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mercoledì 4 giugno 2025

Dante e il mare

Dante e il mare
di Donato Pirovano
pp. 208, € 28,00
Donzelli Editore, 2025
ISBN: 9788855227216
 
Nel viaggio oltremondano raccontato nella Commedia, Dante rasenta una volta sola il mare: sono le acque oceaniche che bagnano l’isola del purgatorio nell’emisfero australe, che il poeta vede dopo essere uscito dall’inferno. In quelle stesse acque, all’inizio della creazione è precipitato Lucifero, e lì è naufragata la nave di Ulisse, dopo che l’eroe greco aveva convinto i suoi compagni a lanciarsi oltre le Colonne d’Ercole. Il Mar Mediterraneo è invece presente nei racconti di personaggi incontrati lungo il cammino, da Francesca a Folchetto di Marsiglia, da Pier da Medicina a Sapia. Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.
Donato Pirovano insegna Letteratura italiana e Filologia e critica dantesca presso l’Università Statale di Milano. È socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino. Nella sua attività di ricerca si è interessato inizialmente di novellistica italiana dal Boccaccio fino al secolo XVI. Si è poi occupato di commenti danteschi, di poesia italiana delle Origini e soprattutto di Dante. 

domenica 16 marzo 2025

Il senno del poi

Il senno del poi
Saggi danteschi
di Gianfranco Folena
pp. 206; € 35,00
Franco Cesati Editore, 2025
ISBN: 979-12-5496-194-0

«Pochissimi elementi sicuri possediamo sulla composizione e sulla pubblicazione della Divina Commedia. Non sappiamo quando Dante cominciò a comporre la sua Commedia (come suona il titolo originale, mentre l’attributo di divina fu consacrato molto tardi, solo con l’ed. veneziana del Giolito curata nel 1555 da Ludovico Dolce): se prima dell’esilio, secondo la notizia riferita dal Boccaccio e probabilmente fantastica (anche se può contenere un fondo di verità), del ritrovamento dei primi 7 canti dell’Inferno lasciati a Firenze e inviati a Dante in Lunigiana nel 1306; o addirittura dopo la morte di Arrigo VII come altri hanno sostenuto, cosa ancor più improbabile; oppure intorno al 1306 secondo l’ipotesi per noi più plausibile».
Così Gianfranco Folena ricorda e avvia un’accurata ricostruzione sulla composizione e pubblicazione della Commedia dantesca, testimonianza forte di studi sul Sommo poeta condotti con la consueta minuzia filologica dell’indimenticato studioso tosco/padovano.
I testi riproposti in questo volume (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati tra il 1955 e il 1991 e restano capitoli fondamentali per gli studi storicolinguistici e danteschi. La loro validità e modernità permangono indiscusse a decenni dalla loro apparizione e ne giustificano la riproposizione alla comunità scientifica in un volume che riunisce i più significativi.

martedì 11 marzo 2025

Le stelle di Dante

Le stelle di Dante
Orientamenti per i contemporanei
di Daniele Fazio
pp. 216; € 21,00
D'Ettoris Editori, 2025
ISBN: 978-88-9328-157-7
 
Cosa avrà da dirci Dante Alighieri nell’era del digitale e dei social? Veramente il suo pensiero può avere a che fare con il nostro tempo? È importante che il suo messaggio superi lo steccato dell’erudizione – senza svilire o sminuire la sua arte – per incuriosire ed interessare un pubblico più vasto? Ne vale la pena? Da questi interrogativi nasce questo testo che raccoglie principalmente cinquanta commenti a terzine scelte della Divina Commedia. Essi hanno l’obiettivo non solo di spiegare il contenuto storico-letterario dei versi danteschi, ma anche di provocare la riflessione dell’uomo contemporaneo immerso in dominanti culturali diverse se non opposte a quelle del sommo poeta. La considerazione sottesa è che come le stelle per gli antichi naviganti costituivano segnali sicuri nel loro percorso notturno così i versi del maestro Dante possono illuminare, nella notte che gli uomini e il mondo di oggi vivono, il cammino verso l’alba radiosa della realizzazione personale e del rinnovamento sociale. Sono, dunque, spunti di riflessione e spinte alternative contro l’omologazione e la mediocrità.
Daniele Fazio è dottore di ricerca in Metodologie della Filosofia, cultore della materia presso la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell'Università di Messina con cui collabora dal 2009.

