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venerdì 5 aprile 2024

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento
Con un saggio introduttivo alla nuova edizione
di Agostino Paravicini Bagliani 
pp. XXXVII-405, € 82,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-278-7

Un filo rosso attraversa i saggi qui riuniti, ossia la presenza di uomini di scienza alla corte papale nel corso del Duecento, da Witelo, il massimo studioso di ottica di quel secolo, a Campano da Novara, l’autore della Theorica planetarum, al domenicano Guglielmo da Moerbeke, il celebre traduttore del corpus di opere di Aristotele. Innumerevoli informazioni di carattere medico-scientifico pongono la corte papale in competizione con le altre corti sovrane duecentesche, anzitutto quelle di Federico II e di Alfonso X; inducono a ritenere che anche per il papato e le élites curiali lo studio della natura fu pensato come strumento simbolico di dominio del mondo, in sintonia con le celebri riflessioni offerte da Ruggero Bacone a papa Clemente IV; e dimostrano che la corte papale del Duecento è un vero e proprio laboratorio di storia del corpo: dalle aspirazioni alla prolongatio vitae, sostenute anche da strumenti alchemici, a nuove sensibilità volte ad affidare la cura corporis a una sempre più intensa medicalizzazione.

La nuova introduzione al volume, edito per la prima volta nel 1991, riassume con cura il lungo percorso di ricerca che l’autore e la storiografia più qualificata hanno svolto su questi temi nel corso degli ultimi tre decenni.
Elenco dei saggi contenuti nel volume: Medici e ricette mediche alla corte papale del Duecento – Federico II e la corte dei papi: scambi culturali e scientifici – Campano da Novara e il mondo scientifico romano duecentesco – Witelo et la science optique à la cour pontificale de Viterbe – Guillaume de Moerbeke et la cour pontificale – Cultura e scienza araba nella Roma del Duecento – Medicina e scienze della natura alla corte di Bonifacio VIII – La papauté du XIIIe siècle et la renaissance de l’anatomie – Il mito della prolongatio vitae e la corte pontificia del Duecento. Il De retardatione accidentium senectutis – Ruggero Bacone, Bonifacio VIII e la teoria della prolongatio vitae – La fondazione dello Studium Curiae. Una rilettura critica – A proposito dell’insegnamento di medicina allo Studium Curiae – La provenienza ‘angioina’ dei codici greci della biblioteca di Bonifacio VIII. Una revisione critica. INDICI. Indice dei manoscritti. Indice delle cose notevoli. Indice degli incipit. Indice dei nomi di persona e di luogo.
Agostino Paravicini Bagliani è uno storico italiano, con interessi verso la storia del papato, l'antropologia culturale, la storia del corpo e dei rapporti tra natura e società nel Medioevo.

giovedì 8 febbraio 2024

Virdimura

Virdimura
di Simona Lo Iacono
pp. 224; € 16,90
Guanda, 2024
ISBN: 9788823533998

Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l'epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l'amico d'infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte.
Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all'ombra dell'Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere.
Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la corte d’appello di Catania, sezione minori e famiglia. Tra i suoi romanzi, Le streghe di Lenzavacche, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici ­finalisti del Premio Strega 2016, Il morso, L’albatro, La tigre di Noto, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e Il mistero di Anna.

giovedì 7 settembre 2023

La scienza del polso nel XII secolo

La scienza del polso nel XII secolo
Letture inedite del De pulsibus Philareti
di Nicoletta Palmieri
pp. VI-532, € 75,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-149-0

