ma i clan familiari genovesi hanno interessi sparsi su tutto il bacino del Mediterraneo e i commerci con l'Oriente presuppongono un qualche accordo con il trono di Bisanzio. L'alternarsi delle vicende, l'intreccio della politica, il fitto andirivieni dei navigli genovesi raccontano questa storia, avvincente come un romanzo d'avventura.

venerdì 26 aprile 2019

I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797

I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797
di Sergio Buonadonna, Marco Marcenaro
pp. 222, € 13,00
De Ferrari Edizioni, 2019
ISBN: 8864059989

Il volume ripercorre le biografie dei centosettantatré Dogi della Repubblica di Genova che hanno guidato la Superba dal 1339 al 1797. Quattro secoli e mezzo di potere, conflitti, ascese e cadute nelle storie delle grandi famiglie; prima i Fregoso e gli Adorno, poi gli Spinola, i Lomellini, i Grimaldi, i Doria, i Giustiniani, i Durazzo, per finire con i Brignole Sale, i Pallavicino, i Cambiaso. Nel libro rivivono i rapporti della Repubblica di Genova con l'Oriente, la Chiesa genovese, il Papato e le potenze di Spagna, Francia e Austria e rivivono soprattutto la nascita e la affermazione di potentati economici - singole famiglie e gruppi di potere - che costituirono il nerbo portante e il cuore della finanza mondiale nel Cinquecento e nel Seicento.

mercoledì 28 novembre 2018

Il crociato infedele

Il crociato infedele
di Davide Mosca
pp. 320, € 13,00
BUR, 2018
ISBN: 9788817095549

Il giovane Cuffaro è stato addestrato alla guerra, ma l’ambiente mercantile in cui si è formato lo ha equipaggiato di solide doti diplomatiche e di una spiccata capacità di persuasione. Eppure la sua Genova, schiacciata tra la marina dell’impero bizantino a Oriente e i pirati berberi a Occidente, non riesce a trovare nel Mediterraneo lo spazio che le servirebbe per diventare una vera potenza marinara. Per questo quando lui e Guglielmo – amico fraterno e compagno di sogni e avventure – ascoltano i racconti dei crociati di ritorno dall’assedio di Antiochia, vedono nella conquista di Gerusalemme la possibilità di far entrare Genova nel novero delle grandi potenze europee, di offrirle finalmente quel futuro glorioso che le spetta. Davanti alle mura della città santa, però, si rendono conto che il compito è senza speranza, quasi come l’amore di Cuffaro per Adelaide, la donna che lo ha aiutato a ingaggiare gli uomini utili a conquistare la città, scegliendoli tra gli innumerevoli disperati che sono accorsi al richiamo della crociata. Con un ritmo indiavolato e un’ironia tagliente, Davide Mosca racconta l’assedio più importante di tutto il Medioevo, e la storia degli uomini che, nel pieno dei loro vent’anni, vi hanno preso parte. Perché nessuno esce illeso dalla guerra, anche se sopravvive alla battaglia.
Davide Mosca (Savona, 1979) è autore di diversi romanzi storici, tra i quali, pubblicati da Newton Compton, i best-seller Il profanatore di biblioteche proibite (2012) e La cripta dei libri profetici (2013).

sabato 22 settembre 2018

Genova, solo mercanti?

Genova, solo mercanti?
Artigiani, corporazioni e manifattura tra Quattro e Cinquecento
di Giacomo Casarino
pp. 268, € 15,00
Aracne Editrice, 2018
ISBN: 978-88-255-1810-8

I saggi raccolti trattano delle figure del lavoro nella Genova del secondo Quattrocento / inizio Cinquecento. Il composito universo di artigiani e imprenditori viene declinato secondo vari approcci: strutturali (il popolo, la cittadinanza, le corporazioni, le stesse milizie urbane), muovendo dai permanenti fenomeni migratori che modificano, all’interno del tessuto urbano, le aggregazioni interfamiliari (il processo di formazione dei cognomi); congiunturali (le ricadute della crisi di sussistenza europea dell’ultimo quarto del XV secolo); prosopografico (banca dati nominativa), che è valso a dare identità e visibilità a una larga parte della popolazione maschile. 
Giacomo Casarino ha insegnato Metodologia della ricerca storica e Storia moderna presso l’Università degli Studi di Genova. Ha partecipato al gruppo di lavoro “Maestri e garzoni nella società genovese fra Quattro e Cinquecento”, che si è avvalsa dell’utilizzo di metodologie informatiche e di specifici, collaterali approfondimenti tematici (migrazioni, artigianato). Dal data base nominativo, costruito attraverso i contratti di apprendistato rogati a Genova tra XV e XVI secolo, egli ha tratto in larga parte il materiale per le sue ricerche, offerte a convegni italiani e internazionali, e di cui si presentano nel volume Genova, solo mercanti? Artigiani, corporazioni e manifattura tra Quattro e Cinquecento i risultati consolidati. Tra le altre pubblicazioni: “Tra ‘alfabeti’ e percorsi scolastici: formazione individuale ed acculturazione nella Liguria moderna”, in «Storia della cultura ligure», 3, (Genova 2005 ed.), in ultimo, “Malattia o sofferta simulazione? Un’improbabile ‘possessione diabolica’ a fine Seicento”, («Intemelion», n. 21, 2015)