sabato 14 settembre 2024

Il Dante di Petrarca

Il Dante di Petrarca
Atti del Convegno internazionale di Arezzo, 4-6 novembre 2021
A cura di: Marco Capriotti, Natascia Tonelli, Alessia Valenti 
pp. 330; € 32,00
Editrice Antenore, 2024
ISBN: 978-88-8455-736-0

Il Dante di Petrarca raccoglie gli atti del Convegno internazionale (Arezzo, 4-5-6 novembre 2021) organizzato dall’Accademia Petrarca di Arezzo, dall’Università di Siena, dall’Università per Stranieri di Siena e dal Comitato Siena per Dante in occasione del Centenario dantesco. Fissando capisaldi e traiettorie di ricerca in un settore di studi particolarmente complesso e frastagliato, il volume intende fare il punto sul rapporto tra Dante e Petrarca da una prospettiva che non separi la produzione volgare e quella latina dell’uno e dell’altro autore. I contributi raccolti spaziano dalla dimensione filologica ed ecdotica a quella più ampiamente linguistica, metrica e retorica, indagando l’intertestualità e l’interdiscorsività delle opere delle due corone e la questione del valore attribuito da Petrarca all’opera e alla figura di Dante.
Marco Capriotti si è laureato presso la Sapienza Università di Roma e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia e critica presso l’Università di Siena, in co-tutela con Sorbonne Université (Paris IV).
Natascia Tonelli insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Siena. È stata presidente dell’Associazione degli Italianisti, sezione didattica, dal 2007 al 2014. Fa parte del direttivo ADI e del Consiglio scientifico dell’Ente Nazionale Boccaccio. Le sue ricerche si sono prevalentemente rivolte, sia dal punto di vista degli aspetti metrico-linguistici sia da quello dei nessi fra cultura e produzione lirica, alla letteratura dei primi secoli, con libri e saggi su Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio e la lirica latina del Quattrocento. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Per queste orme (Pisa, 2016), Leggere il Canzoniere (Bologna, 2017).
Alessia Valenti è dottoranda in Filologia e Critica all’Università degli Studi di Siena in cotutela con l’Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle.

venerdì 6 settembre 2024

Voci sul Purgatorio di Dante

Voci sul Purgatorio di Dante
Una nuova lettura della seconda cantica
A cura di Zygmunt Barański, Maria Antonietta Terzoli
pp. 1128; € 144,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829026821

Lettura completa del Purgatorio, organizzata dall'Università di Basilea e dall'Università di Notre Dame, svoltasi in cinque incontri tra il settembre 2022 e il settembre 2023. Le lecturae dei singoli canti (33), firmate da alcuni tra i migliori specialisti di Dante, sono arricchite da un'ampia discussione. Completano il volume cinque lezioni su un tema attinente al Purgatorio, in rapporto anche con altre opere dantesche.
Zygmunt Barański Studioso di Dante, ha insegnato alle Università di Aberdeen, Reading e Cambridge nonché Lingue e letterature romanze all’Università di Notre Dame.
Maria Antonietta Terzoli Già professoressa ordinaria di Letteratura italiana all’Università di Basilea, è autrice di numerosi studi, edizioni e commenti di opere dal Trecento al Novecento (Dante, Foscolo, Leopardi, Ungaretti, Gadda). Ha lavorato su romanzo epistolare, autobiografia, prassi dedicatoria, rapporto testo-immagine (Dante, Petrarca, Boccaccio, Tasso).
 

domenica 18 agosto 2024

Dante e la città della fortuna

Dante e la città della fortuna
di Andrea Angelucci
pp. 268; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Metauro Edizioni, 2024
ISBN: 9788861562318

L’epigrafe contenente l’epitaffio di Jacopo del Cassero, conservata nella chiesa di san Domenico a Fano, è stata finora sottovalutata nella sua portata letteraria e come elemento significativo nell’architettura della Commedia. Come si sa, Dante immagina di aver incontrato messer Jacopo sulle pendici del monte del Purgatorio. L’elemento interessante è che il poeta mette in bocca a Jacopo una frase che ricalca alcuni versi del suo epitaffio e l’esclamazione fa riferimento al ruolo della fortuna nell’episodio che lo portò alla morte.

