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sabato 7 giugno 2025

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta
A cura di Francesca Sara D’Imperio, con la collaborazione di Federica Landi
Avviso al lettore di Agostino Paravicini Bagliani
pp. XXVII-226; € 180,00
Sismel, 2025
ISBN: 978-88-9290-383-8
 
Nell’ambito delle ricerche promosse dalla Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.) riguardo allo studio della fortuna dei Padri nel Medioevo, è stato sviluppato, a partire dal 2001, un progetto già formulato da Claudio Leonardi a Chantilly nel 1982, concernente la ricezione e la diffusione delle opere e del pensiero di papa Gregorio. La ricerca, finalizzata alla realizzazione di un censimento di codici su larga scala, si basa sull’individuazione di tutti i testimoni che tramandano opere del pontefice e scritti relativi alla sua fortuna. Ad oggi sono stati censiti oltre 8.400 manoscritti, reperiti nei cataloghi pubblicati a stampa e on-line entro il 2010; essi non esauriscono sicuramente il patrimonio gregoriano ancora esistente, ma permettono di valutarne l’importanza e l’influsso nell’elaborazione intellettuale dalle origini del Medioevo al secolo XV. Le opere sono distinte secondo le seguenti modalità: opere gregoriane autentiche; opere dubbie ovvero sulla cui attribuzione la critica non è concorde (Gregorius I papa?); opere pseudoepigrafe ovvero tradizionalmente attribuite a Gregorio ma riconosciute spurie dalla critica (Gregorius I papa ps.); opere attribuite ovvero opere e testi spurii, identificati e non, occasionalmente attribuiti a Gregorio in alcuni testimoni (attr. Gregorio I papa); epitomi e florilegi delle opere gregoriane; agiografie in prosa o versi e testi di varia natura su Gregorio; estratti gregoriani individuati mediante le segnalazioni catalografiche ma non più precisamente identificabili; tabulae et accessus ovvero testi di accompagnamento alle opere gregoriane con circolazione anche autonoma.

Questo sesto fascicolo comprende i codici gregoriani conservati nelle sedi alfabeticamente comprese tra Roma e Zwettl, per un totale di 1.647 schede.

domenica 1 settembre 2024

Antonello da Messina nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria

Antonello da Messina nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria
Studi scientifici, tecnica di esecuzione, notizie storico-artistiche e restauro
a cura di Giulia Germinario, Gloria Tranquilli, Daniela Vinci
Prefazione di Fabrizio Sudano
pp. 208; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2024
ISBN: 9788849880335

Il volume illustra l’ampio lavoro di studio e ricerca che ha accompagnato il restauro dei due dipinti di Antonello da Messina, conservati nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria. Opere giovanili dell’artista messinese, sono giunte nel laboratorio dei dipinti su tavola dell’Istituto Centrale del Restauro grazie alla storica collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia che ne ha garantito la conservazione dagli anni Quaranta del Novecento. L’intento è stato quello di ampliare la conoscenza della prima fase dell’attività di Antonello da Messina attraverso l’elaborazione dei numerosi dati scientifici della campagna diagnostica, che ha avuto come focus lo studio della genesi compositiva dell’opera, la caratterizzazione dei materiali costitutivi e il controllo delle operazioni di restauro. Le immagini documentano le fasi dell’intervento e il recupero dei valori cromatici dei due piccoli capolavori. Tale articolato e specialistico lavoro di ricerca ha inoltre stimolato ulteriori riflessioni sul modus operandi del pittore siciliano.
Giulia Germinario è Ricercatrice dell’ISPC-CNR di Lecce, laurea in Diagnostica dei Beni Culturali e dottorato in Scienze Chimiche e Molecolari, è esperta di analisi scientifiche delle opere d’arte antiche e contemporanee. Ha pubblicato diversi lavori su riviste scientifiche. Insegna Chimica dei pigmenti e dei leganti presso l’ICR.
Gloria Tranquilli Ex-funzionario restauratore del MiC, laurea ICR, laurea specialistica in Conservazione dei Beni Culturali, ha prestato servizio a Venezia dove ha restaurato capolavori delle Gallerie dell’Accademia. Come docente ICR ha esercitato attività sia teorica che operativa. Ha pubblicato articoli sulla storia della conservazione.
Daniela Vinci è Funzionario storico dell’arte del MiC in servizio presso la SABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, laurea in Conservazione dei Beni Culturali, specializzazione in Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici, ha pubblicato lavori su beni storico-artistici calabresi.

