mercoledì 6 novembre 2019

I gemelli nel Medioevo

I gemelli nel Medioevo
Questioni filosofiche, mediche e teologiche
di Gabriella Zuccolin
pp. 230, € 18,00
Ibis Edizioni, 2019
ISBN: 8871646169

Nelle ricerche contemporanee, i gemelli offrono un punto di vista privilegiato per provare a tracciare una possibile linea di demarcazione tra ciò che dipende dalla "natura" (dal patrimonio genetico) e ciò che è invece prodotto dalle condizioni ambientali e socio-culturali. Ma già nel Medioevo i gemelli avevano attirato l'attenzione di medici e maestri universitari per la possibilità di avvalersene come banco di prova per i propri modelli teorici. Il volume si propone una prima ricognizione dei dibattiti medievali sui gemelli, tenendo conto dell'intersezione tra istanze epistemologiche diverse: mediche, morali, filosofiche e teologiche. I gemelli permettono in effetti ai medievali non solo di ripensare le teorie sulla generazione umana ereditate dal mondo greco-romano, ma anche di valutare le pretese scientifiche di discipline come la fisiognomica e l'astrologia, di indagare il modo in cui la grazia diversifica la natura, e di testare (soprattutto attraverso la teratologia e i casi di gemelli congiunti) una serie di ipotesi sull'irripetibilità delle complessioni, sull'unicità o pluralità delle forme nel composto umano e sulla costituzione dell'identità individuale.

martedì 5 novembre 2019

Le porte del mondo

Le porte del mondo
L'Europa e la globalizzazione medievale
di Paolo Grillo
pp. 288, € 22,00
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804717430

«Per colonizzare un territorio non è sufficiente disporre di capacità tecniche e risorse economiche, bisogna anche valutare che l’impresa valga la spesa e la fatica», per questo non c’è da stupirsi se imprese come l’arrivo dei vichinghi in Nordamerica poco dopo l’anno Mille o la feroce irruzione mongola in Occidente rimasero episodi circoscritti. Ben diverso, invece, fu lo scenario a partire dalla seconda metà del Duecento.
Quando la curiosità per il mondo circostante, la sete di guadagno e la fede spinsero molti a intraprendere viaggi e spedizioni rischiose, e i contatti e le transazioni si fecero sempre più intensi al punto di dar vita a una vera e propria «globalizzazione» ante litteram. Ma è un errore, per noi occidentali affascinati dalla figura di Marco Polo, mettere l’Europa al centro di questo processo di connessione come se fossimo stati noi a «scoprire» il resto del mondo. Non fu così. Contrariamente a quanto si pensa, gli europei del Medioevo erano consci di vivere alla periferia di un mondo ricco, colto, civilizzato e multipolare, dove avrebbero dovuto ritagliarsi un ruolo sviluppando il dialogo e i commerci, non certo cercando di imporsi con gli eserciti. Quelli che Paolo Grillo ci descrive nelle pagine de Le porte del mondo sono mercanti, missionari, uomini di cultura e avventurieri, non conquistatori. Soltanto così l’Europa riuscì a inserirsi pacificamente e fruttuosamente in un mondo più vasto e, spesso, più prospero e tecnologicamente avanzato, e ad arricchirsi di nuove risorse e di nuove conoscenze.
Paolo Grillo ci conduce in un viaggio attraverso le infinite pianure mongole, il continente indiano e l’Africa, alla scoperta di quella globalizzazione che permise all’Europa di respirare per decenni un’aria nuova, un’aria destinata a condizionare la cultura e l’economia dell’Occidente latino per i secoli a venire.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Milano. Si occupa della storia delle città italiane tra XII e XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti Milano guelfa (1302-1310) (Roma, 2013), Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l'imperatore (Roma-Bari, 2014) e L'aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Roma, 2015).

