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giovedì 20 febbraio 2025

La poesia in Veneto tra il toscano e il veneziano 1200-1800

La poesia in Veneto tra il toscano e il veneziano 1200-1800
di Alessandro Cabianca
pp. 468; € 32,00
Clueo, 2025
ISBN: 9788854957756
 
Questa antologia della poesia di area veneta di sette secoli (1200-1800) vuole mettere in luce, oltre ai poeti attivi a Venezia, per i quali non mancano importanti pubblicazioni, gli sviluppi più significativi della poesia di questa area geografica fin dalle più lontane origini legate alla diaspora dei poeti provenzali nelle terre degli Estensi e dei da Romano in Veneto. Evidenzia, in particolare, autori che raramente compaiono nella storia della letteratura italiana pur avendovi contribuito significativamente, oltre ad autori, pur noti o notissimi, come Goldoni o Da Ponte, la cui scrittura poetica è stata trascurata o dimenticata. Ne risulta un panorama ricco e variegato, connesso sia alla grande tradizione poetica italiana sia ai momenti più rilevanti della poesia europea con apporti di indubbia originalità.

Alessandro Cabianca, romanziere, drammaturgo, saggista e poeta, ha pubblicato, oltre a raccolte di poesia, i romanzi Cinquecento (2014) e Uc de Saint Circ. Un trovatore alla corte degli Ezzelini (2023); le tragedie Medea (1998), Clitennestra (2000) e Antigone (2010); il dramma Torquato Tasso (2015); nell’anno 2012 la fiaba in versi I musicanti di Brema, musicata dal M° Matteo Segafreddo con cui ha scritto Armonie d’insieme. Poesia e musica dal mito al ’900 (2009), Armonie contemporanee. Teoria ed estetica di opere d’insieme (2012) e Cromatismi contemporanei. Una terza dimensione poetico-musicale (2018). Ha curato la monografia Matteo Segafreddo. Un compositore tra memoria e innovazione (2024), ha scritto alcuni saggi su importanti poeti del ’900 italiano, dirige le collane di poesia «L’oro dei suoni» e «Fondali». Ha fondato l’Associazione culturale ‘Padova sorprende’ ed è direttore editoriale della omonima rivista e del sito internet.

giovedì 21 marzo 2024

Antologia del francese d’Italia XIII-XV secolo

Antologia del francese d’Italia XIII-XV secolo
a cura di Francesca Gambino, Andrea Beretta
pp. XL-538; € 48,00
Patron Editore, 2023
ISBN: 9788855535694

Durante il medioevo le relazioni economiche, politiche e culturali favorirono l’afflusso, non solo dall’Europa continentale ma anche dal bacino del Mediterraneo, di materiale francese nella Penisola italiana. Qui, dopo una prima iniziale diffusione, di cui rimangono tracce indirette nell’onomastica, nella toponomastica e nelle arti figurative, a partire dalla seconda metà del XIII secolo è intensa l’attività di copia, rielaborazione e creazione originale di opere in lingua francese. Se nelle altre aree sottoposte all’irradiazione della letteratura galloromanza le opere d’Oltralpe vennero importate in lingua originale oppure fruite attraverso traduzioni e rielaborazioni nei volgari locali, nell’area italoromanza alcuni autori cominciarono a comporre nella lingua culturale dominante, adottando talvolta un mezzo espressivo mistilingue. Questa antologia comprende testi di natura letteraria, trattatistica, documentaria e murale, databili tra la metà del XIII secolo e la prima metà del XV, e ne propone edizioni riviste o allestite per l’occasione. Al contempo, il volume intende fornire una nuova interpretazione del particolare fenomeno del francese d’Italia, nel quadro globale della fortuna medievale del francese antico.
Francesca Gambino Insegna filologia romanza all’Università degli Studi di Padova. Nell’ambito di ricerca del francese di/in Italia ha creato la banca dati RIALFrI (“Repertorio informatizzato dell’Antica Letteratura Franco-Italiana”) e co-fondato la rivista scientifica Francigena, entrambe consultabili online.
assegnista in filologia romanza presso l’Università degli Studi di Padova. Le sue principali linee di ricerca abbracciano la lirica italiana del Due-Trecento (soprattutto Guittone d’Arezzo e Dante Alighieri), i volgarizzamenti medievali e la letteratura franco-italiana (in primis la tradizione della storia di Attila). Collabora al progetto RIALFrI dal 2012.

mercoledì 20 marzo 2024

Antologia della letteratura araba

Antologia della letteratura araba
Dalle origini al XVIII secolo
di Mirella Cassarino, Antonella Ghersetti, Letizia Osti, Samuela Pagani
pp. 732; € 52,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829020133

