domenica 4 giugno 2017

Galla Placidia

Galla Placidia
di Giorgio Ravegnani
pp. 136, € 11,50
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-27052-8 

Nella storia avventurosa di Galla Placidia (ca. 392-450) si rispecchia il dissolvimento dell’impero romano d’occidente. Figlia dell’imperatore Teodosio I, nel 410 fu presa in ostaggio dai Visigoti, condotta in Gallia, e maritata al re Ataulfo. Restituita alla corte di Ravenna, sposò il generale romano Flavio Costanzo. Morto questo, fu esiliata dal fratellastro Onorio. Riparò a Costantinopoli e rientrò in Italia al seguito di un esercito inviato dall’Oriente per deporre l’usurpatore insediatosi sul trono alla morte di Onorio. Divenuto imperatore il figlio Valentiniano in minore età, Galla Placidia si trovò ad esercitare il potere supremo, mantenendo poi anche in seguito una notevole influenza sulla vita politica.
Giorgio Ravegnani insegna Storia medievale e Storia dell’Italia bizantina nell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Con il Mulino ha da ultimo pubblicato «Bisanzio e le crociate» (2011), «La caduta dell’impero romano» (2012), «Il doge di Venezia» (2013), «La vita quotidiana alla fine del mondo antico» (2015), «Andare per l’Italia bizantina» (2016).

sabato 3 giugno 2017

La Chiesa nel Medioevo dal VII al XIII secolo

La Chiesa nel Medioevo dal VII al XIII secolo
di Angelo Manfredi
pp. 408, € 25,00
Tau editrice, 2017
ISBN: 8862445873
 
Il volume presenta le vicende della Chiesa dal VII al XIII secolo. Sette secoli di storia della Chiesa ripercorsi per offrire sia agli studenti universitari sia agli studiosi e ai cultori della materia, uno strumento utile a orientarsi nelle vicende che riguardano l'espansione del cristianesimo nel continente europeo fino alle soglie dell'età moderna. L'attenzione alle istituzioni e agli avvenimenti va di pari passo con una visione il più possibile globale, che tenga conto delle chiese orientali e del movimento missionario, e con una attenzione specifica alle forme di vita cristiana popolare e ai percorsi della pastorale. Si è scelto di stabilire come inizio del "Medioevo" il secolo VII, perché punto di svolta a motivo dei cambiamenti che avvennero nella centralità del cristianesimo: l'Impero Bizantino, il sorgere dell'Islam e la critica fase attraversata dalle chiese d'occidente. Il volume si conclude con l'analisi dei decenni che vanno dal Secondo Concilio di Lione fino alla fine del pontificato di Bonifacio VIII, quando già si delinearono profonde mutazioni nel ruolo istituzionale della Chiesa e nella mentalità del mondo ecclesiale.
Don Angelo Manfredi è docente di storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano) e presso gli Studi Teologici Riuniti dei seminari di Lodi, Crema, Cremona e Vigevano. Ha discusso il dottorato nel 1999 presso la Facoltà di Storia Ecclesiastica della Pontificia Università Gregoriana di Roma, sotto la guida di padre Giacomo Martina. È parroco a Sant’Angelo Lodigiano (LO).

venerdì 2 giugno 2017

Andare per le abbazie cistercensi

Andare per le abbazie cistercensi
di Carlo Tosco
pp. 160, €12,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-27048-1

