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domenica 4 luglio 2021

La crociata infame

La crociata infame
di Andrea Moneti
pp. 626, € 20,50
Albatros Il Filo, 2021
ISBN: 9788830640719
 
Nel 1209 papa Innocenzo III indisse una crociata per estirpare il catarismo dai territori dell’Occitania, sede privilegiata di una tra le più avanzate società nel panorama medievale europeo, culla dell’arte trobadorica e dell’amore cortese. Per vent’anni la regione fu sconvolta dalla guerra, con stragi, roghi collettivi, vessazioni e violenze di ogni genere, e alla guerra seguirono le altrettanto crudeli persecuzioni ad opera dell’Inquisizione e dei siniscalchi reali. La terra dei trovatori, che alla fine del XII secolo era tra le regioni più prospere, libere e tolleranti d’Europa, crocevia di culture, lingue e religioni diverse, conobbe la rovina sociale, economica e culturale.

Il romanzo si snoda qui, nell’epicentro di un sisma che ha stravolto la storia del continente e pagina dopo pagina si arricchisce di particolari, personaggi e situazioni che spalancano davanti agli occhi incantati del lettore una straordinaria breccia sul passato. La guerra, minuziosamente descritta nelle sue fasi più cruente, segna profondamente le vite dei protagonisti, vite che si intrecciano in una rete che, nel dolore, riesce a filtrare il male, per consegnarci tra le mani un’opera che è un inno alla vita, alla pace, alla forza della cultura. Ma soprattutto all’amore, l’unico sentimento capace di sopravvivere alla morte. 
Andrea Moneti è nato ad Arezzo nel 1967. Laureato in Ingegneria Elettronica presso Università di Bologna, lavora come responsabile acquisti e logistica in varie realtà aziendali.
Amante della storia, in particolare quella medievale, ha all’attivo numerose pubblicazioni: Eretica Pravità (2004), 1527 – I lanzichenecchi a Roma (2005), Il mercante di eresie (2007). Ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari (per citarne alcuni: 1° Classificato Premio Internazionale “Versilia – Viareggio”, 2004; 1° Classificato Premio Nazionale di Arti Letterarie “Città di Torino”, 2004; 1° Classificato Premio Letterario Internazionale “Michelangelo – Ovada”, edizioni 2004 e 2005; 1° Classificato Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Il Litorale – Ronchi di Massa”, 2006; 2° Classificato Premio Europeo “Via Francigena – Pontremoli”, 2007).

venerdì 13 luglio 2018

La Badia di San Pietro in Valle

La Badia di San Pietro in Valle
Pagani, Catari, Protestanti e.. Santi
di Giovanni Tomassini
pp. 112, € 16,00
Edizioni Thyrus, 2018
ISBN: 9788868080556

Un viaggio nei luoghi e nel tempo intorno all'abbazia di San Pietro in Valle nella Valnerina, angolo suggestivo e misterioso dell'Umbria. È quello che propone l'autore con quest'opera, che si potrebbe definire investigativa. Già, perché Tomassini - proprio come un investigatore - ricostruisce attraverso documenti, segni, immagini e tracce di ogni genere un percorso storico e religioso inedito e sorprendente. E così la Valnerina - e in particolare Ferentillo con il suo territorio - rivelano la loro storia percorsa da vicende politico-religiose complesse, popolata da personaggi di notevole spessore con sullo sfondo sempre l'abbazia di San Pietro che, nonostante i secoli trascorsi, continua il suo silente controllo sulla valle.

mercoledì 18 aprile 2018

L'isola di tufo

L'isola di tufo
di Paola Sellerio
pp. 368, € 18,00
Edizioni Thyrus, 2018
ISBN: 9788868081249
 
Orvieto, anno 1230. Due uomini, arrivano dopo un lungo viaggio lungo la via Francigena. Sono partiti da Concorezzo, sede di una congregazione che raccoglie, in una chiesa simmetrica ma completamente differente da quella di Roma, il pensiero dei Buoni Cristiani, nome con cui i Catari italiani si riconoscono. Per il potere teocratico che apertamente criticano, essi rappresentano invece il nemico dichiarato. Dalla conoscenza fortuita con Novella, l'ultima anziana appartenente ad una famiglia di catari orvietani, nasce un lungo racconto, che ripercorre la storia conosciuta di quella città, dalla creazione del Comune fino alla data dell'incontro. Nel corso di quasi un secolo, Orvieto fa da sfondo, a guerre di conquista con le città vicine e a intrighi di potere in cui le figure storiche di Papi e Imperatori, nobili e Vescovi, si intrecciano con quelle più modeste della famiglia catara. Una legge punitiva, accomuna la loro esistenza al destino dei nobili ribelli contro il potere dei chiesastici. Al culmine degli eventi infatti, avviene l'uccisione del Podestà Pietro Parenzo, inviato dal Papa per sedare l'eresia che minaccia il suo potere, per mano dei ribelli.

