sabato 30 gennaio 2016

Il viaggio dell'esilio

Il viaggio dell'esilio
Itinerari, città e paesaggi danteschi
di Attilio Brilli
pp. 192, € 29,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Minerva Edizioni, 2016
ISBN: 978-88-7381-780-2
 
"Il viaggio dell'esilio" ci conduce nella descrizione dell'Italia centro-settentrionale sulle tracce dell'esule Dante, attraverso le pagine di viaggiatori stranieri appassionati del poeta e della sapienza topografica con la quale egli ha descritto terre e città visitate e spesso vissute. A partire dal primo Ottocento, infatti, si sviluppa in Europa un vivo interesse per il così detto voyage dantesque: per la ricostruzione del lungo percorso dell'esule, fino al suo approdo finale a Ravenna. Il viaggio dantesco diventa, quindi, un viaggio nello spazio attraverso l'Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, ma anche un viaggio nel tempo della nostra storia, poiché ci permette di ricostruire territori e città non solo mediante gli occhi del Poeta, ma anche attraverso le pagine affascinanti di coloro che ne hanno seguito fedelmente le orme. Il volume fa emergere pagine d'intensa suggestione che consentono di rivisitare città maggiori e minori. Il viaggio dantesco, in questo 750° dei Natali fiorentini del Poeta, è un viaggio nell'identità italiana.
Attilio Brilli, docente universitario e scrittore italiano (n. 1936). Già professore ordinario di Letteratura angloamericana presso l'Università di Siena, ha pubblicato saggi su autori inglesi, irlandesi e statunitensi quali Byron, Swift, Joyce e James; ha curato inoltre la pubblicazione delle Opere (1982) di R.L. Stevenson nella collana I Meridiani. Ritenuto uno tra i massimi storici della letteratura di viaggio, è autore di numerosi testi storici e interpretativi sull'argomento, tra i quali vanno citati lo studio sulla pratica del Grand Tour Quando viaggiare era un'arte (1995), gli itinerari evocativi tracciati nell'Italia centrale e descritti ne Il viaggiatore immaginario (1997), l'opera enciclopedica sulla pratica del viaggio in Italia dal Medioevo a oggi Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale (2006), le indagini sul viaggio come scoperta di un mondo altro de Il viaggio in Oriente (2009) e quelle sul viaggio come esplorazione e conquista illustrati in Dove finiscono le mappe (2012) e in Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci (2013), in cui sono descritte le epiche imprese dei mercanti del Medioevo che aprirono nuove vie ai commerci fra Oriente e Occidente. Tra i suoi lavori più recenti occorre citare Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegrinaggi e di pellegrini e Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori, entrambi editi nel 2014, la curatela del volume collettaneo La Mecca rivelata. Avventure di esploratori europei nelle città sacre dell'Islam (2015) e Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura (2015).

mercoledì 27 gennaio 2016

La Fortezza di Montefeltro

La Fortezza di Montefeltro
San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell’architettura e restauri storici
di Daniele Sacco e Alessandro Tosarelli
pp. 324, € 70
All'Insegna del Giglio, 2016
ISBN: 9788878146891


Il masso di San Leo conserva un patrimonio inestimabile per la storia dell’architettura militare europea e del paesaggio. La sua maestosità, che impressionò lo stesso Dante Alighieri, sta nel connubio tra strutture e posizione naturale. Posizione precaria che, nel corso dei secoli, ha prodotto la perdita per frana di molti dei suoi volumi originali. Il masso è talmente tanto arretrato che la Fortezza si trova in punta di piedi sul ciglio del precipizio in una continua corsa contro il tempo per la sua conservazione. Attraverso le discipline dell’Archeologia dell’architettura e del Restauro architettonico questo volume avvia un nuovo corso per la Fortezza, costituendo uno strumento di lettura, comprensione e tutela utile agli addetti ai lavori e a tutti coloro che nelle tematiche della conservazione e fruizione del Bene Culturale trovano oggi spunti di vivo interesse.
Daniele Sacco è dottore di ricerca in Archeologia dei processi di trasformazione. Già docente a contratto presso l'Università di Urbino nell'ambito dell'Archeologia del paesaggio, oggi è assegnista di ricerca in Archeologia cristiana e medievale presso il dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali. Autore di saggi di Archeologia medievale e direttore di cantieri archeologici, si occupa di Archeologia dei processi di trasformazione del paesaggio e dell'edilizia storica fra tardoantico e basso Medioevo in area medio adriatica. Riserva particolare attenzione all'evoluzione diacronica del popolamento e dell'habitat; fra i temi di approfondimento predilige il tracollo del paesaggio antico, l'incastellamento, i sistemi produttivi della pietra e le forme di assistenza ospedaliera medievale in rapporto al fenomeno del pellegrinaggio.
Alessandro Tosarelli è laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna con la tesi “La fortezza di San Leo: restauri storici, indagini sulle superfici architettoniche esterne e linee di metodo per la conservazione”, segnalata al XVIII premio di laurea sulle architetture fortificate dell’Istituto Italiano dei Castelli. Ingegnere, libero professionista, collabora con studi di progettazione e restauro dell’architettura. Ha all’attivo diverse pubblicazioni e altri contributi sul restauro architettonico e sulla fortezza di San Leo. 

