Visualizzazione post con etichetta papato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta papato. Mostra tutti i post

venerdì 5 aprile 2024

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento
Con un saggio introduttivo alla nuova edizione
di Agostino Paravicini Bagliani 
pp. XXXVII-405, € 82,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-278-7

Un filo rosso attraversa i saggi qui riuniti, ossia la presenza di uomini di scienza alla corte papale nel corso del Duecento, da Witelo, il massimo studioso di ottica di quel secolo, a Campano da Novara, l’autore della Theorica planetarum, al domenicano Guglielmo da Moerbeke, il celebre traduttore del corpus di opere di Aristotele. Innumerevoli informazioni di carattere medico-scientifico pongono la corte papale in competizione con le altre corti sovrane duecentesche, anzitutto quelle di Federico II e di Alfonso X; inducono a ritenere che anche per il papato e le élites curiali lo studio della natura fu pensato come strumento simbolico di dominio del mondo, in sintonia con le celebri riflessioni offerte da Ruggero Bacone a papa Clemente IV; e dimostrano che la corte papale del Duecento è un vero e proprio laboratorio di storia del corpo: dalle aspirazioni alla prolongatio vitae, sostenute anche da strumenti alchemici, a nuove sensibilità volte ad affidare la cura corporis a una sempre più intensa medicalizzazione.

La nuova introduzione al volume, edito per la prima volta nel 1991, riassume con cura il lungo percorso di ricerca che l’autore e la storiografia più qualificata hanno svolto su questi temi nel corso degli ultimi tre decenni.
Elenco dei saggi contenuti nel volume: Medici e ricette mediche alla corte papale del Duecento – Federico II e la corte dei papi: scambi culturali e scientifici – Campano da Novara e il mondo scientifico romano duecentesco – Witelo et la science optique à la cour pontificale de Viterbe – Guillaume de Moerbeke et la cour pontificale – Cultura e scienza araba nella Roma del Duecento – Medicina e scienze della natura alla corte di Bonifacio VIII – La papauté du XIIIe siècle et la renaissance de l’anatomie – Il mito della prolongatio vitae e la corte pontificia del Duecento. Il De retardatione accidentium senectutis – Ruggero Bacone, Bonifacio VIII e la teoria della prolongatio vitae – La fondazione dello Studium Curiae. Una rilettura critica – A proposito dell’insegnamento di medicina allo Studium Curiae – La provenienza ‘angioina’ dei codici greci della biblioteca di Bonifacio VIII. Una revisione critica. INDICI. Indice dei manoscritti. Indice delle cose notevoli. Indice degli incipit. Indice dei nomi di persona e di luogo.
Agostino Paravicini Bagliani è uno storico italiano, con interessi verso la storia del papato, l'antropologia culturale, la storia del corpo e dei rapporti tra natura e società nel Medioevo.

venerdì 9 febbraio 2024

L'impavida

L'impavida
La vita ribelle di Cia degli Ordelaffi, la donna che sfidò il Papa
di Rita Coruzzi
pp. 390; € 19,90
Piemme, 2024
ISBN: 978885669466

È il 1334 quando la giovane e bellissima Marzia degli Ubaldini, detta Cia, sposa Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì e di Cesena. E con quel matrimonio sancisce l'abbandono a tutto ciò che è stata la sua vita fino a quel momento. È sempre stata un'abile cavallerizza, amante più dei giochi d'armi che del ricamo e della pittura, ma più come fossero uno svago, un divertimento. Accanto al marito, invece, dovrà affrontare prove durissime, inganni e tradimenti, sconfitte, a cui però non si piegherà mai. Quando papa Innocenzo VI, da Avignone, decide che è giunto il momento di restaurare lo Stato Pontificio e di rimpossessarsi delle terre di Emilia e Marca, Cia e Francesco non abbassano la testa: quella è la loro terra e, se il Pontefice la vuole, dovrà prenderla col ferro e con il fuoco. Per contrastare le truppe inviate da Roma, i due sono costretti a separarsi e a difendere ognuno una città: lui resta a Forlì, il feudo di maggior prestigio, mentre lei, sola, insieme ai figli e a uno sparuto manipolo di soldati, si chiude nella Rocca di Cesena in attesa della battaglia. Sarà un assedio terribile, con una popolazione stremata che alla fine cederà alle lusinghe dei guelfi, ribellandosi alla sua signora in nome del Papa, ma Cia non lascerà mai il posto nelle prime linee, accanto ai suoi soldati neanche quando la sua vita sarà in pericolo. Dopo Matilde di Canossa ed Eleonora di Arborea, Rita Coruzzi riporta in vita una donna straordinaria e impavida, un personaggio storico femminile modernissimo da riscoprire.
Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede. Affetta da tetraparesi, in conseguenza di un intervento chirurgico andato male, dall’età di dieci anni è sulla sedia a rotelle. Diplomatasi al liceo classico della sua città, ha conseguito la laurea triennale in Lettere e si è specializzata in giornalismo presso l’università di Parma. Della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova. Con Piemme ha pubblicato diversi libri dedicati alla sua storia e alla sua scelta di fede e Matilde, vincitore del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, del Premio Internazionale Stefano Zangheri e del Premio Internazionale Città di Cattolica, e l’Eretica di Dio.

