giovedì 7 dicembre 2017

Bernardo di Clairvaux. Lode della nuova cavalleria

Bernardo di Clairvaux. Lode della nuova cavalleria
Introduzione, traduzione e note di Franco Cardini
pp. 252, € 22,00
Il Cerchio, 2017
ISBN: 978-8884744753

Il famoso "Liber ad milites templi. De Laude novae militiae", fondamentale trattato sui Cavalieri Templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle viene oggi presentato al lettore italiano in una nuova edizione critica, con un ampio commento che lo inquadra storicamente e lo analizza a fondo, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio della guerra, quindi, ma la sua giustificazione in difesa di chi, senza la protezione del “milites”, del Cavaliere, sarebbe esposto ed inerme all’arbitrio di un nemico implacabile e feroce.

mercoledì 6 dicembre 2017

Nascita di una cattedrale

Nascita di una cattedrale
1386 - 1418: la fondazione del Duomo di Milano
di Paolo Grillo
pp. 336, € 22,00
Mondadori, 2017
ISBN: 9788804681922 

Il Duomo di Milano, simbolo della città e una delle cattedrali più maestose della Cristianità, con il suo tripudio di guglie che si slanciano verso il cielo, ha una storia lunga e affascinante che prese avvio nel lontano 1386, epoca in cui Milano era dominata dai Visconti.
Nessun autore contemporaneo ne descrive un preciso «atto di nascita», ma numerosi documenti riportano la demolizione della vecchia chiesa di Santa Maria Maggiore e l'avvio dei lavori per la cattedrale: «del popolo» per alcuni - che attribuiscono l'iniziativa della nuova costruzione esclusivamente ai cittadini e al vescovo, per i quali erigere una chiesa monumentale, tale da mettere in ombra tutte le altre grandi chiese della regione, avrebbe dimostrato la centralità e la perdurante potenza della metropoli ambrosiana -, di Gian Galeazzo Visconti per altri, che testimoniano come egli non tardò a manifestare il proprio interesse e a dare il proprio importante appoggio, cercando di condizionare a suo favore l'attività del cantiere. La storia del Duomo è anche dunque la storia dei rapporti di potere che impastarono le sue fondamenta, e dei diversi protagonisti che animarono la vita dell'epoca: l'arcivescovo, i papi, una cittadinanza fiera che mal sopportava il proprio signore, le maestranze d'Oltralpe.
Paolo Grillo, con uno stile godibile e una notevole ricchezza documentale, ci racconta in queste pagine i primi decenni di esistenza del Duomo, dagli scavi delle fondamenta - che si spinsero a grande profondità, fino a raggiungere i sei metri dal suolo -, alla ricerca dei marmi con la scelta del marmo di Candoglia, all'impresa dei Navigli, lungo i quali particolari barconi chiamati «plati» trasportavano le pesanti lastre di marmo dal Lago Maggiore al centro della città, dove venne predisposto un porto di scarico di cui oggi rimane traccia solo nella toponomastica. Studiare gli archivi della Fabbrica del Duomo, fondata solennemente il 16 ottobre 1387, significa però anche conoscere nel dettaglio aspetti di vita quotidiana delle maestranze, il succedersi degli architetti e il dibattito sulle diverse idee costruttive in un'epoca che vedeva le architetture svilupparsi in altezza in quello che verrà definito «stile gotico», e scoprire atti di generosità di persone sconosciute, che diedero il loro fondamentale contributo alla riuscita di un'opera che avrebbe cambiato per sempre il volto della città. Sullo sfondo, i grandi temi dei traffici commerciali, degli scambi tra la città e le campagne e il dramma della peste, in un quadro generale che delinea il passaggio dal Medioevo alla modernità.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Milano. Si occupa della storia delle città italiane tra XII e XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti Milano guelfa (1302-1310) (Roma, 2013), Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l’imperatore (Roma-Bari, 2014) e L’aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Roma, 2015).

martedì 5 dicembre 2017

Alle fonti della Basilicata medievale: edizioni, progetti, cantieri

Alle fonti della Basilicata medievale: edizioni, progetti, cantieri
a cura di Francesco Panarelli
pp. 344, € 25,00
Adda Editore, 2017
ISBN: 9788867173358

