sabato 5 maggio 2018

Medioevo sensibile

Medioevo sensibile
Una storia delle emozioni (secoli III-XV)
di Damine Boquet, Piroska Nagy
pp. 388, € 32,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843092192

Che cosa sappiamo della vita affettiva nel Medioevo? Si tratta di un tema a lungo trascurato, eppure documentato da numerose fonti: la letteratura profana e quella religiosa, l’iconografia, le cronache, ma anche la teologia e la medicina ci offrono mille indizi sul ruolo delle emozioni nella vita sociale. Dall’ira di un signore all’indignazione del popolino, dall’entusiasmo dei crociati alla paura dei cittadini di fronte alla guerra o alla peste che si avvicina, l’emozione non è l’espressione di una confusione degli spiriti né di uno sconvolgimento delle regole sociali. Le varie manifestazioni di gioia e di dolore, vergogna e amicizia, per quanto proprie di tutta l’umanità, esprimono significati comprensibili solo nel loro contesto. È nel corso del Medioevo che un modello cristiano d’affettività, elaborato su piccola scala negli ambienti monastici, si espande e penetra nella società interagendo con altri modelli preesistenti o in formazione, come quello della cultura cortese.
Damine Boquet insegna Storia del Medioevo all’Université d’Aix-Marseille.
Piroska Nagy insegna Storia medievale all’Université du Québec a Montréal.

venerdì 4 maggio 2018

Popolo e bene comune in Italia fra XIII e XIV secolo

Popolo e bene comune in Italia fra XIII e XIV secolo
di E. Igor Mineo
€ 20,00
Viella, 2018
ISBN: 9788833130118

Cos’è il «popolo» in una qualunque città dell’Italia comunale tra XIII e XIV secolo? Un segmento della società, un insieme di associazioni federate, un’istituzione o un complesso di istituzioni? In genere tutte queste cose insieme, ma anche, spesso, la memoria tormentata e confusa di una dimensione unitaria che era andata in pezzi nel corso del XIII secolo, e che, anch’essa, poteva essere detta «popolo». Alla fine del Duecento, nel pieno dell’affermazione della parte «popolare» in alcune città importanti, uno spazio tanto semantico quanto sociale si è definitivamente scomposto, rivelando una nuova pluralità di significati di «popolo», anche in contraddizione fra loro, mentre altri riferimenti alla totalità politica prendono forma, e in particolare una nuova nozione di «bene comune». Proveniente direttamente dal lessico teologico e intensamente evocativo di un’armonia politica contraddetta quotidianamente dall’esperienza del conflitto fra fazioni, e fra milites/magnati e popolo organizzato, il «bene comune» si mostra per quel che è: metafora idealizzata e sfuggente della comunità lacerata, e insieme il suo orizzonte utopico. Scritture assai eterogenee (di tipo teorico-dottrinario, narrativo, pragmatico) ne lasciano emergere il nuovo profilo, rimodulando nel contempo quello di «popolo», ben più carico di richiami e di passato.
E. Igor Mineo insegna Storia medievale nell’Università di Palermo. Si è occupato di storia sociale nell’Italia del basso medioevo e in particolare di dinamiche istituzionali e di comunità urbane; di gruppi sociali e di aristocrazie (Nobiltà di Stato. Famiglie e identità aristocratiche nel tardo medioevo. La Sicilia, Donzelli, Roma 2001).

giovedì 3 maggio 2018

I cento giorni del Duca

I cento giorni del Duca
di Laura Malinverni
pp. 504, € 18,00
Robin Edizioni, 2018
ISBN: 9788872742235