A partire dall’antichità tarda la scienza del polso si lega a quella delle urine e forma con questa il binomio diagnostico per eccellenza. Nel XII secolo i manuali di iniziazione per tali insegnamenti erano il De pulsibus Philareti e il Liber urinarum Theophili, brevi trattatelli inseriti nel programma dell’Ars medicine e pertanto oggetto di ripetute letture esegetiche da parte dei maestri. Se in generale il corpus dei commenti all’Ars medicine è ancora in buona parte inedito, questo vale anche e soprattutto per le glosule relative all’opuscolo di Filareto che riassumeva concisamente dottrine galeniche di grande complessità. Il presente volume propone l’edizione critica di tre commenti di tipo salernitano, tutti tramandati anonimi. Primo in ordine cronologico, il cosiddetto Anonimo Digby dà avvio alla serie e, all'inizio del XII secolo, propone l'interpretazione più semplice. Il secondo commento, trasmesso da un solo manoscritto senza indicazione dell’autore, è in realtà opera di Bartolomeo da Salerno, trattandosi della versione ‘parallela’ della sua lettura ‘principale’, già nota agli studiosi ancorché inedita. Ultimo in ordine di tempo, l’Anonimo di Monaco, con le sue glosule più ampie e più elaborate, segna la tappa finale e, rappresentato anche da una redazione variante trasmessa da un manoscritto di Praga, apre nuovi spazi di ricerca nella storia dei commentatori dell’Ars medicine. I tre testi, qui editi con traduzione italiana e note esplicative, attestano una trasmissione di contenuti e di fonti filologicamente verificabile e permettono di seguire lo sviluppo dottrinale della scienza del polso nel corso del XII secolo.
Nicoletta Palmieri è professore di lingua e letteratura latina all'Université de Reims, Champagne-Ardenne.


giovedì 17 agosto 2023

Niccolò da Reggio Calabria

Niccolò da Reggio Calabria
Galeno alla corte angioina di Napoli
a cura di Edoardo D'Angelo, Silvia Fusco, Rosa Manfredonia
pp. 154, € 15,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2023
ISBN: 9788849875171

Il volume è strutturato con una Introduzione al personaggio del medico calabrese Niccolò da Reggio Calabria (a cura di E. D’Angelo), in cui si analizzata la figura del medico reggino nel contesto della cultura del regno angioino di Napoli durante la prima metà del sec. XIV; la sua produzione scientifica e letteraria (in particolare le traduzioni di opere di Galeno e Ippocrate); le attribuzioni dubbie e pseudoepigrafiche; la produzione non-medica; le caratteristiche della tecnica versoria. Seguono studio, edizione critica e traduzione in italiano di quattro traduzioni dal greco di opere di Galeno operate da Niccolò:

– il de uinis (a cura di Edoardo D’Angelo), con introduzione sull’uso del vino nella pratica medica antica e medievale.
– il de ea, quae ex sompniis, dignotione (a cura di Edoardo D’Angelo), con introduzione sull’onirocritica nel mondo antico e medievale.
– il de dispensantibus corpus nostrum uirtutibus (a cura Rosa Manfredonia), con introduzione sulle forze vitali nel mondo antico e medievale.
– il de aquis (a cura di Silvia Fusco), con introduzione sull’idrologia nel mondo antico e medievale.
Edoardo D'Angelo è Doctor Honoris Causa dell’Université di Caen-Normandie, è professore di filologia latina medievale presso il dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. È autore di 27 monografie e oltre 130 articoli scientifici (tra cui numerose edizioni critiche, anche principes, di testi mediolatini).
Silvia Fusco è Laureata magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, al Dipartimento di Scienze umanistiche presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, è borsista 2021/22 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici Benedetto Croce, sviluppando un progetto di ricerca incentrato su due inedite opere pseudo-galeniche tradotte da Niccolò da Reggio Calabria.
Rosa Manfredonia è docente di Lettere nelle Scuole Secondarie, da anni membro della SISMEL e del CSSRV. Ha all’attivo una serie di pubblicazioni in campo mediolatino, tra cui 2 monografie e oltre 30 articoli scientifici. Si è occupata tra l’altro di agiografia latina del regno angioino-aragonese di Napoli, studi francescani e storia della medicina nel Mezzogiorno bassomedievale.

venerdì 5 maggio 2023

Ammalarsi e curarsi nel medioevo

Ammalarsi e curarsi nel medioevo
Una storia sociale
di Tommaso Duranti
pp. 236, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829019977
 
