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martedì 13 agosto 2024

Frammenti di un discorso poetico

Frammenti di un discorso poetico
L’epistolario di Francesco Petrarca
di Laura Antonella Piras
pp. 452; € 30,00
Agorà & Co., 2024
EAN: 9791280508706

Qual è il vero ruolo della poesia? Può la poesia essere un veicolo di verità? Quali sono i requisiti fondamentali per ritenersi un vero poeta? Quali sono le doti necessarie per scrivere bene? Qual è il modo migliore di interpretare un testo letterario? A queste e ad ulteriori domande cerca di rispondere Petrarca nelle lettere raccolte in questa antologia, scritte non a scopo comunicativo, ma con l’obiettivo di sviluppare e divulgare le sue teorie sulla letteratura e da considerarsi vere e proprie opere letterarie. Le sue riflessioni su alcune, fondamentali, questioni di ars poetica assumono uno spessore tale che le argomentazioni dell’autore arrivano a toccare alcuni temi fondamentali della storia dell’intepretazione del testo e dei problemi della scrittura e mostrano come, accanto al poeta di Laura, conviva un profondo pensatore, ben inserito nel dibattito culturale del suo tempo e attento critico, dotato di una nuova e moderna consapevolezza della polarità fra poetica e ermeneutica, in grado di sollevare questioni che abbracciano tutte le epoche e rivelando in più di un’occasione tratti di grande originalità.
Laura Antonella Piras è Docente di Discipline letterarie e latino presso Liceo Scientifico e Linguistico "G.Marconi" - Sassari.

giovedì 20 luglio 2023

Rationes dictandi

Rationes dictandi
Edizione critica a cura di Elisabetta Bartoli
pp. VII-289, € 66,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-220-6
 
Le Rationes dictandi, opera giovanile di maestro Bernardo dedicata alla scrittura in prosa, sono un testo fondamentale per lo studio artigrafico del XII secolo, in cui il noto dettatore propone una fortunata sistematizzazione della materia epistolare che rimarrà stabile anche nelle due opere successive, Summa e Introductiones. Delineati nel primo e approfonditi nel secondo libro, si leggono nelle Rationes i capisaldi del magistero di Bernardo, da quelli legati all’ambito più propriamente epistolare, come la scansione in cinque parti della lettera, fino a quelli retorici o afferenti all’eufonia del dettato, come la gestione della mutatio o la teoria dell’appositio, propedeutica al cursus e illustrata qui per la prima volta. Le Rationes contengono inoltre la prima ricca esemplificazione di salutationes e un’importante collezione di exordia, con brani che verranno tutti riutilizzati nelle raccolte successive: questi aspetti, preziosi per lo studioso moderno, costituirono la base del Fortleben dell’opera, visibile in autori francesi e tedeschi già alla fine del XII secolo.

Il testo, citato nella letteratura scientifica fin dal XVIII secolo e solo parzialmente edito da Ludwig Rockinger, è finalmente disponibile in edizione critica integrale, completo di introduzione e note di commento che mettono in luce le novità del percorso autoriale insieme alle continuità che il testo mostra nei confronti della tradizione retorica, eminentemente tardoantica e coeva.
Elisabetta Bartoli è dottore di ricerca in Letterature comparate e in Filologia latina medievale e umanistica. Si occupa di bucolica mediolatina e di epistolografia del XII secolo. Tra le sue precedenti pubblicazioni: Maestro Bernardo, Introductiones prosaici dictaminis (2019); I conti Guidi nelle raccolte inedite di modelli epistolari del XII secolo (2015).

domenica 12 giugno 2022

Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà

Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà
di Fakhr al-Din Gorgani
a cura di Nahid Norozi
pp. 282, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829014606

Il volume è la prima traduzione italiana dell’epistolario amoroso in versi inserito nel Vis e Ramin di Fakhr al-Din Gorgani (XI secolo), un poema persiano che s’imporrà come modello nella letteratura autoctona e forse influenzerà anche il ciclo di Tristano, con il quale l’opera ha non poche affinità tematiche e strutturali. Si tratta di dieci lettere (dah-namé) appassionate della bella Vis al principe Ramin, incentrate su infedeltà e crudeltà in amore, cui seguono le risposte dell’amato. Questo epistolario – in distici a rime baciate – costituisce un affascinante trattato d’amore che riflette le concezioni e i rituali cortesi del medioevo persiano. La curatrice nell’introduzione si sofferma su vari aspetti di questa celebre storia d’amore e descrive il ricco e multiforme sviluppo del genere epistolare in versi nella letteratura persiana.
Nahid Norozi è ricercatrice in Lingua e letteratura persiana all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, è codirettore dei “Quaderni di Meykhane”, rivista di studi iranici. Si occupa di autori medievali (Kubrà, Khw?ju Kerm?ni, Gorg?ni e al-Sahlaji, redattore dei detti di al-Bist?mi) e contemporanei (Sepehri, Sh?mlu, Behbah?ni). Tra le sue monografie: Il cavallo selvaggio dell’ira. Introduzione all’opera di Ahmad Sh?mlu, poeta ribelle del ’900 persiano (CEB, 2017) e Esordi del romanzo persiano. Dal Vis e R?min di Gorg?ni (XI sec.) al ciclo di Tristano (Edizioni dell’Orso, 2021).