«Non aveva più scelta. Il suo tempo era finito. Non era bastato confessare la sua colpa… Non sarebbe bastato vincere i nemici, costringerli a scendere a patti. La sorte gli chiedeva di lasciar compiere il suo destino fino in fondo: non gli avrebbe offerto scappatoie.»
Anno 1499: per un quarto di secolo il ducato di Milano, governato da Ludovico il Moro per conto del nipote Gian Galeazzo Maria Sforza, ha imposto la sua ricchezza e la sua potenza. In una corte raffinata e gaudente, che ospita Leonardo da Vinci e Bramante, la magnificenza del Moro è però densa di ombre: si dice che il nipote sia morto avvelenato per suo ordine. Quando cominciano ad apparire cadaveri e strani messaggi in codice, tutto crolla e un nuovo giro della ruota della Fortuna decreta un tempo molto diverso. I Francesi sono alle porte di Milano e costringono Ludovico il Moro alla fuga: li guida un condottiero milanese, Gian Jacopo Trivulzio, vecchio amico del Moro, che ora odia il Duca perché ha tarpato i suoi sogni di gloria, preferendogli un mediocre comandante, il genero e bel giostratore Galeazzo Sanseverino. Il Moro, ormai piegato dalla paura, dal rimorso e dagli incubi, per un breve tempo (cento giorni, appunto), affidandosi all’aiuto dei mercenari svizzeri, riesce a tornare a Milano. Ma attorno a lui gli omicidi continuano e occulte presenze lo fanno dubitare di tutti, richiamando le sue responsabilità non solo sulla morte del nipote, ma anche sull’assassinio di suo fratello maggiore, il Duca Galeazzo Maria Sforza, ucciso trent’anni prima in una congiura mai del tutto chiarita…
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mercoledì 2 maggio 2018

Aelredo di Rievaulx (1110-1167)

Aelredo di Rievaulx (1110-1167)
Una biografia esistenziale e spirituale
di Pierre-André Burton
a cura di Antonio Tombolini
pp. 560, € 39,00
Cantagalli, 2018
ISBN: 9788868795726
 
Testimone e attore privilegiato di un periodo di profondi cambiamenti sia per la Chiesa del XII secolo sia per la società civile del suo tempo e per la vita politica del suo paese, Aelredo di Rievaulx (1110-1167) – che i suoi contemporanei non esitarono a paragonare a san Bernardo – si trovò ad affrontare le principali linee di frattura che contribuirono in Inghilterra a fare del XII secolo un periodo particolarmente travagliato e caotico.
Nato nel 1110 a Hexhamin Northumbria, nel nord dell’Inghilterra, da una famiglia in cui si era preti di padre in figlio da diverse generazioni, Aelredo fu introdotto, a partire dal 1124, alla corte reale di Scozia, dove molto rapidamente strinse una profonda amicizia con i figli del re (specialmente Valteno ed Enrico, il principe ereditario, di quattro anni più giovane di lui). Si guadagnò anche la stima del re Davide che gli ha affidò, probabilmente intorno al 1130, l’ufficio di intendente generale del regno. Che cosa spinse allora questo giovane, dotato e brillante, a rinunciare, quattro anni più tardi, a una carriera politica o ecclesiastica (che si annunciava peraltro molto promettente), per entrare nel 1134 a Rievaulx, quel monastero cistercense che era appena stato fondato (nel 1132) da san Bernardo nello Yorkshire? Allo stesso modo, una volta diventato abate del suo monastero d’origine, che cosa lo indusse, soprattutto a partire dal 1153, ad impegnarsi nella vita politica del suo paese e voler diventare lo storico? È a queste domande, ma anche a molte altre, che questa straordinaria biografia di Aelredo cerca di rispondere. Essa permette anche di rivalutare positivamente il senso e la portata della Vita Ailredi, racconto agiografico composto, poco tempo dopo la morte di Aelredo, da Walter Daniel che fu suo segretario e infermiere. Infine, getta una nuova luce sull’importanza dell’amicizia spirituale come chiave principale per l’interpretazione della vita e della dottrina di colui che è stato chiamato il «dottore dell’amicizia».

martedì 1 maggio 2018

Chiese romaniche campestri

Chiese romaniche campestri
di Roberto Bassani
pp. 108, € 10,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni ETS, 2018
ISBN: 9788846751324

