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sabato 7 giugno 2025

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta
A cura di Francesca Sara D’Imperio, con la collaborazione di Federica Landi
Avviso al lettore di Agostino Paravicini Bagliani
pp. XXVII-226; € 180,00
Sismel, 2025
ISBN: 978-88-9290-383-8
 
Nell’ambito delle ricerche promosse dalla Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.) riguardo allo studio della fortuna dei Padri nel Medioevo, è stato sviluppato, a partire dal 2001, un progetto già formulato da Claudio Leonardi a Chantilly nel 1982, concernente la ricezione e la diffusione delle opere e del pensiero di papa Gregorio. La ricerca, finalizzata alla realizzazione di un censimento di codici su larga scala, si basa sull’individuazione di tutti i testimoni che tramandano opere del pontefice e scritti relativi alla sua fortuna. Ad oggi sono stati censiti oltre 8.400 manoscritti, reperiti nei cataloghi pubblicati a stampa e on-line entro il 2010; essi non esauriscono sicuramente il patrimonio gregoriano ancora esistente, ma permettono di valutarne l’importanza e l’influsso nell’elaborazione intellettuale dalle origini del Medioevo al secolo XV. Le opere sono distinte secondo le seguenti modalità: opere gregoriane autentiche; opere dubbie ovvero sulla cui attribuzione la critica non è concorde (Gregorius I papa?); opere pseudoepigrafe ovvero tradizionalmente attribuite a Gregorio ma riconosciute spurie dalla critica (Gregorius I papa ps.); opere attribuite ovvero opere e testi spurii, identificati e non, occasionalmente attribuiti a Gregorio in alcuni testimoni (attr. Gregorio I papa); epitomi e florilegi delle opere gregoriane; agiografie in prosa o versi e testi di varia natura su Gregorio; estratti gregoriani individuati mediante le segnalazioni catalografiche ma non più precisamente identificabili; tabulae et accessus ovvero testi di accompagnamento alle opere gregoriane con circolazione anche autonoma.

Questo sesto fascicolo comprende i codici gregoriani conservati nelle sedi alfabeticamente comprese tra Roma e Zwettl, per un totale di 1.647 schede.

domenica 23 febbraio 2025

Una compilazione francescana della Provincia di Sant’Antonio

Una compilazione francescana della Provincia di Sant’Antonio
Testi, contesto e storia del manoscritto Oxoniense detto Little
di Gaia Sofia Saiani
pp. X-216; € 32,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-423-2
 
Il volume presenta un nuovo studio sotto il profilo archeologico e filologico del ms. The- ol. lat. 23 D, conservato presso la Bodleian Library di Oxford e contenente la così detta ‘Compilazione Little’ (dal nome del suo scopritore Andrew G. Little), uno dei più noti e problematici esempi di raccolta di testi su Francesco d’Assisi e i primordi della comunità dei frati Minori. Dopo avere indagato gli aspetti materiali del codice e la complessa stratificazione dei testi trasmessi, il lavoro si concentra sulla più significativa peculiarità di questo testimone: l’enigmatica doppia trascrizione da parte dello stesso copista degli Actus beati Francisci et sociorum eius. L’edizione sinottica delle pericopi interessate da questa duplicazione, qui resa disponibile per la prima volta, aiuta nell’interpretazione complessiva del confezionamento di questo codex unicus (e unico nel suo genere).
Gaia Sofia Saiani è ricercatrice a tempo determinato presso il Dipartimento di Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell'Università di Perugia.

lunedì 20 gennaio 2025

I manoscritti datati di Bolzano e provincia

I manoscritti datati di Bolzano e provincia
A cura di Leonardo Granata e Ursula Stampfer
pp. IX-179; € 120,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-296-1

Il volume contiene la descrizione di 110 manoscritti datati conservati a: Bolzano, Archivio Provinciale (1 ms.), Biblioteca del Convento dei Francescani (18 mss.), Biblioteca della Prepositura (2 mss.), Museo Civico (2 mss.); Bressanone, Biblioteca del Convento dei Cappuccini (1 ms.), Biblioteca del Convento delle Clarisse (10 mss.), Biblioteca del Seminario Maggiore (33 mss.), Museo diocesano Hofburg (1 ms.); Malles, Biblioteca dell’Abbazia benedettina di Marienberg (1 ms.); San Candido, Biblioteca della Collegiata (11 mss.); Varna, Biblioteca dell’Abbazia agostiniana di Novacella (29 mss.); Vipiteno, Archivio comunale (1 ms.). Il catalogo è introdotto dalla storia delle biblioteche ed è corredato dalla bibliografia, dagli indici e da 129 tavole in bianco e nero.

