sabato 6 luglio 2019

Malachia tra storia e misteri

Malachia tra storia e misteri
di Paolo Gulisano
pp. 144, € 16,00
Ancora Editrice, 2019
EAN: 9788851421328 

«Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà il gregge in mezzo a molte tribolazioni ». Così si concludono le profezie sui papi da secoli attribuite a un santo irlandese, Malachia. Siamo davvero giunti ai «tempi ultimi »? Questa biografia ci rivela il vero Malachia, splendida figura della Chiesa medievale, e tra storia e misteri ci proietta nel futuro prossimo venturo.
Paolo Gulisano, nato a Milano nel 1959, è medico di professione e scrittore per passione. Ha al proprio attivo più di trenta volumi di saggistica, dedicati prevalentemente ad autori e temi della letteratura fantastica, dai cicli arturiani a Mary Shelley, Herman Melville, Oscar Wilde, e ai grandi autori della narrativa dell’immaginario come C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien, di cui è considerato uno dei maggiori esperti. È studioso della storia e della cultura delle Isole Britanniche, e ha scritto di san Tommaso Moro, di G.K. Chesterton, del cardinale Newman. Profondo conoscitore del mondo celtico, ha pubblicato libri sulla storia della Scozia e dell’Irlanda.

venerdì 5 luglio 2019

Alimentazione e cultura nel Medioevo

Alimentazione e cultura nel Medioevo
di Massimo Montanari
pp. 236, € 18,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858136614
 
Le diete dei nobili, dei monaci, dei contadini; i rapporti tra cibo e peccato, santità, potere. Massimo Montanari ricostruisce i consumi e i costumi alimentari nel Medioevo europeo, svelandone i molteplici valori simbolici e ideologici.
Massimo Montanari insegna Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, dove è anche direttore del Master “Storia e cultura dell’alimentazione”.

giovedì 4 luglio 2019

Una saga veneziana

Una saga veneziana
di Marco Salvador
pp. 240, € 15,00
Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2019
ISBN: 978-88-6391-291-3

Salvatore è un mercante che abbandona Firenze per Venezia nei primi decenni del '300 a seguito di un'oscura vicenda che, fino alla sua morte, rimarrà segreta anche per i figli. Ma è pure il capostipite di una famiglia di mercanti e armatori veneziani che in breve si farà talmente ricca e importante da imparentarsi con le più potenti famiglie patrizie. Dagli anni difficili e tormentati dell'immigrazione, dalle fortune iniziali in gran parte derivate dall'essere sopravvissuti alla terribile peste nera che ha spopolato la città, il romanzo segue le vicende dei discendenti di Salvatore fino ai primi anni del '500. Non solo nella loro ascesa sociale ma anche nelle loro vicende umane. Si susseguono così donne che sono mogli, amanti, cortigiane o monache tormentate; uomini che trascorrono la vita più in mare che a terra, che fanno della vita unicamente una rincorsa al denaro e al potere, che cercano la pace nella normalità più banale o rischiano il rogo per un sospetto di omosessualità. Con sempre il rischio di perdersi o di perdere tutto in agguati reali o politici. Insomma quotidianità, felicità, amori e dolori in una società e in una Venezia che è al massimo della potenza e della ricchezza. Una Venezia aperta e laica che forniva a tutti l'opportunità di una vita migliore alla sola condizione di accettare un principio basilare: Prima so' venexiàn e dopo cristiàn.

mercoledì 3 luglio 2019

Massa di Maremma e la Toscana nel basso Medioevo: zecche, monete ed economia

Massa di Maremma e la Toscana nel basso Medioevo: zecche, monete ed economia
a cura di Monica Baldassarri
pp. 174, € 30,00
All'Insegna del Giglio 2019
ISBN: 9788878148949
 