mercoledì 10 luglio 2024

Nuove ricerche sul Codex Brixianus

Nuove ricerche sul Codex Brixianus
a cura di Carla Falluomini e Patrizia Stoppacci
pp. XXII-258; € 45,00
Cisam, 2024
ISBN: 9788868094201

Il volume raccoglie una serie di ricerche dedicate al Codex Brixianus (BRESCIA, Biblioteca Queriniana, s.n.), uno dei manoscritti più rappresentativi dell’intreccio di culture che caratterizza l’Italia ostrogota. Purpureo, costituito da tre parti rilegate insieme in un periodo imprecisato, trasmette i canoni eusebiani (ff. 1-34), corredati dagli initia canonum, qui tratti da un perduto testimone della Vetus Latina (VL 10a); segue la seconda parte (ff. 35-38), che va sotto il nome ormai consolidato di Praefatio, in cui l’anonimo autore, probabilmente un Goto, fa riferimento al confronto tra la versione biblica gotica e i corrispettivi testi in greco e latino, e alle loro varianti, evidenziate attraverso un sistema di annotazioni definite con il termine gotico latinizzato uulthres; continua con la terza parte (ff. 39-418), che tramanda i Vangeli (Vetus Latina 10 o f ), molto simile – dal punto di vista codicologico e testuale – al Codex Argenteus gotico (UPPSALA, Universitetsbiblioteket, DG 1 + SPEYER, Historisches Museum der Pfalz, s.n.), anch’esso purpureo. Studiosi di formazione diversa (M. Aceto e la sua équipe, F. Crivello, C. Falluomini, E. Ferraglio, S. Gavinelli, F. Lo Monaco, A. Piras, P. Stoppacci e A. Zironi) hanno qui analizzato il prezioso cimelio alla luce delle proprie competenze e dei progressi della ricerca.
Carla Falluomini è una filologa italiana specializzata in paleografia, lingue e culture gotiche e lombarde. Attualmente è docente presso l'Università degli studi di Perugia.
Paola Stoppacci è professoressa associata di Letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Perugia.

martedì 12 settembre 2023

Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell'opera di Dante

Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell'opera di Dante
a cura di Luca Bani, Raul Calzoni, Thomas Persico
pp. 560, € 45,00 (Acquista online con il 55 di sconto)
La Scuola di Pitagota, 2023
ISBN: 978-88-6542-892-4

Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell'opera di Dante
fu il titolo scelto per il Convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università degli studi di Bergamo nei giorni 13, 14 e 15 maggio 2021, culmine del progetto di Ateneo UniBg per Dante 2021, a cui parteciparono più di cento studiosi: dantisti, cultori di storia e di arte, filologi, linguisti, comparatisti, critici riuniti nel nome del Sommo Poeta. Alla memoria di Marco Sirtori, che molte energie aveva profuso per il progetto dantesco, è dedicato questo volume. A poco più di un anno di distanza dalla chiusura del Progetto UniBg per Dante 2021, vede le stampe questa raccolta di studi, una silloge che riunisce i contributi scientifici di molti dei partecipanti al Convegno internazionale del maggio 2021. Le tre parti che lo compongono rispecchiano la trina suddivisione dei lavori: Teorie e metodi per la traduzione dantesca, Dante e i commenti e Rivisitazioni e fortuna dell'opera di Dante.
Luca Bani è docente di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere. Dal 2008 è membro del Comité scientifique della rivista "Italies. Littérature, Civilisation, Société", curata dal Département d'Italien dell'Università di Aix-Marseille, e dal 2015 fa parte del Comité scientifique della rivista "Transalpina", pubblicata a cura dell'équipe EA 425 ERLIS (Équipe de recherche sur les littératures, les imaginaires et les sociétés).
Raul Calzoni è professore ordinario del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università di Bergamo.
Thomas Persico, dottore di ricerca in Teoria e analisi del testo, è docente a contratto e Assegnista di ricerca in Filologia della Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo. Si occupa di Dante e della sua esegesi, di metrica italiana medievale e moderna, del rapporto tra poesia e musica.

martedì 25 gennaio 2022

Pietro di Giovanni Olivi e i francescani Spirituali

Pietro di Giovanni Olivi e i francescani Spirituali
di Sylvain Piron
pp. 416, € 38,00
Biblioteca Francescana, 2021
ISBN: 9788879623520
 
Pietro di Giovanni Olivi (1248-1298) è una figura complessa: da un lato rimanda alla formazione scolastica universitaria tipica della sua epoca, dall’altro accoglie l’interpretazione gioachimita della storia. La sua ricca personalità non può essere compresa al di fuori dalla sua scelta di vita francescana.

