mercoledì 4 settembre 2019

Breve storia del libro manoscritto

Breve storia del libro manoscritto
di Marilena Maniaci
pp. 128, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto) 
Carocci, 2019
ISBN: 9788843096503

Il libro manoscritto non è un semplice contenitore di testi, bensì un oggetto materiale e culturale complesso e dinamico, il cui assetto riflette le trasformazioni subite nel corso di una storia pluricentenaria in relazione al mutare delle circostanze della manifattura e dell’uso. Saper “leggere”, al di là dei contenuti, i materiali, le strutture e le modalità di presentazione dei libri medievali equivale perciò a disporre di una chiave di accesso privilegiata alla vita intellettuale, sociale ed economica degli ambienti in cui sono stati prodotti e utilizzati. Conoscere la storia del libro manoscritto permette inoltre di apprezzarne pienamente il valore di tramite fra passato e presente e di comprendere la necessità di documentare e tutelare il prezioso patrimonio antico e medievale custodito nelle odierne biblioteche.
Marilena Maniaci è professoressa ordinaria di Storia del libro manoscritto all'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, è autrice di un’ampia bibliografia sui materiali, le tecniche di manifattura e i principi di descrizione scientifica dei codici greci e latini.

martedì 3 settembre 2019

Dante e la dimensione visionaria tra medioevo e prima età moderna

Dante e la dimensione visionaria tra medioevo e prima età moderna
a cura di Bernard Huss, Mirko Tavoni
pp. 192, € 18,00
Angelo Longo Editore, 2019
ISBN: 978-88-9350-032-6

Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell’aldilà che Dante afferma di avere avuto, il resoconto di ciò che giura di avere visto? Queste affermazioni sono “vere”, e in che senso possono esserlo? O sono fittizie, giustificate dall’eccezionale inventività poetica dell’autore messa al servizio di una auto-assegnata missione di rigenerazione della Cristianità? Il dilemma fra queste due interpretazioni polari rischia di essere indecidibile e sterile, ma questo agile volume, frutto di un seminario interdisciplinare tenuto all’Italienzentrum della Freie Universität di Berlino sotto l’egida della Fondazione Alexander von Humboldt, porta risultati originali che fanno fare passi avanti alla nostra comprensione dei fatti. Il retroterra di Dante viene illuminato in varie direzioni: dal possibile rapporto con la mistica ebraica e con quella islamica, all’onirismo antropologico tardo antico e medievale, alle tradizioni teologiche e profetiche legittimanti la visione dell’aldilà, all’onirismo lirico o allegorico circolante nelle tradizioni poetiche gallo-romanze. La vocazione visionaria di Dante viene saggiata nella Vita nova e nel Convivio e messa alla prova della testualità del poema sacro. Si interroga il significato dei “Danti dormienti” nelle antiche illustrazioni della Commedia. Ed emerge la cesura epistemologica che separa Dante dalle riprese del genere “visione” in Petrarca e Boccaccio. Su tutto ciò il lettore troverà in questo libro molte idee nuove.

lunedì 2 settembre 2019

Castelli e rocche medievali del Trentino Alto Adige

Castelli e rocche medievali del Trentino Alto Adige
di Gabriella Chmet
pp. 112, € 8,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Editoriale Programma, 2019
ISBN: 9788866436324
Il Trentino Alto Adige è una delle aree più ricche di costruzioni medievali d’Europa: qui ritroviamo i manieri e le rocche sulle alture o incastonati nei panorami cittadini, perfettamente conservati, restaurati oppure sotto forma di antiche rovine, a ricordare una Storia regionale fatta di scontri di potere e lotte per la dominazione del territorio.
In questa semplice guida, divisa tra le due province autonome di Trento e Bolzano, troverete le descrizioni dei castelli e complessi più intrisi di fascino, suggestione e mistero. Gli eventi storici documentati, accompagnati da leggende e tradizioni popolari, vi riporteranno in un mondo pittoresco, fatto di storie e personaggi illustri, merlature e arazzi, poesia cortese e incanto paesaggistico.

domenica 1 settembre 2019

Le Stinche

Le Stinche
Un castello nel Chianti
a cura di Nicola Bernini
pp. 130, € 29,50
Betti Edirice, 2019
ISBN: 9788875766238
 
Per migliaia di anni persone e famiglie diverse hanno vissuto al Castello delle Stinche. Tanti dei loro nomi si sono persi nel tempo, ma la loro presenza si può ancora vedere in come hanno trasformato il paesaggio e dal segno che hanno lasciato. 