martedì 7 marzo 2023

I segreti dell'amante del papa

I segreti dell'amante del papa
di Alex Connor
pp. 362, € 14,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822771865


Negli annali che raccontano la storia della Chiesa, il periodo che va dall’inizio alla metà del X secolo è chiamato saeculum obscurum, ovvero l’era oscura. Un periodo in cui il pa­pato, e con esso tutta Roma, è stato in mano alla potente famiglia dei Tuscolani, e in particolare alle donne che ne facevano parte, che ressero il potere con crudele egoismo e sconfinata dissolutezza.

Teodora, moglie del senatore di Roma Teofilatto, e sua figlia Marozia, furono in grado di muovere da sole i fili della curia papale, grazie a un sapiente gioco di seduzioni, inganni e congiure. Marozia, in particolare, a soli quindici anni, fu concubina di papa Sergio III, e da lui ebbe un figlio che in futuro sarebbe anch’esso diventato papa. L’incredibile racconto di come una singola famiglia riuscì a insinuarsi nel cuore stesso del potere romano e a trasformare il Laterano in un nido di lussuria e di congiure.
Alex Connor è autrice di thriller e romanzi storici ambientati nel mondo dell’arte. Lei stessa è un’artista e vive in Inghilterra. Cospirazione Caravaggio, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller, ai primi posti delle classifiche italiane. Con Il dipinto maledetto ha vinto il Premio Roma per la Narrativa Straniera. La Newton Compton ha pubblicato inoltre la sua trilogia su Caravaggio, composta da Caravaggio enigma, Maledizione Caravaggio ed Eredità Caravaggio; Goya enigma; Tempesta maledetta; la trilogia che compren­de I Lupi di Venezia, I cospiratori di Venezia e Venezia enigma; e la Saga dei Borgia: Ascesa al potere, Un solo uomo al potere e Fine di una dinastia. I segreti dell’amante del papa è il primo libro della Vizi Capitali Saga. Per saperne di più: www.alexandra-connor.co.uk.

martedì 31 gennaio 2023

Pasquale I

Pasquale I
1200 anni dalla sua elezione a pontefice romano
a cura di Letizia Ermini Pani
pp. 442, € 35,00
Società Romana Storia Patria, 2022
ISBN: 9788897808947
 
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale tenutosi a Roma nei giorni 9-11 novembre 2017 per commemorare i dodici secoli dall’elezione di uno dei più importanti papi del medioevo, che sedette sul soglio pontificio in anni cruciali per la definizione dello Stato della Chiesa (817- 824), e che volle tenacemente che Roma venisse illustrata con mirabili opere artistiche.
Il ventaglio degli studiosi partecipanti  va dagli storici ai paleografi, dagli archeologi agli storici dell’arte: provenienti da differenti istituzioni, i relatori si sono adoperati a ricollocare le tessere dell’antico mosaico che forma la storia di questo pontefice, dai rapporti con gli imperatori carolingi e bizantini alla situazione sociopolitica, economica e culturale della città di Roma e della penisola nell’insieme, dalle numerosissime testimonianze artistiche e documentarie superstiti alla costruzione della memoria papale attraverso le pagine del Liber pontificalis.

domenica 11 dicembre 2022

L'universalità del papato medievale (sec. VI-XIII)

L'universalità del papato medievale (sec. VI-XIII)
Nuove prospettive di ricerca
a cura di Sabrina Blank, Caterina Cappuccio
pp. 288, € 25,00
Vita e pensiero, 2022
ISBN: 9788834348390 
 
