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giovedì 4 luglio 2024

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane
Tardo Medioevo - prima Età Moderna 
A cura di Francesco Borghero e Sergio Tognetti
pp. VI-228; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269324

Le trasformazioni del paesaggio agrario, la configurazione della grande proprietà, le forme di conduzione della terra, l’evoluzione dei canoni fondiari, i rapporti più o meno conflittuali tra contadini e proprietari: questi i temi affrontati nella giornata di studio svoltasi il 7 ottobre 2023 a Montevarchi presso l’Accademia valdarnese del Poggio e incentrata sulle condizioni di lavoro dei contadini nelle grandi aziende agrarie toscane dei secoli XIV-XVII. Per lungo tempo trascurato dalle recenti tendenze storiografiche, l’universo agrario emerge qui come la struttura portante delle società tardomedievali e di antico regime, analizzata grazie al paziente vaglio di una ricca documentazione notarile, fiscale e soprattutto amministrativa.
Francesco Borghero dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Firenze e in seguito borsista e assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo e l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia socio-economica e istituzionale del tardo Medioevo italiano, con una focalizzazione sul notariato, sulle istituzioni ecclesiastiche e religiose della Toscana e sulle realtà istituzionali e sociali della Sardegna. Oltre ad articoli e recensioni su riviste scientifiche e volumi miscellanei, è autore della monografia Ser Lando di Fortino dalla Cicogna. Notariato e ascesa sociale a Firenze nel tardo Medioevo, Firenze, Olschki, 2024. Dal 2022 è membro della segreteria di redazione della rivista «Archivio Storico Italiano». - (gennaio 2024).
Sergio Tognetti insegna Storia medievale e Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti soprattutto alla storia economica del basso Medioevo e del Rinascimento, con particolare riguardo per le vicende del commercio, della banca e delle manifatture. Recentemente si è interessato alla gestione amministrativa e contabile degli ospedali e degli enti religiosi. La sua ultima monografia è Osservanza e partita doppia. La contabilità della Badia fiorentina nel primo Rinascimento, Firenze, Edifir, 2023. Attualmente coordina due progetti di ricerca: “Redde rationem”: ordine, calcolo e ragione nelle società urbane dell’Italia tardo medievale (PRIN) e La ricchezza della Chiesa e dei “luoghi pii” in  Italia dal tardo Medioevo all’età contemporanea (progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna).

giovedì 15 febbraio 2024

Furti e insulti

Furti e insulti
Il conflitto città-campagna tra immaginario e realtà nell’Italia tardomedievale
di Filippo Ribani
pp. 236; € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694923

La satira del o contro il villano ha attraversato molti generi e testi della letteratura tardomedievale e poi moderna. Fioriscono nel tardo medioevo, infatti, molti degli stereotipi sui contadini – furbi, bugiardi e ladri, oltre che ignoranti, puzzolenti e irascibili – che trovarono nella modernità nuova linfa vitale, sopravvivendo fino ai giorni nostri in detti e figure popolari. Questo libro esplora il rapporto con la realtà di alcune di queste immagini al momento del loro emergere letterario, indagandone il grado di realismo e l’impatto sociale, nella misura in cui politiche anticontadine basate su argomenti analoghi a quelli esposti in letteratura confluirono negli statuti comunali, e tracce degli stessi insulti e delitti riportati dalla satira si possono leggere nella documentazione giudiziaria delle città italiane del Tre-Quattrocento.
Filippo Ribani si è formato come medievista presso l’Università di Bologna, dove ha conseguito il dottorato ed è attualmente assegnista di ricerca. Il filo conduttore dei suoi studi è il rapporto tra città e campagna nel tardo medioevo, declinato da diverse prospettive nell’ambito soprattutto della storia sociale.

giovedì 5 novembre 2020

Autunno

Autunno
Il tempo del ritorno
di Alessandro Vanoli
pp. 276, € 16,00
Il Mulino, 2020
ISBN:  978-88-15-29059-5
 
Questa volta la storia comincia in un bosco, dove la luce dorata e bassa gioca tra i cespugli colorati, e l’aria ormai fresca porta con sé quell’odore inconfondibile di funghi e di terra. In queste pagine incontreremo gli autunni antichi dei pastori e degli dei; quelli medievali di mercanti e contadini, di cavalieri, monaci e pastori; quelli moderni di uomini e donne, ognuno con il suo carico di ricordi, desideri, avventure, conoscenza. Perché l’autunno è un po’ come il tornare a casa quando il viaggio si è compiuto, l’entusiasmo euforico della primavera è ormai lontano, e la serena pienezza dell’estate già alle spalle. Davanti a noi adesso solo lunghi giorni di pioggia e nebbia, animati dai riti della vendemmia, dal vino, e dai frutti tardivi che colorano le mense. Sere di feste e di paure, perché in autunno i morti e i «mostri» sono sempre lì per ritornare. Ma l’autunno più bello è quello intimo e segreto dei ricordi della nostra infanzia, trascorso in qualche bosco ormai lontano, incendiato di foglie rosse e gialle.
Alessandro Vanoli è esperto di storia mediterranea. Tra i suoi libri per il Mulino: «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015), «La Sicilia musulmana» (2016), «L’ignoto davanti a noi (2017)», «La via della seta» (con F. Cardini, 2017) e in questa stessa serie «Inverno» (2018) e «Primavera» (2020).