Solo nell’ultimo millennio possiamo capire chi erano e cosa hanno fatto: dai giorni tumultuosi della famiglia Cavalcanti, attraverso distruzione e ricostruzione, le generazioni delle famiglie e dei contadini hanno creato una vita in questo paesaggio drammatico, più adatto alla difesa che all’agricoltura. Una pietra aspra da cui è nato il Castello de Le Stinche, una fortezza abbattuta da secoli di conflitti e forze della natura, divenuto ora un enigma cupo, che crolla lentamente giù dalla collina, pur mantenendo un grande senso dello spazio.
Grazie a un progetto di recupero da parte di privati, le mura del castello torneranno a vivere e si aprirà un nuovo capitolo per la storia de Le Stinche.

sabato 31 agosto 2019

L'arte araldica nel Medioevo

L'arte araldica nel Medioevo
di Michel Pastoureau
Traduzione di Anna Delfina Arcostanzo
pp, 256, € 38,00
Einaudi, 2019
ISBN: 9788806242145
 
Comparso una prima volta nel XII secolo sui campi di battaglia e durante i tornei per fungere da segno di riconoscimento, lo stemma araldico si diffuse rapidamente nelle classi signorili, per poi estendersi gradualmente a donne, prelati, borghesi, ma anche, in alcune aree, ad artigiani, contadini, comunità civili e religiose. Alla fine del Medioevo l’intera società europea faceva uso degli stemmi. Allo stesso tempo segno d’identità, marchio di proprietà e ornamento decorativo, lo stemma compariva su molti oggetti, opere d’arte, edifici e monumenti. Le stesse chiese nel corso dei secoli divennero veri e propri «musei di stemmi». Ovunque la loro rappresentazione, rigorosamente codificata, diede vita a un’arte originale: l’arte araldica, che ebbe il suo culmine nel XV secolo.
«Ho scelto di focalizzare l’attenzione su tutto ciò che è inerente allo stemma in quanto immagine e sui legami tra l’araldica medievale e la creazione artistica. Si tratta di legami numerosi e sfaccettati che raramente, tuttavia, hanno attirato l’attenzione dei ricercatori, almeno per quanto riguarda il Medioevo. L’abbondante iconografia che accompagna i quattro capitoli di questo libro è soltanto un florilegio di centotrentasei immagini tra migliaia o anche decine di migliaia di altre, ma riesce a dare un’idea del rapporto tra gli stemmi e le opere d’arte. Spero che tali immagini contribuiscano a una migliore comprensione di questo importante aspetto dell’arte medievale e che suscitino la curiosità di storici e archeologi. Per tre secoli, del resto, dal XVI al XIX, gli studiosi francesi hanno correntemente utilizzato l’espressione «arte araldica», in associazione all’espressione «scienza araldica»: mentre quest’ultima designava il sapere teorico elaborato attorno al blasone, la prima si concentrava sulla rappresentazione degli stemmi. Ora è importante farla rivivere perché, nel Medioevo, è davvero presente un’arte araldica originale, insolita, inventiva, performante e, per la sensibilità moderna, particolarmente affascinante e sorprendente».
Michel Pastoureau insegna storia della simbologia medievale all'École Pratique des Hautes études. Da ormai vent'anni collabora anche con L'École des Hautes études en Sciences sociales, dedicandosi alla storia simbolica delle società europee. Fra le sue opere tradotte in Italia, ricordiamo La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati (il melangolo, 1993); Blu. Storia di un colore (Ponte alle Grazie, 2002); Medioevo simbolico (Laterza, 2005); L'orso. Storia di un re decaduto (Einaudi, 2008); Nero. Storia di un colore (Ponte alle Grazie, 2008); Animali celebri. Mito e realtà (Giunti, 2010), I colori dei nostri ricordi. Diario cromatico lungo piú di mezzo secolo (Ponte alle Grazie, 2011), Bestiari del Medioevo (Einaudi, 2012), Storie di pietra. Timpani e portali romanici (Einaudi, 2014), Il lupo. Una storia culturale (Ponte alle Grazie, 2018) e L'arte araldica nel Medioevo (Einaudi, 2019). 

venerdì 30 agosto 2019

Roccatederighi

Roccatederighi
Un borgo medievale delle Colline Metallifere tra Arte, Storia e Architettura
a cura di Alessio Caporali
con contributi di Giulia Marrucchi e Patrizia Scapin
pp. 366, € 17,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effigi, 2019
ISBN: 978-88-5524-036-9

Il volume raccoglie le ricerche effettuate sul paese di Roccatederighi. Il cospicuo patrimonio artistico, custodito nella chiesa di San Martino vescovo e nell’oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, così come le caratteristiche urbanistiche e architettoniche del centro abitato, hanno suggerito, agli autori, studi approfonditi incentrati sull’analisi delle fonti documentarie e delle testimonianze materiali riconducibili all’arco cronologico compreso tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XIX secolo.

giovedì 29 agosto 2019

Siviglia, declinazioni del fortificare

Siviglia
Declinazioni del fortificare
di Simone De Fraja
pp. 104, € 14,00
Phasar Edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6358-524-7