Per comprendere il rapporto delle società medievali con la malattia e, soprattutto, con il malato, è necessario uno sguardo ampio e diacronico, che coinvolga non solo la storia della medicina, ma anche i concetti e gli orientamenti della riflessione religiosa e della dottrina medica, le diverse agenzie terapeutiche, le strategie adottate dalle comunità. Uscendo da una lettura teleologica della storia della medicina, ancora molto frequente, il volume si apre a una storia culturale e sociale, che rivela la complessità delle risposte di una civiltà diversa da quella contemporanea non solo in termini di conoscenze tecniche e scientifiche. Si scopre, così, che anche nel medioevo ci si prendeva cura dei malati.
Tommaso Duranti insegna Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa di storia della medicina, della malattia e delle figure terapeutiche nel medioevo.

martedì 28 febbraio 2023

Polvere di vipera

Polvere di vipera
di Annalisa Ponti
pp. 272, € 15,00
Ancora Edizioni, 2023
ISBN: 9788851426446 
 
Vittima di un padre violento, Maria fugge di casa per ricominciare una nuova vita: con sé non ha nulla, se non coraggio, intelligenza e una conoscenza lasciatale in eredità dalla madre, quella delle piante e delle loro proprietà curative.
Con l’aiuto di Pasquale, un adolescente poco più grande di lei, Maria impara la dura vita della strada, entrando nelle grazie prima di Magister Rudolfo, il più famoso medico di Napoli, che la assume come madamigella di casa, poi dello speziale, da cui imparerà tantissime ricette per curare i malati, ma anche per ucciderli…
Annalisa Ponti è un'insegnante di scuola superiore di Milano. Nel 2016 ha pubblicato Storia di una principessa e della sua forchetta (Rizzoli) e nel 2021 Da dove vengono le idee? (Libraccio Editore).

martedì 10 gennaio 2023

L' erborista di corte

L' erborista di corte
di Lisa Laffi
pp. 360, € 20,00
Edizioni tre60, 2022
EAN: 9788867027026
 
Napoli, 1414. Costanza Calenda, figlia di un famoso medico di Salerno, ha sempre sognato di seguire le orme del padre ed esercitare l'arte medica. Tuttavia, sa perfettamente che il suo destino è quello di sposarsi, in un mondo che vuole le donne soltanto mogli e madri. Anche il padre, Salvatore, è di questo avviso, ma quando si reca alla corte di Napoli per curare il re in punto di morte, le consente di assisterlo. Per Costanza è l'occasione per mostrare a lui e alla futura regina, Giovanna II, i rimedi e le cure apprese di nascosto nella bottega di uno speziale. Giovanna ne rimane talmente colpita, che insiste perché la ragazza studi per diventare il suo medico personale. Ma poiché alle donne non è permesso frequentare l'università, Costanza dovrà proseguire gli studi in un convento a Bologna, lontana da casa e soprattutto dal giovane Baldassarre Santomango, l'affascinante nobile salernitano che le ha colpito il cuore… Terminati gli studi, Costanza torna a Napoli per restare accanto alla sovrana; ne diventa l'amica e la confidente, scoprendo che Giovanna è circondata di nemici che tramano contro di lei. Nel frattempo Costanza ritrova Baldassarre e si accorge di amarlo più che mai. Forte del suo sostegno, la giovane fa di tutto per difendere la regina dagli intrighi di corte, e lei in cambio le permette di accedere all'Università di Napoli: potrà discutere la tesi in medicina, e diventare la prima donna laureata al mondo...
Lisa Laffi è laureata in Conservazione dei Beni Culturali e vive a Imola dove fa l’insegnante. È autrice teatrale e di saggi di storia locale.

giovedì 20 ottobre 2022

Santa Ildegarda di Bingen: la farmacista di Dio

Santa Ildegarda di Bingen: la farmacista di Dio
di Elisa Giorgio, Marcello Stanzione
pp. 138, € 22,00
Edizioni Il Cerchio, 2022
ISBN: 8884746531
 