Questo libro cerca di far rivivere quelle antiche vicende e quella lontana realtà, cerca di portare alla luce i motivi di questa operazione intertestuale dantesca. La tesi che si propone è che Dante, conoscendo il nome antico di Fano, Fanum Fortunae, abbia ripreso i versi della lapide per caratterizzare il personaggio di Jacopo come rappresentante non solo di una città ma anche di una categoria sociale, quella degli ufficiali, dei militari in genere, presso cui il culto della fortuna doveva essere sopravvissuto in forme più o meno scoperte. Le parti conclusive del volume sono dedicate a un attento esame stilistico e poetico dei sedici versi dell’epigrafe di Fano, anche per cercare di individuare la personalità di colui che la scrisse.

Andrea Angelucci è docente di Lettere presso il Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi di Pesaro. Nel 2009, nell’ambito di uno scambio con la scuola giapponese, ha prodotto assieme ad alcuni suoi studenti il documentario dedicato a Giacomo Leopardi, Kaze no gotoku («Il suono del vento»). Nel 2009 ha pubblicato per l’editore Manni il libro di poesie Mare superiore e nel 2016, in proprio, il secondo libro, Sulle cime di un altro dove. Nel 2015 ha realizzato De Techno Carmine, un recital delle sue poesie assieme al compositore di musica elettronica Tommaso Vecchierelli e all’attore e regista Claudio Tombini. Nel dicembre del 2020 ha progettato e realizzato il documentario Dante e la città della Fortuna, nell’ambito della serie Esplorare i confini, prodotta in tempi di pandemia dal Circolo Bianchini per la televisione locale. Da quella data ha approfondito questa ricerca, ora trattata in maniera ampia e con sviluppi inediti nel presente volume.

lunedì 19 giugno 2023

La filologia romanza e Dante

La filologia romanza e Dante
Tradizioni, esegesi, contesti, ricezioni
a cura di Salvatore Luongo
pp. 396, € 26,00 (Acquista onlin con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2023
ISBN: 9788849877397

Il volume contiene gli atti del XIII Congresso della Società Italiana di Filologia Romanza. Napoli, 22-25 settembre 2021 a cura di Salvatore Luongo. Indici a cura di Chiara Elena. Contributi di R. Antonelli, S.M. Barillari, S. Barsotti, M. Cambi, A. Cicchella, C. Concina, S. Conte, M. Di Febo, F. Di Giandomenico, A. Fassò, L. Formisano, F. Gambino, G. Lalomia, M.S. Lannutti, G. Laricchia, S. Luongo, M. Luti, A. Macciò, C. Mascitelli, A. Negri, G. Noto, I. Ottria, T. Persico, D. Pettinari, F. Pilati.
Salvatore Luogo è Professore ordinario di Filologia e linguistica romanza (L-FIL-LET/09) presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere, poi presso il Dipartimento di Studi Letterari, linguistici e comparati dell’Università di Napoli “l’Orientale”.

domenica 12 febbraio 2023

Non solo Dante

Non solo Dante
di Donato Massaro
pp. 200, € 19,00
Nerbini, 2023
ISBN: 978-8864344133
 
Il libro raccoglie, oltre ad articoli vari apparsi su riviste e periodici culturali e a testi di conferenze, alcuni scritti inediti di tipologia diversa, tutti intesi a dare della realtà che ci concerne una variegata lettura volta ad amalgamare il reale con l’ideale, l’Immanenza con la Trascendenza, in ordine al concetto che l’uomo è costituito da corpo e anima e che la vita proietta i suoi desideri e le sue speranze pervase da aneliti di libertà («libertà va cercando, ch’è sì cara», Purg I 71) e di verità («la verità che tanto ci sublima», Par XXII, 42), nell’infinito e nell’eternità, come Dante insegna. Dante e la Divina Commedia sono il filo conduttore, ma l’autore si diffonde in realtà anche su altri temi di arte, di storia e di letteratura, alla ricerca di una comprensione unitaria del passaggio dell’uomo sulla terra.
Donato Massaro vive a Firenze. Collabora a riviste e periodici culturali. Scrittore. Poeta. Accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno e Socio della Società Dantesca Italiana.