Il volume presenta i risultati del convegno internazionale tenutosi alla Bergische Universität di Wuppertal nel settembre 2019. I contributi raccolti si confrontano con la seconda affermazione contenuta nel dictatus papae di Gregorio VII (Quod solus Romanus pontifex iure dicatur universalis). L’affermazione dell’universalità del papato, già a più riprese indagata dalla storiografia europea, è qui l’oggetto delle ricerche di giovani studiosi e studiose sia da un punto di vista normativo, come nei casi delle elezioni papali, sia nella riflessione teologica di età altomedievale. Questa pubblicazione si inserisce nella linea delle più recenti e affermate tendenze storiografiche della medievistica e dedica particolare attenzione non solo alle norme alla base dell’universalità del papato, ma anche all’applicazione di tali teorie attraverso l’analisi di alcuni vettori dell’interazione tra il papato e le realtà locali. Lo studio di questi attori dell’interazione costituisce la base imprescindibile per la comprensione del papato medievale nelle sue relazioni con le province ecclesiastiche, con l’intento di verificare e approfondire il rapporto esistente tra norma e prassi.

Sabrina Blank ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso la Bergische Universität Wuppertal. Le sue ricerche si concentrano sulle elezioni papali e la non giudicabilità del papato dall´età tardo antica al pontificato di Alessandro III. Attualmente è wissenschaftliche Mitarbeiterin presso la RWTH ad Aachen.
Caterina Cappuccio ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso la Bergische Universität Wuppertal in cotutela di tesi con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le sue ricerche riguardano la curia romana nel XII e XIII secolo, con particolare attenzione all’istituzione della cappella papale. Attualmente è wissenschaftliche Mitarbeiterin presso la Bergische Universität di Wuppertal.

mercoledì 30 novembre 2022

Papa, non più papa

Papa, non più papa
La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico
a cura di Amedeo Feniello e Mario Prignano
pp. 192, € 25,00
Viella, 2022
ISBN: 9791254691915
 
Più volte papa Francesco ha parlato della rinuncia al pontificato come di qualcosa che potrebbe verificarsi ancora in futuro (non necessariamente nel “suo” futuro), fino a divenire usuale.
Ora, a quasi dieci anni dal gesto di Benedetto XVI, autorevoli storici, giuristi e osservatori si confrontano su un tema delicatissimo che continua ad attirare l’attenzione del mondo intero, soprattutto perché tuttora privo di qualunque regolamentazione giuridica.
L’esame dei precedenti storici e dell’elaborazione canonistica sviluppatasi prima e dopo Celestino V, offre qui lo spunto per una riflessione che vale anche come proposta da consegnare a chi, nella Chiesa, dovrà decidere e legiferare.
Amedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. Collabora alle pagine culturali del «Corriere della Sera». Tra le sue recenti pubblicazioni Demoni, venti e draghi. Come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi (Laterza, 2021) e Naples 1343 (Seuil, 2019).
Mario Prignano è giornalista e caporedattore centrale del Tg1. Storico della Chiesa e del papato, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui Giovanni XXIII, l’antipapa che salvò la Chiesa (Morcelliana, 2019) e Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto (Marietti 1820, 2010).

sabato 11 dicembre 2021

La descriptio civitatis bononie eiusque comitatus e i præcepta del cardinale Anglic Grimoard de Grisac (1371)

La descriptio civitatis bononie eiusque comitatus e i præcepta del cardinale Anglic Grimoard de Grisac (1371)
di Beatrice Borghi, Rolando Dondarini
pp. X-260, € 32,00
Cisam, 2021
ISBN: 978-88-6809-324-2
 
Negli anni che precedettero il ritorno della sede apostolica da Avignone a Roma l'incarico di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell'Umbria e della Toscana, fu conferito ad un fratello del papa Urbano V, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac. Dopo la morte del fratello costui decise di lasciare il mandato e di redigere una serie di informazioni e di consigli indirizzati al suo successore designato. Si tratta dei «Praecepta» contenenti per ogni territorio sottoposto osservazioni, opinioni e giudizi sulle funzioni e le misure di governo, sulle questioni da affrontare e ancora aperte e sui delicati rapporti con la popolazione locale e con gli organi amministrativi ancora vigenti. A corredo delle sue considerazioni nell'autunno del 1371 fece raccogliere le notizie che potevano rivelarsi utili a fornire una conoscenza dettagliata delle diverse situazioni. Tra i rapporti che ne derivarono c’è la «Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…»: edita qui sulla base del manoscritto originale, essa fornisce una gran mole di informazioni e di dati di piena e fondata attendibilità. I testi originali delle due fonti, accostati per la prima volta, offrono un prezioso strumento per lo studio della storia bolognese del tardo medioevo.
Beatrice Borghi è ricercatrice e docente di Storia medievale, di Didattica della Storia e del Patrimonio e di Storia del Mediterraneo presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. I suoi interessi e i suoi studi in ambito storico vanno dal tema del pellegrinaggio e delle sue manifestazioni nelle tre grandi religioni monoteiste allo studio degli statuti medievali. Nel campo della didattica si occupa di metodi, strategie e strumenti per l’insegnamento della storia e dell’educazione al patrimonio e alla cittadinanza attiva.
Rolando Dondarini è docente di Storia medievale e Didattica della Storia all’Università di Bologna.