Per celebrare i Settecento anni trascorsi dall’apertura della propria zecca, nel 2017 il Comune di Massa Marittima ha promosso una serie di eventi scientifici e di alta divulgazione. Con la curatela di Monica Baldassarri, è stato progettato un percorso articolato che si è dispiegato lungo tutto l’anno, prendendo avvio da una mostra allestita nel Complesso Museale di San Paolo all’Orto. È stata questa l’occasione per inquadrare il contesto socio-economico e politico nel quale presero avvio le attività della zecca di Massa, raccogliendo le principali emissioni monetarie delle officine toscane attive tra tardo Duecento e Trecento. Una valenza particolarmente significativa ha avuto inoltre l’esposizione dei conii dell’atelier massetano, insieme al contratto di appalto della zecca (1317), restaurato per l’evento. Le celebrazioni sono proseguite con un convegno di studi tenutosi nell’ex Convento delle Clarisse dal titolo “Per una storia economica e sociale della Toscana bassomedievale: le monete e le zecche”, durante il quale sono stati analizzati con taglio multidisciplinare gli apporti che lo studio delle monete e delle zecche possono offrire alla ricostruzione dei fenomeni economici e sociali che caratterizzarono la Toscana tra il tardo XIII e la fine del XIV secolo. Questa pubblicazione raccoglie gli atti di quell’incontro di studi al quale hanno contribuito numismatici, archeologi e storici, dando conto degli esiti dei più recenti studi sull’argomento e in relazione a temi storici più ampi: dall’approvvigionamento dei metalli monetabili, alle varie fasi di lavorazione e ai relativi indicatori materiali in opifici ufficiali e clandestini, fino alle caratterizzazione delle maestranze coinvolte; dalla distribuzione dei ritrovamenti numismatici fino ai movimenti in diversi settori economici. L’ultima sezione accoglie il catalogo scientifico della mostra, che illustra le coniazioni delle zecche medievali toscane, i torselli e le emissioni del Comune di Massa di Maremma, oltre alle monete recuperate con gli scavi condotti in contesti medievali cittadini. Il volume rappresenta perciò non solo un documento importante per la storia della zecca di Massa, sulla quale si riuniscono le conoscenze più aggiornate, ma anche un quadro sull’attualità delle ricerche sulle zecche e sulla monetazione della Toscana nel basso Medioevo e con particolare riguardo al Trecento, quale momento topico per la storia economica e sociale dell’intera regione.

martedì 2 luglio 2019

Il cibo nella Sicilia medievale

Il cibo nella Sicilia medievale
di Henri Bresc
pp. 141,  10,00
Palermo University Press, 2019
ISBN: 978-88-5509-024-7

La storia dell’alimentazione medievale è stata rivisitata due volte durante il mezzo secolo passato: dall’immagine pietosa, terzomondista, di un medioevo travagliato dalla carestia, si è arrivati ad un’immagine ben definita di un Medioevo che non ignora le crisi, ma valorizza gli equilibri tra domanda e offerta. Gli studi si sono allora concentrati sulla disponibilità delle risorse e sul consumo quantitativo. Un secondo momento ha visto l’emergere dello studio approfondito della cucina medievale, della sua qualità. Si può ora provare a mettere insieme queste problematiche per un’isola che conserva una documentazione ricca sulla produzione agricola, sulle masserie, sull’allevamento, sugli orti e sui giardini e anche sulla pesca, e che rimane povera invece per la parte che riguarda cucina e gastronomia. Queste ultime si possono però integrare in un insieme, la cultura culinaria meridionale, illuminata dai libri di ricette legati alla Corte napoletana degli Angioini e poi a quella, itinerante, di Alfonso V il Magnanimo.

lunedì 1 luglio 2019

Res utrique placuit

Res utrique placuit
Il desiderio d’amore e la sua realizzazione nei Carmina Burana  
di Armando Bisanti
pp. 192, € 15,00
Officina di Studi Medievali, 2019

L’esternazione, da parte dell’io narrante, di un desiderio d’amore (o anche soltanto sensuale, erotico, passionale) è un tema che ricorre a più riprese nei Carmina Burana, costituendo uno dei temi portanti della seconda sezione della raccolta mediolatina, quella dedicata alle poesie d’amore. Tale desiderio, espresso nelle forme e nei modi più svariati, spesso rimane allo stadio di inappagamento, onde l’innamorato, che soffre e illanguidisce per una fanciulla (secondo il consueto tópos della maladie d’amour), non riesce – per vari motivi, soprattutto per l’insensibilità di lei, che, con varie giustificazioni, non vuole ricambiare il suo sentimento – a coronare il proprio sogno e a farla sua (o soltanto a possederla fisicamente, ché è questo lo scopo che, spesso, si prefigge l’innamorato protagonista). Vi sono però, sempre nella seconda sezione dei Carmina Burana, altri componimenti nei quali il desiderio sensuale espresso dall’io protagonista nei confronti della donna da lui amata (o soltanto concupita), che in altri carmi restava allo stadio di doloroso inappagamento, giunge al suo completo coronamento e alla sua piena realizzazione, con narrazioni e descrizioni sovente improntate a un forte erotismo.
All’interno di questo “doppio” percorso, nel libro sono analizzati, complessivamente, quindici componimenti, nove riguardanti il tema del desiderio inappagato, sei concernenti il motivo della realizzazione del desiderio. Il volume è completato da un breve saggio in appendice e da un’ampia bibliografia sui Carmina Burana.