Negli studi raccolti in questo saggio, Sylvain Piron inserisce Olivi nel variegato mondo della dissidenza francescana tra XIII e XIV secolo, con le sue ramificazioni tra Provenza, Firenze e Italia meridionale. Di questo mondo ci fa conoscere l’ispirazione profonda e i principali rappresentanti (Angelo Clareno, Ubertino da Casale, Bartolomeo Sicard, Giovanni da Rupescissa…), aiutando a comprendere come il patrimonio degli Spirituali francescani abbia contributo a quello che è stato definito il «Rinascimento religioso dell’Italia mistica» o, meglio, la rinascita religiosa del Mediterraneo ascetico, profetico e apocalittico, ad opera dei dissidenti francescani e dei loro seguaci.
Tra questi studi merita particolare attenzione l’indagine sul giovane poeta e filosofo che frequenta lo Studium francescano di S. Croce in Firenze. La raffinata lettura dei testi che ne parlano interesserà tutti gli studiosi di Dante.
Sylvain Piron Direttore di ricerca presso l’École des hautes études en sciences sociales, nel gruppo di ricerca fondato da Jacques le Goff, ha pubblicato diversi studi sulla storia intellettuale del medioevo, in particolare sul pensiero economico e politico, gli intellettuali e gli artisti italiani della generazione di Dante e i dissidenti francescani. In italiano è conosciuto per la traduzione del suo recente studio: Dialettica del mostro. Indagine su Opicino de Canistris (Adelphi, 2019).

giovedì 28 ottobre 2021

Dante giudice pentito e altri studi danteschi

Dante giudice pentito e altri studi danteschi
di Manlio Pastore Stocchi
pp. 164, € 20,00
Salerno Editrice, 2021
ISBN: 978-88-6973-618-6
 

La prima parte di questo libro raccoglie studi riguardanti la collocazione storico-culturale dell’opera dantesca, della quale si sottolineano sia gli aspetti che trascendono i limiti del pensiero e delle convenzioni culturali medievali, sia quelli che partendo dai saperi giuridico, scientifico e letterario del Medio Evo, sviluppano con genialità spunti essenziali per la concezione stessa della Commedia.

Una vasta e approfondita conoscenza dei trattati di fisica, di geografia, di astronomia e astrologia composti da scienziati arabi e medio-latini quali Alhazen, Vitellione, John of Holiwood, Albumasar, Guido Bonatti, ecc. consente all’autore di affrontare e risolvere questioni storiche ed esegetiche rimaste finora irrisolte, come la determinazione del giorno preciso in cui Dante nacque, che qui si stabilisce sulla base di una testimonianza finora ignorata e di un’analisi delle sparse allusioni astrologiche fornite da Dante stesso. La seconda parte comprende saggi dedicati a luoghi della Commedia e a personaggi quali Ulisse, Brunetto Latini e Cacciaguida; e si conclude con una rilettura complessiva del poema – Dante giudice pentito – in cui se ne studia l’itinerario compositivo rilevando i momenti in cui il Poeta modifica o ritratta più o meno esplicitamente, in corso d’opera, giudizi e condanne.
Manlio Pastore Stocchi ha insegnato Filologia e critica dantesca all’Università di Padova. Grande studioso di Letteratura medievale latina e volgare, collabora fra l’altro alla Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante.

lunedì 4 ottobre 2021

Ospedali nella Toscana medievale

Ospedali nella Toscana medievale
di Aldo Favini
pp. 244, € 24,00
Press & Archeos, 2021
ISBN: 978-88-96876-80-0
 
La più vasta ricerca dedicata agli ospedali della Toscana medievale.