Questo volume tratta della grande espansione nel tempo e nello spazio del Romanico, in particolare del grandissimo numero di chiese campestri.
Molte di queste chiese sono giunte fino a noi quasi integre, di altre rimangono affascinanti ruderi a volte confusi con il verde dei boschi, di altre ancora rimangono solo le fondamenta affioranti dal terreno, soprattutto di quelle costruite agli albori del romanico.
Roberto Bassani è nato a Treviso nel 1931. Professore emerito della Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Pisa, si è distinto nell’ambito della Ricerca ottenendo riconoscimenti prestigiosi a livello internazionale, tra cui l’assegnazione della Tribology Gold Medal nel 2006. Contemporaneamente ai suoi studi ha coltivato l’interesse per l’arte ed in particolare per l’Architettura romanica, passione che lo ha portato ad approfondire l’argomento su cui ha scritto questo breve saggio, nel quale ha voluto evidenziare sopratutto la bellezza nascosta – ma non per questo meno preziosa – delle piccole chiese di campagna, testimoni della fede.

lunedì 30 aprile 2018

I Templari

I Templari
La spettacolare ascesa e la drammatica caduta dei guerrieri di Dio
di Dan Jones
pp. 480, € 22,90
Hoepli Editore, 2018
ISBN: 9788820385590
Gerusalemme 1119: un piccolo gruppo di cavalieri, dopo la Prima crociata, decide di fondare un nuovo ordine. Sono i Templari, pronti a dare la vita per proteggere i pellegrinaggi in Terra Santa. A partire da fonti storiche originali, Jones ricostruisce con abilità narrativa l'avvincente storia di questi sacri combattenti, protetti dal Papa e votati al celibato e sempre di grande attrattiva (come testimoniato da lm, serie tv, fantasy, videogiochi e documentari storici). Nel giro di due secoli, divennero il più potente e leggendario ordine religioso del Medioevo. Combatterono le forze islamiche. Contribuirono a stabilire il più ampio e innovativo sistema bancario del Medioevo. Finché il re di Francia, venerdì 13 ottobre del 1307, li fece arrestare e torturare quasi fossero eretici.
Dan Jones (nato il 27 luglio 1981) è uno scrittore, storico, presentatore televisivo e giornalista inglese.

domenica 29 aprile 2018

La tradizione filosofica stoica nel Medioevo

La tradizione filosofica stoica nel Medioevo
Un approccio dossografico
di Nadia Bray
pp. 210, € 24,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2018
ISBN: 9788893591348

Il volume ricostruisce la ricezione dello Stoicismo nel Medioevo in autori compresi tra il V e il XIV secolo. Condotto sulla base del metodo dossografico – il confronto tra le opinioni dei filosofi – lo studio si propone principalmente di contrastare la teoria comunemente condivisa secondo cui la ricezione medievale dello stoicismo fu per gli intellettuali del tutto inconsapevole e secondo cui la lettura medievale degli autori classici avvenne solo per il tramite di raccolte antologiche.
Nadia Bray è ricercatrice di Storia della filosofia medievale presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università del Salento. Collabora dal 2003 alla redazione del sito Philosophia medii aevi, all’interno di «SWIF – rivista elettronica di filosofia». Dal 2002 è membro della SIEPM (Societé Internationale pour l’Etude de la Philosophie Médiévale) e della SISPM (Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale). Dal 2004 è membro della Meister Eckhart Gesellschaft. Le sue attività di ricerca afferiscono al CETEFIL (Centro per l’Edizione di Testi Filosofici Medievali e rinascimentali).

sabato 28 aprile 2018

Dante filosofo, Dante politico

Dante filosofo, Dante politico
Percorsi sull'immaginario della Divina Commedia
di Erasmo Silvio Storace
pp.107, € 7,65
AlboVersorio, 2018
ISBN: 978-8899029562