giovedì 1 febbraio 2018

1284 la battaglia della Meloria

1284 la battaglia della Meloria
di Antonio Musarra
pp. 246, € 20,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858130681

Il 6 agosto del 1284 è la festa di San Sisto: un giorno solitamente fausto per Pisa. Quel giorno, al largo di Livorno, nei pressi delle secche della Meloria, Genovesi e Pisani si affrontarono in una delle più grandi battaglie navali del Medioevo. La causa immediata è la contesa per il controllo della Corsica. In realtà, al centro v'è soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il Tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la Sicilia, l'Africa settentrionale e il Levante mediterraneo. In effetti, le due città giunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell'Impero Latino di Costantinopoli all'ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del Vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. La ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalità del combattimento sul mare, il profilo di un Medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole città si rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.
Antonio Musarra è dottore di ricerca in Storia medievale e Fellow di Harvard (Villa I Tatti). Tra i suoi libri: «La guerra di San Saba» (Pacini, 2009), «Gli Italiani e la Terrasanta» (a cura di; SISMEL, 2014), «Genova e il mare nel Medioevo» (Il Mulino, 2015), «In partibus Ultramaris. I Genovesi, la crociata e la Terrasanta» (ISIME, 2017), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (Il Mulino, 2017).

mercoledì 22 febbraio 2017

In partibus Ultramaris

In partibus Ultramaris
I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XII)
di Antonio Musarra
pp. 784, € 51,00
ISIME, 2017
ISBN: 978-88-98079-52-0

Il volume, frutto di una tesi dottorale discussa nel giugno del 2012 presso l’Università degli Studi di San Marino, tenta di valutare l’incidenza della partecipazione al movimento crociato e della frequentazione della Terrasanta sulle istituzioni, sulla società, sull’economia e sulla mentalità dei Genovesi dei secoli XII e XIII. Se da questo punto di vista, Pisa e Venezia hanno ricevuto le maggiori attenzioni – basti pensare ai molti studi sulla quarta crociata e sull’influenza ch’essa ha avuto nella costruzione dell’identità municipalistica veneziana, o al modo in cui la storiografia pisana ha guardato a episodi quali la presa di Palermo, di al-Mahdīya o delle Baleari, o, ancora, alle spedizioni dell’arcivescovo Daiberto alla prima crociata e dell’arcivescovo Ubaldo alla terza –, Genova, pur beneficiando di validi lavori sul secolo XII, e, in particolare, sull’opera storiografica di Caffaro, difettava d’un’analisi ad ampio raggio, soprattutto a fronte della straordinaria continuità della sua esperienza crociata e della gran mole di documentazione pervenutaci. Non a caso, la considerazione del ruolo avuto dai Genovesi all’interno del movimento crociato è stata per molto tempo subordinata alla loro funzione economico-commerciale. Non a torto: le crociate agirono effettivamente da catalizzatore dei traffici occidentale verso il Levante, favorendo un più generale movimento di uomini e merci tra le diverse sponde del Mediterraneo. Tuttavia, non è possibile esaurire il loro ruolo in questa prospettiva. Anche i Genovesi prendevano la croce. Senza per questo tralasciare i propri interessi economici. La loro spinta espansionistica fu spesso accompagnata da una forte carica ideale e religiosa, tendente a sottolineare il sempre vivo ruolo anti-musulmano rivestito dai propri concittadini o, più semplicemente, il favore divino nei propri confronti. Il volume, dunque, tenta di coniugare questi aspetti ad altri quali la situazione politica interna, la strategia diplomatica a livello internazionale, l’impegno militare e il quadro della mentalità, con lo scopo di cogliere le molte modalità di approccio dei Genovesi alle terre del Levante nel corso dei cosiddetti secoli “crociati”.
Antonio Musarra è nato a Genova il 22 aprile del 1983. Si è laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Genova nell’ottobre del 2007 con una tesi dal titolo La guerra di San Saba. Genova nel Grande Gioco delle potenze marittime italiche nel Mediterraneo (relatrice: Marina Montesano; votazione: 110/110 e lode).
Ha approfondito l’interesse per l’espansione genovese nel Mediterraneo basso-medievale, con particolare riguardo alla partecipazione al movimento crociato e alla presenza in Siria-Palestina, durante il corso di Dottorato di ricerca in Scienze Storiche, frequentato, fruendo di una borsa di studio, presso l’Università degli Studi di San Marino nel triennio 2009-2012 (IX ciclo). Il 12 giugno 2012 ha difeso una tesi dal titolo Praepotens Ianuensium Praesidium. Genova, la crociata e la Terrasanta nella seconda metà del Duecento (tutor: Anthony Molho; votazione: 60/60 e dignità di stampa).
Il 24 luglio 2012 ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale) con una tesi dal titolo Il latino di un notaio ecclesiastico tardo-medievale. L’inedita Historia translationis beati Ioannis Baptiste ad Civitatem Ianue di Nicolò de Porta (relatore: P. Prof. Mauro De Gioia, CO; votazione: 60/60 e lode).
L’11 novembre dello stesso anno ha conseguito il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Genova.
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mercoledì 3 febbraio 2016