Dalle magioni degli ordini spedalieri agli ospizi comunali, alle più povere stazioni per pellegrini, pastori, viandanti.
1656 le entità censite nel repertorio e ben 1995 quelle citate.
88 fondi archivistici utilizzati.
116 fonti documentarie edite consultate e una bibliografia che si compone di 684 titoli.
Per ciascun ospedale è stato eseguito o tentato un sopralluogo e condotta una campagna fotografica sugli edifici conservati nella fase romanica.
Aldo Favini (Prato, 1963), laureato all’Università degli Studi di Siena con una tesi sul romanico nella diocesi di Fiesole, dal 1987 si dedica sistematicamente allo studio dell’architettura medievale toscana. Ha provveduto ad una vastissima raccolta di materiale documentario, fotografico, grafico, proseguendo un progetto di ricerca sulla geografia sacra della Toscana (fino al 1304) che ha portato all’individuazione e schedatura di circa 7400 enti.
Spedali della Toscana medievale è il suo 46° libro, il secondo edito per Press & Archeos dopo il prezioso “Insediamenti eremitici nella Toscana medievale” (2013).

martedì 27 aprile 2021

Atti del XXXVIII Convegno di ricerche templari

Atti del XXXVIII Convegno di Ricerche Templari
di A.A.V.V
pp. 176, € 12,00
Edizioni Penne e Papiri, 2021
ISBN-10: 888933682X
 
In questo volume sono pubblicate le relazioni presentate al 38° Convegno di Ricerche Templari organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) in modo virtuale a causa della nota emergenza sanitaria.
- Loredana Imperio: "Il brevissimo magistero di Robert de Sablé e quello poco conosciuto del suo successore Girbert de Eraul".
- Enzo Valentini: "Le armi e le armature dei templari, secondo la Regola dell'Ordine".
- Sergio Sammarco: "La casa dei templari ad Anagni".
- Vito Ricci: "Familiares del Tempio e dell'Ospedale nel Mezzogiorno tra XII e XIV secolo".
- Giampiero Bagni - Fernando Lanzi: "Le chiese templari e gli Ordini militari a Bologna: dedicazioni e legami politici nella città divisa tra guelfi e ghibellini".
- Fabio Serafini: "Templari, giovanniti e teutonici fra Quarta e Quinta crociata".
- Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".

venerdì 23 ottobre 2020

Terracina nel Medioevo

Terracina nel Medioevo
La cattedrale e la città
Atti del Convegno internazionale di studi (Terracina, 9-10 febbraio 2018)
a cura di Maria Teresa Gigliozzi e Mariella Nuzzo
pp. 296+32 ill. col., € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833132303
 
Le novità emerse dai restauri condotti nella cattedrale nell’ultimo decennio e i dati forniti dalle recenti ricerche hanno portato in maggior luce la storia medievale di Terracina, centro di confine e crocevia nevralgico nel quale si ripercuotono le principali vicende del papato e delle famiglie romane, in rapporto con il potente cenobio cassinese e con il Regno meridionale.
La prima parte di questo volume è incentrata sulla cattedrale di S. Cesareo, la cui articolata storia costruttiva e artistica presenta interessanti snodi critici, mentre la seconda è dedicata al contesto urbano, attraverso lo sviluppo di temi storici e lo studio del patrimonio artistico e architettonico.
Alla ricchezza degli argomenti corrisponde anche l’apertura metodologica interdisciplinare e condivisa. I saggi qui pubblicati rappresentano il risultato di un appassionato e costante confronto, di un lavoro sinergico orientato a rafforzare la conoscenza del Medioevo a Terracina e insieme la coscienza del valore della ricerca.
Maria Teresa Gigliozzi insegna Storia dell’arte medievale all’Università degli studi di Macerata e alla Pontificia Università Gregoriana. Con Viella ha pubblicato I palazzi del papa. Architettura e ideologia: il Duecento (2003).
Mariella Nuzzo è funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma (Mibac). Dottore di ricerca in Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura.

sabato 15 agosto 2020

Dante Alighieri dal Casentino al Paradiso

Dante Alighieri dal Casentino al Paradiso
di Massimo Seriacopi
pp. 98, € 12,00
Edizioni Helicon, 2020
ISBN: 9788864667126

Tre studi danteschi incentrati su un itinerario interpretativo del pensiero e dell'opera di Dante, dalla realtà effettuale, con l'analisi e la critica delle aberrazioni causate dallo sviamento rispetto alle corrette regole di convivenza civile, alle finalità di denuncia e didattiche insite nel poema dantesco. I "soggiorni casentinesi" dell'esule fiorentino costituiscono spunti di meditazione trasposti in poesia e testimoniano le basi della riflessione esistenziale dell'autore, mentre l'esegesi fornita da Francesco da Buti, in una redazione inedita, offre l'occasione per confrontarsi con il modo in cui il testo veniva recepito e interpretato da chi faceva parte del suo "sistema di pensiero"; con l'indagine dell'ultimo canto del poema si rivela infine la valenza dell'itinerario dantesco verso Dio, dopo le esperienze comunicate alla sviata società terrena. In Appendice si offre parte di un commento inedito trecentesco all'Inferno.
Massimo Seriacopi, docente di Lettere, Vicedirettore della rivista “Letteratura Italiana Antica”, Direttore delle collane “Dantesca” e “Poesia medioevale” della FirenzeLibri/Libreria Chiari e della collana “Minima dantesca” della Aracne; vincitore del Premio “La Ginestra” di Firenze nel 2019 e nel 2020, autore di numerosi volumi di studi danteschi.

