domenica 2 dicembre 2018

"Significar per verba"

"Significar per verba"
Laboratorio Dantesco
a cura di Domenico De Martino
pp. 312, € 22,00
Angelo Longo Editore, 2018
ISBN: 978-88-8063-995-4

Il convegno tenutosi a Udine sotto l’etichetta di Laboratorio dantesco ha presentato non solo un ampio quadro degli studi danteschi in questo avvio del ventunesimo secolo, ma ha messo in mostra alcune delle più vivaci officine personali di studiosi noti e affermati, impegnati anche in progetti collettivi di lungo periodo, così come di giovani che variamente vanno ampliando i percorsi con originalità e innovative curiosità.
Il referto complessivo registra la buona salute degli studi su Dante e sulla sua opera, approfondita anche nelle articolate relazioni con la cultura circostante. Sembra portare giovamento soprattutto la molteplicità degli interessi e degli approcci, su una linea che senza esitazioni è quella della fedeltà ai testi, aggrediti con un rigore applicato in modo uniforme ai vari “territori” affrontati dagli undici studiosi qui schierati. Si affiancano temi propriamente filologici (anche con rilevanti implicazioni lessicografiche), approfondimenti testuali, storia della cultura e della critica, studi sulla diffusione dei testi danteschi, sulla “biblioteca” del Poeta e sulle citazioni della Commedia in volgarizzamenti trecenteschi, analisi di manoscritti antichi, fino alle implicazioni interpretative suscitate dalle traduzioni in lingua friulana.
La tensione espressa dai laboratori può insomma ben collocarsi sotto il riverbero della citazione del verso nel quale Dante, preparandosi al supremo regno ultramondano, affermava – pur negandone nello specifico la possibilità, ma intraprendendone insieme l’estrema attuazione – il consapevole uso della parola: «significar per verba» (Paradiso I, v. 70).

sabato 1 dicembre 2018

Costanza d'Altavilla

Costanza d'Altavilla
Biografia eretica di un'imperatirice
di Pasquale Hamel
pp. 134, € 15,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Rubbettino Editore, 2018
ISBN: 9788849855685

Personaggio fascinoso, che la letteratura ha contribuito a mitizzare, Costanza d'Altavilla, regina di Sicilia e imperatrice del Sacro romano impero, deve molta della sua fama al figlio, quel Federico II protagonista, nel duecento, delle lunghe e sanguinose lotte fra impero e papato. La sua storia è carica di tanti interrogativi e di altrettanti misteri ai quali, anche per pregiudizi ideologici, si sono date delle risposte spesso approssimate. A tali interrogativi e ai relativi misteri l'autore, seguendo un rigoroso percorso di ricerca e utilizzando un modulo narrativo particolarmente accattivante, in questa biografia, la prima su questo personaggio composta in un volume, offre delle risposte e delle chiavi interpretative che ci restituiscono un'immagine nuova e non convenzionale di una donna, tradizionalmente raccontata come capace di dominare gli eventi ma, in realtà, estremamente fragile che, suo malgrado, è stata costretta ad essere attore non secondario della storia del Meridione d'Italia.
Pasquale Hamel, 1949. Direttore del Museo del Risorgimento di Palermo. Ha insegnato Storia contemporanea e Storia delle istituzioni politiche, ha diretto la Fondazione Federico II e l'Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Già opinionista di "La Repubblica" e, attualmente, del "Giornale di Sicilia". Ha pubblicato numerosi saggi fra i quali Breve storia della società siciliana 1780-1990 Sellerio, giunto alla terza edizione; La Congiura della Libertà (due edizioni) Marsilio; Mediterraneo da barriera a cerniera Editori Riuniti; Il lungo Regno Rubbettino.

venerdì 30 novembre 2018

Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini

Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini
a cura di Chiara Balbarini, Anna Pegoretti
pp. 288, € 32,00
Angelo LOngo Editore, 2018
ISBN: 978-88-9350-013-5
 