giovedì 15 marzo 2018

La fortezza del castigo

La fortezza del castigo
di Pierpaolo Brunoldi, Antonio Santoro
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822713575

1266. Francia, convento di Mantes. L’inquisitore Marcus attende nell’ombra l’arrivo di un frate. È deciso a strappargli a ogni costo la verità su un libro segreto che minaccia di scuotere le fondamenta della Chiesa… 
1214. Italia, Altopascio, dimora dei Cavalieri del Tau. Il francescano Bonaventura da Iseo, esperto nelle arti alchemiche, apprende con sgomento la notizia della scomparsa del suo mentore, Francesco d’Assisi, e riceve, dalle mani grondanti sangue di un confratello, un misterioso manoscritto che dovrà custodire anche a costo della propria vita. Determinato a trovare e liberare Francesco, Bonaventura decide di mettersi in viaggio: tra bui conventi e infidi manieri, scoprirà che il maestro aveva con sé l’unica reliquia in grado di sconfiggere le forze del male e impedire l’avvento dell’Anticristo. Sulle tracce del frate d’Assisi, il monaco e i suoi compagni di avventura arriveranno fino alla rocca maledetta di Montségur, fortezza inespugnabile degli eretici catari…
Pierpaolo Brunoldi dopo la laurea in Veterinaria, ha studiato recitazione e conseguito un master specialistico in sceneggiatura. Ha scritto opere drammaturgiche selezionate in concorsi nazionali, sceneggiature per la TV e il cinema, vari racconti pubblicati in diverse antologie, e collaborato con testate web.
Antonio Santoro regista, attore e drammaturgo, è nato a Cava de’ Tirreni nel 1973. Diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha diretto numerosi spettacoli e scritto diversi testi per il teatro. Si è laureato al DAMS, e ha due master in sceneggiatura.

lunedì 19 febbraio 2018

Summa Contra Hereticos

Summa Contra Hereticos
di Pseudo Giacomo De Capellis
Edizione critica a cura di Paola Romagnoli
Introduzione, appendici e bibliografia a cura di Maurizio Ulturale
pp. 416, € 50,00
Vita e pensiero, 2018
ISBN: 9788834333587 
 
La Summa contra hereticos (XIII secolo) è uno dei testi più noti e citati tra quelli della produzione antiereticale e, nello specifico, anticatara del basso medioevo. La complessa tradizione manoscritta, finora poco nota, attesta una diffusione europea per quest’opera, la cui circolazione è stata determinata dall’utilizzo del testo in ambienti conventuali. La storiografia precedente ne ha messo in luce l’approccio originale per la conoscenza del catarismo particolarmente in riferimento ai contestuali giudizi relativi alla moralità ereticale senza approfondirne, tuttavia, gli aspetti di produzione e fruizione specifici di un trattato operativo di matrice scolastica.
Viene proposta ora un’edizione critica commentata, a lungo attesa dalla comunità scientifica internazionale, con le caratteristiche di un’opera pensata e organizzata quale strumento funzionale tanto all’approfondimento dello sviluppo dottrinale del catarismo nel XIII secolo quanto alla collazione tra fonti di medesimo ambito. Gli specifici e paralleli risultati di ricerca a cui i curatori sono pervenuti consentono di guardare alla Summa non come semplice contenitore di informazioni – peraltro erroneamente considerate, da una certa pretesa decostruzionista, delle mere invenzioni prodotte dai polemisti – ma come un’opera organica e tipica di un’esigenza ecclesiologica comune a un’intera generazione di autori controversisti.
Paola Romagnoli (1962) si è laureata in Storia della Chiesa medievale con il prof. Lorenzo Paolini, ha conseguito il dottorato di ricerca, ha collaborato con l’Università di Bologna per studi e ricerche e con il Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. È attualmente responsabile dell’archivio corrente e di deposito del Comune di Modena.
Maurizio Ulturale (1989) si è laureato in Scienze storiche con una tesi di Storia della Chiesa medievale con il prof. Lorenzo Paolini. Si occupa di storia dei movimenti ereticali del basso medioevo. Collabora con il Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani e ha all’attivo altre collaborazioni scientifiche. Attualmente svolge la sua professione presso la “Fondazione Collegio San Carlo” di Modena nel settore Biblioteca-Archivio storico.

domenica 30 aprile 2017

Arpaïs. La memoria delle anime imperfette

Arpaïs. La memoria delle anime imperfette
di Sabrina Ceni
pp. 128, € 12,00
Delos Store, 2016
 