sabato 26 dicembre 2020

La politica dell’evidenza nel Trecento fiorentino

La politica dell’evidenza nel Trecento fiorentino
di Klaus Krüger
traduzione di Viviana Chilese
pp. 112, € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133195
 
Nel corso del Trecento, le immagini diventano sempre più parte integrante del discorso politico e dell’azione pubblica, con una capacità di impatto visivo senza precedenti. Sulle facciate delle piazze urbane, in palazzi comunali, in chiese o conventi, in edifici di arti e confraternite, le pitture acquisiscono un potere enorme, “interagendo” con riunioni, rituali o cerimonie e raffigurando una realtà in cui i vari gruppi sociali potevano riconoscersi.
Un fenomeno tanto complesso solleva questioni di vasta portata. In che modo le immagini raffigurarono argomenti politici teorici e astratti, questioni di giurisdizione, affari di governo, restando al contempo fedeli al nuovo paradigma “realistico” di Giotto? E quale importanza ebbe il postulato della “bellezza” e del valore estetico, sempre più richiesto dall’élite di committenti ricchi e politicamente potenti?
In questo saggio sull’efficacia politica delle immagini e il loro significato costitutivo per l’immaginazione sociale nell’età di Giotto e Dante, Klaus Krüger svela al lettore un affascinante palcoscenico, centrale nella storia dell’arte italiana alla vigilia del Rinascimento.
Klaus Krüger insegna Storia dell’arte presso la Freie Universität di Berlino ed è stato visiting professor a Parigi (EHESS), New York (Columbia University), Vienna (IFK) e Roma (Bibliotheca Hertziana). Tra le sue pubblicazioni recenti: Grazia. Religiöse Erfahrung und ästhetische Evidenz (Göttingen 2016) e Bildpräsenz – Heilspräsenz. Ästhetik der Liminalität (Göttingen 2018).

venerdì 9 ottobre 2020

Dante

Dante
di Alessandro Barbero
pp. 268, € 20,00
Laterza, 2020
ISBN: 9788858141649
 
Un uomo del Medioevo, immerso nel suo tempo. Questo il Dante che ci racconta un grande storico in pagine di vivida bellezza. Dante è l’uomo su cui, per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che su qualunque altro uomo di quell’epoca, e che ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un giovane uomo innamorato o cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Alessandro Barbero segue Dante nella sua adolescenza di figlio d’un usuraio che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Il libro affronta anche le lacune e i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della vita di Dante, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un romanzo giallo è invitato a gareggiare con il detectivee arrivare per proprio conto a una conclusione.

Alessandro Barbero, scrittore e storico italiano. Laureato in Storia Medioevale con Giovanni Tabacco, nel 1981, ha poi perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa sino al 1984. Ricercatore universitario dal 1984, diventa professore associato all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli nel 1998, dove insegna Storia Medievale. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storia non solo medievale. Con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo, ha vinto il Premio Strega nel 1996.
Collabora con La Stampa e Tuttolibri, con la rivista "Medioevo", e con i programmi televisivi ("Superquark") e radiofonici ("Alle otto della sera") della RAI. Tra i suoi impegni si conta anche la direzione della "Storia d'Europa e del Mediterraneo" della Salerno Editrice. Tra i suoi titoli più recenti ricordiamo: Lepanto. La battaglia dei tre imperi (Laterza 2010), Il divano di Istanbul (Sellerio 2011), I prigionieri dei Savoia (Laterza 2012), Le ateniesi (Mondadori 2015), Costantino il vincitore (Salerno 2016).