giovedì 2 luglio 2020

Contadini e potere nel Medioevo

Contadini e potere nel Medioevo
Secoli IX-XV
di Luigi Provero
pp. 188, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000678

Contadini e potenti nel Medioevo sembrano due poli opposti, e i primi sono visti in genere semplicemente come vittime dei secondi. È un’immagine realistica: i contadini costituiscono la gran parte della popolazione nella società medievale, ma sono un gruppo indifeso e in larga misura sottomesso ai signori che controllano le loro terre e spesso le loro stesse persone. Eppure è un’immagine incompleta: nei singoli villaggi gli uomini resistono, si confrontano con i nobili e con le grandi chiese, li affrontano nei tribunali regi; e al contempo cooperano e litigano con i propri vicini, costruiscono chiese e regolano l’uso delle terre, dei pascoli e dei boschi. Il libro si oppone quindi a una rappresentazione della società contadina come oggetto passivo del dominio di città, signori e principi, per mostrare invece un mondo politicamente vivo, nel confronto con i potenti e nelle sue dinamiche interne. Gesti, scopi e protagonisti di questa azione politica vanno così a comporre un quadro complesso, in un contesto che comprende molte regioni dell’Europa occidentale, dall'età carolingia sino alla fine del Medioevo.
Luigi Provero insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Torino. Nelle sue ricerche ha studiato l’aristocrazia dell’età carolingia e postcarolingia, le strutture di potere della società rurale bassomedievale e l’azione politica contadina. Tra i suoi volumi: Le parole dei sudditi (Spoleto 2012), Storia medievale (in collaborazione con Massimo Vallerani, Firenze 2016).

domenica 3 maggio 2020

Il servaggio bassomedievale

Il servaggio bassomedievale
«Taillables» e «mainmortables» nell'area alpina occidentale
di Francesco Panero
pp. 164, € 16,00
Bonanno Editore, 2020
EAN: 9788863180824

Il versante franco-svizzero e quello italiano delle Alpi occidentali costituiscono un territorio piuttosto omogeneo sia sul piano insediativo sia dal punto di vista culturale ed economico-sociale. I secoli del basso medioevo si prestano pertanto per uno studio comparato anche sul tema dei rapporti di dipendenza servile nei secoli XII-XV, che la storiografia, guardando prevalentemente al mondo contadino, solitamente definisce "nuovo servaggio". Sullo status dei contadini dipendenti, molti problemi relativi all'idea di libertà, al tipo di subordinazione (temporanea oppure ereditaria, vale a dire "servile"), agli oneri sostenuti nei confronti delle signorie fondiarie e bannali, alle limitazioni dei "diritti civili" nei secoli centrali del Medioevo, meritano di essere approfonditi. Per esempio, è opportuno chiarire se esista un nesso fra imposizione della taglia arbitraria e dipendenza servile in alcune regioni transalpine, dove è ben documentata la presenza di talliabiles serve conditionis e di homines de manumortua, mentre l'onere del formariage bassomedievale e quello della manomorta successoria sembrano essere marginali sul versante cisalpino delle Alpi occidentali. Anche le carte di franchigia concesse a individui e comunità dei due versanti alpini offrono lo spazio ad alcune differenziazioni tra manumissioni e affrancazioni individuali e collettive da oneri signorili e di natura pubblica. Infine, l'analisi delle corvées orienta a considerarle un'opera prestata sia da contadini liberi sia da servi e da talliabiles/villani/ascripticii, ma non una prova di servaggio.
Francesco Panero è Direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino.

martedì 8 maggio 2018

Monaci e contadini. Abati e re

Monaci e contadini. Abati e re
Il monastero di Nonantola attraverso l’archeologia (2002-2009)
a cura di Sauro Gelichi, Mauro Librenti, Alessandra Cianciosi
pp. 418, € 80,00
All'Insegna del Giglio, 2018
ISBN: 9788878148574

Il sesto volume delle ricerche condotte dall’Università di Venezia a Nonantola in questi anni è dedicato al monumento forse più importante della provincia di Modena per il periodo medievale e per la storia non solo architettonica, ma politica, religiosa e civile dell’intera regione: l’abbazia di S. Silvestro, la cui fondazione nel 752, ad opera di Anselmo, cognato del re longobardo Astolfo, segna anche una svolta culturale, con l’indebolimento di ogni influenza bizantina, ormai delegata al ruolo di Venezia, e l’inclusione dell’Italia settentrionale nell’ambito degli imperi centro europei, prima sotto i Franchi, poi sotto i Germani. La ricerca archeologica viene declinata sotto tutti i tuoi aspetti e rappresenta bene il contributo che questo tipo di ricerche può dare alla ricostruzione storica, non solo recuperando e acquisendo elementi importanti per la storia stessa dell’abbazia dal punto di vista strutturale ed architettonico, ma recuperando tutti gli aspetti della vita sociale, delle condizioni economiche, degli aspetti culturali in senso lato della comunità dei monaci per secoli, dall’VIII al XII (Luigi Malnati).