Questo libro tratta delle conoscenze mediche e farmacologiche in epoca medievale di una donna straordinaria, una monaca benedettina Ildegarda di Bingen, canonizzata dalla Chiesa cattolica, che grazie all’osservazione, allo studio, all’ispirazione divina, è riuscita, in un’epoca in cui la farmacopea era molto limitata, a curare o lenire molti disturbi grazie a quanto spesso offerto da madre natura. L’ammirazione nei suoi confronti è ulteriormente accresciuta dalla scoperta che parecchi dei rimedi proposti non solo fanno parte della tradizione medica popolare ma sono stati validati da studi scientifici che, nella maggior parte dei casi, riconoscono tra gli autori medici, chimici e biologi di nazioni a noi lontane.
Elisa Giorgio è nata a Salerno il 06 novembre 1983, laureata in Chimica e Tec-nologia Farmaceutiche, dal 2011 svolge la professione di farmacista specializzata in Fitogemmoterapia sistemica, in riconoscimento ed uso delle piante officinali, in Flo-riterapia metodo di E. Bach e in ricette di Medicina Medievale per il benessere del corpo della mente.
Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963, ordinato Sacerdote nel 1990. Ha rifondato l’8 maggio 2002 l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo per la retta diffusione della de-vozione cattolica ai Santi Angeli. Ha scritto oltre 300 libri per 30 diverse case editrici europee ed americane sia cattoliche che laiche sugli angeli e tematiche affini di spiritualità.

giovedì 19 maggio 2022

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno
Consigli terapeutici ed estetici per le donne
di Marcello Stanzione, Bianca Bianchini
pp. 130, € 18,00
Il Cerchio, 2022
ISBN: 8884746418
 
Questo libro, frutto della collaudata collaborazione tra un sacerdote, autore di molti testi su spiriti celesti, santi e mistici, e una cardiologa con interessi in campo nutrizionale, intende comparare due straordinarie figure femminili vissute agli albori dell’XI secolo. Trotula De Ruggiero, moglie, madre e stimato medico della più famosa scuola medica del Medioevo, la Scuola medica salernitana, e Ildegarda di Bingen, badessa tedesca proclamata dottore della Chiesa sotto il pontificato di papa Benedetto XVI. Questa mistica e musicista, autrice di opere che trattano di erbe, minerali e medicina, ha trattato con un occhio particolarmente attento e una ampiezza di vedute che la accomuna alla laica Trotula i problemi femminili, dando a chi come noi vive agli albori del XXI secolo una visione del Medioevo meno oscurata da pregiudizi.
Don Marcello Stanzione, ordinato sacerdote nel 1990 e Parroco di Santa Maria La Nova nel comune di Campagna (Salerno), è rifondatore della Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo. Massimo esperto italiano in Angelologia è autore di numerosissimi libri.
Bianca Bianchini, medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale è autrice di due libri di ricette ed educazione alimentare: “Salute a tavola” (2004) e “A tavola con la Compagnia delle Orecchie Volanti” (2005).

domenica 2 agosto 2020

Società e istituzioni dal Medioevo agli inizi dell'età moderna

Società e istituzioni dal Medioevo agli inizi dell'età moderna
di Manlio Bellomo
pp. 552, € 35,00
Euno Edizioni, 2020
ISBN: 9788868591588
Una vecchia e tradizionale storiografia ha immaginato e sostenuto, in modo approssimativo, che i due millenni già trascorsi debbano essere divisi in tre epoche principali: 'età romana' fino ai secoli VI-VII, 'medioevo' fino ai secoli XV-XVI ed 'età moderna' dai secoli XVII-XVIII ai nostri giorni, con la variante di una 'età contemporanea' non meglio definita. Il libro che ora si presenta richiama l'attenzione su una realtà storica profondamente diversa, soprattutto per quanto riguarda l'età medievale e l'età moderna. Centra l'attenzione sul medioevo per dividerlo in modo netto fra un 'primo medioevo' (secoli VI-XI) e un 'secondo medioevo', o 'inizio dell'età moderna' (dai secoli XI-XII in poi). L'inizio di questa nuova realtà, già moderna, si distingue per svolte radicali, soprattutto nel campo del diritto dove sono da ricordare almeno Irnerio, i 'quattro dottori', la nascita delle Università e molto ancora per un lungo tempo plurisecolare, e per la nascita delle nuove lingue europee, e per la letteratura a cominciare dai molti decenni che precedono Dante Alighieri e ne seguono l'esempio, mentre emergono nuovi interessi scientifici, come per la medicina, per la matematica, per la fisica.
Manlio Bellomo è professore di Storia del Diritto Medevale e Moderno all'Universotà di Catania.