Nato in Borgogna all’inizio del XII secolo l’ordine cistercense ha promosso la fondazione di numerose abbazie in tutta l’Europa cristiana. Nel nostro paese ha trovato un terreno privilegiato, che ha favorito la costruzione di complessi monastici di grande bellezza, annoverati fra i vertici dell’arte e dell’architettura medievali. Ma ai cistercensi dobbiamo anche una grande opera di valorizzazione del paesaggio così come lo sviluppo e la bonifica di molti territori. Dal Piemonte alla Sicilia l’itinerario tocca i maggiori centri cistercensi in Italia: il primo, a Tiglieto vicino a Ovada, e molti altri fra cui Chiaravalle Milanese, San Galgano, Chiaravalle di Fiastra, San Martino al Cimino, per finire con l’abbazia palermitana di Santo Spirito. …la «piccola storia» delle abbazie s’intreccia sovente con la «grande storia» dei sovrani, dei papi, delle battaglie politiche e religiose che hanno segnato l’Italia medievale.
Carlo Tosco insegna Storia dell’architettura al Politecnico di Torino. Con il Mulino ha pubblicato anche «Il paesaggio come storia» (2007), «I beni culturali» (2014) e «L’architettura medievale in Italia. 600-1200» (2016).

giovedì 1 giugno 2017

Donne in fuga

Donne in fuga
Vite ribelli nel Medioevo
di Maria Serena Mazzi
pp. 184, € 14,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-27147-1 

«Si può fuggire inseguendo un miraggio, una speranza di vita e di lavoro migliore. Si voltano le spalle a mariti violenti. Si schiude il battente di un convento nel quale non si voleva entrare e dove ogni giorno impone la sua pena. Si tenta di andare lontano da creditori e sfruttatori. Si scappa dalle case altrui, dalla servitù e dalla schiavitù, dalle mani rapaci dei padroni, dalla mancanza di diritti. Oppure si abbandona una casa, una famiglia, per tentare la sorte in un altrove indefinito, per un richiamo di curiosità, per non rimirare ogni giorno lo stesso limitato orizzonte»
Nel Medioevo le donne vivevano in una rigida sottomissione. Non assecondare la volontà della famiglia, non ubbidire agli uomini, padri, mariti o padroni, manifestare indipendenza di giudizio o di comportamento facevano di loro delle ribelli. Ma non sono mancate sante, regine, badesse, semplici monache, umili contadine, serve, schiave, eretiche, streghe, prostitute che hanno scelto di sottrarsi a destini segnati, resistendo, opponendosi, fuggendo. Donne decise a viaggiare, conoscere, insegnare, lavorare, combattere, predicare. O semplicemente a difendersi da un marito violento, da un padrone brutale. O a salvarsi la vita, scampando ai roghi dell’Inquisizione. Da Margery Kempe a Giovanna d’Arco, da santa Brigida a Eleonora d’Aquitania, alle tante ignote o dimenticate donne in fuga verso la libertà.
Maria Serena Mazzi è professore ordinario di Storia medievale; ha insegnato nelle Università di Firenze e Ferrara. Tra i suoi libri: «Prostitute e lenoni nella Firenze del Quattrocento» (Il Saggiatore, 1991), «Toscana bella» (Paravia, 1999), «Gente a cui si fa notte innanzi sera» (Viella, 2003); «Come rose d’inverno» (2004) e «I labirinti del potere» (2010), entrambi per Nuovecarte; per il Mulino «In viaggio nel Medioevo» (2016).

mercoledì 31 maggio 2017

Bernardo Zenale nella Cappella di Villa Simonetta

Bernardo Zenale nella Cappella di Villa Simonetta
di Giorgio Fiorese
pp. 56, € 18,00
ArabAFenice, 2016
ISBN: 9788866173687