sabato 23 gennaio 2016

Zona liminare. Il nartece di Santa Sabina a Roma

Zona liminare
Il nartece di Santa Sabina a Roma
di Ivan Foletti, Manuela Gianandrea
pp. 280, € 48,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2015
ISBN: 9788867283545

Sulla sommità dell’Aventino si erge la basilica di Santa Sabina, uno dei monumenti più significativi del mondo tardoantico. Il suo ingresso principale è costituito da un ampio nartece, caratterizzato dalla presenza di opere straordinarie, quali l’antica porta lignea, la decorazione a imitazione del marmo di V secolo e l’imago altomedievale della Theotokos. Il nartece, per anni trascurato negli studi, doveva essere, in origine, uno degli ambienti di maggior fasto e importanza dell’intero edificio e, soprattutto, non un semplice spazio a servizio delle opere ma il luogo per cui queste erano state pensate. Destinato con ogni probabilità principalmente ai catecumeni e ai penitenti, doveva connotarsi come una vera e propria zona liminare, mondo tra i mondi, zona di transito fisico e spirituale. Il presente volume intende indagare questo luogo a tutto tondo, con un’attenzione particolare alla sua storiografia, all’archeologia del monumento e alle sue decorazioni, rivelandone la facies tardoantica straordinariamente conservata nella sostanza. Si vuole proporre al lettore uno sguardo sinergico, volto a mostrare come la coesistenza dei diversi media permetta una più esaustiva comprensione dello scenario artistico tardoantico.
Ivan Foletti insegna all’Università Masaryk di Brno. Si è perfezionato ed è stato assistente in storia dell’arte all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.
Manuela Gianandrea dottore di ricerca in Storia dell’arte medievale, è attualmente professore a contratto presso la Sapienza-Università di Roma e presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente l’iconografia e l’iconologia, lo studio degli arredi liturgici e della scultura medievale, in particolare nella zona del Lazio meridionale.

giovedì 21 gennaio 2016

La via Francigena

La via Francigena
Guida e taccuino per il viaggio
di Fabrizio Ardito
pp. 192, € 14,90 (acquista online con lo sconto del 15%)
Giunti Editore, 2016
ISBN: 9788836568154

Pensato per il moderno pellegrino, il taccuino contiene tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio, tutti i luoghi da non perdere lungo il cammino, 40 tappe ciascuna con profilo altimetrico tematizzato, 10 tavole cartografiche di tutto il percorso, il taccuino, una sezione di pagine libere per scrivere la 'propria' Via Francigena!
Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo nato a Roma, è autore di numerosi articoli, reportage, speciali tv e volumi dedicati al turismo, all'escursionismo, alla speleologia e ai monumenti sotterranei delle città d’Italia. Dopo aver percorso il Cammino di Santiago dai Pirenei a Compostela e il tratto italiano della Via Francigena, dal Gran San Bernardo a Roma, ha dedicato viaggi in varie regioni d'Italia e d'Europa ai grandi cammini, come la Via di Francesco umbra. Per Giunti e Touring e ha pubblicato diversi titoli, reportage e guide.

mercoledì 20 gennaio 2016

La distruzione di Milano (1162)

La distruzione di Milano (1162) 
a cura di Pietro Silanos e Kai-Michael Sprenger 
pp. 320, € 28,00
Vita e Pensiero, 2015
ISBN: 9788834330098

