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domenica 12 novembre 2023

La manifattura del cuoio nel tardo Medioevo

La manifattura del cuoio nel tardo Medioevo
Oggetti, tecniche, corporazioni e lavoro fra XIII e XV secolo
di Laura Righi
pp. 424, € 35,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38275-7

La manifattura del cuoio occupa un posto di primo piano tra le attività produttive delle città italiane del tardo Medioevo. Economico, resistente, impermeabile e pertanto utilizzato per la fabbricazione di svariate merci essenziali per la vita quotidiana, il cuoio era oggetto di una produzione variegata, che richiedeva una vasta rete di approvvigionamento di materie prime e il coinvolgimento di numerose figure professionali. Fondandosi su molteplici casi di studio, riguardanti l’organizzazione corporativa e l’amministrazione pubblica di alcuni centri urbani, nonché la gestione di imprese private, il libro indaga l’organizzazione della manifattura di cuoio e calzature fra XIII e XV secolo nell’Italia centro-settentrionale, ricomponendo il conflittuale e frastagliato panorama corporativo e professionale ed evidenziando le peculiarità e le esigenze del settore produttivo, soprattutto in termini di sfruttamento delle risorse e di impatto sul territorio.

Laura Righi è ricercatrice in Storia medievale all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e fellow della Fondazione per le scienze religiose. Ha pubblicato numerosi contributi sulla storia economica e sociale del Medioevo, con particolare attenzione alla storia materiale e al tema del credito e dell’etica economica medievale. Per il Mulino ha curato «Storie di frodi. Intacchi, malversazioni e furti nei Monti di pietà e negli istituti caritatevoli tra Medioevo ed Età Moderna» (2018).

domenica 7 novembre 2021

Il Medioevo in 50 oggetti

Il Medioevo in 50 oggetti
di Elina Gertsman, Barbara H. Rosenwein
traduzione di Francesco Vitellini
pp. 285, € 18,00
LEG Edizion, 2021
ISBN: 9788861028043
 
Complessi e variegati, vibranti e intensi, gli oggetti medievali richiedono esami ravvicinati, riflessioni profonde e approcci cinestetici. La cultura materiale del Medioevo, straordinaria nella molteplicità di significati che include e genera, offre a chi l'osserva una ricca esperienza visiva, spesso multisensoriale, sempre gratificante. Offre, inoltre, scorci di una società vivida o, meglio, delle molte società che erano in costante cambiamento e, a intermittenza, conversavano (e a volte litigavano con veemenza) tra di loro. Eppure, ogni oggetto ha la sua storia. Quindi, come scrivere la storia attraverso gli oggetti? Il presupposto del libro è che una storia del genere richieda una collaborazione intensa. Il suo predicato è una specie di triumvirato: una connessione tra storia dell'arte, museologia e storia. Ecco la scelta di produrre una storia del mondo medievale piena e ricca, basata sui cinquanta oggetti che abbiamo scelto per questo scopo e presentati in quattro fondamentali sezioni: Il sacro e il credente, Il peccato e l'occulto, La vita quotidiana e i suoi racconti, La morte e l'oltretomba. Storici di ogni tipo sono sempre più interessati a ciò che le cose materiali possono raccontarci del passato. Allora, come oggi, le persone vivevano in relazione con gli oggetti e questi ultimi davano forma ai loro usi, alle idee e alle emozioni. Ogni epoca ci racconta molto di se stessa con gli oggetti che crea, usa, apprezza e distrugge. Ma il Medioevo è particolarmente illuminato dai suoi oggetti materiali, perché la sua cultura era così in sintonia coi significati delle cose, dato che erano toccate, viste, udite, assaggiate e addirittura odorate: l'incenso che brucia in una moschea, il bagliore di luce di una spilla di granato, il canto in una sinagoga, il tocco delle dita su uno specchio d'avorio, l'ostia che si dissolve in bocca. Un libro per aiutare i suoi lettori a formarsi un quadro ricco del Medioevo, un mondo sorprendente e frustrante, estraneo e familiare e sempre intriso di meraviglia e contraddizione.
Barbara H. Rosenwein è docente emerita della Loyola University di Chicago.

lunedì 3 dicembre 2018

Il Medioevo in 50 oggetti

Il Medioevo in 50 oggetti
di Elina Gertsman, Barbara H. Rosenwein
Traduzione di Francesco Vitellini
pp. 285, € 25,00
Libreria Editrice Goriziana, 2018
ISBN: 8861025145

Complessi e variegati, vibranti e intensi, gli oggetti medievali richiedono esami ravvicinati, riflessioni profonde e approcci cinestetici. La cultura materiale del Medioevo, straordinaria nella molteplicità di significati che include e genera, offre a chi l'osserva una ricca esperienza visiva, spesso multisensoriale, sempre gratificante. Offre, inoltre, scorci di una società vivida o, meglio, delle molte società che erano in costante cambiamento e, a intermittenza, conversavano (e a volte litigavano con veemenza) tra di loro. Eppure, ogni oggetto ha la sua storia. Quindi, come scrivere la storia attraverso gli oggetti? Il presupposto del libro è che una storia del genere richieda una collaborazione intensa. Il suo predicato è una specie di triumvirato: una connessione tra storia dell'arte, museologia e storia. Ecco la scelta di produrre una storia del mondo medievale piena e ricca, basata sui cinquanta oggetti che abbiamo scelto per questo scopo e presentati in quattro fondamentali sezioni: Il sacro e il credente, Il peccato e l'occulto, La vita quotidiana e i suoi racconti, La morte e l'oltretomba. Storici di ogni tipo sono sempre più interessati a ciò che le cose materiali possono raccontarci del passato. Allora, come oggi, le persone vivevano in relazione con gli oggetti e questi ultimi davano forma ai loro usi, alle idee e alle emozioni. Ogni epoca ci racconta molto di se stessa con gli oggetti che crea, usa, apprezza e distrugge. Ma il Medioevo è particolarmente illuminato dai suoi oggetti materiali, perché la sua cultura era così in sintonia coi significati delle cose, dato che erano toccate, viste, udite, assaggiate e addirittura odorate: l'incenso che brucia in una moschea, il bagliore di luce di una spilla di granato, il canto in una sinagoga, il tocco delle dita su uno specchio d'avorio, l'ostia che si dissolve in bocca. Un libro per aiutare i suoi lettori a formarsi un quadro ricco del Medioevo, un mondo sorprendente e frustrante, estraneo e familiare e sempre intriso di meraviglia e contraddizione.