domenica 30 giugno 2019

Estetica medievale

Estetica medievale
Dell'eros, della mensa, della città
di Frances Eiximenis
A cura di Gabriella Zanoletti. Presentazione di Rosario Assunto
pp. 206, € 20,00
Jaca Book, 2019
IABN: 978-88-16-41550-8

Frate minore dell’ordine francescano, nato a Girona nel 1330, Eiximenis fu nominato diacono nel 1352. Viaggiò a lungo fra i principali centri universitari del suo tempo, da Parigi a Colonia, da Oxford a Roma. Teologo presso l’Università di Leida, era assai stimato da Pietro il Cerimonioso, re di Catalogna e Aragona, che lo volle al suo fianco come consigliere a Barcellona. Spinto da un interesse teologico ed etico, Eiximenis si dedicò con passione a descrivere la vita del suo tempo, tramandandoci così informazioni preziose sul costume, in particolare sull’estetica femminile, sulla convivenza privata esaminata nel momento centrale della mensa, dove non soltanto ci si ciba ma si discorre anche di amicizia o d’amore... E infine sui problemi della convivenza pubblica, in quel luogo particolare creato dall’uomo che è la città, «luogo di sapienza e di virtù, costruita a scopo di informazione e di dottrina, in cui l’uomo possa vivere con sicurezza... poiché le città sono edificate per consolare e rallegrare l’uomo.

sabato 29 giugno 2019

Riscoprendo Arnolfo II e il suo tempo

Riscoprendo Arnolfo II e il suo tempo
Arsago Seprio e la sua pieve. Storia di una comunità
a cura di Paola Marina De Marchi, Martino Rosso
pp. 154, € 29,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 978-88-99547-32-5
 
Questo volume è il risultato concreto dei Seminari che si sono svolti ad Arsago Seprio con l’obiettivo di ricordare il Millenario della morte del Vescovo di Milano Arnolfo (998-1018) che, nato ad Arsago, da questo borgo ricco di tradizioni e cultura trasse i suoi primi indirizzi culturali e religiosi. Attorno a lui si snodano numerosi temi di ricerca interdisciplinare, intesi in primo luogo a ripercorre l’origine e lo sviluppo di questo importante vicus romano prima e abitato altomedievale poi, del quale restano numerose testimonianze archeologiche. In secondo luogo, a ricostruire le origini della Pieve di San Vittore con l’annesso Battistero di San Giovanni, citati in un documento del 1050, ma sicuramente risalenti all’alto medioevo, se non addirittura ad età paleocristiana. Il centro pievano, come mostrano documenti di IX secolo, estendeva la sua giurisdizione su un’ampia parte dei centri abitati dipendenti dal distretto territoriale del Seprio, creando un legame con il centro di potere longobardo di un maggior rilievo della Lombardia occidentale. La pieve altomedievale mantenne un ruolo centrale per un lungo periodo, subendo un inevitabile declino con l’ascesa del casato visconteo (XI-XII secolo), che elesse il suo luogo di dimora nella vicina Somma Lombardo. Arnolfo II, uomo di forte personalità, marca il momento di maggior vigore di Arsago, coincidendo cronologicamente quasi con l’edificazione del complesso pievano romanico, che ancora oggi costituisce uno più importanti nuclei religiosi del romanico lombardo, più volte modificato per andare incontro a rinnovate pratiche liturgiche e restaurato di recente. Restauri che in questa sede vengono sintetizzati e affiancati da un saggio chiarissimo che invita non a restaurare ma a procedere a manutenzioni attente e costanti, meno costose ma più utili alla conservazione dell’edilizia storica. Il Vescovo Arnolfo ebbe una personalità ricca e complessa. Fu uomo di religione e cultura, al quale si accostano le realizzazioni di importanti volumi a carattere laico e religioso, tra questi il celebre Libro di preghiere, in questa sede analizzato con rigore nei suoi caratteri artistici, che rinviano a precisi ambiti stilistici o di “scuola”. Fu però anche uomo di potere, conscio dell’importanza delle alleanze “politiche” che si intrecciavano nelle lotte per la successione al vertice dell’impero. Non a caso agiva a Milano, città ambiziosa e di “vertice”, della quale fu indubbiamente un interprete discusso ma rappresentativo, mentre alle sue spalle si muoveva il suo successore il carismatico Ariberto. Il volume si completa con uno studio che indaga la complessità della cultura religiosa del tempo a scala europea: le dispute, i dubbi interpretativi e umani, dovuti all’incontro tra religiosi di diversa formazione. Qui incontriamo il monaco Anselmo di Aosta, di cultura laica, che entrato in monastero analizza il rapporto tra conoscenza e fede, in quanto per lui credere è la via per conoscere. In questo dilemma tra intelletto e fede si muovono sensibilità ed acume ancora oggi attuali. In questo, come in numerosi altri casi, l’incontro virtuoso tra Istituzioni (Comune di Arsago, Regione Lombardia, Arcidiocesi, Soprintendenza e le Università Cattolica del Sacro Cuore e Politecnico di Milano) ha contribuito in modo sostanziale alla realizzazione del Millenario e di questo volume.