lunedì 2 dicembre 2019

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena
di  Girolamo Macchi
pp. 296,  18,00
Effigi edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-997-9

Il volume, pubblicato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e l’Accademia Senese degli Intronati, con il contributo del MiBAC, contiene i risultati di un lavoro di ricerca che si è concretizzato nell’incontro di studio Carte d’archivio e invenzione della memoria. Girolamo Macchi e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, tenutosi il 14 maggio 2019 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi, con il coordinamento di Laura Vigni (Direttrice della Sezione di Storia dell’Accademia) e gli interventi di Mario De Gregorio (Antiquariato, erudizione e storiografia a Siena fra Seicento e Settecento), Antonella Moriani (L’archivio dell’Ospedale Santa Maria della Scala), Michele Pellegrini (Tra riscrittura delle origini e militanza codina. Girolamo Macchi ‘biografo’ e promotore del culto di Sorore), Doriano Mazzini (L’edizione del manoscritto di Girolamo Macchi Origini dell’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena).
Questo lavoro rientra tra le attività di ricerca condotte nel quadro del Progetto PRIN 2015 “Alle origini del Welfare (XIII-XVI sec.). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale. Università di Siena, Milano, CNR – ISSM (Napoli)”.
Sul sito web del progetto [www.prinoriginiwelfare.it], nella sezione Materiali, viene resa accessibile, in accordo con l’Archivio di Stato di Siena, la riproduzione fotografica completa del manoscritto.

lunedì 18 novembre 2019

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica
a cura di Valentina Cantone
con la collaborazione di Klára Doležalová
pp. 132, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
Isbn: 9788833132150

I mosaici paleocristiani che si possono ammirare nel nord Italia nascondono trame complesse, celate sotto il loro diaframma luminoso e seducente. Lo studio delle botteghe, dei motivi iconografici e ornamentali, l’approvvigionamento, la circolazione e la lavorazione dei materiali, le vie percorse per portare a compimento i cantieri possono apparire come una matassa aggrovigliata, fatta di questioni che richiedono di essere analizzate in ottica specialistica, ma che necessitano anche di una integrazione dialogica fra i saperi.
Questo volume raccoglie i risultati di un laboratorio in cui docenti e studenti hanno interrogato una serie di casi di studio, indagati attraverso le metodologie della storia dell’arte, dell’archeologia e dell’archeometria, cercando di offrire diverse soluzioni e nuove prospettive di ricerca.
Valentina Cantone è professore associato in Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Padova. Insegna Storia dell’arte bizantina, Storia dell’arte dell’Islam classico e Didattica della storia dell’arte. Le sue pubblicazioni riguardano prevalentemente la storia dell’arte bizantina, il rapporto tra iconografia e fonti testuali, la storia della miniatura bizantina, le relazioni con l’arte islamica, l’innovazione didattica e l’approccio multimetodologico nello studio del mosaico vitreo parietale.

domenica 3 novembre 2019

Pomponazzi

Pomponazzi
Il grande eretico alla ricerca della verità
di Clemente Galligani
pp. 850, € 45,00
Armando Editore, 2019
ISBN: 9788869923685
 
Un viaggio nel Rinascimento, epoca florida e fiorente a livello intellettuale, alla riscoperta dei più influenti personaggi come Machiavelli, Pico della Mirandola, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e nuove scoperte, come quella di Pietro Pomponazzi. intellettuale influente, umanista e filosofo, accusato di eresia per aver tentato di liberare l’uomo dalle forzature dei dogmi, per aver distinto le conquiste della ragione da quelle della fede. L’opera ha come nucleo il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e, sfociando tra questi termini temporali, allarga l’orizzonte in un quadro non convenzionale.
Clemente Galligani, esperto in filosofia e scienze umanistiche, ha pubblicato nelle nostre edizioni: Eresia e ortodossia (2003), La letteratura rapsodica in Italia e in Europa (2003), Repubblica democrazia costituzioni nella società civile e nello stato (2005), Cattaneo e il federalismo (2010), L’Europa e il mondo nella tormenta (2012), Kim Il Sung nostro sole e la Corea contemporanea (2014).