Il volume, di carattere spiccatamente interdisciplinare, raccoglie tredici saggi incentrati sull'intreccio fra parola e immagine. Da prospettive diverse, si indagano tematiche riguardanti il rapporto tra arti visive e letteratura: dalla potenza icastica della parola dantesca alla ricchezza esegetica e iconografica della prima tradizione di commento alla Commedia; dal rapporto che Leonardo da Vinci - di cui si analizza la poco nota scrittura destrorsa - intrattenne con l'opera e la figura di Dante, fino alla peculiare fortuna critica dei disegni di Sandro Botticelli per il poema negli anni di Bemard Berenson. Oltre l'Alighieri, la prospettiva si allarga per affrontare il rapporto fra ideazione di immagini e fonti testuali fra tardo Medioevo e Rinascimento; la pratica mariniana del "ritratto" in versi; il ruolo che le immagini giocano nella prima Grammatica illustrata dell'italiano pubblicata nel 1898. Arricchisce il volume un contributo sulla formazione del giovane Boccaccio. Temi tutti cari a Lucia Battaglia Ricci, alla quale il volume è offerto.
Anna Pegoretti è Laureata all’Università di Bologna con una tesi dedicata al paesaggio nel Purgatorio, ha conseguito il dottorato in Studi Italianistici all’Università di Pisa con una tesi sul codice Egerton 943, il più antico interamente miniato. Francis A. Yates Fellow al Warburg Institute e Newton International Fellow per la British Academy - l’Università di Leeds (UK). È anche research Fellow all’Università di Warwick (UK), adjunct Professor all’Università di Reading (UK), ricercatrice all’Università Ca’ Foscari Venezia, docente di Letteratura italiana a Roma Tre, membro del comitato scientifico del progetto “Dante’s Florentine Vernacular Culture, 1280-1301” della University of Notre Dame (USA), e ancora redattrice de “L’Alighieri” e di ”Studi sul Boccaccio”, e del comitato scientifico della rivista “Documenta”.

giovedì 29 novembre 2018

L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia

L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia
Testi a cura di Lucia Gai
Fotografie di Nicolò Begliomini
pp. 240, € 25,00
Giorgio Tesi Editrice, 2018
ISBN: 9788898888122

“In questo mondo in vivace fermento, che oltre alle classiche e un po’ retoriche ricostruzioni storiche, appare fatto di storie romanzesche in cui sono protagonisti uomini (e talvolta anche donne) così simili a noi nell’affrontare i momenti importanti dell’esistenza, nacque il culto e il pellegrinaggio iacopeo”, dichiara Lucia Gai nell’introduzione del libro. L’altare argenteo immortala non soltanto il culto, ma la società e lo spirito del tempo: “è perciò, oltre che un’importante opera d’arte orafa fra Medioevo e Rinascimento, anche la testimonianza più rilevante, condensata in immagini figurative, del modo di essere e di vivere la religiosità e l’etica della socialità”, prosegue la storica dell’arte.
“L’Altare argenteo di San Iacopo è davvero un volume molto atteso che mancava nella bibliografia storico-artistica italiana. Questo meraviglioso libro – sottolinea Antonio Paolucci –  affronta l’Altare argenteo da più punti di vista – storico, archivistico, artistico e degli stili – ed è accompagnato da una campagna fotografica eccezionale, tanto da avvicinarsi in maniera incredibile al vero. Lucia Gai individua gli autori, li seleziona nella loro specificità artistica e nella loro evidenza stilistica. Grazie a questo libro sarà possibile approfondire la conoscenza con quel mastodonte d’argento situato all’interno della Cattedrale di San Zeno – che custodisce la preziosa reliquia della testa di San Giacomo Apostolo – a cui hanno lavorato 5 generazioni di orafi, dal ‘300 a Brunelleschi, importantissimo nel Cammino dei pellegrini verso Santiago di Compostela”.

mercoledì 28 novembre 2018

Il crociato infedele

Il crociato infedele
di Davide Mosca
pp. 320, € 13,00
BUR, 2018
ISBN: 9788817095549

Il giovane Cuffaro è stato addestrato alla guerra, ma l’ambiente mercantile in cui si è formato lo ha equipaggiato di solide doti diplomatiche e di una spiccata capacità di persuasione. Eppure la sua Genova, schiacciata tra la marina dell’impero bizantino a Oriente e i pirati berberi a Occidente, non riesce a trovare nel Mediterraneo lo spazio che le servirebbe per diventare una vera potenza marinara. Per questo quando lui e Guglielmo – amico fraterno e compagno di sogni e avventure – ascoltano i racconti dei crociati di ritorno dall’assedio di Antiochia, vedono nella conquista di Gerusalemme la possibilità di far entrare Genova nel novero delle grandi potenze europee, di offrirle finalmente quel futuro glorioso che le spetta. Davanti alle mura della città santa, però, si rendono conto che il compito è senza speranza, quasi come l’amore di Cuffaro per Adelaide, la donna che lo ha aiutato a ingaggiare gli uomini utili a conquistare la città, scegliendoli tra gli innumerevoli disperati che sono accorsi al richiamo della crociata. Con un ritmo indiavolato e un’ironia tagliente, Davide Mosca racconta l’assedio più importante di tutto il Medioevo, e la storia degli uomini che, nel pieno dei loro vent’anni, vi hanno preso parte. Perché nessuno esce illeso dalla guerra, anche se sopravvive alla battaglia.
Davide Mosca (Savona, 1979) è autore di diversi romanzi storici, tra i quali, pubblicati da Newton Compton, i best-seller Il profanatore di biblioteche proibite (2012) e La cripta dei libri profetici (2013).

