sabato 7 marzo 2020

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 4

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 4
Cambiamento economico e dinamiche sociali (secoli XI-XV)
a cura di  Simone M. Collavini, Giuseppe Petralia
pp. 372, € 39,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788867289356

Come e in che misura trasformazioni economiche strutturali e mutamenti congiunturali influirono sulla mobilità sociale medievale? Nella “Italia comunale” sono state le città il teatro privilegiato delle interazioni tra cambiamento economico e mobilità sociale nei secoli XI-XIII? Fino a che punto, venuta meno la spinta della grande crescita, quell’interazione si fece più debole, mentre cresceva l’importanza della sfera politica? La “crisi” di metà Trecento fu uno spartiacque, o sono possibili periodizzazioni meno scontate? Come può l’archeologia aiutarci a produrre quadri interpretativi più articolati in tema di mobilità sociale?
Lavorando su questi nodi, il volume cerca di rinnovare le nostre conoscenze, con particolare riguardo allo spazio sociale della Toscana, forse il principale terreno di costruzione delle narrazioni dominanti, ma allargando lo sguardo anche ad altri contesti, le città fiamminghe e quelle venete, il mondo lombardo, tutti cruciali in un’ottica comparativa.
Simone M. Collavini insegna Storia medievale all’Università di Pisa.
Giuseppe Petralia insegna Storia medievale all’Università di Pisa.

venerdì 6 marzo 2020

L'uomo dalla barba blu

L'uomo dalla barba blu
Gilles de Rais e Giovanna d'Arco nel labirinto delle menzogne e della verità
di Franco Cardini, Marina Montesano
pp. 372, € 18,00
Giunti Editore, 2020
OSBN: 9788809840393

Sul finire della guerra dei Cent’anni, l’ascesa e la caduta di Gilles de Rais (1404-1440) si consuma tutta in un breve arco temporale: dalle eroiche e gloriose imprese a fianco di Giovanna d’Arco, la pulzella di Orléans, all’accusa di eresia, dal ruolo liturgico sostenuto durante l’incoronazione di Reims all’incriminazione per il patto con i demoni, la sodomia, gli infanticidi. Al maresciallo di Francia si ispirerà secoli dopo anche Charles Perrault nella celebre fiaba misteriosa e crudele di Barbablù, ma la sua storia è stata raccontata da tanti altri, che l’hanno però trasformata ora in un racconto agiografico, ora in una cronaca irta di fatti di sangue, oppure è caduta in una vera e propria damnatio memoriae. Franco Cardini e Marina Montesano interrogano le fonti storiche per dipanare una difficile verità nel labirinto delle innumerevoli illazioni degli scrittori e nelle ipotesi più accreditate degli studiosi. Tra biografia e finzione concepiscono un romanzo avvincente sul maresciallo di Francia, ma anche un intrigante mémoire che ha al centro l’amara e surreale confessione di un uomo troppo adulato o troppo tradito, troppo amato o troppo odiato per le sue ricchezze, troppo temuto per il suo potere, reale o presunto tale. È facile seguire, fin dall’inizio, le vicende del sire di Rais perché il lettore ha tra le mani un sorprendente e raffinato rosario che si snoda in tre “misteri”: il “gaudioso” della santità di Giovanna, il “glorioso” dello splendore mondano di Gilles e della sua vita principesca, il “doloroso” delle pene e miserie, nascoste sotto questi onori, che costa un’enorme fatica scontare.
Franco Cardini è nato a Firenze nel 1940. Professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, è studioso principalmente di storia delle crociate, dei pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa cristiana e Oriente. Tra le sue ultime pubblicazioni: "Giovanna D’Arco. La vergine guerriera" (Mondadori 2017), "La Via della seta" (con Alessandro Vanoli, Il Mulino 2017), "Interviste impossibili" (La Vela 2019) "Lawrence d’Arabia" (Sellerio 2019). Memorabili in edizione tascabile: "Il Signore della paura" (Giunti 2017); "Vita di Carlomagno. Un padre della patria europea" (Bompiani 2019).
Marina Montesano è professore ordinario di Storia medievale presso il Dipartimento di civiltà antiche e moderne, Università di Messina. Si occupa di storia culturale in rapporto alla stregoneria, al genere, ai viaggi in Oriente. Tra i suoi libri più recenti: "Caccia alle streghe" (Salerno 2012); "Marco Polo" (Salerno 2014); "Classical Culture and Witchcraft in Medieval and Renaissance Italy" (Palgrave/ Macmillan (2018); "Streghe. Origini, mito, storia" (De Vecchi 2020); con Franco Cardini ha scritto: "Amerigo Vespucci" (Le Lettere 2011) e "Arte gradita agli dèi immortali. La magia fra mondo antico e rinascimento" (Yume Edizioni 2015).

