Visualizzazione post con etichetta castello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta castello. Mostra tutti i post

martedì 14 gennaio 2025

Il segreto di Morgana

Il segreto di Morgana
di Sophie Keetch
pp. 384; € 7,92
Newton Compton, 2024
EAN: 9788822779144

La vita della giovane Morgana di Cornovaglia viene stravolta dall’arrivo al castello di Tintagel del re Uther Pendragon, che, con l’aiuto del potente mago Merlino, riesce a impossessarsi della corona, uccidendo brutalmente suo padre e costringendo sua madre alle nozze. Morgana non può accettare di sottomettersi senza combattere: in cerca di vendetta, sfida il patrigno e inizia a studiare le arti magiche. Ma la sua ribellione ha un prezzo. Usata come merce di scambio nei giochi di potere di corte, Morgana si ritrova esiliata in un mondo di subdoli intrighi e bugie, tra macchinazioni di feroci re e malvagi stregoni. Per conquistare l’indipendenza, Morgana dovrà mettere in campo arguzia e coraggio, e combattere contro chi vuole negare la sua intelligenza, domare il suo spirito e controllare il suo corpo. In questa ricerca disperata della libertà, ci sono in gioco le cose a lei più care: il suo onore, le persone che ama, la sua stessa vita.
Sophie Keetch ha conseguito una laurea in Letteratura inglese presso l’Università di Cardiff, specializzandosi sul ciclo bretone. Il segreto di Morgana è il suo romanzo d’esordio, in cui si narra la storia della Fata Morgana mostrando le contraddizioni della leggenda arturiana attraverso il racconto inedito della sua protagonista.

lunedì 13 gennaio 2025

Il castello delle congiure

Il castello delle congiure
di Davide Cossu
pp. 224; € 7,92
Newton Compton, 2024
EAN: 9788822781840

Ferrara, autunno 1442. Leon Battista Alberti è invitato a corte per partecipare, in qualità di giudice, a un concorso indetto dal marchese Leonello d’Este: al vincitore sarà commissionato un monumento in onore del suo defunto padre, Niccolò III. Nel frattempo, approfittando dell’antica amicizia che li lega, il marchese incarica Leon Battista di indagare su un fatto spinoso che sta turbando la città: la giovane Laura Pendaglia, erede del cittadino più ricco di Ferrara e promessa sposa di Folco Bonacossi, ha deciso di rinunciare alle nozze e rifugiarsi in convento per farsi monaca. Mentre Leon Battista cerca di orientarsi tra giochi di potere e trame ordite dalle famiglie dei mancati sposi, il giovane Folco muore in circostanze che rimandano alle pagine dei romanzi d’amor cortese. Con l’aiuto dei suoi fidati compagni, il dotto Parentucelli e l’avventuriero de’ Conti, e di Margherita, un’audace e bellissima nobildonna, l’Alberti, in una giostra di amori, tradimenti e rivelazioni inaspettate, tenta di far chiarezza sulla scia di sangue che macchia la corte di Ferrara. Una traccia che conduce a una tragedia confinata nel passato oscuro degli Este, la cui ombra minaccia il potere di Leonello e la sorte stessa del suo casato.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo, suo romanzo di esordio, è stato vincitore del Premio Selezione Bancarella 2023.

venerdì 30 agosto 2024

Celle sul Rigo

Celle sul Rigo
Un castello di confine tra diversi «potentati», un comune tra diversi Stati, una comunità tra memoria e futuro
a cura di Patrizia Turrini, Raffaele Rocchi
pp. 304; € 26,00
Extempora, 2024
EAN: 9791281286306

"La realizzazione di un libro sulla storia di Celle si lega profondamente alle finalità che l'Associazione Pro-Loco di Celle sul Rigo persegue da sempre: il legame e l'amore nei confronti del nostro paese, uniti all'impegno e alla certezza che questa piccola realtà possa continuare a vivere, a conservare e a consolidare la propria identità e il senso di appartenenza ad una comunità che, nonostante le difficoltà legate nel corso degli anni ad una oggettiva diminuzione demografica, è riuscita comunque a mantenere vive e attive le memorie e le tradizioni cellesi. L'obiettivo della pubblicazione è anche quello di narrare la storia di un luogo e di una comunità, che seppur "minore" rispetto alle grandi storie di altri centri della provincia di Siena, è riferita ad un lungo periodo, ricco di avvenimenti e di interazione con un vasto territorio." Dall'introduzione di Raffaele Rocchi. Con: la postfazione di Fausto Tanzarella, il saggio storico di Patrizia Turrini e i contributi di Andrea Brogi e Paolo Morelli.