martedì 27 novembre 2018

Petrarca e dintorni

Petrarca e dintorni
di Armando Balduino
pp. 240, € 22,0
Marsilio Editori, 2018
ISBN: 978-88-317-1598-0
 
In questo volume Armando Balduino, studioso tra i più autorevoli della storia della letteratura italiana dalle origini all’età moderna, nonché narratore in prima persona, raccoglie scritti di varia occasione nati attorno a un tema definito e insieme suggestivo. La lettura di testi fondamentali di Petrarca, Dante e Boccaccio si intreccia con l’analisi di altri autori coevi, precedenti e successivi, in una panoramica, da Guinizzelli a Foscolo, che è saldamente tenuta assieme dal rigore storico-filologico della lettura e dalla sensibilità aperta all’ascolto della lingua poetica.
Armando Balduino (Vicenza, 1937) è stato per un quarantennio titolare di Letteratura italiana presso l’Università di Padova e visiting professor in Canada (Université de Montréal) e negli Stati Uniti (Brown University e University of Chicago). Ha curato la sezione Settecento-Novecento del Dizionario di letteratura italiana diretto per la utet da VittoreBranca e testi critici del Trecento-Quattrocento; da tali esperienze ha ricavato il Manuale di filologia italiana, che con quattro edizioni è diventato il più fortunato dei suoi libri. Ha diretto per la Piccin-Vallardi la nuova edizione della Storia letteraria d’Italia.

lunedì 26 novembre 2018

I secoli bui del Medioevo

I secoli bui del Medioevo
di Giuseppe Staffa
pp. 672, € 12,00 (Acquista online a 9,00 euro)
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822723567

Paragonati allo splendore dell’antichità classica, i secoli che seguirono il perio¬do romano vennero definiti “oscuri” da Petrarca. Una definizione che finì per identificare gli anni tra il 476 d.C., data della caduta dell’impero romano d’Occidente, e l’Anno Mille, che gli storici definiscono Alto Medioevo. Solo un’assidua rilettura ha finalmente permesso di restituire questo periodo alla sua reale dimensione storica: a ben vedere esaltante. Basta ricordare come la tradizione dell’impero romano costituì la base per una coscienza comune dell’Occidente. Per non parlare della nascita del libro inteso nella forma che noi conosciamo, o delle evoluzioni tecnologiche che permisero un profondo rinnovamento del settore agricolo. Un periodo, quindi, ingiustamente definito “di decadenza”. Questo saggio vuole essere un contributo alla riscoperta di quell’età, non solo per comprendere meglio la reale entità dei cosiddetti “secoli oscuri”, ma anche per interpretare il mondo attuale come figlio di quella esperienza.
Giuseppe Staffa è nato a Roma nel 1973. Laureato in Archeologia medievale, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero. È insegnante ed educatore tiflologico (per i non vedenti). Già consulente storico e archeologico per la trasmissione televisiva di Rai3 Cose dell’altro Geo, dal 2014 collabora con la rivista «Focus Storia-Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato 101 storie sul Medioevo che non ti hanno mai raccontato, I personaggi più malvagi della Chiesa, I grandi condottieri del Medioevo, I grandi imperatori, Le guerre dei papi, L'incredibile storia del Medioevo e I secoli bui del Medioevo.

domenica 25 novembre 2018

Montalcino nel Quattrocento

Montalcino nel Quattrocento
Lo statuto dei danni dati e degli straordinari (1452): edizione e note storiche
di Federica Viola
pp. 272, € 15,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effegi, 2018
ISBN: 978-88-6433-936-8