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

giovedì 21 maggio 2020

La sinfonia del corpo

La sinfonia del corpo
Trattato medievale sulla salute e il benessere delle donne
di Trotula de' Ruggiero
pp. 160, € 15,00
Manni Editore, 2020
ISBN: 978-88-6266-982-5

Tra il IX e il XIII secolo fiorisce a Salerno una importante scuola di medicina, dove insegnano i maggiori studiosi dell'epoca, aperta anche alle donne, sia come allieve che come magistrae. Una di queste, vissuta attorno all'anno Mille, fu Trotula de' Ruggiero, la cui opera maggiore, "De passionibus mulierum ante in et post partum", è un trattato di ostetricia e ginecologia di grande diffusione e autorità per tutto il Medioevo.
Tradotto in molte lingue europee, pubblicato in decine di edizioni, studiato nelle università, rappresentò per secoli il riferimento cardine della medicina occidentale. Il "De passionibus" inizia delineando la natura caratteristica del genere femminile, che a differenza della natura del maschio, calda e asciutta, è fredda e umida. Alle donne manca il calore necessario per dissipare gli umori cattivi, e sono dunque più deboli e soggette ad ammalarsi prevalentemente negli organi riproduttivi. Per difendersi dagli umori le mulieres hanno tuttavia una particolare purificazione, il ciclo mestruale, la cui regolarità è fonte e segno di salute, e viceversa. Primo compito della medicina è allora diagnosticare le ragioni dell'interruzione della regolarità delle mestruazioni e individuare con la farmacopea i rimedi opportuni. Trotula suggerisce come evitare una gravidanza, o come scegliere il sesso del bambino che si concepisce; è la prima ad affermare, contro consolidate credenze, che la sterilità può avere origine anche maschile; dispensa nozioni di ostetricia sulla posizione del feto nell'utero, dà indicazioni per individuare i segni di una gravidanza, e per il regime della puerpera: particolare attenzione merita il momento del parto, che necessita di una atmosfera serena e rispettosa del pudore della donna.
Trotula pone le patologie non solo in relazione con gli umori e con le ipotesi scientifiche dell'epoca, ma anche con l'intera vita della donna: la sua salute ha a che fare con la filosofia della Natura cui si ispira l'arte medica del tempo, e aspira a un corpo sano in armonia con l'universo. In modo consapevole ed esplicito, Trotula privilegia la sanità delle donne, e dà vita alla medicina di genere. In Appendice le piante officinali citate da Trotula: ancora oggi si trovano nelle campagne e in erboristeria. Nel catalogo Manni si trova anche l'opera di Trotula "De ornatu mulierum", con il titolo "L'armonia delle donne. Trattato medievale di cosmesi con consigli pratici sul trucco e la cura del corpo" (2014). Prefazione Rosy Bindi.  
Trotula de’ Ruggiero conosciuta anche con il nome di Trottula, Trotta, Trocta o Troctula, è stata una medichessa che nell'XI secolo operò nell'ambito della Scuola Medica Salernitana. Nata a Salerno dalla nobile famiglia de’ Ruggiero, sposò il medico Giovanni Plateario, da cui ebbe due figli, Giovanni e Matteo, che proseguirono l'attività dei genitori e i quali, insieme al padre, sono ricordati come Magistri Platearii. A lei è attribuito, pur con qualche controversia, il trattato De passionibus mulierum ante in et post partum, edito a stampa solo nel 1544, a Strasburgo, nell'edizione tarda di George Krant, che segna la nascita dell'ostetricia e della ginecologia come scienze mediche.

lunedì 9 dicembre 2019

Teoria e pratica medica nel basso Medioevo

Teoria e pratica medica nel basso Medioevo
Teodorico Borgognoni vescovo, chirurgo, ippiatra
a cura di Francesca Roversi Monaco
pp. XVIII-220, € 40
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-936-9