lunedì 4 novembre 2019

Mala morte a San Nicolao

Mala morte a San Nicolao
Indagine archeologica e racconto di un omicidio medievale  
di Fabrizio Benente, Mario Dentone
pp. 206, € 19,00
Oltre Edizioni, 2019
ISBN: 9788899932633
Fabrizio Benente, archeologo e docente presso l’Università di Genova, uno dei primissimi autori della Oltre Edizioni con il libro Appunti di viaggio, ha condotto per anni gli scavi presso l’Hospitale di San Nicolao di Pietra Còlice che si trova alle spalle di Sestri Levante, sulla diramazione costiera della Via Francigena. I risultati di questi scavi sono stati ampiamente pubblicati in riviste specialistiche. Ma, tra i tantissimi ritrovamenti ce n’è stato uno in particolare che ha scatenato la fantasia dell’archeologo e dei suoi collaboratori: lo scheletro di un uomo morto trafitto da 19 colpi di spada e di pugnale. Lo scrittore Mario Dentone ha preso a scrivere, su “istigazione” dello stesso Benente, un racconto di assoluta fantasia su questo ritrovamento e le sue possibili implicazioni, una specie di cold case medievale. Così si è sviluppata l’idea di questo libro in due parti: una serrata fiction, che integra la relazione scientifica del ritrovamento.
Ne è nata un’opera avvincente che appassionerà gli amanti dell’archeologia e, perché no?, anche quelli del giallo.
Fabrizio Benente è professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università di Genova. Ha condotto scavi archeologici e ricerche in diversi paesi del Mediterraneo. Ha curato l’allestimento di mostre, è stato direttore di museo e organizzatore di eventi culturali. Ha pubblicato monografie e saggi a carattere scientifico. È autore di documentari, di opere divulgative e di narrativa: Appunti di Viaggio (2011), Radio Orwell (2016).
Mario Dentone è scrittore e saggista. Ha collaborato con la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova. Da alcuni anni alterna l'attività narrativa con quella teatrale e con collaborazioni giornalistiche. Ha pubblicato numerosi romanzi: Equilibrio (1981); Al Mattino Era Notte (1983); Donna di carta velina (1988); Il gabbiano (1995); La Badessa di Chiavari (2007); Il padrone delle onde (2010), Il cacciatore di orizzonti (2012) Il signore delle burrasche (2014); La Capitana - 1. L’ammutinamento (2016); La Capitana - 2. L’orgoglio del mare (2019).

domenica 3 novembre 2019

Pomponazzi

Pomponazzi
Il grande eretico alla ricerca della verità
di Clemente Galligani
pp. 850, € 45,00
Armando Editore, 2019
ISBN: 9788869923685
 
Un viaggio nel Rinascimento, epoca florida e fiorente a livello intellettuale, alla riscoperta dei più influenti personaggi come Machiavelli, Pico della Mirandola, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e nuove scoperte, come quella di Pietro Pomponazzi. intellettuale influente, umanista e filosofo, accusato di eresia per aver tentato di liberare l’uomo dalle forzature dei dogmi, per aver distinto le conquiste della ragione da quelle della fede. L’opera ha come nucleo il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e, sfociando tra questi termini temporali, allarga l’orizzonte in un quadro non convenzionale.
Clemente Galligani, esperto in filosofia e scienze umanistiche, ha pubblicato nelle nostre edizioni: Eresia e ortodossia (2003), La letteratura rapsodica in Italia e in Europa (2003), Repubblica democrazia costituzioni nella società civile e nello stato (2005), Cattaneo e il federalismo (2010), L’Europa e il mondo nella tormenta (2012), Kim Il Sung nostro sole e la Corea contemporanea (2014).

sabato 2 novembre 2019

Boccaccio

Boccaccio
Fragilità di un genio
di Marco Santagata
pp. 456, € 24,00
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804717416