mercoledì 9 ottobre 2024

Oltre Bisanzio

Oltre Bisanzio
Le illustrazioni dei manoscritti italogreci della Biblioteca Marciana di Venezia
di Francesco Lovino
pp. 168; € 26,00
Franco Angeli Editore, 2024
ISBN: 9788835162131

Fra i territori dell’Impero bizantino, i manoscritti realizzati in Italia meridionale e in Sicilia rappresentano il gruppo più noto e riconoscibile. Gli studi sulla tradizione manoscritta italogreca non hanno però riservato particolare attenzione all’apparato ornamentale di questi codici, spesso trascurati o descritti solo fuggevolmente. Questo volume prova a ribaltare la consueta prospettiva da cui si osservano i codici, indagando le decorazioni ornamentali e le illustrazioni di sei manoscritti conservati alla Biblioteca Marciana di Venezia, frutto del dono del cardinal Bessarione alla città quasi alterum Byzantium.
Francesco Lovino è ricercatore di Storia dell'arte medievale all'Università di Ferrara. Oltre che sulle illustrazioni dei manoscritti bizantini, i suoi interessi scientifici si concentrano sulla storiografia dell'arte bizantina nel XX secolo e sulla ricezione dell'arte e dell'architettura bizantina in epoca moderna, con particolare attenzione alla diffusione dell'architettura neobizantina nell'Ottocento.

martedì 24 settembre 2024

Lo pseudo Bonaventura

Lo pseudo Bonaventura
Studi, edizioni e repertorio dei testi e dei manoscritti
A cura di Francesco Santi
pp. XLIV-1129; € 180,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-261-9

Premessa. Introduzione. Che cos’è lo pseudo Bonaventura?, di F. Santi. Sigle e abbreviazioni bibliografiche. Compendia Librorum Sacrae Scripturae. Declaratio signorum. STUDI E EDIZIONI. L’Alphabetum religiosorum incipientium («Ama paupertatem»), a cura di L. VangoneArs concionandi, a cura di D. ObiliDe decem preceptis diuine legis, a cura di E. BertiDe doctrina religiosorum, a cura di F. MantegazzaEthimologizatio nominis Ihesus, a cura di D. SolviEpistola ad quendam novicium insolentem et instabilem, a cura di C. RicciardiInvitatorium ad amorem sancte humilitatis, a cura di F. SantiMeditatio de passione Iesu Christi sive Planctus de passione Domini, a cura di P. LicciardelloMeditationes vitae Christi, a cura di D. Falvay e A. Montefusco – Il De mysterio sancte crucis et redemptione Domini nostri Ihesu Christi dello pseudo-Bonaventura e il De passione Domini dello pseudo-Rabano Mauro, a cura di F. De DominicisSermo in vincula sancti Petri (dai Sermones del manoscritto Berlin, SB, Theol. lat. Oct. 31), a cura di A. HorowskiStimulus amoris, a cura di G. CremascoliVitis mystica (forma longior) seu Tractatus de passione Domini, a cura di A. Alessandri. REPERTORIO DEI TESTI E DEI MANOSCRITTI, a cura di L. Vangone – I. Opere anonime o di dubbia attribuzione – II. Opere di altro autore attribuite a Bonaventura nella tradizione manoscritta o a stampa. TAVOLA DI RAFFRONTO DEI NUMERI DI IDENTIFICAZIONE DELLE OPERE NEI REPERTORI. INDICI, a cura di M. Tursi. Indice delle opere censite nel repertorio – Indice degli autori e delle opere circolanti con falsa attribuzione a Bonaventura di Bagnoregio segnalate nel repertorio – Indice dei manoscritti – Indice degli autori antichi e medievali – Indice dei luoghi – Indice degli studiosi.
Francesco Santi Professore di Letteratura Latina Medievale nell’Università del Salento (coordinatore del PhD in Filologia e letteratura patristica, medievale e umanistica, consorziato con Freiburg i. Br.); nell’Università di Cassino (coord. del PhD Digital Humanities for Medieval Studies) e poi nell’Università di Bologna (2019). Presidente della SISMEL, membro del Direttivo della Fondazione Franceschini e del comitato scientifico di Micrologus e di Segno e testo. Ha diretto o partecipato a progetti di ricerca nazionali e europei.