M. Modesti, Teodorico Borgognoni: testi, contesti, pratiche e saperi di un chirurgo del Duecento. BOLOGNA NEL XIII SECOLO: ISTITUZIONI POLITICHE, RELIGIOSE, CULTURALI - F. Roversi Monaco, Bologna nel Duecento: istituzioni, politica, economia - R. Parmeggiani, Episcopato, società e ordini mendicanti in area emiliano-romagnola nel Duecento - T. Duranti, Un mondo in formazione: la medicina a Bologna nel XIII secolo. TEORIA E PRATICA MEDICA MEDIEVALE: TEODORICO BORGOGNONI CHIRURGO E IPPIATRA. M McVaugh, Teodorico Borgognoni: From Surgeon’s Son to Surgical Author - C Crisciani, Sensi e Ingenium in alchimia e chirurgia - M. Schwarzenberger, The Mulomedicina of Teodorico dei Borgognoni: A Unique Bridge From the Late-Antique Hippiatry to the Middle Ages and Far Beyond - L. Sannicandro, Sulle fonti della Mulomedicina di Teodorico Borgognoni: i Digesta artis mulomedicinalis di Vegezio. I TESTAMENTI DEI CARDINALI: IL CASO DI TEODORICO BORGOGNONI. A. Paravicini Bagliani, Il testamento di Teodorico Borgognoni e i testamenti curiali del Duecento - A. Zuffrano, Teodorico Borgognoni: nuovi apporti documentari dall’Archivio di Stato di Bologna. 1 - L. Iannacci, Teodorico Borgognoni: nuovi apporti documentari dall’Archivio di Stato di Bologna. 2 - P. Cova, Ipotesi sulla tomba di Teodorico Borgognoni e alcune riflessioni sulle sepolture a Bologna fra Due e Trecento - D. Jacquart, Conclusion: Teodorico Borgognoni, chirurgien flamboyant du XIIIe siècle. Indici a cura di R. Napoletano.

mercoledì 6 novembre 2019

I gemelli nel Medioevo

I gemelli nel Medioevo
Questioni filosofiche, mediche e teologiche
di Gabriella Zuccolin
pp. 230, € 18,00
Ibis Edizioni, 2019
ISBN: 8871646169

Nelle ricerche contemporanee, i gemelli offrono un punto di vista privilegiato per provare a tracciare una possibile linea di demarcazione tra ciò che dipende dalla "natura" (dal patrimonio genetico) e ciò che è invece prodotto dalle condizioni ambientali e socio-culturali. Ma già nel Medioevo i gemelli avevano attirato l'attenzione di medici e maestri universitari per la possibilità di avvalersene come banco di prova per i propri modelli teorici. Il volume si propone una prima ricognizione dei dibattiti medievali sui gemelli, tenendo conto dell'intersezione tra istanze epistemologiche diverse: mediche, morali, filosofiche e teologiche. I gemelli permettono in effetti ai medievali non solo di ripensare le teorie sulla generazione umana ereditate dal mondo greco-romano, ma anche di valutare le pretese scientifiche di discipline come la fisiognomica e l'astrologia, di indagare il modo in cui la grazia diversifica la natura, e di testare (soprattutto attraverso la teratologia e i casi di gemelli congiunti) una serie di ipotesi sull'irripetibilità delle complessioni, sull'unicità o pluralità delle forme nel composto umano e sulla costituzione dell'identità individuale.

martedì 23 luglio 2019

Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte

Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte
di Jack Hartnell
tradizione di Luca Bianco
pp. XIV-384, € 34,00
Einaudi, 2019
ISBN: 9788806241421