Letterato curioso, sempre alla ricerca del nuovo, Giovanni Boccaccio «nel corso della sua vita è stato attratto dai più disparati ambiti del sapere e, come scrittore, ha sperimentato un gran numero di generi letterari; è stato uomo di corte, mercante, amministratore del Comune; si è adoperato a diffondere la letteratura in volgare ed è stato parte attiva di elitari circoli umanistici. A tanta apertura e disponibilità si accompagna una straordinaria capacità di recepire, assorbire, introiettare: anche grazie a questa disposizione innata è diventato il più polivalente e sperimentale scrittore del suo secolo». Un genio multiforme dietro al quale, tuttavia, si cela un’inaspettata fragilità, come uomo e letterato: «Boccaccio accoglie, ma anche si adegua; si modella sugli ambienti circostanti, ridisegna il suo profilo intellettuale sulle aspettative altrui, o almeno, su quelle che lui ritiene tali».
Dopo il successo dei volumi dedicati a Dante e Petrarca, Marco Santagata torna a parlare dell’ultima delle tre corone fiorentine, offrendo ai lettori un libro nuovo nel panorama editoriale relativo a Boccaccio, innovativo sia sul piano fattuale sia sull’interpretazione e la cronologia degli scritti. All’analisi critica delle singole opere, Santagata predilige, infatti, un discorso unitario che tiene insieme storia politica e sociale, panorama culturale e biografia. Dall’infanzia tra Certaldo e Firenze al trasferimento a Napoli, dagli studi di diritto alla nascita del romanziere, dall’incontro con Petrarca e l’umanesimo fino alla vecchiaia, il racconto appassionato delle vicende biografiche di Boccaccio e insieme della sua carriera di scrittore e di intellettuale.
Marco Santagata è uno dei maggiori italianisti e studiosi di Dante e Petrarca: nei Meridiani Mondadori, di Petrarca ha commentato il Canzoniere e di Dante ha diretto l'edizione delle Opere. Già docente di letteratura italiana all'Università di Pisa e autore di numerose pubblicazioni di storia e critica letteraria, da Mondadori ha pubblicato: Dante. Il romanzo della sua vita (2012), L'amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura (2014), Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante (2017). All'attività di critico affianca quella di narratore: con il romanzo Il Maestro dei santi pallidi ha vinto il Supercampiello 2003 e con Come donna innamorata è stato finalista al Premio Strega 2015.

venerdì 1 novembre 2019

Chansons de toile

Chansons de toile
Canzoni lirico-narrative in figura di donna
a cura di Lorenzo Mainini
pp. 184, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132860
 
Nella Francia del tardo secolo XII, già a ridosso del primo Duecento, probabilmente verso est, nell’area della Lorena storica – e quindi in terre di confine franco-imperiale –, si raccoglie la prima documentazione d’un particolare genere in versi: la chanson de toile, un canto lirico-narrativo mediano – per stile, temi e lingua – fra la poesia epica delle gestes da un lato e la lirica e la narrativa cortese dall’altro. Oggetto, sin dall’Ottocento, d’un prolungato dibattito – sulla loro effettiva antichità, sulla voce poetica che sottendono (popolare o già d’autore), sulla componente femminile del testo –, queste canzoni sono edite alla luce d’un nuovo esame della tradizione, accompagnate da uno studio storico-critico che tenta di ricostruirne l’ambiente, da una traduzione e da un commento testuale.
Lorenzo Mainini dopo il dottorato in Filologia romanza presso Sapienza - Università di Roma, ha svolto ricerche d’ambito romanzo e mediolatino presso l’Université Catholique de Louvain, l’École nationale des chartes (Parigi) e di nuovo a Roma presso la Sapienza.

giovedì 31 ottobre 2019

Cospirazione Medici

Cospirazione Medici
di Barbara Frale
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733856