mercoledì 8 maggio 2024

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio
a cura di Lucia Nadin, Aurel Plasari
pp. 280; € 32,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695630

Marino Barlezio, scutarino, primo storico di Albania, nelle due opere De Obsidione Scodrensi (1504) e De vita et gestis Scanderbegi (1510 ca.) raccontò le vicende di cui il suo Paese fu protagonista nel secondo Quattrocento, fino alla presa di Scutari nel 1478, ed esse furono una fonte cui attinse nei secoli successivi la storiografia europea. Gli stessi cronisti ottomani non mancarono di descrivere la conquista di Scutari – da loro chiamata İskenderiye, cioè Città di Alessandro Magno – come il passo decisivo personale di Maometto II per realizzare il progetto di sottomissione della rimanente parte dell’Europa.

Il libro presenta uno sconosciuto primissimo testo di Barlezio, De bello scodrensi, ritrovato dopo lunghe ricerche, lo inquadra nel contesto storico, ne ricostruisce le fasi redazionali. Invita altresì alla conoscenza di un memorabile evento bellico che non fu questione esclusivamente albanese o veneta, ma si pone come momento chiave nelle vicende di un conflitto che, deflagrato con la caduta di Costantinopoli, avrebbe mantenuto l’Europa in uno stato di permanente inquietudine.
Lucia Nadin, italianista, dopo un quinquennio di incarichi culturali in Albania avuti dal Ministero Affari Esteri, ha indagato i rapporti storici tra Repubblica di Venezia e Albania recuperando documentazione inedita, da cui saggi e monografie per i quali ha avuto onorificenze e premi internazionali. Vive a Venezia.
Aurel Plasari, docente universitario, albanologo, è autore di saggi e monografie che hanno animato il dibattito pubblico in Albania e negli ambienti accademici europei. Per i suoi meriti culturali e scientifici è stato insignito di numerosi riconoscimenti, onorificenze, premi nazionali e internazionali. Vive a Tirana.

giovedì 11 gennaio 2024

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze
A cura di Irene Tani e Benedetta Aldinucci, con la collaborazione di Lino Leonardi, Alessio Decaria e Giuseppe Marrani
pp. XXI-241, € 160,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-253-4

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante) è un’opera in due volumi che mette a frutto gli aggiornamenti e le integrazioni emersi dai lavori di scavo filologico in corso per il progetto Lirica Italiana delle Origini (LIO). Repertorio della tradizione poetica italiana dai Siciliani a Petrarca, diretto da Lino Leonardi presso la Fondazione Ezio Franceschini di Firenze e dal 2012 consultabile online sulla piattaforma «Mirabile. Archivio digitale della cultura medievale». LIO · CM si propone di censire e descrivere in modo esaustivo tutti i manoscritti, nonché le stampe e i postillati fondamentali che si fanno latori della stagione poetica che va dalle Origini della letteratura italiana fino alla morte di Dante Alighieri (1321). Il volume 1. Austin - Firenze contiene le schede di 379 manoscritti conservati presso biblioteche pubbliche e private, sia italiane sia straniere. Nel censimento sono inclusi tutti i testimoni che contengono almeno un testo lirico databile con certezza entro il 1321, con qualche annessione successiva, ad esempio di quegli autori che, seppure di poco seriori, hanno una tradizione strettamente interconnessa con quella dell’Alighieri, come Bindo Bonichi o Cino da Pistoia. Nelle schede descrittive dei codici uno sguardo privilegiato è rivolto all’identificazione del contenuto e alle attestazioni dei testi lirici.

domenica 19 novembre 2023

Medioevo monastico nello specchio dei libri

Medioevo monastico nello specchio dei libri
di Lidia Buono
pp. XIV-472; € 40,00
Cisam, 2023
ISBN: 978-88-6809-404-1