domenica 25 agosto 2024

La storia del castello di Brescia dal Medioevo all'800

La storia del castello di Brescia dal Medioevo all'800
a cura di Marco Merlo, Sara Scali
pp. 344; € 36,00
Skira, 2024
EAN: 9788857252421

Un metodo di ricerca basato sull'incrocio tra indagine storica e analisi sistematica della documentazione cartografica consente di affrontare in modo inedito lo studio del Castello di Brescia, monumento complesso nel quale le fasi edificatorie si sono stratificate nei secoli segnando le principali vicende della Città, dall'età del libero Comune all'Unità d'Italia. Con i suoi 75.000 metri quadrati, la fortezza bresciana è una delle più grandi d'Europa: una costruzione unica, nella quale intorno al mastio di età viscontea si sviluppò un moderno sistema di mura e bastioni che ne fece una delle strutture difensive più imponenti della Terraferma veneziana. Le fonti scritte e iconografiche, poste in dialogo con le mappe antiche a loro volta rilette e reinterpretate con l'ausilio della tecnologia digitale, restituiscono una puntuale ricostruzione filologica, ricca di documentazione fotografica e capace di enucleare alcuni aspetti inediti o poco noti di una storia affascinante e straordinariamente articolata.

domenica 28 aprile 2024

A tavola e in cucina tra Medioevo e Rinascimento nel castello di San Vito al Tagliamento (PN)

A tavola e in cucina tra Medioevo e Rinascimento nel castello di San Vito al Tagliamento (PN)
Catalogo dei materiali rinvenuti negli scavi archeologici dal 1992 al 2009
di Chiara Magrini, Lisa Zenarolla
pp. 160; € 38,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892852228
 
In questo volume trova compimento il lungo lavoro che, dalla ricerca sul campo alla fase di inventariazione e infine allo studio, ha portato all’edizione dei materiali rinvenuti negli scavi del castello di San Vito al Tagliamento (PN). Non si tratta solo del catalogo di un nucleo di reperti numericamente consistente e rappresentativo delle più diverse classi di materiali, ma anche e soprattutto del racconto di come, attraverso questi reperti, si possano ricostruire le fasi di formazione, utilizzo e defunzionalizzazione di un contesto, quello di un fossato rinascimentale, considerato tra i più interessanti nei recenti studi di archeologia medievale. Dalla terra che ha obliterato il fossato di San Vito riemergono frammenti ceramici, si animano le stanze del Castello degli Altan, si intravvede uno spaccato della vita quotidiana nel Rinascimento.
Chiara Magrini, Archeologa, ha conseguito il dottorato di ricerca a La Sapienza di Roma e il titolo di specializzazione all’Università di Trieste. Lavora in moltissimi scavi archeologici sia in Italia che all’estero, svolgendo inoltre attività di ricerca. Si occupa in particolare di archeologia medievale.
Lisa Zenarolla è un’archeologa, laureata all’Università di Trieste nel 1998 dove ha conseguito anche i titoli di specializzazione e di dottorato di ricerca. Scava in molti siti archeologici soprattutto del Friuli Venezia Giulia e fa ricerca pubblicando articoli riguardanti l’archeologia romana e la storia delle religioni.

giovedì 16 novembre 2023

Assedio a Valle Piana

Assedio a Valle Piana
di Umberto Lacchetti
pp. 188; € 14,50
CTL, 2023
ISBN: 978-88-33875-98-9

Il cavalier Alessandro si reca a Valle Piana nel castello del conte Lorenzo de’ Rolesi per partecipare ai festeggiamenti. Qui incontra l’affascinante ed esuberante contessa Giulietta, che lo coinvolge nelle vicende che angustiano il feudo. Strani soldati aggrediscono i contadini senza alcun apparente motivo, finché il castello viene messo sotto assedio. La battaglia assume i contorni di una partita a scacchi fra il duca aggressore ed il giovane comandante delle guardie.

