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domenica 9 ottobre 2022

Rocca di Roffeno e l'incanto delle case-torri

Rocca di Roffeno
L'incanto delle case-torri
di Morena Poltronieri
pp. 52, € 14,00
Mutus Liber, 2022
ISBN: 978-88-99841-70-6
 
Tante le storie, troppo spesso dimenticate, ma anche molteplici simboli, talvolta nascosti all'interno di restauri e modifiche. In alcune torri possiamo ancora ammirare le opere delle maestranze comacine, in altre dobbiamo solo immaginarli, ma creano comunque una tessitura che ha reso unica questa zona montana. Inoltre in ognuna delle case-torri viene indicata la collocazione in modo da creare un itinerario in parte visitabile dai turisti.
Nel territorio di Rocca di Roffeno (BO) si possono notare alcuni nuclei rurali, nei quali sono diffuse le case-torri. Ne sono un esempio il nucleo di Ca’ Masina del XV secolo e quello di Monzone del XIII circa.

mercoledì 6 aprile 2022

Bologna. Tra portici, torri e canali

Bologna. Tra portici, torri e canali
di Beatrice Borghi, Rolando Dondarini
pp. 192, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Minerva Edizioni, 2021
ISBN: 9788833244303
 
Ogni paesaggio attuale è l’esito provvisorio del continuo sommarsi di matrici, mutamenti e retaggi che ci giungono dal passato: da quello più lontano che precedette la comparsa dell’uomo, in cui si forgiarono i caratteri ambientali e climatici più persistenti, a quello storico – antico e recente – durante il quale la presenza umana ha inciso sempre più profondamente, lasciando multiformi tracce ed eredità.

Anche Bologna non esibisce solo le realizzazioni moderne o le impronte del suo splendore medievale, ma conserva le orme e i lasciti delle comunità che ne hanno vitalizzato lo spazio fin dal più remoto passato.
Crocevia naturale e viario, punto d’incontro tra mondo mediterraneo e mitteleuropeo, centro di attrazione e di irradiamento di cultura e scienza, la comunità bolognese dispone di un patrimonio di “storie”, di una galleria di personaggi, di un repertorio di episodi da cui attingere a piene mani per rilevare le attitudini confluite a modellare condizioni e comportamenti odierni.
Questo volume, arricchito da immagini suggestive, racconta la storia di Bologna e dei suoi tesori attraverso “quadri” che includono oltre ai palazzi più importanti, chiese, portici, canali, mura, torri, musei, biblioteche e archivi, corredati da una puntuale cronologia, che pur nella necessaria sintesi vuole coniugare rigore scientifico e gradevole lettura.
Beatrice Borghi è ricercatore e docente di Storia medievale, di Didattica della Storia e di Storia del Mediterraneo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.
Rolando Dondarini è professore associato di Storia Medievale dell’Università di Bologna. È inoltre fondatore e coordinatore del Comitato Italiano per gli Studi e le Edizioni delle Fonti Normative.

martedì 27 agosto 2019

La Torre Civica di Camaiore

La Torre Civica di Camaiore
a cura di Elisabetta Abela
pp. 88,00, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Pacini Editore, 2019
ISBN: 978-88-6995-604-1
  
«La Torre Civica di Camaiore non è solo un campanile, non è solo un monumento dalla storia antichissima, non è solo l’opera dell’ingegno dei camaioresi di oltre sette secoli fa. È anche – e soprattutto – il simbolo della città e del suo paesaggio, l’impronta che ci è più familiare dello skyline del centro storico quando severa sovrasta la piazza e il brulicare della vita paesana o quando si accende di toni caldi all’ora del tramonto.
Per tale motivo questa Amministrazione Comunale, nel corso del primo mandato, ha fatto del restauro conservativo della Torre Civica, il primo passo per il rilancio del centro di Camaiore con un congruo investimento finanziario. Un simbolo che è diventato in questi ultimi anni anche una tavolozza colorata che illuminiamo in occasioni speciali per promuovere tematiche di carattere sociale. Ma dei simboli è fondamentale, oltre a mantenerne lo stato di salute, approfondirne la conoscenza perché possa essere tramandata e diventare così patrimonio di una comunità.
Il Gruppo Archeologico Camaiore, con l’indispensabile contributo scientifico dell’archeologa Elisabetta Abela, frutto di un’accurata analisi dei tessuti murari, ci guiderà in un viaggio appassionante che ci condurrà fino agli albori della Camaiore che oggi conosciamo e di questo non possiamo che essergliene grati.»