Tornare a discutere della situazione delle fonti per lo studio della Basilicata medievale: questo è l’obiettivo delle relazioni presentate durante un Seminario di studi tenuto a Lagopesole nel marzo 2016 e qui raccolte in volume. Lo spettro tipologico proposto si apre anche alle fonti narrative, come pure a quelle sempre più ricche e promettenti di ambito artistico ed archeologico, in modo da fornire (e aggiornare) un quadro stimolante e a tratti anche provocatorio, mostrando limiti e potenzialità di un contesto di storia regionale che non può che avvantaggiarsi da una collocazione in una prospettiva di storia generale in grado di affrancarlo da un atteggiamento spesso acquiescente e passivo nei confronti della tradizione e del cliché di una regione immobile nel tempo. Da questo discende in parte la mancata pubblicazione dei fondi conservati in originale negli archivi lucani – sopravvissuti al concentramento, con imprevista distruzione, nell’Archivio di Stato di Napoli – e fuori regione, o di quanto in tempi diversi è stato trascritto da originali oggi perduti. Tanto più opportuna appare la ponderata riflessione sullo stato dell’arte qui proposta, pensata e programmata come solida base per un lavoro di edizione e scavo che presenta ancora notevoli margini di incremento.

lunedì 4 dicembre 2017

InChiostro

InChiostro
di Marco Iuffrida
pp. 169, € 14,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Rubbettino, 2017
ISBN: 9788849852073
 
Le righe d'inchiostro di un manoscritto greco occultato intrecciano irrimediabilmente le vite di religiosi del Cinquecento: attorno a pochi fogli di pergamena s'infiamma l'eterna lotta tra fede ed eresia. Il coraggio è per alcuni frati la sola strada per salvare il libero pensiero. Chiostri di conventi e biblioteche ricolme di libri saranno teatro e campo di battaglia di violenti scontri, tra ambizione e brama di sapere, gelosia e sete di potere. Ma l'antico segreto verrà salvato per giungere nelle mani degli studiosi contemporanei.
Marco Iuffrida è dottore di ricerca in Storia Medievale. Specializzato in biblioteconomia alla Biblioteca Apostolica Vaticana, studia da anni la storia sociale e il francescanesimo. Collabora con varie riviste partecipando alla ricerca internazionale. Con Rubbettino editore ha pubblicato il romanzo InChiostro (2017) e il saggio Cani e uomini. Una relazione nella letteratura italiana del Medioevo (2016).

domenica 3 dicembre 2017

Cittadinanze medievali

Cittadinanze medievali
Dinamiche di appartenenza a un corpo comunitario
a cura di Sara Menzinger
pp. 272, € 29,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867287628
 
Appurata l’inesistenza di un concetto univoco di cittadinanza nell’Occidente medievale, resta l’interesse per l’eccezionale sperimentazione di forme di aggregazione, funzionamento ed esclusione dei corpi comunitari in quel periodo.
I saggi di questo volume, opera dei maggiori medievisti italiani e internazionali, ne approfondiscono tre aspetti: il nesso tra appartenenza alla collettività e contribuzione economica dei singoli; la coesistenza di livelli diversi di partecipazione alla vita pubblica di un corpo comunitario; e infine le forme di esclusione sociali, religiose e politiche, e le pratiche di reintegrazione parziali nel tessuto comunitario.
Emergono categorie ibride di cittadinanza, caratterizzate da una distribuzione graduata dei diritti e più vicine paradossalmente alle realtà attuali dei grandi modelli teorici del secolo scorso.
Sara Menzinger è professore di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università “Roma Tre”. Per i nostri tipi ha pubblicato, tra l’altro, Giuristi e politica nei comuni di Popolo (2006) e La Summa Trium Librorum di Rolando da Lucca (1195-1234). Fisco, politica, scientia iuris (con Emanuele Conte, 2012).

sabato 2 dicembre 2017

Storia della spiritualità francescana

Storia della spiritualità francescana
1. Secoli XIII-XVI
a cura di Marco Bartoli, Wieslaw Block, Alessandro Mastromatteo
pp. 608, € 54,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
EDB Edizioni, 2017
ISBN: 9788810541593
 
Il manuale ripercorre in modo sintetico, ma scientificamente documentato, il vasto panorama delle esperienze spirituali nate e immerse nella vita evangelica di Francesco e Chiara d’Assisi. La circolarità tra spiritualità e storia consente di superare una visione autoreferenziale della vicenda francescana per coglierne il nesso con i grandi mutamenti generali, nella convinzione che la spiritualità sia l’esperienza di contagio che un determinato carisma produce nel tempo.
Questo primo volume offre alcune chiavi di lettura dell’esperienza spirituale del Santo di Assisi, esamina il rapporto tra i francescani e la società urbana e affronta il «lungo XIV secolo» che va dalla morte di Bonaventura da Bagnoregio allo scisma d’Occidente. La sintesi proposta dalla Chronica XXIV Generalium consente inoltre di indagare le proposte spirituali delle Osservanze francescane maschili e femminili, mentre il capitolo finale suggerisce alcune letture di vicende francescane nel passaggio tra medioevo ed età moderna.
Marco Bartoli, professore di storia medievale alla LUMSA e di storia del francescanesimo alla Pontificia università Antonianum; membro del Consiglio della Società internazionale di studi francescani.
Wiesław Block, professore di spiritualità francescana sistematica alla Pontifica università Antonianum.
Alessandro Mastromatteo, professore di Teologia spirituale alla Pontificia università Antonianum.