Il volume raccoglie testi della letteratura araba datati tra il VI e il XVIII secolo, provenienti da un’area geografica che si estende dall’Asia centrale alla penisola iberica. Il lettore è invitato a esplorare questa ricchissima tradizione attraverso quindici percorsi tematici che mettono in evidenza il rapporto delle forme letterarie con vari aspetti della cultura araba: l’immaginario e l’etica, la concezione dell’essere umano e il suo rapporto con gli altri esseri viventi, le pratiche sociali e le relazioni fra dominanti e dominati. La scelta antologica si ispira a una visione ampia della letteratura araba in cui trovano spazio, accanto ai generi più prestigiosi della poesia e della prosa, anche la filosofia, l’agiografia, la cronachistica e la produzione in medio-arabo. I testi inclusi nei singoli capitoli, rivelando punti di vista diversi e interpretazioni molteplici, complementari o contrastanti, sui temi trattati, offrono un repertorio di risposte aperte a questioni di permanente attualità.
Mirella Cassarino insegna Lingua e letteratura araba all’Università di Catania.
Antonella Ghersetti insegna Lingua e letteratura araba all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Letizia Osti insegna Lingua e letteratura araba all’Università degli Studi di Milano.
Samuela Pagani insegna Lingua e letteratura araba all’Università del Salento.

giovedì 6 agosto 2020

I trovatori d'Italia. Repertorio bibliografico

I trovatori d'Italia. Repertorio bibliografico
di Maria Grazia Capusso, Frej Moretti
pp. 288, € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2020
ISBN: 978-88-6995-709-3

«Come annunciato al Colloque International Les Troubadours et l'Italie (XIIIe-XVIe siècle), svolto a Montpellier nel giugno 2012, era da tempo in preparazione da parte degli autori di questo volume un repertorio bibliografico il più possibile completo ed aggiornato relativo ai trovatori di nascita italiana documentata o presunta, quasi tutti assai meno studiati rispetto ai contemporanei o di poco antecedenti colleghi occitani trasferiti in Italia. L'esiguità attuale dei punti di riferimento è evidente a chiunque frequenti questo settore, marginale non solo geograficamente, degli studi trobadorici: ben pochi provenzalisti (quasi tutti italiani) se ne sono occupati, in direzione specifica e ancora più raramente sistematica. Ormai è passato un secolo dalla meritoria e multiforme attività di Giulio Bertoni a cui si deve, oltre a numerosi e documentati studi critici, l'unico repertorio (datato 1915) che rappresenta insieme un'esauriente introduzione, almeno per i tempi, ed un'eccellente antologia. Quasi nulli i precedenti (a parte quelli storicamente validi dello Schultz-Gora) e più che rari gli interventi successivi, fra cui spicca l'imponente raccolta di testi di argomento storico curata da Vincenzo De Bartholomaeis, attualmente in corso di sistematica revisione da parte del gruppo di studiosi coordinato da Paolo Di Luca. A questi lavori d'insieme si sono affiancate poche altre circoscritte antologie, da quella asciutta ma tuttora utile di Francesco A. Ugolini a più recenti raccolte imperniate su alcune corti riconosciute quali centri coagulatori dell'attività trobadorica: a cura rispettiva di Giuliana Bettini Biagini (Estensi), Gilda Caiti-Russo (Malaspina), infine Marco Piccat (corti piemontesi di Monferrato, Savoia, Saluzzo)...».

mercoledì 29 agosto 2018

Scrittrici mistiche europee

Scrittrici mistiche europee 
Secoli XIV-XV. 2
A cura di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Antonella Degl'Innocenti e Francesco Santi 
pp. XLIV-632, € 76,00
Sismel, 2018
ISBN: 978-88-8450-847-8

Questo secondo volume, insieme con il primo pubblicato nella stessa collana, raccolgono una antologia di brani della tradizione mistica europea (in traduzione italiana e in lingua originale). Si tratta di 42 autrici (23 nel primo volume e 19 nel secondo) presentate ciascuna da una specifica introduzione storica, una nota bibliografica e una nota ai testi che fa il punto sullo stato delle edizioni e della tradizione manoscritta dei testi pubblicati. Ciascuno dei due volumi si apre con saggi dei curatori che propongono un panorama generale, storico, letterario e filologico della scrittura mistica europea nei due periodi storici considerati. Ad essi seguono l’amplissima selezione dei testi e i loro puntuali commenti storici e filologici. Questo secondo volume si conclude con una serie di indici a cura di Coralba Colomba: si tratta dell’indice dei manoscritti, dei luoghi biblici, degli autori e personaggi storici, degli studiosi.
In questo volume:
Beatrice d’Ornacieux, Margherita Porete, Margherita d’Oingt, Agnese Blannbekin, Margherita Ebner, Cristina Ebne, Elsbeth Stagel, Brigida di Svezia, Costanza di Rabastens, Dorotea di Montau, Marie Robine di Avignone, Giuliana di Norwich, Giovanna d’Arco, Lidvina di Schiedam, Margery Kempe, Colette di Corbie, Beatrice de Silva Meneses, Ursula Heider, Giovanna di Valois.