Nel contesto dell’irreversibile crisi delle strutture socio-economiche e culturali su cui si fondava l’impero romano d’Occidente si impose il ruolo decisivo del monachesimo nel processo di trasmissione al Medioevo e all’età moderna del patrimonio testuale e librario dell’antichità classica. Il volume si sofferma sull’esperienza monastica nel suo rapporto con i libri e la cultura. I capitoli introduttivi sono dedicati al dissidio tra paganesimo e cristianesimo, alla genesi del movimento monastico occidentale, allo scriptorium e alla biblioteca, alla riforma carolingia, anche in relazione all’esperienza scolastica. Nella seconda parte si illustra il programma formativo adottato nei monasteri, gradualmente organizzatosi secondo la prospettiva epistemologica delle artes liberales. La trattazione si incardina sull’idea di offrire uno spaccato della cultura monastica attraverso il dialogo tra manoscritti e fonti letterarie.

domenica 19 marzo 2023

Thomae Eboracensis Sapientiale

Thomae Eboracensis Sapientiale
Liber I, capp. 1-18
A cura di Fiorella Retucci
pp. XXXII-320, € 56,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-222-0

Il Sapientiale, opera scritta dal francescano inglese Tommaso di York, rappresenta il primo tentativo di sistematizzazione metafisica che il XIII secolo ha conosciuto. L’opera, rimasta sino ad oggi completamente inedita, è tramandata in tre manoscritti del XIII-XIV secolo. Il volume qui presentato offre il testo del primo libro (capitoli 1-18) in edizione critica. L’edizione proposta cerca di restituire l’opera alla sua condizione dinamica, ricostruendo la genesi testuale e il flusso continuo di spostamenti e aggiornamenti apportati dall’autore al testo. Completano l’edizione un ricco apparato di fonti in cui viene ricostruito il retroterra filosofico e dottrinale dell’autore e una breve appendice che documenta le modifiche redazionali che l’opera ha conosciuto.
Fiorella Retucci nata nel 1979, è dal 2017 Professore Associato in Storia della filosofia medievale presso l'Università del Salento. Dal 2018 ha una Akademie Professur all’Universität zu Köln. Ha studiato Filosofia presso l'Università degli Studi di Lecce, dove si è laureata con il massimo dei voti nel 2003.

mercoledì 15 marzo 2023

L'uomo subacqueo nei manoscritti del Quattrocento

L'uomo subacqueo nei manoscritti del Quattrocento
di Rossella Paternò, Faustolo Rambelli
pp. 328, € 60,00
Editrice La Mandragora, 2022
ISBN: 9788875867056
 
La storia delle prime “macchine” per muoversi e lavorare nell’elemento liquido “dipinta” in un viaggio nel sapere tecnologico del Quattrocento, dal primo disegno conosciuto di strumenti per respirare sott’acqua, fino a un Leonardo riletto alla luce dei nuovi studi (al quale viene dedicato un lungo capitolo) che raccoglie l’eredità degli altri artisti-ingegneri contemporanei, raccontata attraverso miniature antiche e uno scrupoloso spoglio delle fonti.

Un libro d’immagini, ma non solo. Immagini tra sogno, ambizione e realtà, spesso famose, in alcuni casi male interpretate, a volte totalmente sconosciute. Immagini che devono essere contestualizzate per essere comprese e messe in relazione tra loro e che raccontano anche di come – allora ancor più di ora – non esistano comparti stagni del sapere. Le conoscenze sono sempre trasversali e condivise.
Durante questo viaggio nel panorama iconografico gli autori hanno visitato le più belle biblioteche d’Italia, curiosato nelle collezioni di mezzo mondo, sfogliato manoscritti preziosi e letto testi unici.
I disegni sono accompagnati da trascrizioni e traduzioni, per lo più inedite, che svelano preziosi dettagli fino ad oggi celati.
Rossella Paternò e Faustolo Rambelli sono due subacquei appassionati che in comune hanno l’amore per la storia.
Rossella, dopo gli studi economici, continua la sua carriera lavorativa nel campo della gestione d’impresa e del
controllo aziendale. Faustolo, che si è avvicinato all’attività subacquea insieme ai primi pionieri negli anni Cinquanta, è impegnato da sempre nel mondo dei lavori subacquei e della medicina iperbarica e ha ricevuto diversi riconoscimenti.

