Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post

mercoledì 27 settembre 2023

Attraversando l'anno

Attraversando l'anno
Natura, stagioni, riti
di Duccio Balestracci
pp. 288; € 19,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38668-7

Un viaggio nel tempo che si rinnova e si ripete e che costringe l’uomo a seguire la natura quasi fosse la sua ombra.

La festa di San Michele, la notte di Ognissanti, ma anche la Candelora, i re e le regine dei boschi nelle feste di San Giovanni, i riti celtici per Imbolc e quelli sciamanici per l’arrivo della primavera. Dall’autunno all’estate i cicli della luce e del buio, della morte e della rigenerazione si susseguono e si trasformano, e con essi lo sforzo umano di arginare una natura generosa ma anche misteriosa, capricciosa e che cambia volto da una stagione all’altra. E così ricorrenze pagane e cristiane, ritualità e credenze si sedimentano, sovrappongono e contaminano. A nulla vale il tentativo di governarle e disciplinarle, messo in opera dalle istituzioni laiche ed ecclesiastiche. Duccio Balestracci ci accompagna alla scoperta del calendario del cielo e della terra e ci conduce al cuore del rapporto con una natura che si avvicina e si allontana, che fa tremare e amare.
Duccio Balestracci ha insegnato Storia medievale nell’Università di Siena. Con il Mulino ha pubblicato «Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento» (2015) e «Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna» (2021). Tra i suoi libri recenti, con Laterza: «La battaglia di Montaperti» (2017), «Il Palio di Siena. Una festa italiana» (2019) e «Il Duca. Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro» (2022).

lunedì 22 novembre 2021

Le selve di Dante

Le selve di Dante
Piante sacre e boschi fatali nella Divina Commedia
di Alberto Casedei
pp. 120, € 14,00
Aboca Edizioni, 2021
ISBN: 9788855231169
 
Il testo si inserisce nelle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021).

Il tema della selva è fondamentale nella Divina commedia, come tutti sanno sin dai primi versi. Ma se la “selva oscura” è allegorica, dato che è usata per alludere a una condizione di pericolo soprattutto morale, e dipende, probabilmente, dall’imitazione del modello di Virgilio, nel corso dell’opera Dante descriverà altre selve, con particolari ben più realistici, in negativo (la selva dei suicidi) o in positivo (il bosco dell’Eden).
In un percorso avvincente fra le varie cantiche, possono essere dunque messi a fuoco non solo i rapporti di Dante con la Natura, figlia di Dio, in particolare con alberi sacri (come quello del Bene e del Male) o inventati, ma per di più i modelli narrativi usati dal poeta per rappresentare l’Aldilà insieme al nostro mondo.
Questo breve saggio, firmato da uno dei più illustri conoscitori di Dante, illuminerà da una prospettiva inedita la grandezza della Divina commedia, un’opera che come nessun’altra contiene spunti per continuare a essere attiva nel tempo: uno dei pochi classici che viene ancora citato e reinterpretato in tutte le arti.
Alberto Casadei insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa, è coordinatore del Gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti ed è Presidente del Consorzio interuniversitario ICoN. Fra i suoi libri recenti si ricordano: Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata (Il Saggiatore, 2020), Dante oltre l’allegoria (Longo editore, 2021) e i commenti a Inferno V, Purgatorio VI e Paradiso XXXIII (Garzanti, 2021).

martedì 3 dicembre 2019

Architrenius

Architrenius
di Giovanni d'Altavilla
a cura di Lorenzo Carlucci, Laura Marino
pp. 408, € 36,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094226
 
Capolavoro del XII secolo a lungo misconosciuto, di cui qui si offre la  prima traduzione italiana, il poema Architrenius (1184 ca.) di Giovanni di Altavilla narra il viaggio di un uomo alla ricerca della Natura quale responsabile dei mali umani. Il protagonista visita luoghi emblematici del vizio – la dimora di Venere, la taverna, l’università, la corte, il chiostro – e giunge infine all’isola di Tylos, dove le orazioni di antichi filosofi precedono l’aspro dialogo con la Natura matrigna. In un latino vivido e pluristilistico, quest’opera, vero prototipo della Commedia, integra le molteplici forme della letteratura coeva, dalla vena comico-realistica alle sottigliezze metafisiche, dal romanzo di formazione all’allegoria didascalica. Con sorprendente modernità, il protagonista discute le tesi del provvidenzialismo antropocentrico, assumendo accenti lucreziani e manichei, e prefigurando il Leopardi del Dialogo della Natura e di un Islandese.
Lorenzo Carlucci diplomato in Lettere e Filosofia alla Scuola Normale  Superiore di Pisa e Ph.D. in Matematica e in Computer Science, è professore associato di Logica matematica alla Sapienza – Università di Roma; si occupa di poesia come critico e traduttore.
Laura Marino laureata in Lettere all’Università degli Studi Roma Tre e insegnante di Lettere nei licei, è dottoranda in Studi storico-filologici all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

venerdì 17 maggio 2019

Rappresentazioni della natura nel Medioevo

Rappresentazioni della natura nel Medioevo
A cura di Giovanni Catapano e Onorato Grassi
pp. XIV-340, € 66,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-904-8


G. Catapano - O. Grassi, Prefazione. A. Scafi, Natura perfetta nell’Eden: un’utopia medievale – E. Moro, Rappresentazioni della natura nel De Genesi ad litteram di Agostino – C. V. Crialesi, Un approccio matematizzante nell’analisi della realtà naturale: l’Explanatio in Calculo Victorii di Abbone di Fleury – P. Carusi, natura, nature. Mizag, trasmutazione alchemica e filosofia aristotelica – V. Russo, L’espressione dell’anima e la parola del corpo: su alcuni significati del tópos di matrice naturalistica nella lirica cortese – F. Amerini, Limiti e significato di «natura»: Tommaso d’Aquino lettore di Aristotele – A. Porcarelli, La rappresentazione della natura umana «sulla linea di orizzonte» in Tommaso d’Aquino e i suoi riflessi nel personalismo pedagogico del XX secolo – R. Saccenti, «Impressio legis aeternae». La legge naturale nel trattato De legibus di Giovanni de La Rochelle – G. Rossi, «Iurisconsultus principia iuris […] trahit a principiis naturae»: la riflessione sulla natura in Alberico da Rosate e Baldo degli Ubaldi – P. Dessì, I madrigali di Bartolino da Padova: lessico naturalistico e livelli di significazione – A. Lovato, La «plenitudo vocis» articolata e letterata nella musica armonica di Marchetto da Padova – F. Zanin, Forme artificiali e separabilità degli accidenti. Il dibattito su natura ed arte a Parigi alla metà del XIV secolo – C. Beneduce, La fisiologia del tatto nel XIV secolo: il caso di Giovanni Buridano – Z. Murat, Rappresentare la «Natura Incorrotta»: casse reliquiario e corpi santi a Venezia fra XIII e XIV secolo – C. Ponchia - F. Toniolo, Dal margine al centro: raffigurazioni di natura nei manoscritti miniati tra XIII e XIV secolo – I. Ventura, Scienza della natura e farmacologia accademica tra XIII e XIV secolo: un progetto di lavoro – X. Barral i Altet, La terra, l’acqua e i loro abitanti: a proposito della rappresentazione della natura nell’arte monumentale romanica – R. Simonetti, «Ipso ex naturae gremio». La natura come modello nel pensiero e nella pratica architettonica di Leon Battista Alberti – A. Paravicini Bagliani, Conclusioni. Indici.