Il volume di Federica Viola presenta l’edizione dello statuto dei danni dati e degli straordinari della comunità di Montalcino (1452). Muovendo da esso vengono illustrati, con il ricorso ad una vasta documentazione inedita che si aggiunge alla testimonianza dello statuto, aspetti centrali e poco conosciuti della vicenda storica ilcinese quattrocentesca. A temi riguardanti la storia politico-istituzionale, altri si affiancano aventi riferimento alla storia economica e sociale. Una prefazione di Alfio Cortonesi valorizza le informazioni di carattere storico-agrario contenute nello statuto edito.

sabato 24 novembre 2018

La falsa inimicizia

La falsa inimicizia
Guelfi e ghibellini nell'Italia del Duecento
di Paolo Grillo
pp. 168, € 14,00
Salerno Editrice, 2018
ISBN: 978-88-6973-345-1

La narrazione dell’esilio di Dante, i neoguelfi e i neoghibellini risorgimentali, le polemiche attuali sulla faziosità come carattere distintivo e immutabile degli italiani sono solo alcuni esempi di come la memoria delle lotte fra guelfi e ghibellini ha condizionato attraverso i secoli la nostra cultura, fino a ridursi ad un luogo comune, privo di qualsiasi aggancio alla realtà storica del tempo.
Con questa espressione, infatti, si indica oggi una contrapposizione cieca e ideologica fra due parti animate da odio reciproco e fra le quali ogni dialogo è impossibile. Il quadro dell’Italia duecentesca, invece era molto più complesso. Questo libro mostra che guelfismo e ghibellinismo furono fattori di divisione interna, ma anche di coordinazione esterna: l’adesione alle parti creò infatti per la prima volta legami politici di dimensione peninsulare, superando la divisione fra il centro-nord comunale e il Regno di Sicilia nel meridione. Ancora, constateremo che la contrapposizione tra le due parti era tutt’altro che ideologica e aprioristica.
Nel periodo qui preso in considerazione, l’appartenenza ai due schieramenti non prevaleva quasi mai sui reali interessi locali: guelfi e ghibellini si potevano alleare fra loro contro altri guelfi e altri ghibellini, vi erano guelfi bianchi contro guelfi neri, ma anche ghibellini contro altri ghibellini, vi erano molti cittadini che restavano fuori dalle logiche di parte e premevano per la conciliazione, vi erano – e pochi se ne stupivano – papi ghibellini e imperatori guelfi.
Paolo Grillo è professore di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni piú recenti: Legnano 1176. Una battaglia per la libertà (Roma-Bari 2010), Milano guelfa (1302-1310) (Roma 2013), e Le guerre del Barbarossa.

venerdì 23 novembre 2018

Thietmar di Merseburg - Cronaca

Thietmar di Merseburg - Cronaca 
Introduzione e traduzione di Mattedo Taddei 
Presentazione di Mauro Ronzani 
Appendice di Paolo Rossi 
pp. 368, € 20,00
Pisa University Press, 2018
ISBN: 978-88339-0857

Nel Chronicon scritto all’inizio del secolo XI da Titmaro, vescovo di Merseburg, in Sassonia, è possibile leggere le gesta dei sovrani della dinastia ottoniana, nonché quelle dei loro vescovi e della grande aristocrazia sassone: una testimonianza fondamentale per comprendere il mondo del X secolo nella porzione dell’impero posta a nord delle Alpi. Nonostante il latino usato da Titmaro non risulti sempre di facile comprensione, attraverso la sua vivace narrazione è possibile conoscere, in modo approfondito e non sempre retorico, la complessa personalità di un uomo sinceramente devoto al suo Dio e al suo imperatore. I diversi livelli di lettura presenti nell’opera permettono di apprezzare appieno la varietà degli argomenti trattati, che spaziano dalla storia istituzionale del regno dei Franchi orientali e dei suoi ducati, ai mirabilia, eventi straordinari di cui gli uomini all’epoca non sapevano spiegare le cause, ai rapporti con il mondo degli Slavi. Per il lettore italiano, è un’ottima occasione per dare uno sguardo alle vicende delle regioni d’origine degli Ottoni, quelle conquistate a suo tempo da Carlo Magno.
Matteo Taddei ha conseguito la Laurea Specialistica in Storia Medievale presso l’Università di Pisa, dove ha anche ottenuto la qualifica di Dottore di Ricerca. Dopo aver studiato le aristocrazie del regno d’Italia tra IX e X secolo, si occupa della traduzione di fonti altomedievali d’area tedesca e italica, e dello studio dell’età ottoniana nel suo complesso. Per questa collana ha già pubblicato la traduzione dei Gesta dell’imperatore Berengario I.