giovedì 5 marzo 2020

Leonardo da Vinci. Rocce, fossili e altre simili cose

Leonardo da Vinci
Rocce, fossili e altre simili cose
di Rodolfo Coccioni
pp. 219, € 33,00
Aras edizioni, 2019
ISBN: 9788899913939

Questo saggio nasce da un lontano progetto di ricerca dell’Ateneo di Urbino dal titolo “Arti e scienze: Leonardo da Vinci”, oggi per celebrare il quinto centenario del genio. Ripercorrendo e approfondendo quegli studi attraverso anche il supporto di una ricca documentazione visiva e materiale inedito, l’autore, per il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019), ci offre una sintesi del pensiero del genio vinciano sulle tematiche attinenti alle geoscienze. Il linguaggio, privo di eccessivi tecnicismi e piacevolmente divulgativo, può guidare il lettore, anche quello non specialista, a comprendere come queste tematiche furono trattate nei manoscritti, nei disegni e nei dipinti di uno dei più grandi uomini di ingegno di tutti i tempi.
Se l’arte per Leonardo è una dimostrazione, tanto quanto le sue suggestive illustrazioni scientifiche, non c’è dubbio che le rocce che compaiono nei suoi disegni e dipinti siano influenzate dalle sue conoscenze geologiche, pur ragionevolmente limitate riguardo alle dinamiche spazio-temporali. Dalla formazione degli strati e dalla loro sovrapposizione stratigrafica alla classazione e zonazione granulometrica dei sedimenti, fino ai processi e ai meccanismi di alterazione e degradazione meteorica, erosione, trasporto e sedimentazione e litificazione delle rocce litoidi. E queste rocce non servono solo a perfezionare il realismo e la mirabile bellezza dei suoi disegni e dipinti, ma illustrano anche il suo sforzo di capire come funziona il corpo della Terra inteso come macrocosmo. Come testimoniano i suoi disegni e dipinti, Leonardo è attratto dalle montagne scoscese e dalle cime aguzze e dentellate, ma lo affascinano ancora di più le rocce sedimentarie stratificate, tanto da farne l’oggetto di straordinari dettagli geologici.
Rodolfo Coccioni è stato Professore ordinario di Paleontologia e Direttore dell’Istituto di Geologia presso l’Università di Urbino, Presidente della Società Paleontologica Italiana, Vicepresidente della Federazione Italiana di Scienze della Terra e Direttore del corso di alta formazione “La Terra a tavola”. È responsabile scienti co di diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulle più prestigiose riviste scienti che internazionali. Attualmente è Direttore dell’Osservatorio Geologico “Pianeta Terra”, Responsabile del Festival scienti co nazionale delle geoscienze “Settimana del Pianeta Terra” che ha ideato nel 2012, Presidente dell’Associazione Italiana di Geologia Medica e Membro del Consiglio Scienti co del “Centro Interdipartimentale di Studi Urbino e la Prospettiva. L’umanesimo scientifico da Piero a Leonardo alla rivoluzione galileiana”. Da oltre tre decenni svolge attività di divulgazione scientifica e culturale nell’ambito delle geoscienze.

mercoledì 4 marzo 2020

L’antico castello di Cotone di Maremma

L’antico castello di Cotone di Maremma
di Massimiliano Rocchi
pp. 320, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effigi, 2019
ISBN: 978-88-5524-056-7

Cotone, florido castello sotto i suoi feudatari fino al XIV secolo e passato sotto la signoria di Siena nel 1378, non soffrì mai di malaria, essendo posto in area collinare; la sua decadenza si lega proprio al malgoverno senese, alla sciagurata vendita delle principali bandite comunali a famiglie magnatizie di Siena, così che vennero a mancare alla popolazione terre sufficienti per l’agricoltura ed entrate sufficienti alla Comunità, sempre più indebitata.
Un efficace saggio storico che ha raccolto le frammentarie notizie edite e le numerose documentazioni inedite esistenti su questo insediamento presente nel territorio del Comune di Scansano.

martedì 3 marzo 2020

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa
di Mario Prignano
pp. 528, € 35,00
Editrice Morcelliana, 2019
ISBN: 9788837233228
 
Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII fu un antipapa sui generis. Vissuto durante lo Scisma d’Occidente (1378-1417), quando di papi se ne contavano addirittura tre, questo focoso ischitano rampollo di una famiglia dedita alla pirateria fu accusato dai suoi contemporanei di incredibili nefandezze, dipinto come un campione di avidità, violenza, depravazione, e, infine, dichiarato «indegno» e deposto dal Concilio di Costanza, che lui stesso aveva convocato per risolvere lo scisma.
La fuga clandestina da Costanza, il carcere duro, la liberazione (grazie all’oro dei Medici) e la sottomissione al pontefice legittimo Martino V non attenuano le colpe di Baldassarre Cossa. Ma, a seicento anni da quegli eventi, è forse il momento di guardare con più obiettività all’“altro Giovanni XXIII”. E magari scoprire che, quando la confusione è massima, perfino un antipapa può contribuire a salvare l’unità della Chiesa.
Mario Prignano è giornalista, caporedattore centrale del Tg1. Ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007) e Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto (Marietti, 2010), dedicato a Bartolomeo Prignano, un antenato vissuto all’inizio dello Scisma d’Occidente.

lunedì 2 marzo 2020

La bellezza del mondo

La bellezza del mondo
Il romanzo della vita di san Tommaso d'Aquino
di Laura Corsini
pp. 272, € 18,00
Edizioni San Paolo, 2020
ISBN: 9788892221154

Durante il processo per la canonizzazione di san Tommaso d’Aquino, giunge da lontano un testimone misterioso e inatteso. È frate Carlo, carico di anni, ormai alla fine della sua vita terrena. Da piccolo fu offerto da sua madre al convento di Orvieto e nel sacro chiostro ha trascorso una giovinezza turbolenta, lontano da Dio e da qualsiasi spiritualità. La sua vita sembrava indirizzata a un destino di perdizione, nel contesto della decadenza morale dell’osservanza monastica di tanto Medioevo. Poi è avvenuto un incontro straordinario, che ha provocato nel giovane una vera folgorazione. Al convento è giunto, infatti, Tommaso d’Aquino, accompagnato da due fedeli collaboratori. Il celebre teologo e predicatore chiede al priore che proprio quel giovane oblato gli venga affidato come uno dei suoi scrivani. E così, tra visioni, sogni rivelatori, opere che riprendono l’antica filosofia dei Greci e viaggi al fianco di Tommaso e Reginaldo da Piperno, suo fedele confratello, Carlo riesce a compiere un cammino di purificazione: stupito, commosso, immerso nella luce della sua nuova fede… e il tribunale, che ha ascoltato del santo dottore tanti miracoli capitati alla carne (guarigioni, resurrezioni, tempeste sedate), con grande meraviglia si ritrova a udire di un miracolo ben più grande, quello avvenuto nella conversione di un cuore.
Laura Corsini, scrittrice e bibliotecaria di origini pesaresi, attualmente vive e lavora in Emilia, in provincia di Modena. Dopo la laurea in lettere classiche presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, ha intrapreso diverse collaborazioni con enti pubblici, privati e case editrici, che hanno portato alla pubblicazione di opere di contenuto storico e culturale locale.
In seguito ha scritto romanzi, racconti, poesie, articoli e saggi. Tra i più recenti: Kitty ad ogni costo, con Kitty Vinciguerra (2014); Ritorno a Canossa (2015); Non ho imparato a nuotare (2016); Il sentiero delle tarantole (2017); David e Matthaus per colpa di un’amicizia (2018) e Il canto di Ecate. Come cambiò Bologna il 2 agosto 1980 (2019).
Laura è appassionata di cinema francese, di storia e della sua bicicletta, fonte di ispirazione tra una pedalata e l’altra.

domenica 1 marzo 2020

I nemici degli Italiani

I nemici degli Italiani
di Amedo Feniello
con la partecipazione di Alessandro Vanoli
pp. 128, € 12,00
Laterza, 2020
ISBN: 9788858140833
 
Galli, Cartaginesi, Unni, Normanni, Turchi, Spagnoli, Francesi, Tedeschi, Americani. Nella storia della nostra Penisola al centro di tutto c’è sempre stato lui: il nemico. E la sua storia racconta meglio di qualunque altra cosa chi siamo stati e come siamo diventati.
Per secoli dalla terra e dal mare i nemici sono arrivati in Italia: Cartaginesi, Vandali, Unni, Arabi, Normanni, Turchi, Spagnoli, Austriaci…un elenco che sembra infinito. Ogni epoca ha avuto il suo, di nemico. Pronto a invadere il nostro Paese, a conquistarlo, a saccheggiarlo, a tiranneggiarlo per poi insediarcisi e sfruttare le sue ricchezze e le sue bellezze. E in effetti quando arriva il barbaro, il nemico di turno, un mondo finisce e un altro inizia, senza soluzione di continuità. Poi, bisogna aspettare: che i barbari diventino meno barbari, si amalgamino con gli altri e comincino, anche loro, a temere nuovi stranieri. Insomma, ci sono nemici che vanno e altri che vengono, in un susseguirsi secolare dove, ogni volta, il tempo passa e la storia si sedimenta, la paura diventa oblio e ciascuno degli antichi nemici si ritrova a temere nuovi invasori, nuove minacce alle proprie tradizioni e alla propria identità.
Amedeo Feniello insegna Storia medievale all’Università dell’Aquila. Per Laterza ha collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di A. Giardina, 2017) ed è autore, tra l’altro, di Sotto il segno del leone. Storia dell'Italia musulmana (2011), Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca (2013) e Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini, 2019).