Sulla vicenda aleggia un personaggio, il Cavaliere Nero, accusato di tradimento. Tra duelli e scontri, intrighi e trattative, suspense e colpi di scena, poco per volta il mistero viene alla luce.
I personaggi, nonostante il contesto lontano, risultano attuali. Così come i temi che emergono sottotraccia: la ricerca della pace e la parità di genere, con le donne protagoniste che osano sfidare i pregiudizi e non accettano di chinare la testa.

domenica 24 settembre 2023

Da insediamento fortificato a reale villeggiatura

Da insediamento fortificato a reale villeggiatura
Committenza, architettura e paesaggio per il castello di Govone
a cura di Luca Malvicino
pp. 480; € 96,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851597

Un territorio dominato da un castello, che ne diventa fulcro e generatore di trasformazioni sia per il paesaggio circostante, sia per l’abitato che si adagia attorno alle sue mura. Questa la logica, sinteticamente espressa, secondo la quale il castello di Govone, durante i secoli, ha saputo incidere e creare un sistema complesso, che ha condotto al suo riconoscimento come patrimonio UNESCO, parte del sito seriale delle Residenze Sabaude del Piemonte.

Le sue molteplici vicende – prima luogo fortificato, successivamente residenza dei conti Solaro di Govone, poi acquistato dai Savoia e infine di proprietà del Comune di Govone – hanno originato una frammentazione nella conservazione dei documenti, dispersi in molti archivi, talvolta non inventariati o catalogati in sezioni di difficile individuazione, generando spesso una ricostruzione parziale e non esaustiva delle fasi di cantiere della fabbrica del castello, dei giardini e delle sue pertinenze.
Questo volume tenta di raccogliere le informazioni fino a ora note, integrandole grazie all’individuazione di documentazione inedita e attraverso la conoscenza materiale e diretta raccolta nel contesto dei cantieri di restauro degli ultimi anni, per consegnare alla comunità scientifica uno strumento ampio, seppur ancora non esaustivo, per addentrarsi nella storia di un edificio che ha visto le sue mura attraversate dalle logiche di corte, da filosofi, architetti, pittori, artigiani, giardinieri, fino agli attuali fruitori, in un intreccio di relazioni che pochi altri luoghi possono vantare.
Luca Malvicino è Direttore presso Castello Reale di Govone.

lunedì 12 giugno 2023

Il castello Orsini Colonna di Avezzano

Il castello Orsini Colonna di Avezzano
Architettura, storia, documenti dalle origini ai tempi moderni
di Raffaello Di Domenico
pp. 88, € 15,00
Kirke, 2023
EAN: 9788897393801

Il castello Orsini-Colonna di Avezzano può essere considerato come l’unica testimonianza, seppur rimaneggiata, del periodo medievale e rinascimentale della città, nonché uno dei pochi simboli che riescono a legare il tessuto urbano attuale al proprio passato, cancellato inesorabilmente dal sisma nel 1915. Attraverso l’analisi delle sue diverse fasi costruttive viene ricomposta la storia di un bene architettonico che ha vissuto nei secoli, oltre all’alternarsi di signorie e proprietari, anche l’incuria e il degrado, fino al recupero – con i restauri e gli ammodernamenti attuali – anche di un ruolo culturale centrale per Avezzano e per il territorio.

giovedì 5 gennaio 2023

Il castello di Lecce. Fortezza della Puglia meridionale

Il castello di Lecce. Fortezza della Puglia meridionale
Volume I Archeologia e storia. Volume II. Scavo e reperti della Torre Mozza
a cura di Paul Arthur, Marisa Tinelli, Benedetto Vetere
pp. 562, € 84,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851917
 
Il castello di Lecce è il più grande monumento medievale e della prima età moderna della Puglia. Gli importanti scavi archeologici condotti negli ultimi vent’anni hanno dimostrato che probabilmente si è ampliato su un nucleo originario risalente circa alla metà del XII secolo, anche se è più noto per le sue imponenti mura ed i bastioni rapportabili al regno dell’imperatore Carlo V. Sebbene argomento di numerosi studi, è la prima volta che il monumento è stato oggetto di un’analisi sistematica su larga scala volta a svelarne i segreti, condotta sotto la direzione dell’Università del Salento. Questi due volumi sono i primi resoconti dettagliati del progetto e riuniscono gli studi documentari, che ne rivelano il significato e le funzioni, ed i risultati dell’archeologia, questi ultimi in particolare sulla Torre Mozza tardo-medievale e sull’incredibile ricchezza dei dati provenienti dagli scavi eseguiti al suo interno.
Paul Arthur è Ordinario di Archeologia Medievale all'Università del Salento.
Marisa Tinelli opera nel Laboratorio di Archeologia Medievale dell'Università del Saleno.
Benedetto Vetere è Professore Ordinario di Storia Medievale in pensione.

