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venerdì 19 luglio 2024

Algoritmi sanscriti

Algoritmi sanscriti
La matematica indiana nel medioevo europeo
di Alberto Anrò
pp. 384; € 33,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2024
ISBN: 979-12-5486-379-4

La notazione posizionale, per cui II non vale più due, ma undici; le nove cifre da disporre in linea; lo zero, non solo segno grafico, ma valore numerico coinvolto nel calcolo al pari degli altri; le tecniche per manipolare quelle cifre; gli algoritmi che oggi si chiamerebbero operazioni in colonna o moltiplicazione a gelosia o estrazione di radice, per esempio, alla Bombelli; non ultimo, un peculiare piglio applicativo e pragmatico alle questioni matematiche: queste e molte altre sono le innovazioni di chiara origine indiana che hanno investito l’Europa medievale segnandone il futuro sviluppo.

Con una ricca selezione antologica e ponendo particolare enfasi tanto sugli aspetti procedurali quanto sulle scelte espressive e sul valore letterario dei documenti, Algoritmi Sanscriti mette a confronto i testi originali in sanscrito, per la prima volta in traduzione italiana, con i manuali medievali che hanno diffuso in Europa quella nuova matematica che nelle parole di Fibonacci era semplicemente modus Indorum, il metodo indiano.
Alberto Anrò Professore a contratto presso l’Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell'ambito degli studi indologici. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla logica indiana classica e moderna (Nyāya, Navya-nyāya), in intersezione con la logica classica e contemporanea di matrice greca ed europea; più in generale, sull’epistemologia e gnoseologia delle scuole filosofiche brahmaniche (in part. Nyāya e Vedānta). Attualmente incentra la sua ricerca sul tema della matematica e le scienze esatte sudasiatiche in prospettiva comparativa, con particolare riferimento alla tradizione vaidika (per es., Āryabhaṭa I, Bhāskara I&II, Brahmagupta, ecc.).

martedì 2 agosto 2022

Algoritmi, monaci e mercanti

Algoritmi, monaci e mercanti
Il calcolo nella vita quotidiana del Medioevo
di Giorgio Ausiello
pp. 242, € 18,00
Codice Edizioni, 2022
ISBN: 9791254500330
 
Di algoritmi si parla molto oggi con riferimento ai computer, a Google, alla profilazione degli utenti dei social e all'avvento dell'intelligenza artificiale. Ma la loro storia è molto più antica: la necessità di risolvere problemi matematici con opportune regole computazionali ha sempre accompagnato la vita dell'uomo, a partire da esigenze molto concrete come distribuire i prodotti agricoli, dividere un'eredità, misurare un terreno e permettere ai mercanti di svolgere con profitto la loro attività. Il Medioevo, in particolare, fu un periodo di grande evoluzione della cultura, grazie alla riscoperta delle fonti culturali e scientifiche, greche e ai matematici arabi, che nel IX secolo diffusero nel Mediterraneo il sistema di numerazione indiano, cambiando radicalmente il modo di fare i calcoli. Le figure di Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi (da cui deriva il termine algoritmo), dei monaci spagnoli che tradussero in latino le opere dei matematici arabi, del pisano Fibonacci, mercante e matematico, dei tanti «maestri d'abaco» che insegnarono il calcolo ai figli dei mercanti, nonché dei matematici umanisti come Piero della Francesca e Luca Pacioli, spiccano in questo libro corale il cui protagonista è una società che nel Medioevo stava gettando le basi della nostra contemporaneità.