La memoria è uno degli elementi costitutivi per la fondazione dell’identità individuale e collettiva. Così come accade a livello soggettivo anche la costruzione del proprio legame con l’altro viene formandosi non solo mediante l’identificazione di esperienze e attese comuni ma anche attraverso la definizione e la conservazione di quei ricordi ritenuti fondanti perché utili per orientarsi nel presente. La distruzione inflitta dall’imperatore Federico I Barbarossa a Milano nella primavera del 1162 rappresenta certamente per Milano, per l’Italia ma anche per la stessa Germania uno di questi ricordi fondanti. Proiettata di continuo nell’immaginario collettivo, rielaborata dalle élite culturali come un ‘luogo di memorie’, vale a dire un laboratorio creativo d’identità, nel corso dei secoli l’immagine della distruzione della città e del suo autore ha assunto significati sempre diversi, adeguandosi ai differenti contesti storico-politici e culturali in cui fu rievocata.
Il volume, che raccoglie gli atti di una Giornata di Studi organizzata congiuntamente dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal Deutsches Historisches Institut di Roma, ripercorre la storia di questo ‘luogo di memorie’ dal Medioevo sino ai nostri giorni, mettendo in dialogo i due mondi che furono protagonisti degli eventi: Milano, l’Italia e il mondo tedesco. Attraverso testi, monumenti, immagini – i mediatori per eccellenza di questa memoria – affiora così quanto il passato sia in realtà, per ogni generazione, sempre nuovo.

Pietro Silanos è ricercatore di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È stato borsista del Centre européen de recherche sur les congrégations et les ordres religieux di Saint Étienne (2011) e del Deutsches Historisches Institut di Roma (2012). È autore di una monografia Gerardo Bianchi da Parma († 1302). La biografia di un cardinale-legato duecentesco e di numerosi articoli e saggi su riviste nazionali, internazionali e volumi miscellanei, dedicati alla storia del papato e del cardinalato nei secoli XII e XIII, alla storia delle università medievali e alle pratiche della comunicazione simbolica.
Kai-Michael Sprenger è Geschäftsführer dell’Institut für Geschichtliche Landeskunde della Johannes Gutenberg-Universität di Mainz. Ha svolto attività di ricerca presso l’Historischen Seminar della medesima università (1995-1996) e di archivista presso il distretto di Regensburg. Tra il 2010 e il 2013 è stato Wissenschaftlicher Mitarbeiter presso il Deutsches Historisches Institut di Roma. È autore di numerosi saggi dedicati alla storia della Chiesa nel Medioevo, alla storia regionale (Italia, Magonza, Svevia meridionale), alla storia del libro e della stampa.

martedì 19 gennaio 2016

"Ego Quirina. Testamenti di veneziane e forestiere (1200-1261)"

"Ego Quirina"
Testamenti di veneziane e forestiere (1200-1261)
a cura di Fernanda Sorelli
Documenti trascritti da Laura Zamboni e Laura Levantino
pp. xciv+342, € 32,00 (acquista online con lo sconto del 15%)
Viella, 2015
ISBN: 9788867285181

A Venezia e nel suo Ducato l’uso di far testamento ebbe un lungo e rilevante sviluppo, dai primi, rari documenti del secolo IX alla vastissima produzione tardomedievale. Le vicende di questo tipo di fonte sono infatti molto legate a quelle di una popolazione alacre e movimentata e di uno Stato sempre più vigile ed accuratamente strutturato. Ma riguardano anche la storia della cultura, della lingua e dell’alfabetizzazione, del diritto e delle relazioni familiari, delle istituzioni e credenze religiose, della realtà materiale. I testamenti femminili di questa edizione, quasi un centinaio (quelli sinora trovati per gli anni 1200-1261, periodo molto intenso della vita comunale e del dominio mediterraneo) indicano facoltà e prerogative delle donne libere, di ogni appartenenza sociale, mettendo in luce la loro notevole autonomia. Una condizione determinata sia dalla forte espansione economica e dall’attività mercantile, che impegnava in diversi luoghi, anche lontani, buona parte della popolazione maschile, sia dall’influsso dell’antica tradizione giuridica romana e bizantina.
Fernanda Sorelli (Università di Padova) ha studiato, come medievista, in vari lavori, specialmente la spiritualità e la vita religiosa nei secoli XIII-XV, la storia sociale di Venezia, con particolare riguardo per la posizione delle donne, i contatti fra Europa e Asia e le relazioni dei viaggiatori francescani in Oriente. 