sabato 14 ottobre 2017

Fonti medievali

Fonti medievali
Un'antologia
a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello, Christian Grasso
pp. 200, € 22,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843088256

Pensato per professori e studenti, il volume fornisce alla didattica un utile strumento di lavoro, aperto e dialettico, che permette di sviluppare percorsi di insegnamento flessibili e articolati. L’antologia, introdotta da tre saggi sui rapporti fra gli studiosi e le fonti e sui modi con cui gli studenti si possono avvicinare ad esse, fornisce una gamma di testimonianze variegata per tipologie documentarie, contenuti e autori. Le fonti, frutto di una scelta equilibrata, non si limitano alla sola sfera europea e occidentale ma includono anche le realtà del Mediterraneo e dell’Oriente, in una prospettiva policentrica.
Tommaso di Carpegna Falconieri è professore associato di Storia medievale e presidente della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Amedeo Feniello lavora all'Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR e insegna Storia medievale all'Università degli Studi dell’Aquila.
Chiristian Grasso è borsista di ricerca dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Roma).

domenica 9 luglio 2017

La via del distacco

La via del distacco
di Meister Eckhart
a cura di Marco Vannini
pp. 128, € 12,00
Lorenzo de Medici Press, 2017
ISBN: 8899838100

Considerato unanimemente figura normativa di vita spirituale, quello che i contemporanei chiamarono "Meister", ovvero maestro, per eccellenza, il domenicano tedesco Eckhart (1260-1327 ca.) porta a compimento la grande lezione dei filosofi pagani, "che conobbero la verità prima del cristianesimo". La grande lezione è la via del distacco, ovvero dell'abbandono di tutto ciò che è inessenziale, per trovare il nostro vero essere, il "fondo dell'anima", che non è l'ego psicologico particolare, ma l'universale spirito, Dio stesso. Per il cristiano Eckhart, la via del distacco della filosofia antica è quella stessa insegnata dal Cristo: "Chi vuole essere mio discepolo, rinunci a se stesso", e conduce a condividere l'essenza del figlio di Dio, del logos, che nasce nell'anima nostra e la porta a beatitudine infinita. Un insegnamento tanto sconvolgente quanto inconsueto, che non a caso fruttò al Meister l'accusa di eresia e la rimozione, per secoli, dal patrimonio comune del mondo cristiano. Questa antologia, curata da Marco Vannini, traduttore italiano dell'intera opera di Eckhart, offre al lettore un quadro sufficientemente ampio della dottrina del maestro domenicano.
Marco Vannini nel corso di un pluridecennale scavo nella mistica, ha curato l’intera opera, tedesca e latina, di Meister Eckhart. È considerato uno dei maggiori esperti di mistica oggi in Italia. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Contro Lutero e il falso evangelo (in questa collana, 2017) Inchiesta su Maria (con Corrado Augias, Rizzoli 2013) e Indagine sulla vita eterna (con Massimo Polidoro, Mondadori 2014).

sabato 26 luglio 2014

Letterature germaniche medioevali

Letterature germaniche medioevali
di Jorge Luis Borges, María Esther Vázquez
A cura di Antonio Melis
Traduzione di Lucia Lorenzini 
pp. 228, € 16,00
Piccola Biblioteca Adelphi, 2014
ISBN: 9788845928871
 
Il culto delle antiche letterature germaniche non solo ha illuminato la vecchiaia di Borges, il suo «occaso», com'egli stesso dichiara nel 1976, ma è circolato capillarmente in tutta la sua opera, nutrendo la riflessione sulla poesia e sul suo destino. Nessuno come Borges avrebbe dunque potuto accompagnarci con tanta sapienza e leggerezza lungo il vertiginoso percorso che da Ulfila, temerario traduttore della Bibbia in visigoto, e dal Beowulf conduce ai Nibelunghi, ai rapidi ed energici poeti dell'Edda, alle minuziose e realistiche saghe islandesi, alle kenningar dei poeti scaldi, sino all'«inge­gnosamente ingenuo» Heimskringla di Snorri Sturluson, la coscienza del Nord, il quale organizzò i vec­chi miti dispersi «con affetto e ironia». E anche in questo libro, che è una storia letteraria e insieme un'affabile antologia e un fascinoso racconto, Borges non cela l'epicentro della sua passione: gli Islandesi, che invano scoprirono l’America e l’ar­te del romanzo – destino singolare, e in tutto simile ai sogni.
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