Che rapporto ebbero gli uomini e le donne medievali con il proprio corpo? Come in un fantastico corteo, questo saggio sorprendente chiama a raccolta medicina, arte, poesia, musica, politica, filosofia e storia culturale e sociale per rivelare l’effettiva condizione di chi nel Medioevo visse e morí.
Le vite degli uomini e delle donne medievali erano per molti versi simili alle nostre, ma allo stesso tempo erano colme di esperienze miracolose e metaforiche radicalmente diverse. Si viveva in un’epoca in cui le ferite mortali potevano essere guarite durante la notte per opera di un intervento divino, oppure il cuore di un re, estratto dal cadavere, veniva utilizzato come efficace emblema del potere politico. Grondante sangue e oro, feticizzato e torturato, porta d’accesso alle delizie terrene e punto di contatto con il divino, fatto a pezzi ma potente persino oltre la morte: nel mondo medievale non esisteva terreno piú fecondo e simbolico di quello del corpo.
In Corpi medievali, lo storico dell’arte Jack Hartnell svela i modi complessi e affascinanti attraverso i quali la gente del Medioevo pensava, esplorava e sperimentava la propria fisicità. Nei dipinti e nei reliquiari che celebravano i martiri dei santi, sovente bizzarri, la dimensione sacra del corpo lasciava un segno tangibile. Nella letteratura e nella politica, i cuori e le teste divennero potenti metafore che modellavano i sistemi di governo e la società in modi che perdurano ancor oggi. I medici e i filosofi naturali incrociavano secoli di sofisticate conoscenze mediche, mettendo spesso in pratica un’ignoranza della fisiologia tanto profonda quanto macabra nei suoi risultati.
Jack Hartnell insegna Storia dell'Arte presso l'University of East Anglia, Norwich. In precedenza ha ricoperto incarichi alla Columbia University, al Courtauld Institute, al Max-Planck-Institut e al Victoria and Albert Museum di Londra. Per Einaudi ha pubblicato Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte (2019).

lunedì 17 giugno 2019

L'arte della cura. La regola sanitaria salernitana e la teoria dei 4 umori

L'arte della cura
La regola sanitaria salernitana e la teoria dei 4 umori
di Ilenia Tanburro
pp. 110, € 15,00
Edizioni Efesto, 2019
ISBN: 8833810569

Siamo sicuri di conoscere il modo giusto per raggiungere il tanto ricercato equilibrio? Una risposta ci può venire da lontano, da un'antica visione unitaria che concepiva il rapporto uomo-natura come originario. Questa saggezza è contenuta all'interno del Regimen Sanitatis, che dall'XI secolo detta consigli pratici, alimentari e igienici che miravano a migliorare le condizioni di vita dell'uomo. Un antico trattato che qui viene riletto in una nuova chiave, con lo scopo di ridefinire il concetto di salute e di benessere psicofisico. Pilastro portante della saggezza antica, è la teoria dei quattro umori, promossa dal padre fondatore dall'Ars Medica, Ippocrate. La sua importanza è testimoniata dagli affreschi raffigurati all'interno della cripta della cattedrale di Anagni, unico esempio di ciclo scientifico, presente in un'istituzione ecclesiastica. Seguendo la logica delle sovrastrutture che sopravvivono nel corso del tempo, tali aforismi, come gli antichi e intramontabili proverbi, perle dei nostri avi, rappresentano uno strumento prezioso e indispensabile utile alla sostenibilità della nostra specie, ormai sopraffatta dalla frenesia dell'utilitarismo fine a se stesso.

giovedì 2 maggio 2019

Historia disceptativa tripartita convivalis

Historia disceptativa tripartita convivalis
di Poggio Bracciolini
Edizione critica, traduzione e commento a cura di Fulvio Delle Donne, Teodosio Armignacco, Gian Galeazzo Visconti
pp. VI-202, € 52
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-899-7

Scritta in forma dialogica nel 1450, quando l’autore aveva già settant’anni, l’Historia disceptativa tripartita convivalis di Poggio Bracciolini è composta da tre distinte questioni (disceptationes): la prima è su quale tra i due, chi ha invitato o chi è stato invitato, debba ringraziare l’altro per un pranzo che è stato offerto; la seconda è una “disputa delle arti” (assai controversa all’epoca) per determinare se sia più nobile e utile il diritto civile o la medicina; la terza (connessa con un dibattito assai acceso in quei decenni) intende determinare se nell’antichità i Romani usassero una sola lingua, oppure se a parlare il latino fossero anche allora solo i dotti. Completa l’edizione un ricco apparato di note di commento che mette in risalto l’ampia conoscenza dell’autore e consente una maggiore comprensione della cultura del XV secolo.

