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domenica 31 gennaio 2021

Manfredi committente

Manfredi committente
Fonti e opere
di Francesca Soffientino
pp. 288, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833134710
 
Manfredi di Svevia – principe di Taranto e poi re di Sicilia – fu oggetto di una feroce damnatio memoriae già in vita e ha poi ricevuto una minima attenzione in ambito storico.
 
Ciononostante una rivalutazione storica e storico-artistica di questo sovrano è possibile attraverso l’impiego di un metodo di ricerca basato principalmente sullo studio delle fonti letterarie e sull’analisi del materiale artistico superstite. Da questa sinergia emerge un ritratto inedito del giovane sovrano, che fu particolarmente attivo in ambito artistico nella promozione di specifiche tecniche come l’architettura, la pittura su legno o la miniatura, capaci di veicolare in ambito monumentale e privato le sue ambizioni e rivendicazioni politiche, e si distinse anche come sostenitore di generi quali la musica, il canto e la poesia che presso la corte sveva rivestivano un ruolo importante.
Francesca Soffientino è attualmente collaboratrice scientifica dell’Institut für Geschichtswissenschaft dell’Università di Bonn. Il suo principale ambito di studio è la produzione artistica degli Staufer in Italia e in Germania e l’analisi del concetto di potere e propaganda artistica in ambito europeo.

mercoledì 16 dicembre 2015

L'aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento

L'aquila e il giglio
1266: la battaglia di Benevento
di Paolo Grillo
pp. 136, € 12,00
Salerno Editrice, 2015
ISBN: 978-88-6973-000-9

La battaglia di Benevento del 1266 è comunemente presentata come una sorta di malvagio scherzo del destino ai danni di Manfredi, il figlio dell’imperatore Federico II, che venne sconfitto dalle forze di Carlo d’Angiò, al quale riuscí in tal modo di impadronirsi del Regno di Sicilia. A partire dalla narrazione “guelfa” degli eventi, che spiegava la clamorosa quanto imprevista vittoria di Carlo con la sacralità della sua missione, voluta dal papa e benedetta da Dio, ha replicato una versione “ghibellina”, appoggiata dall’autorità dantesca, con l’immagine del Manfredi «biondo, bello e di gentile aspetto», che vedeva nella corruzione e nel tradimento dei nobili il motivo della sconfitta dello svevo. Si tratta però di un’immagine deformata che queste pagine vogliono correggere, restituendo tutta la complessità di una vicenda impossibile da ridurre alle letture nazionaliste/regionaliste o clericali/anticlericali del secolo passato.
Paolo Grillo è professore di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni piú recenti: Legnano 1176. Una battaglia per la libertà (Roma-Bari 2010), Milano guelfa (1302-1310) (Roma 2013), e Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l’Impero (Roma-Bari 2014).