venerdì 24 febbraio 2023

I manoscritti della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano

I manoscritti della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano
Studi e ricerche
a cura di Milva Bollati
pp. 260, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254692318

La storia della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano, incrementata nel corso del XV secolo dai lasciti dell’arcivescovo Francesco Pizolpasso e di Francesco Filelfo, si intreccia con quella dei canonici di Santa Tecla, di Santa Maria Maggiore, dei canonici decumani e della Fabbrica del Duomo. Trasferita per iniziativa di Carlo Borromeo nel palazzo dei canonici attiguo all’arcivescovado, la biblioteca accoglie anche la ricca collezione del presule, ma già all’inizio del XVII secolo una parte del patrimonio librario capitolare, compresi i libri del Pizolpasso, è destinata da Federico Borromeo all’erigenda Biblioteca Ambrosiana che apre le sue porte nel 1609.
Nonostante le dispersioni e le perdite, la biblioteca conserva un patrimonio librario di notevole interesse. I saggi raccolti in questo volume portano la firma di giovani studiosi e interessano alcuni dei manoscritti della Capitolare, codici inediti e altri ben noti agli studi, e offrono un primo contributo alla conoscenza del fondo librario della biblioteca milanese e della sua storia.
Milvia Bollati insegna Storia della miniatura all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gloriosus Franciscus. Un’immagine di Francesco tra agiografia e storia (Padova 2012); Francesco e la croce di S. Damiano (Milano 2016). Per i nostri tipi ha pubblicato, con M. Petoletti, Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana (fondo inferior). Il Trecento (2022).

domenica 1 gennaio 2023

Il manoscritto 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna e il codice Angelica 123

Il manoscritto 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna e il codice Angelica 123
Indagine storica e notazioni a confronto
di Milena Basili
pp. 216 € 25,00
Bologna Univesity Press, 2022
ISBN: 9791254771259 
 
Tra le famiglie neumatiche utilizzate nel territorio italiano lungo il secolo XI, la cosiddetta notazione bolognese, di cui lo straordinario manoscritto 123 della Biblioteca Angelica di Roma è il maggior testimone, è di particolare interesse perché presenta una tipologia grafica molto caratteristica e raffinata dal punto di vista agogico e interpretativo. Una notazione decisamente affine a quella del codice dell’Angelica è contenuta nel passionario-breviario 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna, il cui esame approfondito si è reso necessario per rispondere ad alcune problematiche, prima tra tutte la questione se i due citati manoscritti possano essere ritenuti o meno testimoni coevi appartenenti a istituzioni con analoghe sensibilità e formazione musicale. Lo studio paleografico-musicale del manoscritto 1576, indagine che accoglie anche gli aspetti liturgici e agiografici, permette di fornire elementi utili a sciogliere i suddetti interrogativi, contribuendo così alla comprensione dell’evoluzione e della diffusione di questo tipo di grafia musicale in relazione al contesto sociale e culturale in cui i due codici vennero prodotti.

domenica 13 novembre 2022

Specchio di Illuminazione. Redazione lunga

Specchio di Illuminazione. Redazione lunga
Edizione critica sulla base del ms. Ambrosiano Y46 Sup.
di Illuminata Bembo
a cura di Riccardo Pane
pp. XXVII-99, € 32,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-192-6
 
Una serie di recenti scoperte presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano e l’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna ha completamente modificato la nostra conoscenza del principale testo agiografico su santa Caterina de’ Vigri (XV sec.), noto con il titolo di Specchio di Illuminazione, e composto dalla discepola della santa bolognese, la beata Illuminata Bembo. La redazione finora nota, basata su un manoscritto ritenuto, forse a torto, autografo, e conservato tuttora presso il monastero del Corpus Domini di Bologna, si è rivelata essere solo una delle tappe di un complesso work in progress. Sono emerse, in particolare, una redazione più lunga, certamente antecedente a quella finora nota, e un’altra più breve, ampiamente epitomata.
Si presenta qui l’edizione critica della redazione lunga, sulla base del manoscritto Ambrosiano Y46 Sup., che costituisce il testimone privilegiato di tale redazione. Il lavoro rappresenta il primo contributo per una revisione completa della storia di questa fonte agiografica, che dovrà tenere necessariamente conto anche dei numerosi testimoni della redazione già nota, venuti alla luce negli ultimi anni, e dei recenti studi paleografici sulla scrittura della Bembo.
Riccardo Pane, nato a Bologna nel 1972, è presbitero della Arcidiocesi di Bologna, è laureato in lettere classiche all´Università di Bologna e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teologia presso la Facoltà Teologica dell´Emilia-Romagna, dove è attualmente docente incaricato di Teologia sistematica.Collabora anche con la cattedra di Lingua e Letteratura armena dell´Università di Bologna.