venerdì 1 novembre 2019

Chansons de toile

Chansons de toile
Canzoni lirico-narrative in figura di donna
a cura di Lorenzo Mainini
pp. 184, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132860
 
Nella Francia del tardo secolo XII, già a ridosso del primo Duecento, probabilmente verso est, nell’area della Lorena storica – e quindi in terre di confine franco-imperiale –, si raccoglie la prima documentazione d’un particolare genere in versi: la chanson de toile, un canto lirico-narrativo mediano – per stile, temi e lingua – fra la poesia epica delle gestes da un lato e la lirica e la narrativa cortese dall’altro. Oggetto, sin dall’Ottocento, d’un prolungato dibattito – sulla loro effettiva antichità, sulla voce poetica che sottendono (popolare o già d’autore), sulla componente femminile del testo –, queste canzoni sono edite alla luce d’un nuovo esame della tradizione, accompagnate da uno studio storico-critico che tenta di ricostruirne l’ambiente, da una traduzione e da un commento testuale.
Lorenzo Mainini dopo il dottorato in Filologia romanza presso Sapienza - Università di Roma, ha svolto ricerche d’ambito romanzo e mediolatino presso l’Université Catholique de Louvain, l’École nationale des chartes (Parigi) e di nuovo a Roma presso la Sapienza.

giovedì 24 ottobre 2019

“Pro maiore sanitate hominum civitatis…et borgorum”

“Pro maiore sanitate hominum civitatis…et borgorum”
Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell’Emilia Romagna
di Lara Sabbionesi
pp. 280, € 56,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788878149038
 
L’immondizia e le deiezioni sono da sempre considerati qualcosa di negativo, un tabù, argomento scomodo, di cui non parlare. Questo non significa però che non meritino l’attenzione e la curiosità degli studiosi, anche perché se «l’uomo è un animale che produce rifiuti» (Viale G., 1994, Un mondo usa e getta, Milano), bisogna capire i rifiuti per capire l’uomo. Oggi l’idea di Medioevo è fortemente associata a caratteri negativi, di arretratezza tecnologica e morale e, soprattutto, di sporcizia. Ovviamente il concetto di sporco e la percezione del decoro sono relativi e le soluzioni proposte nel passato per regolare gli aspetti legati all’igiene nelle città potrebbero apparire agli occhi di un osservatore contemporaneo banali e sicuramente insufficienti. Ma è proprio vero che il Medioevo fosse così “lurido” e soprattutto che il problema non fosse avvertito? Per rispondere a tali domande questo libro tenta di indagare proprio il rapporto del cittadino medievale con l’igiene e lo fa attraverso l’analisi delle strategie per lo smaltimento dei rifiuti messe in atto in contesti di tipo urbano diversi geograficamente (rivolgendo la propria attenzione all’Emilia Romagna), cronologicamente (si va dal XIII secolo, momento della comparsa negli statuti cittadini di precise norme riguardanti il problema affrontato, al XVI secolo) e socialmente. Non solo immondizie, quindi, non solo oggetti scartati, ma “butti”, discariche, latrine, fogne considerati non più solo dei contenitori, ma soggetti autonomi di ricerca, parti di processi e di complesse strategie di smaltimento che permettono di far luce su vari aspetti legati alla vita quotidiana degli uomini del passato. Allo studio delle fonti materiali si affianca poi l’analisi delle fonti scritte, per comprendere quali meccanismi e quali logiche abbiano guidato l’agire pubblico nel momento in cui, attraverso statuti e legislazioni, si tentò di affrontare il problema del decoro e della pulizia degli ambienti urbani e quale sia stata poi la risposta delle comunità di fronte a tali dettami.

domenica 22 settembre 2019

Randazzo ebraica

Randazzo ebraica
Presenza giudaica e neofitismo in un centro del Valdemone (sec. XV-XVI)
di Giuseppe Campagna
prefazione di Andrea Romano
pp.124, € 12,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2495-6