venerdì 8 ottobre 2021

Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro

Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro
Il pontificato di Leone IX (1049-1054) tra regnum e sacerdotium
a cura di Francesco Massetti
pp. 272, € 25,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN:  9788834342343 
 
Il pontificato di Leone IX è considerato dalla recente storiografia quale autentico momento di inizio della cosiddetta papstgeschichtliche Wende dell’XI secolo. Con il pontificato leoniano prese infatti avvio una riforma ecclesiale di amplissima portata, la quale, se da un lato fu influenzata in modo decisivo dalle concezioni ecclesiologiche e dall’attività di riformatori tran­salpini, dall’altro condusse a un’organizzazione gerarchica dell’Ecclesia Universalis sempre più marcatamente romanocentrica. Il volume, a cura di Francesco Massetti, Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro, traccia un bilancio della grande fioritura di studi che il pontificato di Leone IX ha cono­sciuto negli ultimi due decenni, a partire dal secondo millenario della sua nascita nel 2002, e al tempo stesso offre nuove prospettive in­terpretative sulla base dei più recenti progetti di ricerca. Particolare attenzione è posta alle dinamiche di interazione fra la Chiesa di Roma e la Reichskirche, così come fra pontefice e im­peratore, con l’obiettivo di cogliere pienamente le specificità di un’epoca a lungo interpretata alla luce di una fuorviante prospettiva di segno ‘gregoriano’, fortemente influenzata dal suc­cessivo scontro fra regnum e sacerdotium.

Contributi di: Sabrina Blank, Timo Bollen, Pieter Byttebier, Nicolangelo D’acunto, Hannes Engl, Umberto Longo, Francesco Massetti, Ian Patrick Mcdole, Valerio Polidori, Matthias Schrör, Corrado Zedda.
Francesco Massetti ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso la Bergische Universität Wuppertal in cotutela con La Sapienza, Università di Roma. Le sue attuali ricerche si concentrano sui conflitti socio-politici ed ecclesiali innescati dal Papato riformatore nella seconda metà dell’XI secolo, con particolare riguardo agli ‘sconfitti della ri­forma’ nell’ambiente romano. 

sabato 8 maggio 2021

L'eredità della papessa

L'eredità della papessa
di Helga Glaesener
pp. 352, € 12,00
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822749031
 
855 d.C. 

Freya è poco più che una bambina quando assiste all’assassinio di sua madre, rapita dai vichinghi danesi. L’episodio la segna per sempre.
Indurita nel cuore e decisa a non lasciarsi schiacciare da un destino avverso, Freya fugge verso sud, sulle tracce di suo nonno Gerold. Da quel poco che sa di lui, infatti, Gerold vive a Roma ed è al servizio del papa. Sotto mentite spoglie, Freya riesce a raggiungere la Città Santa. Ma il fato la metterà ancora alla prova: durante una processione la ragazza è testimone dell’assassinio di Gerold. Insieme a suo nonno viene ucciso anche il papa, che in realtà è una donna: l’abile guaritrice Giovanna.
Freya decide che l’unico modo di trovare pace è scoprire chi c’è dietro l’assassinio. Anche se questo significa attirare l’ira dei potenti…
Helga Glaesener ha studiato matematica e informatica prima di diventare scrittrice. L’eredità della papessa è un bestseller in Germania. Vive a Oldenburg.

domenica 21 febbraio 2021

Callisto III

Callisto III
L'uomo dimenticato tra le pagine del tempo
di Gianluca Lorenzetti
pp. 260, € 16,00
tab edizioni, 2020
ISBN: 978-88-31352-98-7
 
