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martedì 22 febbraio 2022

Storia d’Aragona

Storia d’Aragona
Popoli e Re
di Gianluca Lorenzetti
pp. 212, € 12,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-3537-2
 
Il regno di Aragona fu un’entità politica molto particolare, adornata da storie e curiosità che amplificano il suo fascino. Sorse nel 1035, nella persona di un figlio illegittimo del Re di Pamplona, Ramiro, capostipite della prima delle tre dinastie salite al trono sino al 1479, anno della morte di Giovanni II e termine del viaggio racchiuso in queste pagine, avente inizio coi primi ominidi e volto a capire come il popolo e Reame aragonese (poi catalano-aragonese) venne modellato nel tempo.
Gianluca Lorenzetti, formato presso l’Università di Pisa, dove si è specializzato sul Medioevo e in particolare sul Regno d’Aragona, è socio del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (CESURA). È inoltre autore di vari articoli e dei libri Callisto III. L’uomo dimenticato tra le pagine del tempo (Tab edizioni, 2020) e Storia d’Aragona. Popoli e Re (Aracne editrice, 2021).

venerdì 2 ottobre 2020

Principi e corti nel Rinascimento meridionale

Principi e corti nel Rinascimento meridionale 
I Caetani e le altre signorie nel Regno di Napoli
a cura di Fulvio Delle Donne, Giovanni Pesiri
pp. 368, € 40,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833137049
 
Tra la fine del xiv e l’inizio del xvi secolo in diversi centri dell’Italia meridionale si sviluppò una vita letteraria e artistica di grande rilievo. Oltre alla corte regia della capitale, ineludibile modello di riferimento e centro di attrazione, ne esistevano numerose altre, che costituivano altrettanti poli culturali, disseminati anche nelle province più remote. Poli rappresentati non solo da luoghi fisici di residenza, ovvero da palazzi o castelli, ma anche da fitte e straordinariamente ampie reti di relazioni, committenze, movimenti di persone e oggetti. Un particolare rilievo viene qui riservato ai Caetani, che fissarono la sede del loro potere tra Fondi e Sermoneta; ma trovano spazio per analisi approfondite anche altre corti, che ebbero radicamento cittadino, regionale o sovraregionale.

Fulvio Delle Donne insegna Letteratura latina medievale e Storia medievale all’Università della Basilicata. Sul periodo federiciano ha pubblicato Città e Monarchia nel Regno svevo di Sicilia, Salerno 1998; Il potere e la sua legittimazione, Arce 2005; Storia dello Studium di Napoli in età sveva, Bari 2010 (vincitore del Förderpreis della Stauferstiftung di Göppingen).

sabato 31 marzo 2018

L'amministrazione del regno di Sicilia

L'amministrazione del regno di Sicilia
Cancelleria, apparati finanziari e strumenti di governo nel tardo medioevo
di Alessandro Silvestri
€ 43,00
Viella, 2018
ISBN: 9788867286898
 
L’Europa tardomedievale è contrassegnata dalla presenza di unioni politiche particolarmente complesse, che includevano diversi stati e territori. Come si manifestava l’esercizio dell’autorità da parte dei governanti? Secondo quali logiche? Tramite quali strumenti?
Grazie alla straordinaria documentazione archivistica superstite, il regno di Sicilia del secolo XV costituisce un modello ideale per studiare questo tipo di problematiche e per verificare quali meccanismi – amministrativi, finanziari e informativi – furono approntati dai re aragonesi e dagli ufficiali al loro servizio per regolarne il governo a distanza e per indirizzarne l’utilizzo delle risorse.
Nonostante la perdita dell’indipendenza politica e il suo definitivo assorbimento tra i territori della Corona d’Aragona, l’isola mantenne però un impianto istituzionale autonomo, che divenne terreno di scontro e negoziazione con i sovrani, ma nel contesto di una complessiva adesione della società siciliana alla politica estera di Alfonso il Magnanimo.
Alessandro Silvestri, storico medievista, è Post-Doctoral Research Assistant presso Birbeck - University of London. 

giovedì 30 giugno 2016

L'Aquila nel Regno

L'Aquila nel Regno
I rapporti politici fra città e monarchia nel Mezzogiorno tardomedievale
di Pierluigi Terenzi
pp. 728, € 82,00
Il Mulino, 2016
ISBN:  978-88-15-25761-1
 
Fra le città del Regno L’Aquila aveva una fisionomia peculiare, ma al contempo rappresentativa della dialettica politica fra i centri urbani e la corte. Questo studio indaga i rapporti città-monarchia attraverso il caso aquilano, proponendo una nuova interpretazione del ruolo storico del centro abruzzese nel Regno tardomedievale. Le istituzioni cittadine vengono riconsiderate facendo luce sul sistema di governo e sulle pratiche politiche messe in atto dall’élite per conservarsi al potere e gestire le relazioni con la monarchia. La società urbana viene analizzata per la prima volta in modo organico, evidenziando i gruppi protagonisti e gli interessi che determinavano le strategie cittadine nei confronti della Corona, con particolare attenzione alle fazioni cittadine e alle loro relazioni con essa. Il quadro politico aquilano, delineato sulla base di ricerche prosopografiche, è posto a fondamento dell’analisi specifica dei rapporti città-monarchia, che è condotta su più piani. Alla disamina degli ambiti relazionali di carattere «collettivo» (fedeltà, fisco, giustizia) si accompagna l’indagine delle modalità effettive della sua realizzazione. Vengono ricostruiti i rapporti interni ed esterni al Regno, la circolazione del personale politico, l’origine e la natura dei conflitti, il ruolo del territorio cittadino e le funzioni degli officiali regi. A differenza di una visione tradizionale che considera L’Aquila un caso del tutto eccezionale nel panorama urbano meridionale, in questo studio si delinea la storia di una città pienamente integrata nel sistema Regno, ma capace di alimentare e sfruttare una forza contrattuale raramente riscontrabile altrove, che trovava sbocco in una negoziazione continua con la corte.
Pierluigi Terenzi (Pescara, 1980) è dottore di ricerca in Storia medievale, titolo conseguito all’Università degli studi di Milano in cotutela internazionale con l’Université de Paris IV-Sorbonne. Si è laureato all’Università di Firenze nel 2008 ed è stato borsista dell’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli nel 2008/2009. Ha pubblicato diversi studi di storia politica, istituzionale e sociale sulle città del Regno nel tardo Medioevo e sta conducendo una ricerca sugli ufficiali regi angioini in Italia centrale.