lunedì 5 ottobre 2020

La botanica di Dante

La botanica di Dante
Piante erbacee nella “Commedia”
di Angelo Manitta
pp. 312, € 25,00
Il Convivio Editore, 2020
ISBN: 978-88-3274-398-2
 
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La sensibilità di Dante per l'ambiente e il suo profondo rispetto per la natura conducono ad una analisi dettagliata di alcune similitudini naturalistiche e delle presumibili fonti dalle quali il Poeta attinge. Il saggio, partendo dalla "selva oscura" e dalle varie specie di alberi che ne possano costituire la struttura, analizza il contesto letterario di quelle piante erbacee, comunemente ritenute dall'uomo infestanti, in rapporto alla idea "ecologica" di Dante, il quale sa evidenziarne anche certi aspetti positivi: il loglio, la gramigna, l'ortica, la festuca, il giunco, il trifoglio, la cannuccia di palude ed altre.
Angelo Manitta è nato il 3 Febbraio del 1955 a Castiglione di Sicilia e si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi sull’opera pirandelliana Il fu Mattia Pascal. Insegna nelle Scuole Medie Superiori e collabora con molti giornali. La sua attività letteraria gli è valsa parecchi riconoscimenti, ma la sua fama è notevolmente accresciuta dall’anno 2000, ovvero da quando ha fondato l’Accademia Internazionale Il Convivio e l’omonima rivista, dando ulteriore lustro alla piccola città di Castiglione di Sicilia. Notevole la mole di pubblicazioni, che spaziano in modo variegato per interessi, estensioni e generi, dal microtesto giornalistico allo studio storico più complesso, rivelando abilità filologiche e di traduttore non comuni.

venerdì 25 settembre 2020

A riveder le stelle

A riveder le stelle
Le molte vite di Dante
di  Mario Dal Bello
pp. 160, € 15,00
Città Nuova, 2020
ISBN: 9788831164573

Un libro come una fiction storica, ma documentata, che attraverso i flashback racconta le tappe del Genio dalle molte vite. Uomo come noi, fra drammi e speranze, negli anni duri fra Due e Trecento, egli si espone in prima persona con un linguaggio scolpito, visioni grandiose, personaggi affascinanti: Paolo e Francesca, Farinata, UIisse, il conte Ugolino, Beatrice. Soggetto del culto di “padre della lingua italiana”, resta un personaggio certo vicino a noi – letture pubbliche, romanzi, filmati, fumetti –, ma forse non del tutto conosciuto nel vissuto più intimo di politico, esule, credente e poeta. A 700 anni dalla morte, Il testo dedica all’autore della Divina Commedia un viaggio attraverso i diversi percorsi di una esistenza difficile nella ricerca della pace, così simile a quella del nostro tempo.
Mario Dal Bello è giornalista, scrittore, critico d’arte cinema e di musica. Dal 1990 al 2012 è stato responsabile della sezione Arte e spettacolo della rivista Città Nuova. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore online. Dal 1997 fa parte della Commissione nazionale valutazione film della Cei e della giuria del David di Donatello. Alcuni suoi testi di cinema sono stati presentati ai festival di Venezia, Torino e Pesaro. Ha pubblicato una trentina di libri. Lavora per riviste ed eventi culturali. Già docente di Letteratura italiana in Italia e all’estero, insegna Storia dell’arte all’Università Lateranense a Roma, dove vive.

lunedì 21 settembre 2020

Dante e il suo mondo

Dante e il suo mondo.
La vita, le opere e la Romagna
di Roberto Casalini
pp. 272, € 16,00
Societa' Editrice Il Ponte Vecchio, 2020
EAN: 9788865419489