Roma, 25 marzo 1199. Papa Innocenzo III emette la bolla Vergentis in senium, con la quale equipara l’eresia al reato di lesa maestà. Si dà così inizio a una crociata nel Sud-Ovest della Gallia per estirpare il morbo dell’eresia catara. I feudatari del Nord e il re di Parigi rispondono all’appello del pontefice ed espropriano le ricche terre occitane del Sud, annettendole al nascente Regno di Francia.
16 marzo 1244, quarantacinque anni dopo. Montségur, castrum pirenaico, ultimo baluardo della resistenza occitana. La vita al villaggio, le speranze di un popolo attraverso gli occhi di una bambina che cresce tra le rovine del proprio mondo. Con sé, porta un segreto da custodire a costo della vita. La memoria di un antico manoscritto sacro andato perduto. L’eredità degli antichi filosofi pre-romani sopravvissuta nel cristianesimo delle origini. Arpaïs è il riflesso imperfetto di una luce lontana che squarcia il buio per rivelare la verità celata da secoli di menzogne.
Sabrina Ceni nasce a Firenze nel 1971. Diplomata in lingue. Vive nella campagna fiorentina e frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, con indirizzo storia medievale. Appassionata di storia e di scrittura, ama leggere e ascoltare musica. Lavora come libera professionista nel settore della gioielleria e del design.
Nel 2013 inizia a collaborare con la galleria Merlino Bottega d’Arte, a Firenze. Nel 2014 scrive la sua prima recensione per la mostra dell’artista Gianfranco Bianchi, pubblicata nel catalogo Le galassie. Nel settembre dello stesso anno partecipa a un workshop di scrittura organizzato da Delos Digital, presso l’Accademia delle muse di Ravenna, presieduto da Franco Forte.
Nel 2016 scrive una tesi dal titolo La crociata albigese, divulgata nel settembre dello stesso anno dall’Accademia Templare – Templar Academy di Roma.
Al momento, lavora alla stesura del seguito di Arpaïs. La memoria delle anime imperfette.

domenica 3 maggio 2015

Gli eretici sul lago: storia dei catari bagnolesi

Gli eretici sul lago: storia dei catari bagnolesi
di Vittorio Sabbadini
pp. 144, € 15,00
Relapsus, 2015

La vera storia, inedita e qui ricostruita, della chiesa catara bagnolese. Elenco dei vescovi catari bagnolesi. Ragguagli sul "papa cataro". Nuove fonti originali tracciano la drammatica vita di alcuni eretici bagnolesi. Analisi e fatti della violenta repressione ecclesiastica, a Mantova, in Veneto e in Emilia. Il libro riassume i principali elementi dottrinali di questa frazione dell'eresia catara europea (XII-XIV sec.), presente nelle vicinanze di Mantova con una vera e propria struttura ecclesiastica, a tutti gli effetti una diocesi (naturalmente segreta). L'autore delinea i volti e le vicende, spesso tragiche, di catari mantovani che sacrificarono la loro vita pur di non tradire una sincera e sentita fede.
Vittorio Sabbadini è bagnolese, laureato in lettere moderne all'Università di Bologna, con diploma in paleografia, archivistica e diplomatica presso l'Archivio di Stato di Mantova.
È anche dirigente scolastico, ricercatore, appassionato di discipline umanistiche e di archeologia.

venerdì 18 aprile 2014

Eretgia. La Crociata contro gli Albigesi, tra storia, epica e lirica trobadorica

Eretgia. La Crociata contro gli Albigesi, tra storia, epica e lirica trobadorica
di Marco Mason
pp. 114, € 14,00
Il Cerchio, 2014

"Se il re del Marocco e i suoi scuri saraceni / l’avessero assediata, non sarebbero riusciti a crepare neppure un singolo merlo. / Ma é l'armata di Cristo che sferra il colpo, nessun’altra."
L’armata che nel 1210 assedia la città di Minerve é composte de cristiani, soldati che hanno fatto il solenne giuramento al pontefice di costringere alla resa le roccaforti degli eretici e dei loro protettori in Linguadoca.
In una parola: crociati.
Quelle degli Albigesi, come viene normalmente ricordata nelle laconiche colonne dei testi scolastici, fu una crociata a un tempo simile e totalmente diversa dalle altre: non é il Saraceno, il "Moro" contro cui si guerreggia in Spagna; e il Cataro l'attuale nemico del cavaliere di Cristo.
Davanti alla minaccia della distruzione, ecco che i trovatori si ergono e strenui difensori dei valori della civiltà cortese di cui sono essi stessi la rappresentazione; ultimi eredi di un mondo apparentemente lontano ma che non ha mai cessato di parlarci.
Marco Mason (1987) vive e lavora come insegnante a Venezia.
Laureato presso l'Università Ca' Foscari ha collaborato con il Comune della città nell'ambito del recupero della toponomastica tradizionale.
Si occupa prevalentemente di storia delle idee e della tradizione di testi medievali, con particolare attenzione alla diffusione dei movimenti ereticali, nell'Europa del XII-XIII secolo, la letteratura occitanica e i romanzi del ciclo bretone.