Il suo papato durò solamente tre anni, ed è forse anche per questo che la figura di Callisto III è poco conosciuta. Eppure il cardinal Alfonso Borja è un personaggio tutto da scoprire: al centro di una profezia, salvatore dell’unità della Chiesa d’Occidente, tassello fondamentale sullo scacchiere catalano-aragonese, promotore di una crociata. Ha riabilitato la figura di Giovanna d’Arco. Il volume vuole dare legittima notorietà a questa figura, ricostruendo la vita e le gesta di un pontefice che fu ben più dello stereotipato fautore della venuta dei Borgia in Italia e zio del futuro Alessandro VI. Dopo un’introduzione sulle origini della famiglia Borgia, la narrazione prosegue, scandita negli anni di Alfonso da laico, vescovo, cardinale e papa. Lo scritto si conclude con un’analisi e un tentativo di risposta alla domanda: di cosa morì papa Callisto III?

Gianluca Lorenzetti (1993), laureato in Storia (2016) e Storia e civiltà (2019) presso l’Università di Pisa, ha concentrato i suoi studi sull’età medievale, specializzandosi ulteriormente sul Regno d’Aragona. È socio del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (CESURA) e autore di diversi articoli su svariate tematiche. Per tab edizioni ha scritto Callisto III. L’uomo dimenticato tra le pagine del tempo, basato sulla sua tesi di laurea magistrale.

sabato 13 febbraio 2021

Giovanni XXI. Il papa portoghese

Giovanni XXI. Il papa portoghese
di Armando Norte
pp. 248, € 18,00
Tuga Edizioni, 2021
ISBN: 978-88-99321-32-1
 
In questo saggio, il ricercatore Armando Norte ripercorre le vicende di Pedro Hispano (noto in Italia come Pietro Ispano), eletto papa nel settembre del 1276 con il nome di Giovanni XXI. Unico pontefice portoghese della lunga Storia della Chiesa, Pedro rappresenta una figura intrigante, protagonista della cultura del suo tempo; vittima, nel corso dei secoli, di pregiudizi storiografici che lo hanno relegato a personaggio secondario.

In queste pagine, la sua personalità è analizzata in maniera scientifica e asettica, ripercorsa accuratamente, per capitoli, nelle tre sfaccettature in cui si è storicamente manifestata: l’uomo, l’intellettuale e il pontefice. Partendo dalle sue origini, ancora oggetto di discussione, l’autore ne ripercorre la carriera nei ranghi della Chiesa fino all’elezione al soglio pontificio, esaminandone le azioni politiche e apostoliche, senza tralasciare la sua enorme produzione scientifica, restituendoci così la figura di un uomo, e di un papa, assoluto protagonista del suo tempo, tanto da meritarsi una menzione nel Paradiso di Dante.
Armando Norte ha conseguito una laurea e un dottorato in Storia presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona. Ricopre, dal 2007 nello stesso ateneo e dal 2017 presso il Centro per la storia della società e della cultura dell'Università di Coimbra, l'incarico di ricercatore. È anche membro del consiglio della Società portoghese di studi medievali e del Comitato scientifico della rete internazionale Heloise - European Network on Digital Academic History. Si occupa dell'attività didattica presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona. Negli ultimi anni ha pubblicato numerosi articoli su riviste e collaborato a libri collettivi. Organizza e prende parte regolarmente a convegni, conferenze e seminari, grazie ai quali riesce a partecipare, da diversi anni, a progetti di ricerca finanziati. I suoi principali campi d’indagine riguardano i letterati, la cultura accademica, la storia delle università e la storia del libro. La sua tesi di dottorato sulla cultura letteraria in Portogallo (XII-XIII secolo) ha ricevuto, nell'edizione 2013, il premio «A. de Almeida Fernandes» per le opere di Storia medievale. Nel 2020, è stato insignito del premio «D. Manuel I - CTT-Correios de Portugal, S.A.», dall'Accademia Portoghese di Storia, per il volume sugli intellettuali in Portogallo nel Medioevo.

martedì 26 gennaio 2021

Le suppliche dei senesi alla penitenzieria apostolica (1458-1513)

Le suppliche dei senesi alla penitenzieria apostolica (1458-1513)
di Ludwig Schmugge
prefazione di Mario Ascheri
pp. 208, € 16,00
Edizioni Cantagalli, 2020
ISBN: 9788868798925
 