Randazzo, tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna, è uno dei più rilevanti centri del Valdemone, situato ai piedi dell’Etna domina la Valle dell’Alcantara ed è tappa di passaggio degli itinerari mercantili interni alla Sicilia. Sin dal Trecento ospita un’importante comunità ebraica formata da medici, mercanti e allevatori. A seguito dell’editto di Granada del 1492 un buon numero di ebrei si converte al cristianesimo per non lasciare la Sicilia, mentre altri ancora accettano il battesimo in un secondo momento per farvi ritorno dal Regno di Napoli assediato dai francesi. Il centro etneo diviene così sede di un buon gruppo di neofiti che si integra pienamente nella società cittadina restando quasi indenne dalla spirale persecutoria dell’Inquisizione spagnola.
Giuseppe Campagna è dottore di ricerca in Scienze storiche, archeologiche e filologiche e cultore della materia Storia moderna presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università degli Studi di Messina. I suoi principali interessi di ricerca si rivolgono alla storia economico–sociale della Sicilia nella prima età moderna. Ha conseguito nel novembre 2010 la laurea triennale in Storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Attività minerarie nella Sicilia tardomedievale. Nel marzo 2012 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Scienze Storiche, società, cultura e istituzioni d’Europa con una tesi sperimentale dal titolo Il Cassaro di Palermo agli inizi del Quattrocento da un libro di conti della famiglia Bologna. Nel settembre 2018 discute la tesi di dottorato Messina Judaica. Ebrei, neofiti e criptogiudei (secc. XV-XVI) valutata con voto ottimo da parte della commissione esaminatrice. Dal 2012 è membro della Società Messinese di Storia Patria e dal 2016 della Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM). Dal 2017 è membro del comitato di redazione della rivista Archivio Storico Messinese e della collana «Mediterraneo. Culture, Società e Istituzioni tra Medioevo ed Età Contemporanea». Nel giugno 2017 risulta vincitore della borsa di ricerca per i beni culturali ebraici in Italia del Sud bandita dalla Fondazione per i beni culturali ebraici in Italia (FBCEI) con un progetto di ricerca sulla Presenza ebraica nel tessuto urbano messinese tra XIV e XV secolo. Il 5 luglio 2017 è eletto membro del Consiglio Direttivo della Società Messinese di Storia Patria. Nell’anno accademico 2018/2019 è titolare del corso laboratoriale “Pensare il limite” presso il Polo FAD di Messina dell’Istituto di Superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa. Ha partecipato infine a numerosi convegni in Italia e all’estero. 

venerdì 20 settembre 2019

Luca Signorelli e Roma

Luca Signorelli e Roma
Oblio e riscoperte
a cura di Federica Papi e Claudio Parisi Presicce
pp. 144,  € 32,00
De Luca Editori d'Arte, 2019
ISBN: 978-88-6557-444-7
 
Viene celebrato uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall’imponderabile arrivo di due giganti della generazione successiva: Michelangelo(1475-1564) e Raffaello (1483-1520), che al maestro di Cortona si erano però ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono. Come scrisse infatti Giorgio Vasari, Luca Signorelli «fu ne’ suoi tempi tenuto in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio, quanto nessun altro in qualsivoglia tempo sia stato già mai». Attraverso un’attenta selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte a Roma, il catalogo intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma. Il catalogo, organizzato in sezioni, parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca). I lettori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV (1471-1484), fra le Antichità Capitoline, e davanti ad alcune opere del Maestro in cui monumenti, antichità cristiane, e statuaria classica osservati a Roma rivivono o vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano (Pinacoteca Comunale di Città di Castello), il Cristo in croce e Maria Maddalena (Galleria degli Uffizi), il tondo di Monaco e la pala di Arcevia. Seguono poi i capitoli dedicati al soggiorno di Signorelli a Roma sotto il pontefice Leone X (1513-1521) e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo. In conclusione, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte.

giovedì 19 settembre 2019

I volgarizzamenti italiani della «Legenda aurea»

I volgarizzamenti italiani della «Legenda aurea»
Testi, tradizioni, testimoni
di Speranza Cerullo
pp. X-596, € 95,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-877-5