sabato 6 agosto 2022

Immagini su pergamena dalle fondazioni verginiane

Immagini su pergamena dalle fondazioni verginiane
di Veronica De Duonni
pp. 442, € 40,00
La Veglia & Carlone, 2022
ISBN: 9788886854917

La descrizione completa e dettagliata di tutto il materiale pergamenaceo (manoscritti, frammenti, documenti), congiunta allo studio delle testimonianze archivistiche e delle fonti indirette, ha rappresentato un punto di partenza in grado di stimolare nuovi interrogativi e riflessioni e pertanto un’occasione imprescindibile per ricostruire la fisionomia del corpus dei codici decorati legati all’Abbazia di Montevergine, giungendo a proporre nuove acquisizioni critiche. Ne emerge un quadro stimolante che vede l’abbazia verginiana e le sue fondazioni – principalmente il Santissimo Salvatore del Goleto – pienamente inserite nelle dinamiche culturali che contraddistinsero il Meridione fra l’età normanna e sveva, ripercorribili proprio attraverso le immagini.
Veronica De Duonni (Schlieren, 1988) si diploma nel 2015 in Archivistica, Diplomatica e Paleografia, presso l’Archivio di Stato di Napoli. Consegue il dottorato di ricerca, con borsa, in Storia dell’arte medievale, nell’ambito del corso “Metodi e Metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica” all’Università degli Studi di Salerno. Collabora attivamente con la cattedra di Storia dell’arte medievale dell’ateneo salernitano, per la quale è cultore di materia svolgendo altresì attività di supporto didattico. I suoi interessi si concentrano principalmente sullo studio della produzione libraria in scrittura beneventana dell’abbazia di Montevergine e delle altre fondazioni guglielmite tra XII e XIII secolo, con particolare attenzione alle testimonianze documentarie illustrate che consentono di indagare un più ampio utilizzo delle immagini nel monastero. Attualmente le ricerche si focalizzano sui frammenti miniati conservati nell’Archivio di Stato di Benevento e dal 2020 collabora alla redazione di schede bibliografiche per la collana ‘BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana’.

sabato 23 luglio 2022

La trasmissione dei testi latini del Medioevo

La trasmissione dei testi latini del Medioevo
A cura di Lucia Castaldi e Valeria Mattaloni
pp. XII-523, € 90,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-141-4
 
Il settimo volume della serie La trasmissione dei testi latini del Medioevo - Mediaeval Latin Texts and Their Transmission (Te.Tra.) presenta saggi relativi a ventiquattro tra opere anonime e autori, alcuni dei quali di grande rilevanza storica e letteraria, come Ælfricus di Eynsham, Beda il Venerabile (continuazione), Bonifacio, Dionigi il Piccolo, Ildeberto di Lavardin, Rangerio di Lucca, Venanzio Fortunato (continuazione), Valafrido Strabone. Le opere (d’autore o anonime) delle quali si offre un’analisi sulla trasmissione manoscritta e a stampa si collocano nell’arco cronologico dal secolo VI fino al secolo XII e coprono diversi generi letterari, dall’esegesi all’agiografia, dall’epistolografia alla poesia. Le singole voci indagano esaustivamente le tradizioni dei testi in esame, andando a costituire uno status quaestionis e un punto di partenza imprescindibile per qualsiasi indagine filologica.
I saggi sono stati realizzati da studiosi di varia nazionalità i quali hanno accettato di presentare i loro contributi, che in alcuni casi sono la sintesi di recenti indagini, oppure l’esito di ricerche condotte di prima mano.
Saggi di G. Agosti, M. A. Andrés Sanz, C. Bottiglieri, L. Castaldi, C. Di Sciacca, P. Erhart, V. Fravventura, M. E. Giancane, M. Lapidge, R. C. Love, R. Manfredonia, D. Manzoli, P. Marchina, V. Mattaloni, P. Orth, J.-Y. Tilliette, M. Winterbottom, A. Zettler.