giovedì 29 dicembre 2022

Fondamenti historiali del forte e antico castello di Vione e della sua comunità

Fondamenti historiali del forte e antico castello di Vione e della sua comunità
a cura di Luca Giarelli
pp. 266, € 26,00
Società Storica e Antropologica di Valle Camonica, 2022
EAN: 9791221444575 
 
Il libro "Fondamenti historiali del forte e antico castello di Vione e della sua comunità" riporta la trascrizione di due manoscritti del notaio Bernardo Biancardi (Vione 1667 c. - Lovere 1732) che contengono memorie storiche e notizie sulle famiglie e personaggi più illustri della comunità di Vione in Valcamonica tra Medioevo ed età Moderna. Il volume, a cura di Luca Giarelli con trascrizioni di Concetta Riva, è pubblicato dalla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica nell'ambito della collana "Fonti per la storia della Valle Camonica".

venerdì 23 dicembre 2022

Miranduolo. Le lunghe mutazioni del potere tra VII e XIV secolo

Miranduolo. Le lunghe mutazioni del potere tra VII e XIV secolo
a cura di Marco Valenti, Alessandra Nardini, Stefano Bertoldi
pp. 242, € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851610
 
Miranduolo scavato dal 2001 al 2016 in diciassette campagne di indagine, per la dimensione raggiunta e l’effettivo ottimo stato dei depositi, si propone come un contesto a cui guardare e relazionarsi per verificare e falsificare i quadri storici ipotizzati nella più ampia dimensione, spesso basati su scavi di ridotta metratura. Il 2017 e il 2019 sono poi stati dedicati a produrre documentazione di dettaglio e rilevare a tappeto tutte le murature presenti, oltre che alla redazione del progetto scientifico per la realizzazione di un parco. I dati quantitativi rivelano il grande impegno degli archeologi e lo sforzo in conoscenza fatto. L’area occupata dal castello è pari a 4.290,72 m², mentre lo spazio indagato interno alle sue mura ammonta a 4.096,97 m² con percentuale pari al 95,48%. Inoltre si sono affrontate le superfici esterne per un’estensione di 1.028,32 m². Nell’insieme, dunque, lo scavo archeologico ha interessato 5.125,29 m². Le dimensioni assunte rendono il caso eccezionale; la messa in luce pressoché totale del castello e l’indagine, seppur parziale, degli spazi fuori dal circuito difensivo hanno permesso di costruire un modello paradigmatico di formazione ed evoluzione dell’insediamento rurale toscano fra VII secolo e XIV secolo, andando ben oltre i dati forniti dalle fonti d’archivio che, invece, documentavano l’esistenza di un castello a Miranduolo, compreso nel patrimonio dei conti Gherardeschi, dall’anno 1004.
Marco Valenti è Professore Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale all'Università di Siena.
Alessandra Nardini (Genova 1969) si è laureata in  Lettere Classiche presso l’Università di Siena nel 1995. Borsista nel 1996-1997, poi titolare di contratti di collaborazione con l'Università di Siena dal 2002 anno è tecnico di area scientifica amministrativa; è responsabile del Laboratorio di Informatica Applicata all'Archeologia Medievale.
Stefano Bertoldi, laureato a Siena, PH.d a Pisa, pluri-assegnista di ricerca a Siena, coordina il LIAAM (Laboratorio di Informatica Applicata all' Archeologia Medievale - Univrsità di Siena).

giovedì 8 dicembre 2022

Ivrea e il castello del Conte Verde

Ivrea e il castello del Conte Verde
di Silvia Francesca Battistello
pp. 178, € 18,00
Edizioni Pedrini, 2022
EAN: 9791280602114
 
Il primo libro sul Castello di Ivrea. Documenti inediti e una ricerca pluriennale gettano nuova luce sul Castello di Ivrea. Le ragioni che hanno indotto Amedeo VI di Savoia (
Chambéry, 4 gennaio 1334 – Santo Stefano di Campobasso, 1º marzo 1383
) alla costruzione di quello che è ora il simbolo della Città, la storia dei primi due secoli della fortezza riletti nel quadro delle vicende storico-politiche Europee, con risultati inaspettati e talvolta sorprendenti.
Un libro documentatissimo, chiaro, appassionato, dove si parte dal castello per raccontare il mondo intero. Dopo di che, vivere sotto le Rosse Torri sarà molto più bello di prima!

lunedì 15 agosto 2022

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino
di Federico Fattore
pp. 172, € 26,00
Casa Editrice Carabba, 2022
ISBN: 978-88-6344-674-6
 