venerdì 28 giugno 2019

L'inverno sta arrivando

L'inverno sta arrivando
Il mondo medievale de «Il trono di spade»
di Carolyne Larrington
pp. 283, € 17,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804712350
 
Il "Trono di spade" è un fenomeno planetario: che si tratti del ciclo di romanzi di George R.R. Martin, o della spettacolare serie tv che ne è derivata, ovunque - sui giornali, nei blog online, nelle conversazioni tra appassionati - fioriscono le discussioni. Perché Westeros non ha ancora visto una rivoluzione industriale? L'astronomia è in grado di spiegare le peculiarità climatiche del continente e i suoi imprevedibili solstizi? Ma soprattutto: a cosa si è ispirato l'autore per creare il suo universo, dal sapore inequivocabilmente "medievale"? All'ultima domanda risponde Carolyne Larrington, studiosa di antiche saghe, e questo libro è il risultato di ciò che succede quando i medievisti appassionati del "Trono di spade" si riuniscono, dibattendo su cosa abbiano in comune Westeros ed Essos con il mondo medievale storico, ma anche con il mondo assai più vivido e arcano dell'immaginario medievale. Carolyne Larrington ha cercato e raccolto i miti e le leggende che hanno acceso l'immaginazione di Martin, e qui li racconta, trascinando il lettore in un viaggio tra un Oriente esotico e oscuro e i boschi incantati delle saghe norrene, popolate di folletti, giganti, e, ovviamente, draghi. Dagli Estranei alla Donna Rossa, da Castel Granito al Mare dei Brividi, un'indispensabile guida alle fonti storiche che hanno ispirato la più grande creazione fantasy del ventunesimo secolo.

giovedì 27 giugno 2019

Desiderio

Desiderio
di Stefano Gasparri
pp. 254, € 19,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 8869733637

Desiderio, ultimo re dei Longobardi, segnò con le sue gesta la storia d'Italia. Ricordato come barbaro, fu l'emblema e l'ultimo fulgore di una civiltà che per due secoli fiorì in Italia e le cui tracce permangono nel patrimonio artistico di città come Brescia, Pavia, Benevento, Salerno. Come duca di Tuscia conquistò il potere, stabilendosi a Brescia nel monastero di San Salvatore, da cui regnò sull'Italia dell'VIII secolo. Durante il suo lungo regno fu prima protetto dai Franchi e difensore del papato, quindi alleato di Carlo Magno, e poi, infine, nemico dei papi e di Carlo. Vinto alle Chiuse di Susa dai Franchi, Desiderio fu assediato a Pavia, finché nel giugno del 774, arresosi, fu rinchiuso nel monastero di Corbie, dove poco dopo morì. Dopo essere stato sconfitto da Carlo Magno, il suo regno fu subordinato a un potere esterno alla penisola italiana, sancendo la nascita della dominazione territoriale della Chiesa di Roma. Si propone una narrazione degli ultimi vent'anni di storia del Regno longobardo diversa da quella scritta dai vincitori della complessa partita che si giocò in Italia nella seconda metà del secolo VIII.
Stefano Gasparri è docente ordinario di Storia medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua ricerca si è dedicata in prevalenza alle società altomedievali (IV-XI secolo) e in particolare all’Italia longobarda e carolingia. Si è occupato anche della più antica storia di Venezia e ha studiato la cavalleria nelle città italiane centro-settentrionali nei secoli centrali e tardi del Medioevo. Fra i suoi lavori: Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell’Alto Medioevo (Carocci, 2018); Tempi barbarici. L’Europa occidentale tra Antichità e Medioevo: 300-900 (con Cristina La Rocca, Carocci, 2017); Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato (Laterza, 2012); Alto Medioevo mediterraneo (curatore, Firenze university press, 2005); Prima delle nazioni. Popoli etnie e regni fra Antichità e Medioevo (Nis, 1997); I milites cittadini. Studi sulla cavalleria in Italia (Isime, 1992); La cultura tradizionale dei Longobardi. Struttura tribale e resistenze pagane (Cisam, 1983).