Circa due secoli separano la prima edizione moderna della Legenda aurea, curata da Theodor Graesse e pubblicata nel 1846, dal declino che il leggendario del domenicano Iacopo da Varazze conosce a partire dalla metà del XVII secolo: un declino che segna un autentico oblio dell’opera che per almeno tre secoli, fra Tre e Cinquecento, ha tracciato l’orizzonte della narrazione agiografica in Occidente. È tuttavia solo negli ultimi decenni che il leggendario medievale ha conosciuto una vera e propria rinascita, a partire dalle indagini sulla diffusione dell’opera tra versante latino e volgare, sull’uso delle fonti e sulle strategie narrative messe in atto dall’autore, per arrivare a un primo studio dell’enorme tradizione manoscritta in un volume di Barbara Fleith del 1991 e a una nuova edizione critica del testo, curata da Giovanni Paolo Maggioni (1998 e 2007). Nel quadro che la diffusione della Legenda aurea volgare disegna a livello europeo l’Italia è rimasta tuttavia, e paradossalmente, in ombra: la difficoltà oggettiva di accedere all’imponente patrimonio dell’agiografia volgare italiana, solo da pochi anni repertoriato dalla Biblioteca Agiografica Italiana e formato da testi in larga parte inediti, ha finora scoraggiato un’indagine ad ampio raggio sulle traduzioni italiane del leggendario, delle quali si ignorano l’effettiva consistenza, la diffusione e le specificità redazionali. Questo lavoro è nato dal proposito di colmare la lacuna, partendo dal censimento della tradizione manoscritta delle traduzioni italiane prodotte fra XIII e XV secolo: l’indagine si è concentrata sulle dinamiche di trasmissione dell’opera in ambito volgare e sulle caratteristiche della ricezione, fornendo un primo approccio alle strategie di traduzione e adattamento del testo originale e presentando un Repertorio dei testi che censisce e ordina le versioni italiane per singoli capitoli del leggendario.

mercoledì 18 settembre 2019

Un lungo Medioevo

Un lungo Medioevo
di Jacques Le Goff
traduzione di Mariachiara Giovannini
pp. 240, € 17,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Dedalo, 2019
ISBN:  9788822065018
 
Le principali ricerche dello storico che ha saputo mutare la nostra percezione del Medioevo, dilatandone i confini e mostrandocene, al di là delle ombre, le luci e i momenti creativi.
Fino al XVIII secolo, l’immagine diffusa del Medioevo era quella di un’epoca oscura. Per Le Goff, invece, si tratta di un periodo più esteso, i cui aspetti salienti si prolungano ben oltre il Rinascimento: un periodo né completamente oscuro, come lo volevano umanisti e illuministi, né completamente dorato, come lo immaginavano romantici e cattolici del XIX secolo. Il Medioevo è fatto di luci e ombre, come ogni epoca della storia.
Le Goff sceglie di mettere in evidenza alcune delle principali forze d’innovazione di quell’epoca: le città, gli ordini mendicanti, la regalità e il suo modello incarnato, san Luigi; per quel che riguarda le ombre, invece, egli si concentra sullo spirito di crociata, le cui tracce sono tuttora presenti nell’idea occidentale di crociata e nella giustificazione che essa offre oggi al terrorismo di alcuni ambienti islamici. Infine, si concede al fascino dei mirabilia, dei fenomeni misteriosi e inspiegabili, dando vita a una ricostruzione del Medioevo che non può mancare nel bagaglio culturale di qualsiasi appassionato.
La presente opera raccoglie una serie di articoli pubblicati sulla rivista «L'Histoire» tra il 1980 e il 2004, poco dopo la sua nascita, avvenuta nel 1978.

giovedì 12 settembre 2019

Gigli di Francia, pietre del Gargano

Gigli di Francia, pietre del Gargano
L'apparato scultoreo del Santuario micaelico in età angioina: un'antologia critica
di Marcello Mingozzi
pp. 308, € 30,00
Posa Edizioni, 2019
ISBN: 8894441822
 
Il volume ripercorre la storia del Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo sul Gargano in età angioina (1266-1442), mediante l'attenta analisi di tutte le sue componenti architettoniche e scultoree. L'apparato plastico dell'intero monumento, letto nelle sue componenti formali, iconografiche e stilistiche, rivela la pluralità di linguaggi con cui si espresse in Puglia il fenomeno artistico noto come 'Gotico', partendo dalla tarda età sveva per giungere agli albori dell'età aragonese, con particolare attenzione al ruolo svolto dai committenti. Emergono rapporti con la cultura adriatica, con quella abruzzese e, ovviamente, con quella della corte di Napoli, dove personaggi del calibro di Tino di Camaino e Antonio Baboccio da Piperno avevano dettato nuove regole. Sculture inedite vengono affiancate al repertorio meglio noto che, però, trova una nuova e più adeguata collocazione cronologica, sulla base di opportuni confronti con opere affini e grazie all'analisi di una documentazione di età moderna poco frequentata dalla critica di settore.