Nell’archivio della Penitenzieria Apostolica si trovano decine di migliaia di suppliche inviate al Papa da uomini e donne da tutte le parti della cristianità con la richiesta di una grazia speciale che solo il Sommo Pontefice poteva concedere. Per l’Inghilterra, la Svezia ed i paesi di lingua tedesca queste fonti eccezionali – accessibili solo da pochi anni – sono già state pubblicate.
In questo libro, per la prima volta, sono raccolte 270 suppliche di un territorio italiano, città e diocesi di Siena, fra gli anni dal 1458 al 1513, interpretate e messe in relazione con la prassi del dicastero centrale della curia papale e la storia della città toscana.

venerdì 15 gennaio 2021

Roma dal Medioevo al Rinascimento (1378-1484)

Roma dal Medioevo al Rinascimento (1378-1484)
di Arnold Esch
pp. 416, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella 2021
ISBN: 9788833134536 
 
Arnold Esch ricostruisce magistralmente uno degli snodi più importanti della storia di Roma: il passaggio dalla città del tardo Medioevo a quella, affascinante, del Rinascimento. Il secolo che inizia con il Grande Scisma (1378) e si chiude, in pieno Rinascimento, alla fine del pontificato di Sisto IV (1484) è un secolo decisivo: il papa diventa padrone della città ribelle e la vita sociale ed economica ruota sempre più intorno alla sua corte. Gli umanisti diffondono uno sguardo nuovo sull’antichità. La vita religiosa acquista sfumature inedite grazie ai pellegrini che accorrono in città negli anni santi e alla crescente pietà laica femminile. La vivace attività edilizia e l’intensa committenza artistica di papi e cardinali rinnovano l’aspetto di Roma e la sua attrattiva.
 
La storia di Roma, in quanto capitale della cristianità, assume una dimensione ulteriore: è storia di una città e allo stesso tempo storia mondiale. Continuando la lunga tradizione della storiografia tedesca su Roma, Arnold Esch ripercorre con maestria questa trasformazione, che è insieme ecclesiastica, sociale, economica e culturale.
Arnold Esch è stato professore ordinario di Storia medievale all’Università di Berna e direttore dell’Istituto Storico Germanico di Roma (1988-2001). È socio dell’Accademia dei Lincei e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. 

venerdì 6 novembre 2020

Ai piedi dell'Apostolo

Ai piedi dell'Apostolo
Sede apostolica e spazio tirrenico (secoli XI-XII)
di Corrado Zedda
introduzione di Jean-André Cancellieri, Enrica Salvatori
prefazione Maria Pia Alberzoni
pp. 368, € 34,00
Vita e Pensiero, 2020
ISBN: 9788834342541 
 
Il libro indaga il processo di creazione e la suc­cessiva gestione da parte della sede apostolica di uno spazio imperniato sulle coste e le iso­le del Tirreno centrale durante il periodo della riforma ‘gregoriana’: un tema che finora la storiografia non ha considerato con la dovuta attenzione. Tale spazio – una rotta marittima, politica e diplomatica che collegava i porti la­ziali e dell’Italia centro meridionale con le iso­le del Tirreno – fu una vera e propria creazione geopolitica, che svolse la funzione di prote­zione del territorio e degli interessi del Patri­monium Sancti Petri dalle ingerenze esterne in un momento in cui era profondo lo scontro con l’autorità imperiale, manifestatosi in tutta la sua gravità attraverso la lotta per le investiture.

L’indagine si volge a considerare, da un lato, la sponda insulare tirrenica, con le due isole di Sardegna e Corsica, legate alla sede apostolica da un rapporto complesso sul piano giuridico, istituzionale ed ecclesiastico; dall’altro la sponda continentale settentrionale, con al centro la città di Pisa che, sebbene in stretto raccordo con la sede apostolica, mirava a controllare dal punto di vista ecclesiastico e politico quello che con­siderava il suo spazio di azione nel Tirreno. Questi temi confluiscono all’interno del dibattito sto­riografico sull’introduzione e la diffusione della riforma promossa dal papato nelle diverse aree della Cristianità fra XI e XII secolo. In tal modo, lo studio del caso particolare (lo spazio tirrenico) consente di formulare innovative ipotesi interpretative in merito alla politica della sede apostolica.
Corrado Zedda è chercheur associé presso l’Università di Corsica e autore di numerose monogra­fie e pubbli­cazioni su riviste scientifiche. Le sue attuali ricerche si concen­trano sull’azione ecclesiale e politica della Sede Apostolica nella Penisola Italica e nello spazio tirrenico fra XI e XIII secolo.
Maria Pia Alberzoni, ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è autrice di numerosi saggi dedicati alla storia degli Ordini religiosi, ai loro sviluppi nel pieno medioevo e ai loro rapporti con l’autorità ecclesiastica. Ha inoltre pubblicato diversi contributi sui rapporti dei comuni dell’Italia padana con l’episcopato e il papato nei secoli XII e XIII. Dirige la serie "Ordines. Studi su istituzioni e società nel medioevo europeo".