La banca e il ghetto

La banca e il ghetto
Una storia italiana (Secoli XIV-XVI)
di Giacomo Todeschini
pp. 272, € 22,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858122167

La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica.
Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l’aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un’invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano.
Si crea così la possibilità di indicare come economia ‘dubbia’ quella in cui operano gli ‘infedeli’. Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell’economia ‘vera’ degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l’istituzione dei ghetti.
Giacomo Todeschini insegna Storia medievale nell’Università di Trieste. È autore, tra l’altro, di: I mercanti e il Tempio. La società cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra medioevo ed età moderna (Bologna 2002); Ricchezza Francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (Bologna 2004, traduzione francese 2008 e inglese 2009); Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all’età moderna (Bologna 2007, traduzione francese 2015); Come Giuda. La gente comune e i giochi dell’economia all’inizio dell’epoca moderna (Bologna 2011).

martedì 20 ottobre 2015

Genova e il mare nel Medioevo

Genova e il mare nel Medioevo
di Antonio Musarra
pp. 208, € 14,00
Il Mulino, 2015
ISBN: 978-88-15-25990-5

A chi giunge dal mare il seno di Giano offre uno spettacolo d’ineguagliabile bellezza. Nel sole meridiano, Genova si staglia all’orizzonte, immobile, sospesa ai contrafforti che la sovrastano. E’ questa l’immagine fornita dai viaggiatori medievali, colpiti dalle possenti strutture del suo porto, dalle sue mura imponenti, dai suoi palazzi ricoperti da marmi splendenti, dai suoi dintorni cosparsi di residenze di campagna, immerse in una vegetazione rigogliosa. E’ vero, Genova la si capisce meglio dal mare. E’ il mare a costituire, nel lungo millennio medievale, il primo ed essenziale richiamo per i suoi abitanti, i quali prosperano grazie al commercio e alle attività finanziarie, viaggiano da un capo all’altro del mondo conosciuto, si stabiliscono fuori patria, fondando qua e là non nuove città ma «atre Zenoe», e nonostante ciò avvertono sempre e comunque il richiamo della madrepatria, eletta da tempo a «porta» d’Europa e del Mediterraneo. Questo libro ripercorre le tappe essenziali della storia medievale genovese: dalla lenta ascesa dei secoli precedenti al Mille all’espansione mediterranea, attraverso la partecipazione alle crociate e le guerre contro Pisa, Venezia e l’Aragona, con un occhio di riguardo alla situazione politica interna e al contesto internazionale. I Genovesi, guerrieri e mercanti, ne sono i protagonisti. Il mare ne è la principale lente d’ingrandimento.
Antonio Musarra è dottore di ricerca in Storia medievale. Tra i suoi libri: «La guerra di San Saba» (Pacini, 2009), «Gli Annali di Ogerio Pane (1197-1219) e di Marchisio Scriba (1220-1224)» (con M. Montesano, Frilli Ed., 2010), «In partibusUltramaris. I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XIII)» (ISIME, in corso di stampa).
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