Il libro si occupa della Cappella Simonetta, ma anche della Villa, e, soprattutto, dell'opera - architettonica e pittorica - di Bernardo Zenale in Cappella.
I lavori degli anni recenti non han potuto rimediare ai danni dei secoli e dell'Ultima Guerra. Cappella Simonetta è scampato fortunosamente alla distruzione. Elencandone le vicissitudini, si tenta di restituire - sia con le immagini, sia con la trattazione - l'originale splendore e la "presenza" di opere d'arte straordinarie. Ci si sforza di supplire allo scomparso.
Bernardo Zenale nato a Treviglio tra 1455 e 1460 e morto a Milano nel 1526, è figura centrale nell'ambiente artistico milanese di quegli anni, ma non solo di quelli; ha rapporti stretti e scambi con Leonardo e Bramante, Foppa e Bramantino, Cesariano, Luini e Bambaia.
Negli ultimi anni di vita è architetto del Duomo.
Le sue opere pittoriche sono diffuse in molti musei, italiani e non. Per Milano e dintorni, basti citare le pitture esposte a Brera, Bagatti Valsecchi e Poldi Pezzoli; gli affreschi dele Chiese di San Pietro in Gessate, di Santa Maria alle Grazie e della Certosa di Pavia; il Polittico di Treviglio.
Di Zenale pittore si è trattato molto negli ultimi decenni, ricostruendone la vita, con difficoltà, e l'opera pittorica. Negli ultimi decenni, dopo il contributo decisivo di Maria Luisa Ferrari alla composizione del suo Catalogo, non poche altre opere gli sono state attribuite. Purtroppo, sono molte le opere scomparse.
Al contrario, di Zenale architetto - in vita quasi altrettanto famoso che come pittore - si è trattato assai poco. L'interno della Cappella di Villa Simonetta è, ad oggi, l'unica sua opera di architettura conosciuta; vi è applicato lo stesso procedimento impiegato da Bramante in Santa Maria presso San Satiro e in casa Visconti-Panigarola, ovvero l'integrazione tra spazi finti e spazi reali. Però con una novità.
Giorgio Fiorese è nato a Milano il 16 luglio 1942.
Ordinario di Composizione architettonica presso il Politecnico di Milano Laurea in Architettura, presso il Politecnico di Milano, 1970 CdA IReR dal 1993 al 2004.
Principali aree tematiche di interesse:
Studi di funzioni urbane strategiche, in particolare legate alle cultura (università, biblioteche, musei) come elementi attivi per la rivitalizzazione della città e di contesti urbani.

martedì 30 maggio 2017

Monselice. Archeologia e architettura tra Longobardi e Carraresi

Monselice. Archeologia e architettura tra Longobardi e Carraresi
a cura di Gian Pietro Brogiolo e Alexandra Chavarria Arnau
pp. 418, € 68,00
All'Insegna del Giglio, 2017
ISBN: 9788899547097

Alla fine degli anni ‘80 la benemerita Società Archeologica Veneta aveva promosso, sotto la direzione di Gian Pietro Brogiolo, campagne di scavi dapprima nel castello di San Martino della Vaneza a Cervarese Santa Croce (1987), poi sulla Rocca di Monselice dal 1988 al 1996, entrambe finanziate dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
La storia di questa cittadina dei Colli Euganei è quella di un rilevante centro strategico del nord-est della Penisola che, dopo la sua conquista da parte di Agilulfo agli inizi del VII secolo e il declassamento amministrativo di Padova e di Este, fu capoluogo di un distretto confinante con i potenti ducati di Verona e Vicenza e con i territori dell’impero. Si è tentato di combinare i dati tradizionali offerti dalle fonti scritte, dalla cartografia e dagli scavi archeologici con nuove linee di ricerca che si basano sulle analisi GIS (sia per la città sia per il territorio), il remote sensing (il LiDAR principalmente) in una visione sistemica della storia di un territorio nella quale paesaggi agrari, incolto, architetture (fortificazioni, residenze e chiese) costituiscono gli elementi ancora conservati del nostro passato.

lunedì 29 maggio 2017

Icona dei Cavalieri

Icona dei Cavalieri
La Madonna di Fileremo e altre storie ad essa collegate
di Antun Sbutega
pp. 292, € 15,00
Aracne Editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0302-9