Il volume costituisce un significativo approfondimento sul Castello e sul Borgo di Roccascalegna. L’autore, accompagnando il lettore alla scoperta dell’assetto paesaggistico della provincia di Chieti, approfondisce l’evoluzione del Borgo di Roccascalegna, che non fa eccezione rispetto alla stragrande parte dei centri storici abruzzesi accomunati dal fenomeno dell’incastellamento e segnato da domini feudali. Il tessuto urbano di Roccascalegna, infatti, si chiude compatto con le case-mura perimetrali a costituire un impenetrabile recinto difensivo. L’impianto del Borgo si svluppa su vie parallele disposte su terrazzamenti che costituiscono i vari livelli di sviluppo dell’insendiamento. Di notevole importanza vi è l’austera chiesa di San Pietro, prossima al Castello, che h ala funzione di cerniera tra il Borgo e il Castello stesso. Altro sito di interesse il complesso abbaziale di San Pancrazio (prima gravitante nell’orbita cassinese, poi in quella di San Giovanni in Venere), che nel tempo ha avuto un ruolo di assoluto rilievo. Nel’opera sono prese in considerazione anche le molteplici fasi costruttive del manufatto architettonico; il fortilizio, ampliamento della preesistente torre longobarda, è circondato da una folta vegetazione, coronato da torri e feritoie e ha la forma di un rettangolo irregolare, con l’asse maggiore che si sviluppa in direzione dello sperone roccioso. Il volume si conclude con un’analitica descrizione dell’imponente castello, con efficaci riscostruzioni 3D che ne evidenziano l’evoluzione nel tempo fino ai giorni nostri.

giovedì 4 agosto 2022

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino
di Federico Fattore
pp. 172, € 26,00
Casa Editrice Carabba, 2022
ISBN: 978-88-6344-674-6
 
Il volume costituisce un significativo approfondimento sul Castello e sul Borgo di Roccascalegna. L’autore, accompagnando il lettore alla scoperta dell’assetto paesaggistico della provincia di Chieti, approfondisce l’evoluzione del Borgo di Roccascalegna, che non fa eccezione rispetto alla stragrande parte dei centri storici abruzzesi accomunati dal fenomeno dell’incastellamento e segnato da domini feudali. Il tessuto urbano di Roccascalegna, infatti, si chiude compatto con le case-mura perimetrali a costituire un impenetrabile recinto difensivo. L’impianto del Borgo si svluppa su vie parallele disposte su terrazzamenti che costituiscono i vari livelli di sviluppo dell’insendiamento. Di notevole importanza vi è l’austera chiesa di San Pietro, prossima al Castello, che h ala funzione di cerniera tra il Borgo e il Castello stesso. Altro sito di interesse il complesso abbaziale di San Pancrazio (prima gravitante nell’orbita cassinese, poi in quella di San Giovanni in Venere), che nel tempo ha avuto un ruolo di assoluto rilievo. Nel’opera sono prese in considerazione anche le molteplici fasi costruttive del manufatto architettonico; il fortilizio, ampliamento della preesistente torre longobarda, è circondato da una folta vegetazione, coronato da torri e feritoie e ha la forma di un rettangolo irregolare, con l’asse maggiore che si sviluppa in direzione dello sperone roccioso. Il volume si conclude con un’analitica descrizione dell’imponente castello, con efficaci riscostruzioni 3D che ne evidenziano l’evoluzione nel tempo fino ai giorni nostri.

mercoledì 13 luglio 2022

La fanciulla e il cavaliere

La fanciulla e il cavaliere
Una storia dimenticata nella Romagna del XIV secolo
di Nadia Fabbri
pp. 96, € 12,00
Edizioni Il Ponte Vecchio, 2022
ISBN: 9791259780836
 