venerdì 15 gennaio 2016

Carpentieri e legnaiuoli nell'Europa del Medioevo

Carpentieri e legnaiuoli nell'Europa del Medioevo
di Claudio Paolini
Con un contributo di Alessandra Marino
pp. 88, € 7,00
Polistampa, 2015
ISBN: 9788859615767
 
Le botteghe e i cantieri medievali erano luoghi di formazione, di scambio di informazioni tra le varie maestranze e quindi di evoluzione sia delle tecniche sia del linguaggio artistico. Frequentati da uomini e artisti di grande prestigio, questi spazi hanno visto svilupparsi l'arte e la cultura del nostro Rinascimento. Il saggio ruota attorno alle figure dei carpentieri, dei legnaioli e dei falegnami, evidenziando alcuni temi e momenti fondamentali nelle trasformazioni delle arti della lavorazione del legno in relazione ai materiali, agli strumenti, alle tecniche e all'organizzazione del mestiere, con particolare riferimento ai secoli XIV e XV.
Claudio Paolini è laureato presso l’Università di Firenze e specializzato in arti decorative (con particolare riferimento alla storia del mobile e dell’arredamento) e in storia delle tecniche artistiche, lo storico dell’arte Claudio Paolini ha tenuto su questi temi corsi, seminari e conferenze, collaborando con il C.N.R. di Napoli, l’Università di Firenze e di Milano, la Georgetown University, il Gabinetto Vieusseux, la sezione didattica della Galleria degli Uffizi e la Fondazione Herbert Percy Horne. È stato direttore del Centro Ricerche e Documentazione dell’Istituto per l’Arte e il Restauro di Firenze e direttore dei comitati scientifici dei progetti Artis e Plaster per la salvaguardia delle tecniche artistiche e la documentazione nel settore del restauro, promossi dalla Commissione Europea. È direttore scientifico del progetto Argos, volto alla creazione di un database in Rete per la normalizzazione dei linguaggi nei settori dell’arte e dell’artigianato artistico. È funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Firenze, Prato e Pistoia. Al proprio attivo ha numerose pubblicazioni specialistiche ed è autore, tra l’altro, dei volumi Il Bello ritrovato. Gusto, ambienti, mobili dell’Ottocento (con Alessandra Ponte e Ornella Selvafolta, Milano 1990), L’arte del legno in Italia. Storia, tecniche e restauro (Firenze 1993), Repertorio bibliografico dell’oreficeria italiana (Firenze 1994), Mobili e arredi dell’Ottocento (Milano 1999), Glossario delle tecniche artistiche e del restauro (con Manfredi Faldi, Firenze 2000), Glossario delle malte e degli intonaci per rivestimento, decorazione plastica e supporto pittorico (Firenze 2001), Il mobile del Rinascimento. La collezione Herbert Percy Horne (Firenze 2002). Ha curato le sezioni dedicate alla storia del mobile dei cd-rom del Corso di Antiquariato edito da «L’Espresso» (Roma 2003). Ha fondato nel 2004 e dirige la collana «Quaderni dei Servizi Educativi» edita da Polistampa in collaborazione con i Servizi Educativi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Firenze Pistoia e Prato.

martedì 12 gennaio 2016

Dio, l'uomo e la felicità

Dio, l'uomo e la felicità
La riflessione morale di Pietro Abelardo come etica della relazione
di Davide Penna
pp. 203, € 13,90
Europa Edizioni, 2015
ISBN: 9788868542375

Celeberrimo anche per la sua storia con Eloisa, Pietro Abelardo è stato un grande innovatore e precursore dei tempi che gli sarebbero succeduti. Vissuto a cavallo tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo, è stato un uomo estremamente influente. Davide Penna interviene colmando le lacune ed arricchendo le nostre conoscenze riguardo Abelardo, strutturando il suo saggio tenendo conto, naturalmente, del contesto storico in cui il corpus prende forma. Un’opera culturalmente molto preziosa, scritta con un linguaggio semplice anche per chi vi si avvicina da “profano”.
Davide Penna è nato il 30 ottobre 1988 a Genova. Nel 2007, dopo la maturità scientifica, ha seguito la sua passione per la filosofia e la storia del pensiero iscrivendosi al corso di laurea in Filosofia all’Università di Genova. Si è laureato in Filosofia nell’ottobre 2010 con una tesi dal titolo Il pensiero di Severino Boezio alla luce di una recente monografia.
Successivamente, nell’ottobre 2012, si è laureato in Metodologie Filosofiche con una tesi dal titolo "Tematiche morali nell’opera di Pietro Abelardo". Nel 2013 ha conseguito il Diploma in Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità con indirizzo ontologia trinitaria, presso l’Istituto Universitario Sophia, a Loppiano. Qui ha approfondito e studiato, oltre alle materie filosofiche, politiche ed economiche, anche quelle teologiche. Dal 2014 ha iniziato nello stesso istituto il dottorato di ricerca. Attualmente sta conseguendo l’abilitazione all’insegnamento della storia e della filosofia.