Il libro tratta della lunga, affascinante e poco conosciuta odissea storica dell’icona della Madonna di Fileremo, patrona del Sovrano Militare Ordine di Malta, iniziata a Bisanzio nel VIII–IX secolo. Segue la storia dell’icona lungo le lotte iconoclastiche, lo Scisma d’Oriente e le Crociate, occupandosi della fondazione degli ordini cavallereschi e seguendo soprattutto la millenaria storia dell’Ordine di Malta. L’icona si divise dall’Ordine nel 1799 per trasferirsi in Russia, per poi sopravvivere alla Rivoluzione d’ottobre, peregrinare attraverso l’Estonia, la Danimarca, la Germania, la Serbia e stabilirsi infine in Montenegro, insieme alle reliquie in passato appartenute all’Ordine.
Antun Sbutega si è laureato in Economia presso l’Università di Belgrado, dove ha conseguito la laurea magistrale e il dottorato di ricerca. Nel 1991 si è trasferito con la sua famiglia a Roma, dove tuttora vive. Dal 2007 al 2013 ha ricoperto l’incarico di ambasciatore del Montenegro presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 2015 ha cominciato il suo mandato come ambasciatore del Montenegro presso la Repubblica Italiana, terminato nel 2016. È autore di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati in Montenegro, Croazia e Italia che trattano di economia, diplomazia, cultura e storia, tra i quali Storia del Montenegro (2007), Ljudi iz Boke (2012), Pisma iz Rima (2013), Il dramma Ozana (2015) e Ikona vitezova. Istorija ikone Bogorodice Fileremske (2017). È insignito della Gran Croce del Pontificio Ordine Piano, della Gran Croce pro merito melitense e del Cavalierato del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Gran Croce dell’Ordine Danilo I e del Cavalierato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

domenica 28 maggio 2017

Il nihil nell'Alto Medioevo

Il nihil nell'Alto Medioevo
Atti di Convegno, 28–29 maggio 2015, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo
a cura di Pierfrancesco De Feo
pp. 336, € 18,00
Aracne editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0257-2
 
La riflessione sul nihil nell’Alto Medioevo tenta di rispondere a una questione di perenne attualità: se Dio «ha fatto bene ogni cosa» (Mc 7,37), se il bonum è convertibile con l’ens, che posto ha in questo ordine il nihil? La domanda si pone a livello logico (come può esistere una vox il cui significato è l’assenza di ogni significato?), ontologico (che cosa vuol dire che Dio ha creato le cose dal nulla? Se e quale modalità di esistenza può avere il nulla tra le idee–modello per mezzo delle quali è avvenuta la creazione?), gnoseologico (come si può conoscere il nulla?), etico (se tutto il creato è bonum, quali implicazioni presenta porre il nihil come non bonum o il male come nihil?).
Contributi di: Armando Bisogno, Giovanni Catapano, Marta Cristiani, Renato De Filippis, Giulio D’Onofrio, Paul Gilbert, S.J., Ernesto Sergio Mainoldi, Philippe Richard, Pascaline Turpin, Luisa Valente.
Pierfrancesco De Feo ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia tardo-antica, medievale e umanistica presso l’Università degli Studi di Salerno e in Filosofia presso la Pontificia Università Lateranense. Ha anche ottenuto la licenza in Teologia, con specializzazione in Storia della teologia. Attualmente insegna Storia della filosofia medievale e Metodologia filosofica presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, e Storia della teologia trinitaria medievale e Teologia spirituale antica e medievale presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.

sabato 27 maggio 2017

L'eretica di Dio

L'eretica di Dio
di Rita Coruzzi
pp. 396, € 18,50
Piemme, 2017
ISBN: 978-88-566-6085-2