La stessa autrice ci racconta il percorso del nascere del libro nella sua apertura: l'incontro, nella lettura di saggi storici riguardanti in particolare i luoghi del suo quotidiano impegno al castello di Montefiore Conca, con due figure dai profili sfuggenti, quasi evanescenti, precisamente la giovane Costanza Malatesta e Ormanno. Della loro vita, di quel che furono e di come vissero e morirono, i libri non rendono che frammenti, «tracce leggere come le impronte sulla sabbia che per l'effetto del vento si consumano fino a dissolversi» annota Nadia Fabbri: vite che paiono non essere state, senza memoria, e però suggestive e intriganti, al punto da destare una vivissima curiosità nella scrittrice. «Ho sentito per questo molto forte il desiderio di andare alla ricerca di qualcosa di più concreto, ma le fonti storiche sembra si siano dimenticate di loro, tanto da farli diventare "spettri d'archivio". Così mi sono lasciata trasportare da qualcosa di molto delicato, di impalpabile come un soffio di vento e, rimanendo in quelle stanze ho cercato di ascoltare, di catturare sensazioni che quei muri volevano in qualche modo sussurrarmi, e per questo io credo che si possano ancora cogliere tracce che vanno timidamente riaffiorando».
Nadia Fabbri è nata a Forlì nel 1971. Appassionata di storia, si occupa da tre anni della gestione della rocca malatestiana di Montefiore Conca (Rn). La bellezza e il fascino di questo luogo antico hanno fatto nascere in lei il desiderio di raccontarne la storia, soprattutto questa parte che sembra essere stata volutamente dimenticata. «Accompagnare i visitatori nella conoscenza della rocca – le piace di dire – è, più che un lavoro, una grande passione».

giovedì 30 settembre 2021

Le parole del castello nelle opere di Dante Alighieri

Le parole del castello nelle opere di Dante Alighieri
di Maria Cristina Ricci
Presentazione di Franco Cardini
pp. 80, € 8,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Mauro Pagliai Editore, 2021
ISBN: 978-88-564-0483-8 
 
L’epoca di Dante Alighieri, caratterizzata dai conflitti tra Chiesa e Impero e rivalità di potere tra i Comuni, è nell’immaginario collettivo uno scenario punteggiato da castelli, torri e città murate, con assedi e scontri armati all’ordine del giorno. Ciò che per noi è una semplice e suggestiva fascinazione, perlopiù mediata dalla letteratura romantica dell’Ottocento, per il Poeta era dunque realtà quotidiana e palese: lo dimostrano i moltissimi termini riconducibili, direttamente o indirettamente, alle fortificazioni medievali, presenti nella Divina Commedia così come nelle opere minori.
 
Il saggio analizza questo specifico ambito lessicale, accompagnandoci in un vero e proprio viaggio illustrato dove l’architettura s’intreccia con la tecnica militare, la balistica e l’ingegneria.
Maria Cristina Ricci (Sondrio, 1951) è si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Padova nel 1975, con una tesi in epistemologia con relatore Umberto Curi. Trasferitasi nel milanese, si occupa da decenni di conservazione di beni culturali del territorio. È stata segretaria della sezione lombarda dell’Istituto italiano dei Castelli dal 2002 al 2014.
Ha pubblicato Castelli e luoghi fortificati in Martesana (2002), Le fortificazioni del Basso milanese (2003), Il gorgonzola in letteratura: un formaggio d’ispirazione (2006, con B. Giussani), La chiesa parrocchiale dei S.S. Protaso e Gervaso di Gorgonzola (2006, con M. Balconi), Il santuario della Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola (2009), Giacomo Moraglia a Gorgonzola (in L’Ospedale Serbelloni a Gorgonzola, a cura di D. Iacobone, 2009), Le parole del castello nelle opere di Dante Alighieri (2021). Con l’associazione Concordiola organizza convegni e mostre documentarie: sono da ricordare La saga dei Serbelloni (2013), Verde su Bianco, storia di un formaggio fuori dal comune (2015), Simone Cantoni architetto (2018), 170esimo dell’Ospedale Serbelloni a Gorgonzola(2018), Tra terre ed acque. Storia di un mulino (2020).

lunedì 26 ottobre 2020

Empoli, novecento anni

Empoli, novecento anni
Nascita e formazione di un grande castello medievale (1119-2019)
a cura di Francesco Salvestrini
pp. XX-236, € 20,00
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267160
 
La celebrazione dei novecento anni dalla stipula dell’atto con cui i conti Guidi sancirono l’incastellamento dell’antica pieve di Sant’Andrea a Empoli (1119) è stata occasione per un team di studiosi di tornare a riflettere sui primi due secoli della storia empolese. Gli approfondimenti offerti dagli autori prendono spunto dalla peculiarità di questo castello, ossia la sua posizione baricentrica rispetto al territorio toscano,traValdarno e Valdelsa e presso la via Romea, la direttrice Pisa-Firenze e l’arteria navigabile co
stituita dall’Arno. I saggi sono, quindi, dedicati, alle dinamiche insediative, allo sviluppo dell’assetto urbanistico, alle basi dell’economia, al ruolo della pieve collegiata e dagli altri enti ecclesiastici, all’evoluzione dalla preminenza dei nuclei signorili – segnatamente le famiglie dei conti Guidi, Alberti e Cadolingi – alla crescita del comune sotto il controllo di Firenze. Il tutto senza trascurare la vita culturale e le espressioni artistiche e architettoniche emerse dall’antichità al XIV secolo.
Francesco Salvestrini insegna Storia Medievale all’Università di Firenze. Si occupa di storia del monachesimo benedettino, segnatamente vallombrosano, camaldolese e cistercense, con particolare attenzione alla storia delle istituzioni ecclesiastiche, ma ha dedicato lavori anche allo studio del rapporto fra insediamenti umani ed aree boschive e fluviali, alla storia della storiografia e dell’erudizione nella Toscana d’Ancien Régime, alla normativa delle città comunali italiane. Fra le sue monografie si segnala: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento, Firenze, 2005; Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna, Roma, 2008; Il carisma della magnificenza. L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento, Roma, 2017. Studi sulle abbazie storiche e ordini religiosi della Toscana, vol. 6. - (settembre 2020).