venerdì 28 agosto 2020

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico
di Rudolph Wahi
pp. 340, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2020
ISBN: 9788866972822

Il saggio di uno dei massimi studiosi dell’Europa del XII secolo, Rudolph Wahl, offre la chiave di lettura per comprendere la figura del grande Federico I Barbarossa. In un’epoca contraddittoria e densa di avvenimenti, il carattere fermo e deciso dell’imperatore fu messo strenuamente alla prova da una serie di circostanze di portata epocale, che avrebbero di lì a poco portato a una profonda crisi: dall’evoluzione del concetto di stato medievale alla nascita dei primi comuni e, ancora, al ruolo egemonico cui la Chiesa ambiva. Dalle pagine di Wahl, l’imperatore Barbarossa emerge così in tutta la sua complessità quale assertore degli ideali dell’impero nella lotta contro il papato e i comuni.
Rudolph Wahl (Colonia, 1894 – Monaco di Baviera, 1961), studioso e autore di romanzi storici sulle vite degli imperatori medievali. Tra tutti, i soggetti che preferì e su cui si concentrarono le sue ricerche furono Carlo Magno, Enrico IV e Federico Barbarossa.

domenica 12 luglio 2020

Dall’eremo al mito

Dall’eremo al mito
Studi su pietro del Morrone - Celestino V
di Alfonso Marini
pp. 252, € 14,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3283-8

Il volume raccoglie otto saggi su Pietro del Morrone, poi papa Celestino V, e sulle fonti storiche che permettono la sua conoscenza. L’introduzione presenta lo stato attuale degli studi sul tema ed un breve profilo biografico del monaco pontefice. I saggi sono stati scritti in un periodo che va dal 1987 al 2013, in gran parte in occasione di convegni che hanno riguardato la figura e le immagini di un papa la cui notorietà è inversamente proporzionale alla brevissima durata del suo pontificato.
Alfonso Marini è docente di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Le sue competenze didattiche abbracciano i vari aspetti di tutto il Medioevo per quanto riguarda gli insegnamenti di base del primo anno del Corso triennale; per i corsi avanzati o per quelli della Laurea magistrale si sofferma in particolare sugli aspetti della religione, della mentalità, delle credenze medievali. Ha svolto corsi sul francescanesimo, sulle eresie, sul papato, sulle crociate, sui concili, sul pellegrinaggio.

domenica 14 giugno 2020

La lotta per le investiture

La lotta per le investiture
Una rivoluzione medievale (998-1122)
di Nicolangelo D'Acunto
pp. 256, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000708

Nella storiografia recente si è affacciata l’ipotesi che la lotta per le investiture sia la prima rivoluzione dell’Occidente: una forzatura dovuta all’ennesimo uso analogico o metaforico di un’espressione a effetto oppure davvero nel secolo XI si verificarono cambiamenti epocali e repentini tali da smentire l’idea che le rivoluzioni siano un prodotto solo della modernità? La lotta tra papi e imperatori per il controllo delle nomine ecclesiastiche fu solo uno dei molti conflitti che sconvolsero l’Occidente dopo l’anno Mille. Mentre il ruolo centrale del papato, nuove forme di vita religiosa e il celibato del clero ridisegnarono il volto della Chiesa, la desacralizzazione del potere politico sancì infatti la separazione tra spirituale e temporale e insieme con essa la nascita della specificità dell’Occidente. Fu una rivoluzione letteralmente inenarrabile per i suoi protagonisti, costretti a nasconderla sotto il velo del ritorno al passato, della riforma.
Nicolangelo D'Acunto è ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studia le istituzioni dei secoli X-XIII.

martedì 21 aprile 2020

Il Pontificato di Celestino V

Il Pontificato di Celestino V
di Marco Cantelmi
pp. 102, € 12,50
Independently published, 2020
ISBN: 979-8636770510
 