Il giorno in cui Giovanna d'Arco viene alla luce non è un giorno come gli altri, è un giorno straordinario. Il sole scompare per qualche ora, nascosto da un'eclissi, gettando nel panico i villani. E proprio quando la neonata emette un vagito, la luce torna. Questo non è che il primo segno di una vita che sarà breve e straordinaria. Giovanna, infatti, giovanissima, inizia ad avere delle visioni, a sentire la voce di Dio. Una voce che la spinge alla preghiera, alla devozione, al sacrificio del corpo prima, e poi a un'impresa che pare impossibile e assurda per una sedicenne di umili origini: salvare il regno di Francia, afflitto da decenni di guerra contro gli inglesi. La fugace ed eccezionale vita di Giovanna è scandita dalle parole di Dio, dal sostegno del suo popolo, dal favore delle truppe da lei guidate, dai miracoli praticati a chi chiede la grazia. Giovanna è il simbolo della rinascita contro la decadenza. E, forse per questo, viene condannata come eretica, il suo corpo dato alle fiamme, i suoi resti gettati nella Senna. Una condanna assurda e osteggiata da molti, vergata da quella stessa Chiesa che secoli dopo ne proclamerà la Santità.
Dopo Matilde, Rita Coruzzi narra le gesta e i segreti di un'altra eroina della fede cristiana, Giovanna d'Arco, guerriera, eretica, santa. Una donna che, in soli diciannove anni di vita, cambiò la storia.
Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede. Affetta da tetraparesi, in conseguenza di un intervento chirurgico andato male, dall'età di dieci anni è sulla sedia a rotelle. Diplomatasi al liceo classico della sua città, ha conseguito la laurea triennale in Lettere e si è specializzata in giornalismo presso l'università di Parma. Della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova. Con Piemme ha pubblicato diversi libri dedicati alla sua storia e alla sua scelta di fede e Matilde, il suo primo romanzo storico, vincitore del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, del Premio Internazionale Stefano Zangheri e del Premio Internazionale Città di Cattolica.

venerdì 26 maggio 2017

Caterina da Siena

Caterina da Siena
di Andrea Meucci e Giorgio Carta
pp. 64, € 13,00
Formato 21×28,5 cm
Kleine Flug Edizioni, 2017
ISBN: 8898439571

Caterina Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena, è stata una religiosa italiana.
Il racconto si concentra principalmente sulla presa di coscienza religiosa e psicologica della Santa, senza tacere sugli aspetti più controversi della sua personalità ma con pieno rispetto delle fonti documentali e agiografiche, unendo il leggendario allo storico, le visioni e i miracoli di Caterina alla sua vita di tutti i giorni. Ne seguiamo anche le vicende più importanti ad Avignone e a Roma ma leggendole sulla base del percorso umano segnato dall’amore di Gesù e dall’ascesi. Mantenendo la Caterina “politica” sullo sfondo, cerchiamo di avvicinarci alla Caterina umana, la Nina di Fontebranda, e alla sua esperienza più personale con Gesù e con l’auto annientamento, mostrando accanto agli eventi reali anche i miracoli, le visioni, gli aneddoti leggendari e lasciando libero il lettore di farsi una propria idea, ponendolo costantemente a fianco di Caterina, con la stessa curiosità e lo stesso mistero che Raimondo (e chi ebbe modo di incontrarla) deve aver provato nei confronti della futura Santa.
La storia viene raccontata in modo molto preciso, facendo riferimento alle fonti note sia biografiche che agiografiche.
Andrea Meucci nasce a Firenze nel 1984 sotto il segno del leone. Fin dall’infanzia è un avido lettore e un instancabile narratore.
Già alle scuole elementari, in un convento, inizia a raccogliere, inventare e raccontare storie, anche disegnandole, tanto che dopo il liceo classico e qualche pubblicazione su quotidiani e in raccolte collettive, si laurea (appunto) in scienze storiche.
Frequenta quindi un corso di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Specializzato in storia medievale, fiabe, mitologia, folclore e giochi di ruolo, inizia a lavorare come sceneggiatore per la casa editrice Kleiner Flug. Da allora fa fumetti e spende il ricavato in osterie.
Giorgio Carta è disegnatore e grafico che vive e lavora a Firenze. Ha illustrato romanzi e riviste e ha collaborato con alcune delle principali case editrici di fumetti italiane. “Caterina da Siena”, edito da  Kleiner Flug, è la sua ultima pubblicazione.