Visualizzazione post con etichetta reimpiego. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reimpiego. Mostra tutti i post

mercoledì 19 febbraio 2025

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna
A cura di Gianluca Ameri
pp. 176; € 22,00
Dario Cimorelli Editore, 2024
ISBN: 9791255612766
 
Il volume, parte della collana Scritti, presenta una raccolta di saggi che hanno per oggetto un fenomeno assai poco studiato: il reimpiego di sculture preziose medievali in Età moderna. Le opere qui indagate, realizzate in materiali pregiati e con tecniche raffinate quali l’oreficeria, la lavorazione delle pietre dure, l’intaglio dell’avorio, appartengono a svariate tipologie (reliquiari e arredi liturgici, cammei, intagli, dittici e trittici, pastorali, microsculture a tutto tondo) e sono testimoni di processi storici complessi. La pubblicazione prosegue la raccolta degli esiti della giornata di studi in onore di Anna Rosa Calderoni Masetti tenutasi nell’ambito di un progetto di ricerca biennale (2021-2023), presentando casi rintracciati in ambito italiano ed europeo, a documentare il largo interesse per i manufatti più preziosi ereditati dai lunghi secoli medievali.
Gianluca Ameri è  Professore Associato in Storia dell'arte medievale all'Università di Genova.

domenica 21 giugno 2020

Il reimpiego degli elementi architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum

Il reimpiego degli elementi architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum
di Margherita Di Tolla
Prefazione di Maurizio Lazzari
Presentazione di Luigi Beneduci, Domenico Calcaterra
pp. 256, € 21,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3002-5
  
Lo studio del reimpiego dei materiali architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum si inserisce nell’ambito del progetto Chora — CHOrus of Resources for Archeology — finalizzato alla valorizzazione del patrimonio archeologico, promosso dalla Scuola di Specializzazione di Matera dell’Università della Basilicata, sotto la direzione scientifica della professoressa Francesca Sogliani. L’analisi è stata condotta dalla dottoressa Margherita Di Tolla sotto la supervisione della professoressa Chiara Tarditi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ha assunto un respiro più vasto, inglobando anche i materiali reimpiegati nella città di Grumento Nova ed esaminando le modalità e i tempi con cui è avvenuto il fenomeno del reimpiego nel corso del Medioevo.
Margherita Di Tolla (Roma 1990) è cultrice della materia di Archeologia Classica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha conseguito la laurea in Lettere Classiche e la magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. Al termine del quinquennio universitario si è diplomata alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. È autrice di varie pubblicazioni di carattere scientifico, anche a livello internazionale, e ha partecipato a diversi progetti di scavo e ricerca, collaborando con altri atenei e approfondendo in modo particolare la cultura storico–letteraria e archeologica della Basilicata.