Lo studio esamina le caratteristiche fortificatorie delle strutture ascrivibili alla fase musulmana e cristiana, realizzate ex novo o intervenendo su strutture precedenti, che hanno caratterizzato il territorio di Siviglia nel medioevo.
Le tipologie degli accorgimenti fortificatori, delle planimetrie adottate, delle torri realizzate, delle funzioni militari svolte, introducono il lettore alle "declinazioni del fortificare" nel territorio segnato dalle fortificazioni sorte lungo la Banda Morisca e Gallega. Le dinamiche dell'assedio di Siviglia da parte di Ferdinando III seguono lo studio delle difese cittadine esistenti alla metà del secolo XIII e lo studio di alcune fortificazioni del sivigliano.
Alla curiosità del lettore sono demandate le impressioni di viaggio in questo fazzoletto del Vicino Oriente, la terra di Siviglia, ove le ombre sono ancora lunghe come lo scorrere del tempo. Un ricco apparato fotografico correda la pubblicazione.

mercoledì 28 agosto 2019

50 Castelli nel Valdarno Superiore

50 Castelli nel Valdarno Superiore
Le radici di un popolo
di Lorenzo Bigi
pp. 128, € 15,00
Aska Edizioni, 2019
ISBN: 8875423296

Il Valdarno Superiore, abitato fin dalle epoche antiche, conserva uno straordinario patrimonio storico, archeologico ed architettonico e il paesaggio attuale è fortemente marcato dall'impronta del paesaggio medievale nel quale chiese e castelli impressionano ancora per la loro evidenza, bellezza, grandiosità, singolarità o ripetitività e sono ciò che rimane di un tempo remoto. Cinquanta Castelli dunque. Il testo si divide in due parti, una dedicata ai castelli ubicati alla destra dell'Arno, una a quelli alla sinistra. I luoghi censiti sono accomunati dal fatto di essere definiti, o essere stati definiti nelle fonti medievali castello e dall'aver avuto nel corso del Medioevo comuni peculiarità. Si tratta oggi di realtà insediative molto diverse: alcuni siti sono abbandonati e ridotti a rovine, altri da insediamenti fortificati hanno avuto uno sviluppo urbanistico in villaggi o paesi, altri ancora sono stati trasformati in ville o fattorie e di molti rimane solo una chiesa a testimonianza del passato.

martedì 27 agosto 2019

La Torre Civica di Camaiore

La Torre Civica di Camaiore
a cura di Elisabetta Abela
pp. 88,00, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Pacini Editore, 2019
ISBN: 978-88-6995-604-1
  
«La Torre Civica di Camaiore non è solo un campanile, non è solo un monumento dalla storia antichissima, non è solo l’opera dell’ingegno dei camaioresi di oltre sette secoli fa. È anche – e soprattutto – il simbolo della città e del suo paesaggio, l’impronta che ci è più familiare dello skyline del centro storico quando severa sovrasta la piazza e il brulicare della vita paesana o quando si accende di toni caldi all’ora del tramonto.
Per tale motivo questa Amministrazione Comunale, nel corso del primo mandato, ha fatto del restauro conservativo della Torre Civica, il primo passo per il rilancio del centro di Camaiore con un congruo investimento finanziario. Un simbolo che è diventato in questi ultimi anni anche una tavolozza colorata che illuminiamo in occasioni speciali per promuovere tematiche di carattere sociale. Ma dei simboli è fondamentale, oltre a mantenerne lo stato di salute, approfondirne la conoscenza perché possa essere tramandata e diventare così patrimonio di una comunità.
Il Gruppo Archeologico Camaiore, con l’indispensabile contributo scientifico dell’archeologa Elisabetta Abela, frutto di un’accurata analisi dei tessuti murari, ci guiderà in un viaggio appassionante che ci condurrà fino agli albori della Camaiore che oggi conosciamo e di questo non possiamo che essergliene grati.»

lunedì 26 agosto 2019

Le identità regionali nell’impero tardoantico

Le identità regionali nell’impero tardoantico
a cura di Tommaso Gnoli, Valerio Neri
pp. 414, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Jouvence, 2019
ISBN: 9788878016781

Il tema dell’identità, insieme a quello a esso correlato dell’integrazione, interessa da alcuni decenni la ricerca storica antichistica, con particolare riferimento all’epoca tardoantica e altomedievale. La tematica è comprensibilmente allargabile anche alla storia sociale e all’antropologia, e nello stesso tempo si collega anche cronologicamente a epoche diverse, prima fra tutte la nostra. Il concetto di identità, quindi, si presta a una serie di considerazioni trasversali che sono raccolte in questo volume, frutto di una selezione dei più significativi e originali contributi di storici e di storiografi sul tema.
Tommaso Gnoli insegna Storia romana ed Epigrafia latina al Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Tra i suoi interessi scientifici le province orientali dell’Impero romano, la storiografi a tardoantica, la geografia storica del mondo antico, i culti orientali nel mondo romano, temi di storia medio e tardo-repubblicana.
Valerio Neri ha insegnato Storia romana al Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. È specialista di Storia della tarda antichità, con particolare attenzione alla storiografia, sia pagana sia cristiana, e a tematiche economiche e sociali.