La figura di papa Celestino V ha segnato in modo indelebile l’ultimo scorcio del XIII secolo, e non ha mai smesso di interessare storici della Chiesa, studiosi e romanzieri. Intorno al santo eremita si è così creata una letteratura dai toni molto forti. Celestino è diventato il papa angelico, (in contrapposizione ad altri papi forse diabolici?), il povero cristiano, il santo della povera gente, il paladino di tutti gli umili e sofferenti della terra. Su di lui si sono tenuti dibattiti, convegni, conferenze stampa. A lui si ispirano le attività più disparate, dai circoli letterari alle marce per la pace. Davanti a questa babele di riferimenti, sembra difficile trovare lo spazio per un lavoro sulla vita e l’opera del pontefice che, eletto dopo ventisette mesi di estenuante conclave, decise dopo cinque mesi di rinunciare alla suprema dignità papale per riprendere la via dell’eremo.

mercoledì 8 aprile 2020

Roma 1347-1527

Roma 1347-1527
Linee di un'evoluzione
Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 13-15 novembre 2017)
a cura di Massimo Miglio - Isa Lori Sanfilippo
pp. 311, € 25,50
Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2020
ISBN: 978-88-98079-97-1

Indice
G.Galasso, Roma e l’Europa. Dall’ ”avara Babilonia” alla “nuova Babilonia”
A. Esch, Sviluppo e affermazione del papato a Roma
F. Tateo, Umanisti romani
I. Ait, Mercanti a Roma e mercanti di Roma tra finanza e impresa (secoli XV-XVI)
M. Caffiero, Le minoranze. Gli ebrei prima del ghetto
A. Esposito, Famiglie romane
M.G. Muzzarelli, “Portamenti romani”: note sull’abbigliamento della legislazione suntuaria 
A.G. Cassani, Descriptio urbis Romae. Storiografie a confronto
R. Guarino, Feste e spettacoli a Roma nel primo Rinascimento. Tradizioni, spazi, poteri
G. Del Buono, Ricerche archeologiche su Roma tardo-medievale dal 1981 ad oggi
S. Notari, Statuti di Roma tra governo repubblicano e signoria pontificia
D. Internullo, Biblioteche, libri e lettori
P. Farenga, «Et impressores librorum multiplicantur in terra». Considerazioni sulla stampa romana del Quattrocento
A. De Vincentiis, I romani sudditi dei papi nell’Umanesimo (XIV-XV secc.). Profilo storico di uno stereotipo critico
A. Modigliani, Tra curia e città P. D’Achille, Il volgare romanesco: evoluzione e ambiti d’uso M. Miglio, Roma racconta. Autobiografia e storia
Le relazioni di Claudio Strinati, Giovanna Curcio e Anna Benvenuti non sono state presentate per gli Atti.

venerdì 3 aprile 2020

Orvieto nel Quattrocento

Orvieto nel Quattrocento
di Antonio Santilli
pp. 195, € 25,00
Il Formichiere editore, 2019
EAN: 9788831248181

Il XV secolo si dimostra per Orvieto, già tra i più potenti comuni dell’Italia centrale, un momento di transizione cruciale, perché proprio nel corso del Quattrocento si ebbe il ritorno della città sotto il papato e il suo inserimento, questa volta definitivo, nello Stato della Chiesa. Tale processo non fu né lineare né privo di contrasti: scopo principale dell’opera è proprio quello di capire i tempi, i modi e i risultati effettivamente raggiunti dal rafforzamento del potere pontificio sul comune. In questo contesto generale Orvieto, grazie all’amplissima documentazione disponibile, viene studiata sotto diversi aspetti istituzionali, economici e sociali, ponendo in rilievo episodi e avvenimenti appena accennati dalla storiografia precedente o del tutto inediti, quali la rivolta del 1430, la fine del predominio delle fazioni, la ricostruzione della rocca pontificia, la visita di un papa (Pio II), l’istituzione del Monte di Pietà nel 1463. Ne emerge il quadro di una città che si può dire sia sospesa, ancora alla fine del Quattrocento, tra il realismo della sua attuale situazione e il richiamo alla passata grandezza.
Antonio Santilli è dottore di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” (“Sapienza” Università di Roma). Si occupa prevalentemente di lavori editoriali (editing, impaginazione, revisione di testi) presso diverse case editrici. Ha collaborato e collabora con enti di ricerca e associazioni culturali: in particolare ha partecipato al progetto di ricerca dell’École Française de Rome su piazza Navona (Du stade de Domitien à l’actuelle piazza Navona, genèse d’un quartier de Rome). Ha pubblicato diversi contributi in riviste scientifiche, miscellanee e atti di convegni. È inoltre autore, insieme a Emilio Lucci, del libro Lugnano in Teverina nel basso medioevo. Appunti per una storia, Orvieto, Intermedia Edizioni, 2017.