venerdì 1 dicembre 2017

Altro Rinascimento

Altro Rinascimento
Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia
a cura di Enrico Parlato
pp. 176, € 22,50
Officina Libraria, 2017
ISBN: 978-88-99765-613

Nel 1917, lo storico dell’arte Pietro Toesca riconosce nella commovente Madonna col Bambino conservata nella chiesa di Santa Maria in Valverde a Tarquinia la mano del grande artista fiorentino Filippo Lippi (1406 circa – 1469).
In occasione del centenario di questa importante scoperta, alle Gallerie Nazionali d’Arte Antica Barberini Corsini, dove oggi si conserva la pala lippesca, si è organizzata un’importante esposizione: la Madonna di Tarquinia diventa così lo spunto per analizzare, attraverso un ristretto ma ben selezionato numero di opere (tra le altre, provenienti da importanti musei e collezioni di Parigi, New York, Berlino), la figura di questo frate pittore, personaggio chiave di quella fucina eccezionale che fu la Firenze di metà Quattrocento.
Il catalogo, a cura di Enrico Parlato e redatto da importanti storici dell’arte italiani e stranieri (Anna Modigliani, Laura Cavazzini, Carlo Bertelli, Carl Strehlke, Keith Christiansen…), si sviluppa in cinque parti: nella prima, viene analizzata la figura dell’arcivescovo di Firenze Giovanni Vitelleschi, committente della pala di Tarquinia, sua città natale. Nel 1437 (data che ritroviamo nella pala stessa, sul cartiglio ai piedi della Vergine), Vitelleschi decide di tornare nella sua città d’origine, portando la pala del Lippi e facendosi edificare un sontuoso palazzo (oggi sede del Museo Nazionale Etrusco).
Nella seconda parte del volume, l’analisi “al microscopio” del capolavoro fulcro della mostra consente di esaminare gli esordi di Lippi. Entrato giovanissimo nell’ordine dei carmelitani di Firenze, gli affreschi di Masolino e Masaccio sono la sua prima scuola, ma non mancano influenze diverse come quelle di Donatello, Domenico Veneziano, Lorenzo Monaco e i fiamminghi.
La terza sezione del catalogo è dedicata al già menzionato storico dell’arte Pietro Toesca, pioniere della «documentazione fotografica» intesa come riproduzione di opere d’arte, ad uso e supporto dei suoi studi, in particolare sul Quattrocento, e all’archeologo Giuseppe Cultrera, fondatore del Museo di Tarquinia e figura centrale negli studi storico-artistici della zona dell’alto Lazio.
Infine, dopo la quarta sezione che presenta le schede delle opere esposte e un regesto documentario, l’ultima parte è dedicata al restauro e alla conservazione della Madonna di Tarquinia, di particolare interesse perché uno dei rari casi in cui si sia conservata la cornice originale.
Enrico Parlato è professore di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). I suoi interessi spaziano dalla cultura figurativa del Quattrocento romano all’antiquaria e la riscoperta dell’antico.

giovedì 30 novembre 2017

IlLucidario bergamasco

Il Lucidario bergamasco
a cura di Marco Robecchi
pp. 360, € 28,00
Ledizioni, 2017
ISBN: 9788867055715

Composto al volgere del secolo XI, l’Elucidarium di Onorio Augustodunense godette di un’enorme fortuna nel corso di tutto il Medioevo. I manoscritti dell’originale latino sono centinaia, e altrettanto eccezionale è il numero di versioni nelle varie lingue europee. In ambito italiano si contano una traduzione dal francese, conservata da una trentina di codici, e tre volgarizzamenti dal latino, uno milanese, uno bolognese e uno bergamasco. Di quest’ultimo, tramandato da un unico manoscritto della metà del XV secolo, si offre qui per la prima volta l’edizione critica. Lo studio che la correda ne ricostruisce la genesi entro l’ambiente delle confraternite laiche che nella Bergamo quattrocentesca collaborarono strettamente con gli ordini mendicanti. All’interesse che ne consegue sul piano storico documentario si assomma quello linguistico, trattandosi di un testimone importante del volgare impiegato nella cittadina orobica, aperto agli usi delle scriptae sovramunicipali padane ma ancora poco permeabile all’influsso del toscano in via di affermazione.
Marco Robecchi, laureatosi in filologia romanza all’Università degli Studi di Milano, frequenta il dottorato di ricerca presso l’Università di Verona, in cotutela con l’Université Paris IV Sorbonne. I suoi primi lavori hanno riguardato testi volgari di area italiana settentrionale, con la pubblicazione di un glossario latino-bergamasco trecentesco (2013) e di un componimento del poeta Guidotto Prestinari (2015). Attualmente si occupa di testi francesi del XIV secolo e prepara l’edizione del Liber peregrinationis di Riccoldo da Monte di Croce nella traduzione francese di Jean le Long d’Ypres.