lunedì 11 gennaio 2016

Cuore e storia di una città

Cuore e storia di una città
Codex Purpureus Rossanensis tra Cattedrale e Museo Diocesano
di Giovanni Sapia
pp. 120, € 15,00
Ferrari Editore, 2015
ISBN: 9788898063796
 
Lo sguardo di Giovanni Sapia accarezza la sua città e il suo vivere umano, tracciando il profilo di una comunità profondamente orientata verso il suo centro. Il volume, suddiviso in tre sezioni, si propone come una sorta di viaggio storico sentimentale tra la bellezza e la magia di tre capolavori che rappresentano la città di Rossano: il Codex Purpureus Rossanensis, la Cattedrale e il Museo Diocesano. Tre importanti punti di riferimento della vita collettiva che creano una suggestiva linea di continuità tra passato, presente e futuro. Testimonianze di quelle radici molto antiche che determinano, ancora oggi, l’identità della città. Uno stupefacente saggio narrativo che irrompe sulle pagine come tanti frammenti di ricordi, emozioni e riflessioni lasciati dal tempo dietro di sé.
Il Codex Purpureus Rossanensis è un manoscritto onciale greco del VI secolo, conservato nel Museo diocesano e del Codex di Rossano e contenente un evangeliario con testi di Matteo e Marco. Deve l'aggettivo "Purpureus" al fatto che le sue pagine sono rossastre (in latino purpureus) e contiene una serie di miniature che ne fanno uno dei più antichi manoscritti miniati del Nuovo Testamento conservatisi.

sabato 9 gennaio 2016

Chronicon bellunese (1383-1412)

Chronicon bellunese (1383-1412)
di Clemente Mari
a cura e con un saggio di Matteo Melchiorre
pp. xciv+282, € 50,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2015
ISBN: 9788867285471
 
Il Chronicon bellunense (1383-1412) di Clemente Miari è una narrazione di memoria storica che sta alla confluenza di vari generi: la cronaca propriamente detta, il libro di famiglia, il diario personale. Il testo originale, scritto in latino e pervenutoci attraverso un codice autografo, è rimasto fino ad oggi inedito (ne esisteva unicamente una non sempre felice traduzione italiana dell’Ottocento). L’autore, Clemente Miari, un canonico della cattedrale di Belluno, con una buona formazione giuridica e appartenente a una famiglia di spicco della nobiltà bellunese, si rivela un osservatore acuto e penetrante del reale, dotato peraltro di una felice capacità narrativa. Sebbene sia centrato su Belluno, il Chronicon, attentissimo a quanto accadeva altrove nell’Italia settentrionale e centrale così come nel mondo alpino, è una fonte di strepitosa ricchezza per lo storico che voglia addentrarsi nel profondo della vita urbana medievale, muovendosi sul filo degli eventi collettivi, domestici e individuali.
Matteo Melchiorre, dottore di ricerca in Storia sociale europea dal medioevo all’età contemporanea, già ricercatore assegnista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso l’Università degli Studi di Udine, e ora presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, si occupa di storia sociale, economica e religiosa del tardo medioevo. È autore di saggi storici su riviste e in volumi miscellanei, e monografie, tra le quali I Patti con Padova (1405-1406). Dalla guerra alla Bolla d’oro, Roma, Viella, 2012; A un cenno del suo dito. Fra Bernardino da Feltre (1439-1494) e gli ebrei, Milano, Unicopli, 2012; Conoscere per governare. Le relazioni dei Sindici inquisitori e il Dominio veneziano in Terraferma (1543-1626), Udine, Forum, 2013; «Ecclesia nostra». La cattedrale di Padova, il suo capitolo ei suoi canonici nel primo secolo veneziano (1406-1509), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2014.