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sabato 27 aprile 2024

Personaggi e motivi arturiani nella poesia di trovatori e trovieri

Personaggi e motivi arturiani nella poesia di trovatori e trovieri
di Margherita Bisceglia
pp. 272; € 130,00
L'Erma di Bretschnider, 2024
ISBN: 9788891333056
 
A partire dalle citazioni onomastiche di personaggi come Artù, Tristano e Merlino nelle liriche di trovatori e trovieri, nel volume si stabilisce una connessione fra la lirica medievale romanza e la tradizione della narrativa arturiana. L’uso di exempla e di motivi riconducibili al romanzo arturiano risulta ben consolidato in entrambe le tradizioni poetiche esaminate, in cui ampio spazio è dato naturalmente alla vicenda tristaniana e ai suoi protagonisti, ma nelle quali non mancano riferimenti agli altri personaggi. Il lavoro è strutturato dunque in due parti, la prima dedicata alla materia tristaniana, la seconda incentrata sulla materia arturiana. Non di rado, i contesti e gli ambienti in cui si sviluppa la narrativa sono vicini a quelli in cui si produce e circola la lirica di matrice trobadorica. Di conseguenza, sia sul piano formale e lessicale sia sul piano ideologico e dottrinale, si rilevano fra le due espressioni artistico-letterarie punti di incontro e confronto. Queste pagine offrono un’analisi dei riferimenti ai personaggi arturiani individuati nella poesia dei trovatori e dei trovieri, accompagnata da un esame delle convergenze fra lirica e narrativa in corrispondenza dei rinvii, senza trascurare uno sguardo d'insieme volto a far luce sulle funzioni assunte dalle figure citate e sulle modalità con cui esse vengono integrate nel discorso lirico sviluppatosi fra XII e XIII secolo in ambito galloromanzo.
Margherita Bisceglia (San Giovanni Rotondo 1992), dopo la Laurea magistrale in Filologia Moderna, ha frequentato il Dottorato in Scienze del Testo presso l’Università di Roma Sapienza in cotutela con l’Universitat de Barcelona. Nel luglio 2021 ha conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca, discutendo una tesi sui personaggi e i motivi arturiani nella lirica galloromanza, sotto la direzione congiunta del prof. Paolo Canettieri e della prof.ssa. Meritxell Simó. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Roma Sapienza, i suoi interessi sono rivolti principalmente alla lirica dei trovieri e alla narrativa arturiana in versi.

giovedì 15 dicembre 2022

Morti grottesche di personaggi illustri nel medioevo

Morti grottesche di personaggi illustri nel medioevo
di Simone De Fraja
pp. 126, € 10,00
Letizia Editore, 2022
ISBN: 978-88-95520-582
 