domenica 11 febbraio 2018

Viterbo e le sue torri

Viterbo e le sue torri
di Noris Angeli
€ 18,00
Archeoares, 2018
ISBN: 9788899822200
 
Emblema stesso del potere ed essenziale elemento di autorappresentazione della classe egemone, la torre costituisce, nelle sue diverse forme e funzioni, uno dei tratti distintivi del paesaggio urbano delle città medievali dell’Italia centrale.
Ciò vale anche per Viterbo, il cui panorama era – ed è tuttora – caratterizzato dalla presenza delle torri: quelle disposte lungo il perimetro delle mura civiche erette tra la fine dell’XI e la seconda metà del XIII secolo; quelle erette dal Comune in punti strategici del suburbio con funzioni di avvistamento e di controllo sulla viabilità di accesso alla città; le torri e le casetorri appartenenti all’aristocrazia cittadina, che punteggiavano, con maggiore o minore densità, buona parte dell’area urbana.
Nonostante i crolli, le demolizioni e le “scapitozzature” che hanno interessato, già in età tardomedievale, molte torri appartenenti alle residenze nobiliari, numerose strutture rimanevano integre o comunque ben riconoscibili ancora nella piena età moderna, sebbene ormai sostanzialmente prive della funzione militare per cui erano state originariamente concepite ed adibite agli usi più diversi, frequentemente come colombaie. Intorno alla metà del XVII secolo, Domenico Bianchi ne contava circa duecento (hebbe dal suo principio molte Torri, sì come a questo dì d’hoggi apertamente si scorge in lei esserne moltissime, fatte con molto artificio di pietre squadrate altissime ed alcune con molta proportione hanno le Cortine, che in altezza conveniente le circondano): un numero non verificabile nella sua esattezza, ma che aiuta comunque a comprendere quanto questi apparati continuassero ad essere considerati una presenza viva e anche uno degli elementi più simbolici del prestigio della città. La veduta a volo d’uccello di Viterbo disegnata da Tarquinio Ligustri nel 1596 ne offre certamente la più efficace e realistica rappresentazione.
Anche per questo motivo, colpisce che le torri urbane viterbesi – tanto quelle delle mura civiche, quanto quelle, ancora numerose, conservate nel tessuto urbano – non siano state finora oggetto di uno studio organico finalizzato a precisarne la cronologia e a definirne le caratteristiche tipologiche.

lunedì 23 ottobre 2017

Le Torri di Bologna

Le Torri di Bologna
Guida alle torri medievali bolognesi da visitare o immaginare
di Andrea Malossini
pp. 144, € 10,00 (Acquista onlone con il 15% di sconto)
I Libri di Emil, 2017
ISBN: 978-88-6680-252-5

Maestose e secolari, nascoste in altri edifici o perdute per sempre, le torri di Bologna sprigionano ancora tutto il loro fascino, mute testimoni delle lotte che infiammarono il Basso Medioevo italiano. Erette tra l’XI e il XIII secolo, ognuna di esse è legata indissolubilmente alla storia di Bologna, fatta di intrighi e di lotte di potere tra fazioni guelfe e ghibelline, e a quella dei suoi committenti, con un insospettabile fardello di leggende sanguinose e amori tragici. Un patrimonio architettonico che ha reso Bologna una città unica al mondo e che merita di essere riscoperto e preservato. La guida è corredata da un ricco apparato di immagini a colori e di informazioni pratiche sulle torri aperte al pubblico.
Andrea Malossini, giornalista e scrittore, ha lavorato per Garzanti, A. Vallardi, Rai1 e Area51 Publishing. Appassionato di storia e tradizioni popolari, ha scritto tra gli altri: Manuale di stregoneria, I giochi dei bambini italiani, Superstizioni italiane, Breve storia delle streghe. Per I Libri di Emil ha pubblicato anche il romanzo Le chiavi del tempo.