mercoledì 15 giugno 2022

Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana

Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana
(fondo inferior) Il Trecento
di Milvia Bollati, Marco Petoletti
pp. 188, € 30,00 (Acquista online con il 5% dii sconto)
Viella, 2002
ISBN: 9791254690178

La Biblioteca Ambrosiana di Milano, fondata dal cardinale Federico Borromeo, accoglie tra i suoi fondi manoscritti un nucleo consistente di codici miniati, dall’età tardoantica al pieno Rinascimento. Sulla scia delle ricerche di Renata Cipriani, il presente volume offre il catalogo dei manoscritti miniati in Italia nel corso del Trecento (fondo inf.). Tra questi si segnalano il celebre Virgilio Ambrosiano di Petrarca, con il frontespizio di Simone Martini; il Solino, miniato a Bologna nella prima metà del secolo XIV, con raffigurazioni di monstra; il Livio volgarizzato, copiato nel 1373 in area veneta, con un ciclo illustrativo pressoché completo.
Questo catalogo nasce dall’incontro di esperienze diverse – da un lato l’analisi codicologica e testuale, dall’altro lo studio dell’apparato iconografico e della sua storia critica – ma complementari, per offrire al lettore uno sguardo quanto più completo su quella «miniera di storie» che è ogni manoscritto medievale. 
Milvia Bollati insegna Storia della miniatura all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gloriosus Franciscus. Un’immagine di Francesco tra agiografia e storia (Padova 2012); Francesco e la croce di S. Damiano (Milano 2016).
Marco Petoletti insegna Letteratura latina medievale all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Egloge di Dante (Roma 2016); Il manoscritto di dedica del De vita solitaria rivisto e corretto da Petrarca (Padova 2020).

mercoledì 19 gennaio 2022

Il ciclo di Guiron le Courtois. Roman de Meliadus. Parte seconda

Il ciclo di Guiron le Courtois
Romanzi in prosa del secolo XIII
Roman de Meliadus. Parte seconda
Edizione critica diretta da Lino Leonardi e Richard Trachsler
A cura di Sophie Lecomte
pp. XVI-760, € 95,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-062-2
 
Con il titolo di Roman de Meliadus si indica la prima branche del Ciclo di Guiron le Courtois, mastodontico complesso di romanzi francesi in prosa composti all’incirca tra il 1235 e il 1240. Copiato nei secoli e amato da molte generazioni di lettori, tra cui Federico II di Svevia e Ludovico Ariosto (che vi trovò numerosi spunti per l’elaborazione dell’Orlando furioso), il Ciclo di Guiron le Courtois viene pubblicato integralmente per la prima volta a cura del «Gruppo Guiron». Il presente volume contiene l’edizione critica della seconda parte del Roman de Meliadus (§ 411-1066). Mentre convergono verso il grande torneo del Pino del Gigante, i personaggi dibattono su chi sia il migliore cavaliere del mondo, raccontando imprese e disfatte dei loro favoriti. Al torneo fa il suo ingresso trionfale sulla scena Meliadus, mostrando tutto il suo valore e suscitando l’ammirazione dei presenti. Dopo un periodo di convalescenza per una ferita infertagli dal Buon Cavaliere senza Paura, il re si innamora perdutamente della bellissima regina di Scozia e la rapisce. Ne segue una guerra dalle tonalità omeriche tra le schiere di Artù, alleato del re di Scozia, e Meliadus, che termina con la sconfitta del re di Leonois e la sua cattura. Meliadus sarà in seguito riammesso alla corte di Artù, schierandosi al suo fianco per far fronte all’invasione dei Sassoni. Di taglio maggiormente biografico rispetto alla prima, questa seconda parte del romanzo tesse numerosi parallelismi tra il cavaliere eponimo e la figura di Tristano, ancora bambino all’epoca dei fatti narrati, con il definitivo riconoscimento della sua superiorità sul figlio per bocca dell’imperatore Carlo Magno. Il testo critico, costituito sulla base di uno stemma e di una nuova concezione del rapporto tra sostanza testuale e forma linguistica, è accompagnato da un apparato sistematico di varianti, da note di commento e da un glossario. L’Introduzione (pubblicata nel vol. 1) presenta gli aspetti letterari salienti del romanzo e illustra le principali questioni relative ai manoscritti e alla trasmissione del testo.