E’ uscito per i tipi di Letizia Editore “Morti grottesche di personaggi illustri nel medioevo” di Simone De Fraja avvocato, saggista, esperto di fortificazioni e studioso del medioevo.
“Non si esce vivi dalla vita”, scrive Alessandro Meluzzi nella prefazione del libro; “questo saggio è un modo per ridimensionare i problemi e riderci su, ricordandosi che a tutto c’è rimedio tranne che all’osso del collo. Simone De Fraja dà alle stampe un’opera geniale che mitiga in modo eccelso la paura e l’ilarità della morte”.
Dal titolo potrebbe apparire come un “divertissement” od una raccolta di aneddoti sulle morti a cui sono andati incontro personaggi illustri, nel modo più strano e comune, al contempo, nel corso del medioevo.
Attraverso l’analisi delle cronache medievali si esaminano personaggi illustri che muoiono al pari di tutti gli altri, nella malasorte, nella distrazione e nella malattia.
Le vicende riesumate, ed è il caso di dirlo, offrono un quadro delle vicende umane, più svariate, che conducono comunque al fine ultimo comune a tutti gli esseri viventi in cui grandi esistenze, alla fine, subiscono le sorti dello stesso mondo in cui vivono le esistenze di uomini misconosciuti, ricchi o potenti e poveri e meschini. Ricerca delle fonti, investigazione ed analisi del giallo storico conducono il lettore tra le sfortunate sorti, talvolta banali, di personaggi storici di alto calibro.
Ricorda il criminologo Marco Strano, nella sua introduzione al libro, che le vicende narrate, vere od esagerate dai cronisti medievali nel riportare i fatti, sono “morti impreviste e casuali, che provocano ilarità più che commiserazione, sorpresa più che orrore. E la sensazione che si prova a leggere l’ arguto testo è piacevole e sedativa. Riuscire a ridere della morte ha decisamente un effetto ansiolitico”.
Uno studio serio e scientifico in cui storia, scienza ed investigazione si combinano in una varietà di situazioni grottesche, bizzarre, al limite della sfortuna ma che ci ricordano che, imperatori o papi, signori o re, “non si esce vivi dalla vita”.
L’indagine del giallo storico si svolge tra le pieghe delle cronache medievali, studi medico legali di “cold cases” ed investigazione criminologica analizzando gli exitus di personaggi come Giovanni II Comneno, nel 1143, morto durante una battuta di caccia in cui si ferì con la punta di una delle proprie frecce verosimilmente avvelenate; fu sfortuna o congiura? Enguerrand de Coucy III, antenato di quel de Coucy che nel 1384 prese la città di Arezzo, intendendo attraversare un fiume a cavallo, venne sbalzato dall’animale finendo trafitto dalla propria spada e trascinato via dalle acque. Se Enrico II di Champagne, re di Gerusalemme dei Crociati, morì cadendo dal terrazzo la cui balaustra si dimostrò instabile, se il figlio di Luigi il Grosso morì sotto il peso del proprio cavallo impazzito a causa di un cinghiale che gli passò tra le zampe, papa XXI rimase schiacciato dal crollo del soffitto del proprio palazzo a Viterbo. Goffredo il Gobbo, è noto, rimase vittima di una imboscata di un armato che attese, sotto lo scarico del “necessario”, che Goffredo si sedesse.
Nel romanzo “Lo straniero”, Camus scrive la fatalistica frase divenuta celebre: “Considerato che tutti dobbiamo morire, ovviamente non ha alcuna importanza il quando e il come”. Frase certamente ad effetto, esorcizzante dei timori ed ancorata a una cinica quanto diffusa realtà filosofica.
Ma la realtà è ben più complessa.
Le cronache ed i racconti del tempo si muovono tra astrazione dei fatti ed ingigantimento degli stessi sino a diventare aneddoti al limite del verosimile. Anche se spesso non si può giungere ad una soluzione, l’indagine e la rilettura delle varie morti prese in considerazione dal volume, in bilico tra la preordinazione e la pura sfortuna, suonano bizzarre e grottesche e meritevoli di approfondimento.
Simone De Fraja, avvocato, saggista e studioso del periodo medioevale. Il suo interesse si è concentrato in particolare sulla storia del territorio della città di Arezzo, ove vive; esperto di castellologia con speciale riferimento alle fortificazioni locali nonché del Vicino Oriente in ordine alle quali ha tenuto alcuni interventi e conferenze, si è occupato altresì del pensiero neoclassico ed esoterico del secolo XVI ed ha condotto ricerche sull’argomento. E’ membro di associazioni culturali cittadine e nazionali, per la Società Storica Aretina è membro del Comitato Scientifico di redazione, Consigliere, Vicepresidente nonché socio fondatore. E’ Consigliere Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli, collabora con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

domenica 9 gennaio 2022

Personaggi della Divina Commedia

Personaggi della Divina Commedia
di Carlo Ossola
pp. 144, € 17,00
Marsilio Editore, 2021
ISBN: 978-88-297-1128-4 
 
«La memorabilità dei personaggi danteschi non è tanto fornita dal loro rilievo storico o mitologico, quanto dal loro apparire in uno sguardo, in una parola, in un moto che appartiene, come ha osservato Borges, al sempre». Dante, nel poema che più di tutti ha plasmato la nostra identità nazionale, culturale e linguistica, costruisce un sistema di personaggi eterni, un coro di voci universali che nei secoli si è fatto autonomo, generando nuove riletture e mitologie. Attraverso ventisette ritratti storici, letterari e filosofici, Carlo Ossola isola quei personaggi senza i quali «il poema non sarebbe un teatro di grandi passioni redente» e presenta al lettore una galleria in cui sfilano le tre guide, Virgilio, Beatrice e san Bernardo, ma anche i puri e i dannati, poeti e padri della Chiesa, figure bibliche come Davide e Raab e storiche come Bonconte da Montefeltro. In questo variegato ventaglio compare lo stesso Dante che, autore e personaggio insieme, completa il repertorio offerto dal volume. Un contributo fondamentale che forma, con l’Introduzione alla Divina Commedia a opera dello stesso Carlo Ossola e il commento al poema da lui curato, un imprescindibile trittico dedicato al padre della letteratura italiana.
Carlo Ossola (1946) ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Ginevra, Padova e Torino. Dal 1999 al 2020 è stato professore di Letterature moderne dell’Europa neolatina al Collège de France di Parigi. È condirettore delle riviste «Lettere Italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa», membro dell’Accademia dei Lincei e dell’American Academy of Arts and Sciences, fellow della British Academy. Tra i suoi libri recenti pubblicati da Marsilio: Introduzione alla Divina Commedia (2012, 2021), Ungaretti, poeta (2016), Nel vivaio delle comete. Figure di un’Europa a venire (2018), Trattato delle piccole virtù (2019), Divina Commedia (a cura di, 2021).