Dante Alighieri: non soltanto il Sommo Poeta ma anche uno dei principali filosofi del suo tempo, nonché fortemente impegnato in politica, sia a livello teorico, sia a causa del suo diretto coinvolgimento nei fatti politici della Firenze a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. Con questo testo l'autore ripercorre la teoria dell'amore, partendo dal celebre Canto V dell'Inferno con Paolo e Francesca, si sofferma sulla retorica dell'Ineffabile di Paradiso XXXIII e ricostruisce le vicende e le vicissitudini politiche di Dante Alighieri. Il testo riporta, in appendice, i sei sonetti della celebre "Tenzone" tra Dante Alighieri e Forese Donati: una serie di poesie divertenti e irriverenti, in cui i due amici si sbeffeggiano senza rinunciare a uno stile aulico e impeccabile.
Erasmo Silvio Storace (Milano 1980) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano sotto la guida di Alfredo Marini e Carlo Sini, e si è addottorato presso l’Università degli Studi di Palermo in “Estetica e Teoria delle Arti”; attualmente collabora con le cattedre di Estetica (Prof. Dalla Vigna) e di Filosofia Politica (Prof. Paolo Bellini) presso l’Università dell’Insubria di Varese-Como, dove ha ricoperto diverse volte il ruolo di Professore a Contratto e dove, da aprile 2016 a marzo 2017, ha avuto un Assegnpo di Ricerca Junior. Si occupa di filosofia politica e di estetica.

venerdì 27 aprile 2018

Storia di una regina

Storia di una regina
Giovanna I d'Angiò e la sua tragica fine nel castello di Muro Lucano
di Chiara Ponte
pp. 276, €16,00
Youcanprint, 2018
ISBN: 9788827808665
 
Il saggio prende in esame la figura di Giovanna I d'Angiò analizzando la vicenda storica e umana di una delle donne più potenti del medioevo; cenni biografici e notizie sul regno in cui si intrecciarono intrighi, lotte di potere, avventure amorose, ma anche il ritratto e la complessa personalità di una regina illuminata e colta. Il testo si sofferma su un tema trascurato dalla storiografia: il tragico epilogo della sua vicenda avvolto da un alone di mistero, che vede la sovrana privata del potere dopo 40 anni di governo, imprigionata e assassinata nell'antica fortezza di Muro Lucano. Riportando documenti dell'epoca, interpretazioni storiografiche e testimonianze indirette, si vuole fornire maggiori dettagli e dare risposta ai numerosi interrogativi che ruotano intorno alla sua morte. A rendere innovativo il testo è anche la disamina del personaggio nell'arte, nella letteratura, nei racconti popolari e nelle leggende di cui è protagonista. Il saggio vuole presentare al pubblico la storia di una donna originale rispetto a quelle della sua epoca e restituire ai lettori un'immagine oggettiva di una sovrana che per secoli è stata esecrata e dimenticata.

giovedì 26 aprile 2018

ll Firmamento di Dante

ll Firmamento di Dante
Astronomia e astrologia nel poema dantesco
di Anna Maria Vanalesti
pp. 186, € 10,00
Società Editrice Dante Alighieri, 2018
ISBN: 978-88-534-4200-0
 
Un viaggio tra le stelle di Dante è un' esperienza unica perché non solo ci permette di seguire l’itinerario ultraterreno e metafisico compiuto dal sommo poeta, ma perché ci fa scoprire le reali sue conoscenze astronomiche, derivategli dallo studio dell’astronomia antica. L’osservazione del cielo lo affascinò più di ogni altra cosa e nel poema sacro disseminò di stelle il suo percorso.
Questo libro intende fornire una mappa degli asterismi danteschi, attraverso un confronto ravvicinato tra le nozioni che il poeta mostra di avere e la conoscenza attuale che gli astronomi e gli astrofisici sono in grado di fornirci. Ne consegue un’indagine approfondita di tutte le perifrasi e citazioni astronomiche che si trovano all’interno delle tre cantiche, con un corredo di immagini che rendono l’idea dei pianeti e degli astri di cui si parla. Il lavoro si muove continuamente su due piani: quello della spiegazione e indicazione delle stelle o delle costellazioni prese in esame e quello della poesia che in ogni momento prevale sull’ambito scientifico. Non vuol essere questo volume un trattato, ma una guida per il lettore appassionato di Dante, che voglia intraprendere un cammino attraverso un firmamento unico e poetico.
Anna Maria Vanalesti è nata a Faenza il 2/5/1945, si è laureata con lode nel 1966 in Lettere presso l’Università di Bari, dove ha insegnato, in qualità di assistente incaricata, Lingua e letteratura latina, fino al ’70. Trasferitasi a Roma, ha insegnato ed è stata poi Preside, nei Licei classici, fino al 2004.