lunedì 3 agosto 2020

Il castello di Monte Lucio. La chiesa e la necropoli

Il castello di Monte Lucio. La chiesa e la necropoli
a cura di Nicola Mancassola
pp. 230, € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2020
ISBN: 9788878149427
Sui primi rilievi collinari degli Appennini emiliani, nel comune di Quattro Castella (RE), su di una piccola altura, immersa in un bosco di querce, si trovano i resti di Monte Lucio. Di questo sito fortificato poco si conosceva. La sua storia era solo in minima parte nota, nascosta all’ombra dei più imponenti castra limitrofi di Monte Zane e Bianello. Oggi fortunatamente non è più così. Le indagini archeologiche hanno messo in luce un castello di nuova fondazione, eretto nel Duecento su di un poggio, fino ad allora, non abitato. Risalgono al primo impianto la torre, la cinta muraria e un piccolo oratorio dedicato a San Leonardo. La piccola chiesa alla metà del Trecento assunse funzioni cimiteriali del tutto particolari: all’interno furono deposti bambini e donne, all’esterno solo uomini adulti, la probabile guarnigione militare. Quanto emerso rende Monte Lucio un caso del tutto particolare, ricostruito attraverso l’analiticità dell’archeologia (che passa per lo scavo stratigrafico, l’archeologia dell’architettura, l’analisi dei reperti ceramici fino allo studio delle sezioni sottili, ed altro ancora) integrata con una analisi a tappeto delle fonti scritte disponibili e la contestualizzazione più ampia del dato su scala territoriale. In tal modo si è aggiunto un importante tassello per la miglior comprensione del così detto “secondo incastellamento”, un tema finora ai margini dell’archeologia medievale italiana, ma che trova in questo volume un caso di studio di grande rilevanza.

giovedì 30 luglio 2020

Porto San Giorgio un castello sul mare

Porto San Giorgio un castello sul mare
di Maurizio Mattioli, Mario Cignoni
pp. 192, € 28,00
Andrea Livi Editore, 2020
ISBN: 88-7969-450-2
 
