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lunedì 8 luglio 2024

Scritti brevi II di Gioacchino da Fiore

Scritti brevi II
di Gioacchino da Fiore
a cura di Paolo Cherubini
Testi critici a cura di Alexander Patschovsky, Kurt-Victor Selge (†), Lorenzo Braca
pp. 256; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695777

Gli scritti brevi di Gioacchino sono uno strumento importante per comprendere il suo pensiero nelle sue line più decisive, che qui, rispetto alle grandi opere, si possono cogliere in una lettura sintetica e veloce. In questo volume (che, dopo la prima parte già apparsa in questa stessa collana, ne completa la raccolta) si trovano: Soliloquio, una meditazione sulla vita dell’uomo, di miseria, e sul suo futuro di gloria; Le tribolazioni ultime, che rappresenta un compendio maturo della previsioni sugli eventi della fine dei tempi, ritenuta prossima; le Lettere, che costituiscono una testimonianza preziosa dell’autocoscienza dell’abate come autore e come membro della gerarchia ecclesiastica; la Visione della storia e l’Inno sul regno della patria celeste, che sotto la veste poetica mostrano, in sintesi e con immagini potenti, elementi significativi della sua speculazione. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli Scripta breviora (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.

mercoledì 8 giugno 2022

Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento

Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento
Libri I-IV
di Gioacchino da Fiore
a cura di Gian Luca Potestà
pp. 344, € 38,00 (Aquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138961 
 
La Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento è l’opera forse più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, che vi sviluppa in dettaglio la propria teologia della storia. Gioacchino vi lavorò per oltre quindici anni, rivedendola continuamente.
Impresa totale perseguita ai limiti dell’ossessività, l’opera si presenta come una mappa dell’intera storia della salvezza riletta in prospettiva trinitaria, dalla Creazione sino agli eventi finali attesi come imminenti. Desumendo le proprie notizie sia dalla Bibbia sia dai racconti e dalle cronache di cui dispone, Gioacchino crea un affresco grandioso: un arsenale di schemi e figure apocalittici, di attese sabatiche, di convinzioni messianiche e istanze riformatrici della Chiesa e del monachesimo cistercense destinati a improntare le attese religiose, filosofiche e politiche dell’Occidente europeo fino ai nostri giorni.
Gian Luca Potestà è professore ordinario di Storia del cristianesimo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra i suoi volumi, tradotti in varie lingue, ricordiamo Il tempo dell’Apocalisse. Vita di Gioacchino da Fiore (Laterza 2004), L’ultimo messia. Profezia e sovranità nel medioevo (il Mulino 2014), L’Anticristo (in coll., 3 voll., Mondadori-Fondazione Valla 2005-2019), Dante in conclave. La lettera ai cardinali (Vita e Pensiero, 2021).

venerdì 7 maggio 2021

Ordine e disordini in Gioacchino da Fiore

Ordine e disordini in Gioacchino da Fiore
Atti del 9° Congresso internazionale di studi gioachimiti
a cura di Marco Rainini
pp. 332, € 36,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137476
 
Per Gioacchino da Fiore (†1202) il problema dell’ordo e della sua intelligibilità costituisce un tema centrale e quasi ossessivo. Lo ritroviamo nella sua opera in molte declinazioni: nel suo metodo di interpretazione delle Scritture secondo la «concordia» fra Antico e Nuovo Testamento; nei suoi diagrammi; nell’organizzazione concreta o ideale delle forme di vita religiosa da lui immaginate; nelle sue osservazioni sul suo tempo e i suoi conflitti, ritenuti segni della prossima fine dei tempi. I contributi raccolti nel volume esplorano questi diversi aspetti, ponendo una particolare attenzione al contesto: il tema dell’ordo percorre tutto il XII secolo; attraverso il punto di vista di Gioacchino – a tratti sconcertante, ma ben radicato nella cultura di quegli anni – possiamo comprendere meglio il suo tempo.
Marco Rainini, docente di Storia della Chiesa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è studioso di teologia simbolica medievale e fra i curatori dell’edizione critica delle opere di Gioacchino. Fra i suoi volumi, Disegni dei tempi. Il «Liber Figurarum» e la teologia figurativa di Gioacchino da Fiore (in questa stessa collana, 2006), Il profeta del papa. Vita e memoria di Raniero da Ponza, eremita di curia (Vita e Pensiero, 2015). Con Timoty Leonardi ha curato Ordinare il mondo. Diagrammi e simboli nelle pergamene di Vercelli (Vita e Pensiero, 2018).  

sabato 5 settembre 2020

Gioacchino da Fiore e la fondazione dell'Ordine Florense

Gioacchino da Fiore e la fondazione dell'Ordine Florense
di Alberto Piccioni
pp. 119, € 7,28
Independently published, 2020
ISBN: 979-8672911465
  
