Visualizzazione post con etichetta edilizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta edilizia. Mostra tutti i post

domenica 6 febbraio 2022

Trasformazioni dell’habitat periurbano di Firenze nel Medioevo

Trasformazioni dell’habitat periurbano di Firenze nel Medioevo
di Marie-Ange Causarano
pp. 176, € 35,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851009
 
Il volume analizza le trasformazioni dell’habitat in un’area periurbana del contado fiorentino, corrispondente all’attuale territorio comunale di Bagno a Ripoli, con particolare attenzione al processo di trasformazione in residenze signorili dei castelli attestati in questa zona, contraddistinta – già alla metà del XII secolo – dall’influenza politica, economica e sociale esercitata dalla vicina città di Firenze che, fin dal secolo seguente, la scelse come una delle aree privilegiate per gli investimenti del capitale cittadino, provocando una massiccia ristrutturazione dell’intero assetto territoriale. Le dinamiche di tale processo non determinarono la distruzione degli insediamenti precedenti ma il loro riutilizzo, realizzatosi tramite la nascita e lo sviluppo di nuove tipologie di edilizia signorile “alternative” al castello, a vantaggio della classe dirigente cittadina: dimore che, spesso dotate di elementi difensivi o fortificate, sono state a lungo obliterate dalla generica definizione di “casa da signore”. Questa parte di contado, infatti, si andò velocemente caratterizzando per la presenza, dal XIII secolo in poi, di tutta una serie di ‘nuove’ strutture di popolamento, edifici signorili di matrice cittadina (casetorri, “palagi”, fortilitia) che si affiancarono ai castra, e, in breve tempo, si sostituirono ad essi, all’interno di un paesaggio stratificato e complesso, ormai profondamente antropizzato e urbanizzato.
Marie-Ange Causarano, Archeologa medievista specializzata in archeologia dell'architettura, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze conseguendo poi il dottorato di ricerca in archeologia medievale presso l'Università di Siena. Dal 2018 al 2021 è ricercatrice a tempo determinato (settore scientifico-disciplinare L-ANT/08 – Archeologia Cristiana e Medievale) presso il Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova.. Nel corso degli anni ha svolto numerose ricerche in campo archeologico, con particolare attenzione allo studio dei materiali da costruzione nella Toscana medievale e in particolare degli edifici storici di Siena.

giovedì 22 luglio 2021

Paesaggi di Roma medievale

Paesaggi di Roma medievale
di Daniele Manacorda
pp. 474, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137926
 
Il volume propone il frutto di quaranta anni di ricerche, che affrontano problemi sia di carattere storico generale sia mirati ad alcuni aspetti dell’urbanistica, dell’edilizia, della topografia, dell’archeologia della produzione e del consumo di Roma medievale e moderna. Pazienti riscontri tra i dati del terreno e quelli offerti dagli archivi danno sostanza al tentativo di ricostruire anche dettagliatamente alcuni paesaggi della città, sia nel cuore del suo tessuto urbano sia nella periferia del “disabitato” interno al circuito difensivo.
La potente iniezione di archeologia di questi ultimi decenni ha rinsanguato la ricerca storica ponendola su nuovi binari, nei quali la vita economica, sociale, culturale e istituzionale di Roma ha trovato palcoscenici un tempo impensati, colti attraverso le strutture materiali ma in una costante ricerca delle persone, che quei paesaggi ebbero a costruire e animare nel corso di una evoluzione più che millenaria.
Daniele Manacorda ha insegnato archeologia nelle Università di Siena e Roma Tre. Si è occupato di archeologia e storia del paesaggio urbano di Roma, di storia economica e culturale del mondo antico, di valorizzazione del patrimonio culturale e dei rapporti tra archeologia e società. Membro della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, è consigliere di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo e della Soprintendenza ABAP di Roma. Tra le sue opere: Crypta Balbi. Archeologia e storia di un paesaggio urbano, Milano 2001; Lezioni di archeologia, Roma-Bari 2008; L’Italia agli italiani. Istruzioni e ostruzioni per il patrimonio culturale, Bari 2014; Il mestiere dell’archeologo, Bari 2020; I libri degli altri, Bari 2021. 