mercoledì 20 febbraio 2019

Incantamenta latina et romanica

Incantamenta latina et romanica
Scongiuri e formule magiche dei secoli V-XV
a cura di Marcello Barbato
pp. cxliv-148, € 30,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-333-8

Incantesimi e scongiuri: il ‘malocchio’ tra tradizione popolare e letteraria.
Che cos’hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos’è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia?
In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli ‘incantamenta’ che nessun progresso scientifico riesce a scalfire.
Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna pado­vana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro.
Gli scritti di cui l’autore ci parla invece si riferisco­no a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Astu­ria, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi.
Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta.
L’introduzione del libro tratta il problema della for­ma scongiuro, ne studia l’evoluzione nell’arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche me­triche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista.
Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, fran­cesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e com­mento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli “L’O­rientale”. I suoi campi di ricerca sono la grammatica e la lessicologia storica, gli antichi volgari italiani, i dialetti meridionali, la letteratura spagnola medievale. Tra le sue pubbli­cazioni recenti: Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo (Roma-Bari, 2017).

mercoledì 19 dicembre 2018

Norme di vita morale

Norme di vita morale
Hilkhot de'ot
di Mosè Maimonide
a cura di Massimo Giuliani
pp. 108, € 13,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
La Giuntina, 2018
ISBN: 9788880577515

Medicina preventiva e diete alimentari, virtù filosofiche e fede religiosa, etica sociale e igiene sessuale, tutto in chiave di halakhà ossia di normativa ispirata alla Torà e alla saggezza dei maestri di Israele: ecco in breve i contenuti di Hilkhot de‘ot, uno dei primi trattati del Mishnè Torà, il grande codice halakhico scritto da Maimonide nell’Egitto del XII secolo. Le norme comportamentali qui discusse e raccomandate costituiscono la via ebraica a una vita sana e morale, nella quale corpo e anima collaborano in armonia e perseguono gli stessi fini: il benessere della persona, la giustizia sociale e soprattutto la conoscenza di Dio. Nell’insieme, si tratta di un percorso di umanesimo ebraico che coniuga ideali etici e concretezza dell’esistenza il cui messaggio di equilibrio sapienziale, anche a distanza di secoli, non ha perso valore e continua, anzi, ad essere illuminante.
Maimonide è sicuramente una delle personalità ebraiche di maggior spicco nella storia del pensiero filosofico medievale e nel campo della codificazione alachico-rituale. Conosciuto come Rambam, dalle iniziali del suo nome, Rabbenu Moshé Ben Maimon è nato a Cordova, in Spagna, nel 1138 ed è morto in Egitto nel 1204. Più tardi è stato sepolto a Tiberiade. La Giuntina ha già pubblicato il suo trattato Gli otto capitoli. La dottrina etica, Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà e Norme di vita morale. Hilkhòt De'ot.
Massimo Giuliani è docente di Pensiero ebraico all’Università di Trento e di Filosofia ebraica presso i corsi di laurea in Studi ebraici dell’UCEI a Roma. Tra le sue recenti pubblicazioni si ricordano: Per un’etica della resistenza: rileggere Primo Levi (2015); Teologia ebraica. Una mappatura (2014); Il bastone di Mosè. Profezia e potere nel monoteismo ebraico (2012). Ha curato il volumi: Conoscere la Shoah (2013) e La filosofia ebraica, oggi (2013). Per la Giuntina ha pubblicato La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico.

mercoledì 19 settembre 2018

Liber Medicinalis

Liber Medicinalis
di Quinto Sereno Sammonico
Traduzione e commento di Antonio Aste
pp. 168, € 14,00
Libellula Edizioni, 2018
ISBN: 8867354388

Il trattato di Quinto Sereno Sammonico ebbe una discreta fortuna non solo nell'ambito scientifico ma anche quale testo prosodico nel corso dell'epoca medievale come dimostra il fatto che, dall'epoca carolingia, la trasmissione dell'opera sia stata sostanzialmente ininterrotta con una diffusione assai capillare in ambito europeo. L'opera, assai debitrice nei confronti dei libri medicinali di Plinio il Vecchio, è qui presentata nella traduzione e commento filologico a cura di Antonio Aste come significativa testimonianza della letteratura medica dell'epoca imperiale.