Dallo sviluppo trinitario della storia della salvezza alla creazione di un nuovo ordine monastico dove monaci, sacerdoti e laici vivevano sotto lo stesso tetto, condividevano vita e beni, per la realizzazione dell'età dello Spirito. Nel saggio viene delineato, attraverso l'interpretazione del "De vita Santi Benedicti" di Gioacchino da Fiore, l'ideale del monachesimo del filosofo e teologo medievale, confrontandolo poi con quanto da lui effettivamente realizzato nell'ordine florense. La Chiesa per Gioacchino avrebbe dovuto lasciare la fase dell'istituzione (stato del Figlio) per approdare alla fase dello Spirito in cui prevale la libertà e la possibilità di realizzare in pieno il comandamento dell'amore. Dal testo emerge come l'ideale del teologo e monaco "di spirito profetico dotato" fosse quello di allargare a tutta la ristianità, donne e uomini, poveri e ricchi, la condizione monastica come vita nello Spirito e nella libertà. Come scrive lo stesso Gioacchino nel suo Tractatus: "se la promessa del regno di Cristo fatta ad Abramo si compì dopo il corso di numerosi anni, di modo che, invecchiando il mondo, la sinagoga generasse quel seme promesso ad abramo e a Davide, perché dispererebbe la Chiesa di poter generare, per il dono dello Spirito Santo, figli di adozione che possano, con il dono di Dio, progredire in stirpe eletta e regno spirituale?"

mercoledì 17 aprile 2019

Scritti brevi di Gioacchino da Fiore

Scritti brevi
di Gioacchino da Fiore
a cura di Gianluca Potestà
pp. 160, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833130927

Gioacchino da Fiore ha lasciato numerosi scritti brevi, fra cui i tre raccolti in questo volume.
La Genealogia degli antichi santi padri presenta i primi tentativi dell’abate calabrese di dare forma teologica al corso della storia e alle partizioni dell’Apocalisse.
La Interpretazione dei canestri di fichi è una lettera-trattato diretta contro Goffredo di Auxerre, anch’egli abate cistercense. Gioacchino indica qui alla curia romana la linea da tenere nel conflitto in corso con l’Impero (1187), prospettando al papato una strategia più prudente e remissiva.
L’elezione divina degli umili caratterizza la Questione su Maria Maddalena e Maria sorella di Lazzaro e di Marta, in cui Gioacchino, prendendo le distanze dalla tradizione interpretativa dominante che unificava nella Maddalena le figure femminili di cui narrano i vangeli, restituisce loro profili autonomi e ben distinti. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli Scripta breviora (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.
Gian Luca Potestà è professore di Storia del cristianesimo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Per i nostri tipi ha curato, in questa stessa collana, i Dialoghi sulla prescienza divina e la prede­ stinazione degli eletti di Gioacchino da Fiore (2001) nonché i volumi Gioacchino da Fiore nella cultura contemporanea (2005) e «Ioachim posuit verba ista». Gli pseudoepigra di Gioacchino da Fiore dei secoli XIII e XIV (con Marco Rainini, 2016).

lunedì 21 marzo 2016

«Ioachim posuit verba ista»

«Ioachim posuit verba ista»
Gli pseudoepigrafi di Gioacchino da Fiore dei secoli XIII e XIV
a cura di Gian Luca Potestà e Marco Rainini
pp. 318, € 35,00 (acquista online con lo sconto del 15%)
Viella, 2015
ISBN: 9788867284924 


Nel secolo successivo alla morte di Gioacchino da Fiore (1202), numerosi furono i commenti profetici, i vaticini e gli oracoli creati e fatti circolare sotto il suo nome, per essere utilizzati come strumenti di propaganda politico-ecclesiastica. Al genere pseudoepigrafico fecero ricorso soggetti disparati, accomunati dall’intento di proiettare e consacrare nella luce profetica e apocalittica del veggente dei tempi ultimi gli scontri in cui erano coinvolti: la pluriennale lotta fra la Chiesa romana e Federico II e la sua discendenza, i conflitti fra angioini e aragonesi per la corona di Sicilia, le tensioni negli ordini religiosi e gli urti nel collegio cardinalizio degli anni di Celestino V e di Bonifacio VIII.
Questo volume offre una panoramica complessiva su tale produzione letteraria, considerata con specifica attenzione alla tradizione manoscritta, alla circolazione e diffusione delle singole opere, ai contesti storici in cui presero forma e alle mutevoli finalità polemiche cui furono destinate nel corso del tempo. Nel delineare un bilancio pressoché completo della produzione pseudogioachimita tra secolo XIII e primo decennio del XIV, il volume mostra un versante poco esplorato ma decisivo ai fini di una comprensione integrale del profilo attribuito a Gioacchino nel corso del tempo. Solo nel secolo XIX ci si rese infatti conto che le opere più aspramente polemiche fino ad allora ritenute dell’abate calabrese non erano sue.
Gian Luca Potestà è professore di Storia del cristianesimo e delle chiese presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Marco Rainini è ricercatore in Storia del cristianesimo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
 

giovedì 22 maggio 2014

Scripta Breviora

Scripta Breviora
Ioachim Abbas Florensis
a cura di A. Patschovsky e G.L. Potestà
pp. 609, € 60,00
ISIME, 2014
ISBN: 978-88-98079-17-9

Si conclude con questo volume, che raccoglie sette testi di Gioacchino da Fiore, l'edizione delle sue opere minori, che erano state affidate all'Istituto storico italiano per il medio evo. Questi testi sono assolutamente necessari per la comprensione totale del pensiero gioachimita.
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