mercoledì 29 novembre 2017

Note e quaderni di Meglioranza da Thiene

Note e quaderni di Meglioranza da Thiene
Notaio dei Patriarchi di Aquileia (1302-1310, 1318-1319)
a cura di Martina Carmeli
pp. 380, € 27,00
ISIME; 2017
ISBN: 978-88-87948-41-7

Originario di Thiene, nel Vicentino (ma in diocesi di Padova), con studi e ordinazione chiericale probabilmente padovani, Meglioranza è un notaio-chierico-forestiero che fa fortuna nella Patria del Friuli. Notarius domini patriarche ovvero notarius et scriba patriarchalis curie Aquilegensis, egli fu tra i tanti che prestarono la propria sapienza professionale e il proprio talento umano per coadiuvare i vescovi e metropoliti aquileiesi nella complessa opera di governo, in spiritualibus e in temporalibus, di una Chiesa che accorpava in un unico ordinario funzioni disparatissime. Di lui – che prestò la sua opera a vari patriarchi (da Ottobono, primus artifex della sua fortuna, a Pagano Della Torre, a Bertrando di Saint-Geniès fino a Nicolò di Lussemburgo) – si conservano presso la Biblioteca Comunale “Vincenzo Joppi” di Udine, nel Fondo Principale, tre protocolli con segnature 1474/I, II e III. Il 1474/III, il più voluminoso e consistente dei tre è stato pubblicato in questa collana nel 2009, sempre a cura di Martina Cameli. Protocollo notarile tout-court e non registro di curia, esso rappresenta l’attività di Meglioranza, intesa in toto: quella sua al servizio della curia patriarcale e quella sua privata, e si presenta come un libro-archivio, uno zibaldone destinato a contenere tutto ciò che Meglioranza riteneva importante e potenzialmente utile.
Martina Cameli ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia del Cristianesimo (Antichità, Medio Evo, Età Moderna) presso l’Università degli Studi di Padova, la specializzazione presso la Scuola per Conservatore di beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino e il diploma della Scuola di Paleografia, Diplomatica ed Archivistica presso l’Archivio di Stato di Modena. Dopo essersi occupata della storia monastica delle Marche meridionali, ha focalizzato il suo interesse sull’episcopato di Ascoli Piceno nei secoli XI-XIII, rivolgendo particolare attenzione alle scritture documentarie da esso prodotte.

martedì 28 novembre 2017

Patrimonio Culturale, Paesaggi e Personaggi dell'altopiano ibleo

Patrimonio Culturale, Paesaggi e Personaggi dell'altopiano ibleo
Scritti di archeologia e museologia della Sicilia sud-orientale
a cura di Santino Alessandro Cugno
pp. 171, € 34,00
BAR International Series, 2017
ISBN: 9781407316031

Questo libro è una raccolta di 10 saggi su vari temi di archeologia e museologia della Sicilia sud-orientale. I primi quattro capitoli sono incentrati su problematiche relative a musei, Patrimonio Culturale e paesaggio, e su alcuni aspetti poco noti concernenti la formazione e la personalità di alcuni celebri studiosi ed intellettuali del territorio siracusano. I rimanenti sei saggi riguardano temi di archeologia e topografia antica: le emergenze archeologiche gravitanti intorno alla Riserva Naturale Integrale Grotta Monello; nuove osservazioni di carattere storico sul santuario rupestre di Cibele ad Akrai; i rapporti tra Indigeni e Greci nell’entroterra siracusano sulla base delle nuove indagini archeologiche nei siti di Cugno Case Vecchie, Causeria e Olivella; l’analisi delle tipologie, funzioni e caratteristiche delle tombe monumentali paleocristiane a baldacchino e delle chiese rupestri medievali con iconostasi; lo studio e la valorizzazione dei castelli medievali della Sicilia sud-orientale.
Santino Alessandro Cugno si è laureato con lode all’Università di Pisa, ha un Master in “Tutela, Valorizzazione e Promozione dei Beni culturali e paesaggistici” e due diplomi post-laurea in Museologia (Scuola Normale Superiore di Pisa) e in Archeologia Tardoantica e Medievale (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Firenze). Ha collaborato con le cattedre di Museologia e Archeologia Classica dell’Università Kore di Enna ed è membro del Comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco e della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.