Firenze, domenica 26 aprile 1478. Durante una messa solenne celebrata dal cardinal Riario, i congiurati hanno levato il pugnale scagliandosi su Giuliano de’ Medici, riducendolo in fin di vita. Per vendicarsi, Lorenzo spargerà molto altro sangue: la città, culla del Rinascimento, per lunghe settimane vedrà le sue strade orridamente tinte di rosso. Sfiancato dal dolore e dal rimorso, il Magnifico non potrà fare a meno di interrogarsi sullo sfacelo che ha devastato la sua vita, invidiata da tutti fino a poco prima. Perché Giuliano è morto? Quali colpe poteva aver commesso? In fondo l’egocentrismo di Lorenzo lo aveva condannato a rimanere sempre in secondo piano. Mentre si accusa per quella sciagura, Lorenzo rivede i volti di coloro che hanno voluto colpire i Medici: Francesco Salviati, roso dall’invidia; Jacopo de’ Pazzi, assetato di vendetta; Antonio Maffei da Volterra, mosso da un odio viscerale contro Lorenzo. In penombra altre misteriose e potentissime figure, che hanno brigato e pianificato la distruzione dei Medici. Ma se ci fosse altro dietro la morte del fratello? Se fosse una passione amorosa ad aver deciso la sua tragica sorte?
Barbara Frale è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura, sui Pazzi. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici. Il romanzo di Lorenzo il Magnifico, Cospirazione Medici e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

mercoledì 30 ottobre 2019

Costruire il consenso

Costruire il consenso
Modelli, pratiche, linguaggi (secoli XI-XV)
a cura di Maria Pia Alberzoni, Roberto Lambertini
pp. 416, € 35,00
Vita e Pensiero, 2019
ISBN: 9788834338667 

La costruzione del consenso in età medievale non va concepita necessariamente come pressione propagandistica esercitata da istituzioni totaliz­zanti che godevano di un potere privo di vincoli. Il consenso si esprimeva come una interazione, talora conflittuale, tra una pluralità di soggetti e le diverse modalità secondo le quali la comuni­tà giungeva a catalizzare il suo consenso su una soluzione istituzionale o su una decisione politi­ca attraverso molteplici strumenti, in particolare mediante l’uso specifico di tecniche retoriche nel­la comunicazione consiliare o nella predicazione. Ciò ha consentito di definire l’esercizio del potere in età medievale una sorta di signoria, non asso­luta, ma caratterizzata dalla ricerca del consenso degli interlocutori politici, si trattasse dei grandi o dei sudditi del regno, oppure dei cives di una città.
La costruzione del consenso diviene così un osservatorio privilegiato per esaminare gli snodi fondamentali di una questione di lunga durata nella storia istituzionale dell’Occidente, vale a dire il rapporto tra l’inevitabile ricerca del con­senso da parte di chi detiene il potere e i limiti della sua praticabilità, in dialettica con differenti criteri di legittimazione.
Con la collaborazione di Miriam Rita Tessera.
Maria Pia Alberzoni, professore ordinario di Sto­ria medievale presso l’Università Cattolica del Sa­cro Cuore, è autrice di numerosi contributi sulle istituzioni ecclesiastiche e politiche dei secoli XII e XIII: papato e impero, vescovi e mondo comu­nale. Si è inoltre interessata di alcune espressioni della vita regolare nei secoli centrali del medio-evo, in particolare gli Umiliati e le diverse realiz­zazioni legate agli Ordini mendicanti. Presso Vita e Pensiero ha pubblicato: Legati e delegati papa­li. Profili, ambiti d’azione e tipologie di interven­to nei secoli XII-XIII (con Claudia Zey, 2012); Au­torità e consenso. Regnum e monarchia nell’Eu­ropa medievale (con Roberto Lambertini, 2017) e Santa povertà e beata semplicità. Francesco d’Assisi e la Chiesa romana (2015).
Roberto Lambertini, professore ordinario di Sto­ria medievale presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata, si occupa di pensiero politico medievale, di Ordini men­dicanti, di storia delle istituzioni culturali e dei metodi d’insegnamento nel Basso Medioevo. Autore di numerosi saggi, recentemente ha cu­rato l’edizione delle Fonti normative francescane in traduzione italiana (Padova 2016); suo anche Il potere al plurale. Profilo di storia del pensiero politico medievale (con Mario Conetti, 2019); per Vita e Pensiero ha curato il volume Autorità e consenso. Regnum e monarchia nell’Europa me­dievale (con Maria Pia Alberzoni, 2017).

