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mercoledì 8 gennaio 2025

Il Parlamento di Federico II

Il Parlamento di Federico II
di Emanuele Faccilongo
pp. 174; € 15,00
Adda Editore, 2024
ISBN: 9788867177141

Sulla storia e le gesta di Federico II hanno scritto in molti, ma pochi hanno colto la vera essenza di un bambino diventato imperatore. La sua innata esigenza di regolamentare il suo regno lo indusse a creare uno Stato moderno, regolato da leggi ordinate nel Liber Augustalis e da una burocrazia che consentirono, già ottocento anni fa, di controllare un territorio molto vasto come quello del Regno di Sicilia. Ma fece certamente di più. Dalla sua lungimiranza politica da un regno assolutistico si cominciò a guardare al concetto di democrazia. A partire dal Parlamento di Foggia del 1240 quando lo Stupor Mundi volle che fossero presenti i rappresentanti di tutti i Comuni del regno. La lotta contro il Papa di turno e l’amore per le arti e le scienze completano la personalità di un re che in un periodo senza regole come quello medievale riuscì a legiferare anche sulla tutela delle donne.

mercoledì 21 agosto 2024

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari
di Giovanni Spalloni
pp. 336; € 33,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2024
ISBN: 979-12-5486-391-6

Negli ultimi venti anni il corpus testuale dei volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari è stato oggetto di numerosi studi, in particolare negli ambiti della storia della retorica e della traduzione medievale. Occorre tuttavia precisare che, sebbene tali contributi abbiano posto le basi della ricerca e dato un significativo apporto alla conoscenza dell’argomento, mancano ancora testi critici affidabili e un’interpretazione coerente dell’insieme testuale. Proprio per sopperire a tale mancanza, si avanza nel presente libro una proposta di edizione critica, condotta su tutto il testimoniale noto, dell’intero corpus di volgarizzamenti. L’edizione renderà per la prima volta disponibile un testo attendibile, verificato alla luce della sua tradizione, e permetterà di esplorare alcune questioni di natura sia filologica sia storico-culturale.
Giovanni Spalloni si occupa di Filologia e Lessicografia dell’Italiano medievale, con una particolare attenzione ai contatti con i testi dittaminali e cancellereschi latini coevi. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Opera del Vocabolario Italiano-CNR di Firenze.

venerdì 18 settembre 2020

Poeti della corte di Federico II

Poeti della corte di Federico II
di Donato Pirovano
pp. LXXVIII-730,€ 24,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-270-6

La lirica laica in volgare italiano nasce alla corte di Federico II. È una splendida poesia d’amore, che s’inscrive in modo originale nel florido filone del canto cortese, e che si presenta in uno strumento linguistico nuovo.
Tema quasi esclusivo è l’amore cortese della tradizione trobadorica con i suoi codici, i suoi ideali di purezza e di misura, e i suoi valori di cortesia e di raffinatezza spirituale, che rendono possibile la tensione del desiderio e in alcuni casi il suo compimento.
Rispetto ai loro predecessori occitanici, anche per la diversa realtà sociale e per il diverso pubblico, i Siciliani si concentrano, tuttavia, più sull’analisi dell’interiorità del soggetto lirico che sullo scambio interpersonale. Soprattutto Giacomo da Lentini – il più grande di questi poeti – inaugura una poetica dell’io, in cui vengono esaminate le emozioni suscitate dal pensiero ossessivo dell’amata “dipinta” nel cuore, per usare una sua fortunata metafora.
Questa nuova antologia di 147 testi comprende l’intera produzione del Notaro e di tutti gli altri poeti che la più accreditata tradizione critica lega alla corte di Federico e dei suoi figli. Per la prima volta rispetto alle edizioni correnti sono anche compresi i testi dei poeti occitanici marcatamente tradotti o meglio riscritti dai siciliani.
Il cappello introduttivo a ogni lirica e il fitto commento a piè di pagina intendono in primo luogo chiarire il testo e poi mettono in rilievo i legami dei siciliani con i loro antecessori e continuatori. La lunga Nota al Testo elenca e discute i numerosi cambiamenti di questa nuova edizione rispetto alle più recenti edizioni critiche.
Donato Pirovano insegna Filologia e critica dantesca e Filologia della Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa di novellistica, di Dante e di poesia italiana delle Origini. Per la Salerno Editrice ha curato il Diamante dei Poeti del Dolce stil novo e la nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova nell’àmbito della NECOD (Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante).

venerdì 28 agosto 2020

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico
di Rudolph Wahi
pp. 340, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2020
ISBN: 9788866972822

Il saggio di uno dei massimi studiosi dell’Europa del XII secolo, Rudolph Wahl, offre la chiave di lettura per comprendere la figura del grande Federico I Barbarossa. In un’epoca contraddittoria e densa di avvenimenti, il carattere fermo e deciso dell’imperatore fu messo strenuamente alla prova da una serie di circostanze di portata epocale, che avrebbero di lì a poco portato a una profonda crisi: dall’evoluzione del concetto di stato medievale alla nascita dei primi comuni e, ancora, al ruolo egemonico cui la Chiesa ambiva. Dalle pagine di Wahl, l’imperatore Barbarossa emerge così in tutta la sua complessità quale assertore degli ideali dell’impero nella lotta contro il papato e i comuni.
Rudolph Wahl (Colonia, 1894 – Monaco di Baviera, 1961), studioso e autore di romanzi storici sulle vite degli imperatori medievali. Tra tutti, i soggetti che preferì e su cui si concentrarono le sue ricerche furono Carlo Magno, Enrico IV e Federico Barbarossa.