Dante e il suo mondo, nel settecentesimo della morte, vuole essere una guida integrale alla lettura di Dante, ricchissima di informazioni e di analisi e stesa in uno stile di trasparente chiarezza. Il libro, articolato in sette ampi capitoli e in una appendice, dà conto minutamente della vita e delle opere del poeta, in una ricostruzione fondata sulla lunga frequentazione con i testi della Commedia e delle opere minori e con la lettura di storici e saggisti, compresi i più recenti e valorosi. Non mancano ampi richiami alla Romagna, che abitò nel cuore del poeta con i suoi paesaggi e le sue città, con i suoi briganti e i suoi eroi e con l'esperienza di una ospitalità generosa e magnanima nella Ravenna del suo ultimo rifugio. L'autore si augura che il libro possa aiutare il lettore a riscoprire la grandezza del poeta, in una rivisitazione che ogni volta arricchisce la nostra sensibilità, alimenta l'amore per la poesia e l'etica comunitaria, quella che Dante raccoglie sotto il mito della cortesia e dei costumi che rallegrano la vita (l'amore e l'ardimento, l'amicizia e l'arte), e dunque «Le donne e ' cavalier, li affanni e li agi / che ne 'nvogliava amore e cortesia», come il grande poeta riassumeva quanto alla Romagna mitica del buon tempo andato: le strade lungo le quali, ancora oggi, è possibile progredire umanamente.
Roberto Casalini, giornalista dal 1979 è caporedattore di «Wired», mensile di tecnologia e innovazione. Ha lavorato a «L'Ora», «Amica», «Io donna» ed è stato direttore di «Per gioco» e «Tribe». Ha scritto Rock: 500 album da collezione (Mondadori, 1989) e Suonala ancora Sam (Bompiani, 1999). È coautore di L'avventurosa storia degli Oscar (Rizzoli, 2002).

venerdì 11 settembre 2020

A riveder le stelle

A riveder le stelle
Dante, il poeta che inventò l'Italia
di Aldo Cazzullo
pp. 288, € 18,00
Mondadori, 2020
ISBN: 9788804732273

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante.
Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini.
Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle».
Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.
Aldo Cazzullo (Alba, 1966) è inviato e editorialista del «Corriere della Sera», su cui cura la rubrica delle Lettere. I suoi libri sull'Italia, pubblicati da Mondadori, hanno venduto più di un milione di copie.

martedì 8 settembre 2020

«Lingua mortal non dice»

«Lingua mortal non dice»
Guida alla lettura del testo poetico
di Umberto Motta
pp. 312, € 27 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Carocci, 2020
ISBN: 9788829001262

Il volume fornisce una sintetica ma esaustiva presentazione delle molteplici dimensioni che interagiscono nel testo poetico, determinandone la specifica valenza estetica e comunicativa. Attraverso chiare e aggiornate indicazioni metodologiche e numerosi esempi, sono illustrati i fattori essenziali che occorre considerare nella lettura e nell’analisi: dalla metrica allo stile, dall’intertestualità alle circostanze storiche in cui si radica ogni esperienza artistica. Gli strumenti e le categorie dell’indagine tecnica sono presentati quale prezioso ausilio all’ascolto di una voce che – come Sereni diceva di quella di Montale – orienta la nostra presa di coscienza del mondo, stimolandoci alla scoperta della poesia che lo abita e, così, appassionandoci alla vita. Lungo simile percorso, ci si interroga altresì sulle ragioni stesse e sul significato profondo dell’espressione in versi, come si sono codificati ed evoluti lungo i secoli della tradizione letteraria italiana, dall’età di Dante e Petrarca a oggi. L’obiettivo finale, a cui si intende indirizzare il lettore, è la formulazione di un ponderato giudizio di valore, che di ogni poesia sappia apprezzare il significato originario e l’irriducibile attualità.
Umberto Motta è professore di Letteratura italiana all’Università di Friburgo. Nelle sue ricerche si è occupato di autori e temi della letteratura rinascimentale e barocca e della tradizione poetica e critica del Novecento. Ha inoltre diretto la nuova edizione delle Rime varie ed extravaganti di Giuseppe Parini (Pisa 2020). Tra le sue altre pubblicazioni: Ritrovamenti di senso nella poesia di Andrea Zanzotto (Milano 1996), Antonio Querenghi (1546-1633). Un letterato padovano nella Roma del tardo Rinascimento (Milano 1997), Castiglione e il mito di Urbino. Studi sulla elaborazione del «Cortegiano» (Milano 2003).