martedì 29 ottobre 2019

Il mare salato

Il mare salato
Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio
di Roberta Morosini
pp. 368, € 39,00
Viella, 2019
ISBN: 9788833131672

Il Mediterraneo non è solo geografia, ricordava lo scrittore Predrag Matvejevitć. Risalendo alla definizione di “mare salato” dei Greci, che per primi lo definirono ἅλς, cioè “sale”, l’autrice prova a “leggere” il Mediterraneo come spazio letterario, per condividerne la storia e i suoi protagonisti. Come si racconta il mare e che ruolo ha nella Commedia di Dante? Come viene rappresentato e cosa significa per Petrarca? E come lo racconta Boccaccio? In un appassionante viaggio tra testo e immagine, il volume analizza e ricostruisce questi tre modi diversi di vedere il Mediterraneo.
Il risultato è un acquarello dai colori non sempre vividi, ma realistici, di uno spazio geografico specchio mobile e ibrido che riflette le tensioni e le incongruenze “reali” del nascente urbanesimo medievale. Vero e proprio locus operandi, il mare diventa spazio privilegiato della celebrazione dell’ingegno e dell’operosità umana e della letteratura che li narra.
Da queste pagine la testimonianza e la speranza di un Mediterraneo pacifico che trova, e ritrovi, la sua essenza nel suo essere «tra discordanti liti», come scrive Dante, ossia un mare che celebri la diversità delle sue coste, un mare ponte capace di unire culture, tradizioni, fedi diverse.
Roberta Morosini insegna Letteratura Italiana presso la Wake Forest University. Tra le sue pubbli­cazioni ricordiamo Dante, il profeta e il libro: la leggenda del toro dalla “Commedia” a Filippino Lippi, tra sussurri di colomba ed echi di Bisanzio (Roma 2018) e Sindbad me­diterraneo: per una topografia della memoria, da Oriente a Occidente (Lecce, 2013)

lunedì 28 ottobre 2019

L'uomo nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio

L'uomo nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio
a cura di Irene Zavattero
pp. 372, € 23,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2592-2
 
«Al centro dell’universo si colloca l’uomo che, mentre si trova rivolto e sottomesso a Dio, ha nel contempo la supremazia su tutte le altre cose ». Questo passaggio, contenuto nel proemio del Commento di Bonaventura da Bagnoregio al secondo libro delle Sentenze, illustra efficacemente la centralità che la nozione di uomo riveste nel pensiero del Doctor Seraphicus. Il volume, organizzato in quattro sezioni, affronta dapprima la contestualizzazione e la discussione dell’antropologia bonaventuriana, per poi passare ad analizzare la forma e il significato della sua dottrina dell’anima, nonché, dal versante più propriamente etico, la peculiarità della condizione umana; da ultimo, si indaga la capacità dell’uomo di rinvenire nella storia i segni del Logos divino. Ne risulta il quadro di un’antropologia probabilmente inattuale, ma nondimeno ancora in grado di suscitare interesse per il tentativo filosofico di dare fondamento alla dignità dell’uomo.
Irene Zavattero è professore associato di Storia della Filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Trento dal 2013. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Lecce nel 2001, ha insegnato all’Università degli Studi di Siena (2001-2011) e all’Université de Fribourg in Svizzera (2012). Collabora all’unità di ricerca di Trento del FIRB (Programma “Futuro in Ricerca”) “Prevedere gli eventi e controllare la natura: modelli di razionalità operativa e circolazione dei saperi nel Medioevo arabo, ebraico e latino”. Ha partecipato a vari progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale, quali “Filosofia e scienze della natura nel Medioevo. Edizioni di testi e studi critici” (Università del Salento). Il suo principale ambito di ricerca è l’etica medievale. Le sue ricerche riguardano in particolare la ricezione dell’Ethica Nicomachea di Aristotele alla Facoltà delle Arti di Parigi nel Medioevo, presso i domenicani tedeschi del XIII–XIV secolo e all’Università di Bologna nel XIII secolo.