lunedì 15 febbraio 2021

I grandi personaggi che hanno cambiato l’Italia del Medioevo

I grandi personaggi che hanno cambiato l’Italia del Medioevo
Un viaggio nel Medioevo italiano, attraverso i personaggi che ne furono protagonisti
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 12,90
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822733757
 
Il Medioevo, quello tradizionalmente compreso tra la fine del V e la fine del XV secolo, deve essere visto come un periodo molto più positivo di quel che si è creduto per tanto tempo. Ne sono stati protagonisti sovrani, principi, condottieri, filosofi, letterati, santi e pontefici, le cui vite e gesta questo saggio si propone di far rivivere. Una delle caratteristiche più significative e affascinanti del Medioevo visto attraverso i suoi uomini e le sue donne più celebri, è l’apparizione di nuove figure di eroi, anche femminili: la donna ha infatti potuto conoscere una condizione diversa, superiore a quella di ogni altro essere umano, quella della santità, che stabilì in un certo senso una sorta di uguaglianza tra i sessi. Un viaggio affascinante nel Medioevo, che fa rivivere al lettore le avventurose storie di chi ne ha plasmato, nel bene e nel male, il carattere.

Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.

domenica 7 giugno 2020

Nel Duecento di Dante: i personaggi

Nel Duecento di Dante: i personaggi  
a cura di Franco Suitner
pp. 365, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Le Lettere Edizioni, 2020
ISBN: 9788893661256

Il volume presenta un ampio affresco del mondo storico e umano della Commedia, attraverso la trattazione di una serie selezionata di personaggi riferibili principalmente al Duecento. Studiosi di letteratura e storici si confrontano, ora offrendo dei rinnovati profili dei personaggi, ora analizzandone aspetti e caratteristiche ancora inedite. L’insieme degli interventi, concepiti in origine per un convegno tenutosi presso la Società Dantesca Italiana, offre ampio materiale per approfondire alcuni dei principali nodi interpretativi del poema, affrontati attraverso un taglio interdisciplinare che mira a cogliere la complessità del mondo dantesco attraverso il campionario di umanità in esso rappresentato.
Franco Suitner è nato a Feltre, in provincia di Belluno. Ha studiato all'Università di Padova. Si è perfezionato a Parigi e ha insegnato nelle Università di Leida, in Olanda, e in quella di Venezia “Ca' Foscari”. Professore Ordinario di Letteratura italiana dal 1987, ha tenuto parecchi anni la cattedra di Storia della critica letteraria, passando successivamente a quella di Letteratura italiana. Dal novembre 2001 è stato chiamato per trasferimento a Roma III. I suoi interessi di studio si sono rivolti principalmente alla poesia italiana del Duecento e del Trecento, e ai suoi rapporti con la lirica europea dello stesso periodo, all'opera di Manzoni, alla critica e teoria letteraria di epoca romantica e contemporanea, ad alcuni momenti della narrativa del '900. Particolare attenzione in tutti i suoi studi ha sempre dedicato allo sforzo di unire la tradizionale prospettiva storico-filologica a quella  comparata. L'attività di ricerca attualmente in corso riguarda problemi vari di Letteratura italiana e comparata di periodo medievale e uno studio su alcuni nuclei tematici romantici dall'Europa all'Italia.

sabato 28 settembre 2019

I grandi personaggi che hanno cambiato l'Italia del Medioevo

I grandi personaggi che hanno cambiato l'Italia del Medioevo
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 12,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733757
Il Medioevo, quello tradizionalmente compreso tra la fine del V e la fine del XV secolo, deve essere visto come un periodo molto più positivo di quel che si è creduto per tanto tempo. Ne sono stati protagonisti sovrani, principi, condottieri, filosofi, letterati, santi e pontefici, le cui vite e gesta questo saggio si propone di far rivivere. Una delle caratteristiche più significative e affascinanti del Medioevo visto attraverso i suoi uomini e le sue donne più celebri, è l’apparizione di nuove figure di eroi, anche femminili: la donna ha infatti potuto conoscere una condizione diversa, superiore a quella di ogni altro essere umano, quella della santità, che stabilì in un certo senso una sorta di uguaglianza tra i sessi. Un viaggio affascinante nel Medioevo, che fa rivivere al lettore le avventurose storie di chi ne ha plasmato, nel bene e nel male, il carattere.
Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.