lunedì 18 gennaio 2021

Le case di Pisa

Le case di Pisa
Edilizia privata tra Età romana e Medioevo
a cura di Federico Cantini, Fabio Fabiani, Maria Letizia Gualandi, Claudia Rizzitelli
pp. 192, € 35,00
All'Insegna del Giglio, 2020
ISBN: 9788892850224
 
Gli atti del convegno “Le case di Pisa” pongono l’accento sull’edilizia privata della città tra Età romana e Medioevo, facendo emergere dati inediti o solo parzialmente pubblicati di scavi recenti, ma anche molto lontani nel tempo. L’intento è quello di tornare al dato archeografico (troppo spesso trascurato in favore di sintesi più generali), qualunque sia la qualità della documentazione di partenza, con lo scopo di seguire il processo interpretativo, mostrando anche il “backstage”, per usare una metafora cinematografica, talvolta dato per sottinteso o scontato. I contributi presentati seguono un approccio analitico e nello stesso tempo critico alla lettura dei resti archeologici, offrendo nuovi dati sulle “case di Pisa” romana e medievale, differenti per forme architettoniche, materiali costruttivi e distribuzione nello spazio urbano e suburbano di una città dalla stratificazione plurimillenaria. Il volume costituisce dunque un aggiornamento imprescindibile per tutti coloro che si occupano di archeologia pisana.

venerdì 1 giugno 2018

Cave e petriere nell'Amiata occidentale

Cave e petriere nell'Amiata occidentale
Lo sfruttamento delle risorse lapidee per la produzione edilizia medievale
di Elisa Pruno
pp. 104, € 20,00
All'Insegna del Giglio, 2018
ISBN: 9788878148598

Dalla constatazione delle peculiarità della fase estrattiva della pietra come momento fondamentale del ciclo produttivo dell’edilizia medievale nasce questa ricerca sul materiale costruttivo di un’area storicamente individuata, l’Amiata occidentale. Le indagini condotte sull’edilizia medievale amiatina hanno posto in evidenza la necessità di studiare la fase di cavatura, avendo messo in luce, in diverse fasi cronologiche, la necessità di disporre di una notevole quantità di materiale per l’edilizia. La ricerca qui presentata è stata condotta sul territorio dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora (GR) e si è proposta di individuare e analizzare le aree di sfruttamento della trachite vulcanica amiatina in epoca pre-industriale attraverso analisi di archeologia leggera a scala territoriale.
Elisa Pruno è archeologa medievista, ricercatrice a contratto dell’Università di Firenze, amministratrice dello spin off accademico Laboratori Archeologici San Gallo e chercheur associé del LA3M di Aix en Provence-Marseille . Lavora in Medio Oriente, in Armenia e in Italia, occupandosi principalmente di archeologia della produzione.

martedì 2 agosto 2016

Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo

Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo
Analisi di un processo di trasformazione
di Paola Greppi
pp. 160, € 30,00
All'Insegna del Giglio, 2016
ISBN: 9788878146945

La città di Milano è certamente inclusa nel novero delle grandi capitali imperiali e cristiane del mondo antico e questo suo ruolo eminente ha ancora oggi un riflesso concreto nel grado di conservazione di importanti testimonianze monumentali dell’antichità romana e medievale. Tra questi edifici, le grandi basiliche milanesi, in molti casi fondate da Ambrogio, vescovo committente che rivoluzionò l’assetto della città antica costruendo alcuni tra i luoghi di culto più importanti della cristianità delle origini, sono da sempre contesti privilegiati per lo studio dell’edilizia storica a carattere ecclesiastico, di età paleocristiana, altomedievale e soprattutto romanica, il cui ruolo propulsore e innovatore è noto nell’ambito della rivoluzione del “romanico lombardo”. Nonostante la moltitudine di studi pregressi, lo stato dell’arte rivela tuttavia una carenza di indagini condotte nell’ottica dell’analisi archeologica del costruito: un vuoto di conoscenza nel quale si colloca questo volume, nell’intenzione di ricostruire la storia evolutiva delle tecniche costruttive di edilizia sacra e di fornire un inquadramento preliminare e sinottico delle dinamiche e delle realtà dei cantieri storici, nel lungo arco cronologico compreso tra il IV e il XII secolo.
Paola Greppi è docente di Archeologia dell'edilizia storica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.