giovedì 27 agosto 2020

Dante

Dante
Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata
di Alberto Casadei
pp. 200, € 18,00
Il Saggiatore, 2020
EAN: 9788842827290
 
Dante. Un uomo che ancora, dopo secoli, chiamiamo poeta nazionale. Autore della Divina commedia, da lui definita addirittura un «poema sacro», di certo l'opera grandiosa di un uomo tormentato dalle sciagure politiche, cacciato dalla patria e costretto a vagare per le corti italiane in cerca di ospitalità e sostegno. Nelle terzine del poema risuonano con fragore le lotte intestine che dilaniavano i comuni italiani e risplende l'amore del poeta per Dio, per Beatrice e per Firenze, che lo conduce alla contemplazione della più alta verità. La Divina commedia è universale ma è legata a vicende personali e contingenti. Come è arrivata fino a noi e come ha fatto a conservare una tale potenza? Alberto Casadei, intrecciando indagine storica e analisi poetica, ripercorre le tappe del poema, dalla prima circolazione nelle mani di Boccaccio e Petrarca fino alle più recenti interpretazioni, artistiche e persino informatiche. Perché l'eredità di Dante è tutt'altro che esaurita, e la Divina commedia continua a dialogare con l'umanità del presente e del futuro.
Alberto Casadei insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa. Si occupa di opere dal Trecento al Cinquecento e di poesia e narrativa contemporanee. Fra i suoi ultimi libri ricordiamo Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo (il Mulino, 2007), Poesia e ispirazione (Luca Sossella, 2009), Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente (Bruno Mondadori, 2011), Dante oltre la «Commedia» (il Mulino, 2013), Letteratura e controvalori (Donzelli, 2014) e Ariosto: i metodi e i mondi possibili (Marsilio, 2016).

domenica 23 agosto 2020

Con Dante in esilio

Con Dante in esilio
La poesia e l'arte nei luoghi di prigionia
di Nicola Bultrini
pp. 176, € 14,90
Ares Edizioni, 2020
ISBN: 9788881558940

Con Dante in esilio rende testimonianza di una realtà storica che ha dell'incredibile: nei più terribili luoghi di sofferenza gli internati si sono ripetutamente e con vivissimo impegno rivolti all'arte, ma soprattutto alla poesia e in particolare alla Divina Commedia, autentica luce poetica che ha squarciato il buio di una prigionia asfissiante e che è stata letta con grande accanimento e conforto allo stesso tempo. Oggi, alla vigilia del settimo centenario della morte del Sommo poeta, Nicola Bultrini, poeta italiano tra i più raffinati e colti, ha messo insieme le testimonianze di quanti, italiani e no, letterati famosi (Guareschi o Gadda) o semplici prigionieri, si sono affidati a Dante per non vivere come bruti l'esperienza atroce della reclusione. Ne è scaturito un libro che contestualizza storicamente e materialmente le circostanze della frequentazione con la straordinaria ricchezza della Commedia in un percorso di testimonianze dirette su un testo capace di attualizzarsi qualunque sia l'inferno in cui venga letta.
Nicola Bultrini (1965) ha pubblicato diverse raccolte di poesia, tra cui La forma di tutti (CapireEdizioni 2019), I fatti salienti (Nordpress 2017) e La specie dominante (Aragno 2014). Con Mauro Cicarè è autore di La grande adunanza (CapireEdizioni 2018), la prima graphic novel dedicata al mondo della poesia. Come saggista ha pubblicato diverse opere tra le quali Pianto di pietra - La grande guerra di Giuseppe Ungaretti (Iacobelli Editore 2018).

giovedì 20 agosto 2020

Il primo libro di Dante. Un’idea della Vita nova

Il primo libro di Dante. Un’idea della Vita nova
di Stefano Carrai
pp. 144, € 10,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Scuola Normale di Pisa, 2020
ISBN: 978-88-7642-680-3