martedì 18 gennaio 2022

Il ciclo di Guiron le Courtois. Roman de Meliadus. Parte prima

giovedì 30 dicembre 2021

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 29

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 29
di A.A.V.V.
pp. 356, € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833138633
 
Come spesso nel recente passato, anche quest’anno possiamo annunciare il ritrovamento di nuovi frammenti beneventani. Del primo dà conto Laura Albiero: si tratta del bifolio di un breviario, parzialmente provvisto di notazione musicale, pervenuto alla Médiathèque Jacques Chirac di Troyes dall’abbazia cisterciense di Clairvaux. Il secondo è stato da poco scoperto da Silvia Tripodi nell’indorsatura di una cinquecentina della Biblioteca Comunale Fantoniana di Palestrina. Contiamo di ottenerne da lei una descrizione per il prossimo numero di BMB.
 
Un’ampia messe di citazioni deriva quest’anno dal grande volume La Bibbia a Montecassino, appena apparso, a cura di Roberta Casavecchia, Marilena Maniaci, Giulia Orofino e la collaborazione di molti altri studiosi, nella collana Bibliologia di Brepols. Al mondo beneventano sono dedicati anche gli atti del convegno Laus musicae. Arte, scienza e prassi del canto liturgico e devozionale medievale (Benevento, 23-25 maggio 2019), a cura di Luisa Nardini e Paolo Scarnecchia, che forniranno un cospicuo materiale per BMB 30. 
Prosegue quindi la grande tradizione di studi dedicati direttamente o indirettamente alla beneventana, quella «pietrificata scrittura» di cui Emanuele Casamassima deplorava nel 1988 la ricchissima bibliografia a fronte della «poverissima storiografia» relativa alla scrittura corsiva del Regnum Italiae tra IX e XII secolo.

lunedì 15 novembre 2021

Dante e la Biblioteca Capitolare di Pescia

Dante e la Biblioteca Capitolare di Pescia
In occasione del Settimo centenario
A cura di: Paolo Vitali
pp. 08, € 15,00
Edizioni ETS, 2021
ISBN: 9788846762207
 
Bellezza e inaspettati tesori delle biblioteche storiche antiche, e aggiungo di provincia, si rivelano agli intraprendenti studiosi che compiono le loro incursioni nei fondi, dove scoprono ed insieme valorizzano testimonianze passate di altissimo valore. Ad esempio il patrimonio librario della Capitolare di Pescia benché fortemente dominato dalle collezioni giuridiche, possiede bellissimi volumi di letteratura e storia. Proprio nella sezione XXIII, Manuscripta et libri antiquiores si conservano codici a stampa e manoscritti che rimandano alla vita e alle opere del Sommo Poeta, la loro pregevole presenza ha suggerito la direzione ad organizzare una piccola mostra di edizioni, manoscritti e incisioni che vanno dal Quattrocento al Novecento. In occasione del Settecentesimo anniversario della morte di Dante, la biblioteca insieme alla famiglia Bellandi che per l’occasione ha prestato tre antiche edizioni della Commedia, ha inteso far conoscere al pubblico interessato una parte del tesoro sconosciuto.
Paolo Vitali (1963) è direttore della Biblioteca Capitolare di Pescia e insegna storia dell’arte nei licei. Autore di diversi saggi di iconografia medievale e di storia locale; si ricordano: Gli Affreschi di Pietro Scorzini. La volta della Biblioteca Capitolare di Pescia, ETS 1999; e le numerose guide sul territorio valdinievolino, tra cui Pescia dentro e fuori piazza, 2001; Tra la Cassia e la Francigena, ETS 2000; Pescia. Itinerari tra la piazza e la collina / Suggested itineraries around the piazza, the river and the hill, ETS 2009; La Cattedrale di Pescia itinerari di fede e d’arte, ETS 2013; (a cura di), La Diocesi di Pescia. Studi per V centenario, ETS 2019.