Nell’affrontare la lettura di questa “storia urbana di Porto San Giorgio” sviluppata nel corso di tanti anni, è doveroso spiegare ai lettori le ragioni di questa ricerca. Ci ha spinto la passione per la storia del paese in cui si è nati o in cui si è trascorsa buona parte della propria giovinezza. Sembra quasi impossibile pensare che, entrati nel XXI secolo, non sia stata definita l’origine del paese che pur vanta notevoli vestigia architettoniche del passato ancora visibili e imponenti.
Persino l’origine della rocca, sconosciuta alle cronache degli antichi come alle fonti d’archivio, sarebbe ignota se non fosse giunta fino a noi l’iscrizione lapidea inserita sopra il portale d’ingresso.
Le difficoltà incontrate dagli storici del passato (secoli XVII-XIX) riflettono lacune documentali. Cesare Trevisani, con lo pseudonimo Cesare d’Altidona, nel suo Porto San Giorgio e visite ai dintorni pubblicato nel 1929 scriveva: «Reliquie di tempi neppur troppo lontani andarono quasi tutte disperse, molte perdute per sempre. Cosicché il difetto di tracce allettanti va forse considerato fra le cause non ultime del lungo oblio, onde priva di stimolo rimase disamorata dell’indagine la libera passione degli studiosi. Né dai pochi e fuggevoli tentativi era da aspettarsi gran virtù di sgombro contro la secolare tenebra, non mai messa a prova sotto il raggio penetrante di un severo criterio storico».
La presente ricerca è stata concepita come una nuova lettura integrata da documenti solo in parte conosciuti ma trascurati, forse perché riguardanti questioni estranee alla storia della città di Fermo, costante motivo, invece, di indagine da parte di insigni studiosi.
Porto San Giorgio, geograficamente, era il presidio marittimo della città di Fermo, punto di contatto con il mondo esterno, con popolazioni, usi e costumi lontani, e se ne vuole restituire un quadro d’insieme più realistico, che non sia la leggenda dei marinai miracolati in viaggio da Chioggia ed approdati su queste sponde o l’intervento diretto del protettore San Giorgio.
Lo scopo principale resta quindi il tentativo di dare un fondamento storico-scientifico alle origini del paese ed alla sua struttura urbana, andando oltre la gradevole trasposizione iconografica frutto dell’intuito del pittore sangiorgese Sigismondo Nardi e delle indicazioni di suo zio, lo storico locale Francesco Amici.
Una delle difficoltà maggiori che si incontrano nel dare risposte serie ai quesiti che via via si pongono dinanzi allo studioso come al curioso, è quella della datazione delle vestigia architettoniche.
Infatti la tentazione ricorrente è quella di considerare coevo ogni manufatto o mattone che si ha ancora l’avventura – sempre più rara – di incontrare. Il prodotto di tale errata semplificazione a sua volta produce confusione ed errori.
Per rimettere dunque un po’ di ordine siamo ripartiti dai documenti presenti negli Archivi di Stato di Fermo, di Ascoli Piceno e di Roma riconnettendoli con le storiografie più accreditate, tuttora in circolazione, non senza provare ad operare, ove possibile, riscontri materiali a verifica delle varie ipotesi, azzardandone altre.
Per operare una credibile ricostruzione di quelle che dovevano essere le forme del castello e del porto e la relativa espansione urbana del sito, si è fatto ricorso a tutta l’iconografia realizzata dal secolo XVII in avanti, includendovi oltre alla documentazione catastale più recente (secoli XVIII e XIX) anche il resoconto dei funzionari dello Stato Pontificio all’uopo incaricati. In particolare si è fatto riferimento ai disegni conservati presso la British Library di Londra (1677), alla planimetria realizzata dal generale Ferdinando Marsili (1708), alla mappa del Porto di fine Settecento (manca l’indicazione esatta della data), alla pianta topografica del Borgo Marinaro del 1788, ad una pianta della rocca e dell’area circostante di inizio ’800, ed infine, al Catasto Gregoriano di impianto Napoleonico (1809-1816).

domenica 29 dicembre 2019

Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci
La Sala delle Asse del Castello Sforzesco All'ombra del Moro
a cura di Claudio Salsi, Alessia Alberti
pp. 272, € 34,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Silvana Editoriale, 2019
ISBN: 9788836643752

Pubblicato in occasione della riapertura straordinaria della Sala delle Asse, nel quadro dell’evento Leonardo mai visto, attraverso cui il Castello Sforzesco celebra il cinquecentenario della morte del maestro di Vinci, il volume vuole restituire un’immagine complessiva e convincente dell’ambiziosa invenzione leonardesca sia sotto l’aspetto figurativo, sia da un punto di vista storico, cercando anche di sciogliere il suo più evidente significato simbolico come poteva apparire ai contemporanei di Leonardo e del suo committente, il duca di Milano Ludovico il Moro.
I contributi sono articolati in capitoli che collocano la sala nelle vicende costruttive e decorative del castello in epoca sforzesca e conseguentemente si concentrano sull’opera di Leonardo e sul ruolo di Ludovico, personaggi collegati strettamente nei percorsi che portano all’ideazione e alla realizzazione di questa straordinaria opera d’arte, naturalistica e insieme illusionistica, ma soprattutto celebrativa, che si inserisce con dirompente novità nella tradizione delle sale dipinte. Intorno alla figura del Moro in particolare si cerca di ricostruire quell’articolato contesto di corte, animato da poeti e uomini di cultura, nel quale sono da ricercare le origini della scelta dell’immagine del gelso, un tema a cui sono dedicati ampi paragrafi e alcune precisazioni sotto il profilo delle molteplici fonti di riferimento, dirette e indirette.
Nell’ultima parte del libro trovano spazio le schede relative a dieci disegni di Leonardo, di artisti leonardeschi e di altri importanti maestri del Rinascimento, provenienti da prestigiose raccolte, dedicati a soggetti botanici e paesistici, scelti e presentati come opportunità di confronto con i disegni murali della Sala delle Asse.