Se Dante non avesse scritto, negli anni della maturità, quello straordinario poema che è la Commedia, sarebbe rimasto comunque nella storia della letteratura italiana ed europea grazie al capolavoro della sua giovinezza, ossia per aver scritto la Vita nova: storia dell'amore per Beatrice dall'infanzia fino a poco dopo la morte di lei, composta in un misto di poesia e di prosa. Questo saggio intende approfondire la fisionomia del libro d'esordio di Dante, che intreccia autobiografia, storia di un amore, storia di una poetica e spiritualizzazione dell'amore profano. Disamina, questa, non fine a se stessa bensì in funzione del rapporto strettissimo che il testo intrattiene con il grande poema della maturità, di cui costituisce l'antefatto e di cui pone le necessarie premesse sia sul piano narrativo sia su quello dottrinale, al punto da configurare un vero e proprio dittico, quasi che Vita nova e Commedia fossero state concepite come le due metà di una storia sola.
Stefano Carrai è nato a Firenze nel 1955 e si è laureato presso l’università della sua città nel 1978. Ha insegnato a lungo nelle università di Trento e di Siena, e anche in università di altri paesi europei (Leida, Ginevra, Nancy). È professore ordinario di Letteratura Italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

mercoledì 19 agosto 2020

Dante tra poesia e teologia

Dante tra poesia e teologia
di Anita Norcini Tosi, Massimo Seriacopi
pp. 130, € 15,00
Setteponti Edizioni, 2020
EAN: 9788831396172

«Il saggio della teologa Anita Norcini Tosi e del professore Massimo Seriacopi, intitolato in modo esplicativo: "Dante tra poesia e teologia", riesce ad assemblare due visioni importanti, che si intersecano tra di loro, divenendo un solo corpo, secondo un'interpretazione vicino a quella di Pio Raina, valtellinese di Teglio, ma fiorentino di adozione (...) i due compilatori del saggio affrontano il viaggio in territori danteschi, con ottiche diverse, ma non in contrapposizione tra loro, poiché ambedue realizzano aspetti dell'intera opera dantesca con il metodo di disponibilità a comprendere in modo del tutto originale e proprio. Del resto la Commedia, divenuta Divina possiede in sé la ricerca della Trascendenza, sia essa sottesa nelle cose del mondo che in quella più alta dell'Assoluto. Ambedue ne scoprono la presenza, anche se il loro percorso ci appare diverso. L'opera possiede una lettura profonda filosofica-religiosa, da parte di Seriacopi, e squisitamente iniziatica-esoterica, da parte di Anita Norcini Tosi, con morale ed etica, ma anche poetica in tutti e due i casi, quindi pedagogica e propedeutica.» Prefazione di Lia Bronzi.

sabato 15 agosto 2020

Dante Alighieri dal Casentino al Paradiso

Dante Alighieri dal Casentino al Paradiso
di Massimo Seriacopi
pp. 98, € 12,00
Edizioni Helicon, 2020
ISBN: 9788864667126

Tre studi danteschi incentrati su un itinerario interpretativo del pensiero e dell'opera di Dante, dalla realtà effettuale, con l'analisi e la critica delle aberrazioni causate dallo sviamento rispetto alle corrette regole di convivenza civile, alle finalità di denuncia e didattiche insite nel poema dantesco. I "soggiorni casentinesi" dell'esule fiorentino costituiscono spunti di meditazione trasposti in poesia e testimoniano le basi della riflessione esistenziale dell'autore, mentre l'esegesi fornita da Francesco da Buti, in una redazione inedita, offre l'occasione per confrontarsi con il modo in cui il testo veniva recepito e interpretato da chi faceva parte del suo "sistema di pensiero"; con l'indagine dell'ultimo canto del poema si rivela infine la valenza dell'itinerario dantesco verso Dio, dopo le esperienze comunicate alla sviata società terrena. In Appendice si offre parte di un commento inedito trecentesco all'Inferno.
Massimo Seriacopi, docente di Lettere, Vicedirettore della rivista “Letteratura Italiana Antica”, Direttore delle collane “Dantesca” e “Poesia medioevale” della FirenzeLibri/Libreria Chiari e della collana “Minima dantesca” della Aracne; vincitore del Premio “La Ginestra” di Firenze nel 2019 e nel 2020, autore di numerosi volumi di studi danteschi.