sabato 29 febbraio 2020

Nel nome della pietra

Nel nome della pietra
di Cristina Fantini
pp. 594, € 19,90
Piemme, 2020
ISBN: 978-88-566-7509-2

Milano, 1385. Forza, conquista, potere. Sono queste le parole che guidano i pensieri di Gian Galeazzo Visconti, da poco divenuto signore della città dopo aver deposto e fatto arrestare lo zio Bernabò. Quando l'arcivescovo di Milano gli prospetta l'idea di una grande cattedrale che sostituisca la chiesa di Santa Maria Maggiore, il conte di Virtù, da sempre devoto alla Vergine, approva il progetto anche se la decisione non ha nulla di religioso. Diventerà potente, espanderà i confini del ducato e la cattedrale dovrà essere il simbolo della sua grandezza. Per costruirla, si circonda dei migliori architetti e scultori, i maestri campionesi, tra i pochi in grado di portare a termine un progetto tanto ambizioso. Nelle schiere di ingegneri e artigiani, operai e artisti, vi sono Alberto e Pietro, gemelli separati alla nascita. Falegname l'uno, scultore l'altro, uniti da un solo ineludibile destino, quello di contribuire a una delle più grandi imprese che la nostra storia ricordi: la costruzione del Duomo di Milano.
Tra segreti di corte, passioni e giochi di potere, un romanzo che celebra la grandezza di uno dei simboli della nostra civiltà attraverso le vite dei potenti che lo vollero fortemente e di coloro che, con l'ingegno e la fatica, lo fecero sorgere dal nulla. Queste pagine celebrano la loro memoria.
Cristina Fantini, milanese d'adozione, si dedica da sempre con passione alla ricerca storica e alla scrittura. Dopo aver esordito con la fortunata serie ambientata nell'antica Roma a firma Adele Vieri Castellano, con Nel nome della pietra rende ora omaggio a Milano, città operosa, contraddittoria, dall'anima segreta, che svela di sé luoghi e atmosfere spesso sconosciute ai suoi stessi abitanti. In queste atmosfere si è calata per scrivere la storia del simbolo che più la rappresenta.

venerdì 28 febbraio 2020

Castelli in guerra

Castelli in guerra
Dai contesti medievali alle fortificazioni del primo conflitto mondiale
a cura di Annamaria Azzolini
pp. 460, € 72,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788899547417
 
Che cosa ne è stato dei castelli negli anni del primo conflitto mondiale? È possibile rintracciare una continuità d’uso delle strutture medievali anche in epoca moderna? Il volume, che nasce come momento conclusivo del convegno “Castelli in guerra”, cerca di dare una risposta a questi quesiti e ai molti altri nati in seno al dibattito, ponendo l’attenzione sulle stringenti relazioni tra le fortificazioni medievali e quelle austroungariche, restituendo una nuova lettura, inedita per la castellologia in area trentina, di quei contesti in cui le due istanze si sovrapposero interagendo fisicamente e simbolicamente. Un’analisi delle trasformazioni dei contesti medievali, iniziate alla fine dell’Ottocento e proseguite ben oltre l’inizio della Grande Guerra, che vuole anche essere un’occasione di riflessione sull’evoluzione della difesa del territorio, in relazione alle scelte strategiche, alle metodologie e alle tipologie architettoniche elaborate o rielaborate quali risposte alle diverse esigenze belliche, in una regione considerata da sempre “fortezza”, anche per la natura dei luoghi.

giovedì 27 febbraio 2020

1416 La spada e il falco

1416 La spada e il falco
di Matteo Bruno
pp. 360, € 14,55
Independently published, 2020
ISBN: 979-8604706817
 
Perugia, inizio XV secolo. In una città lacerata dai conflitti tra la fazione nobiliare e quella borghese, Manuel d’Antognolla è un giovane tradito, usurpato delle terre e costretto all’esilio. Determinato a vendicarsi, si batterà per denaro e intraprenderà assieme a pochi compagni fidati un viaggio attraverso l’Europa, sempre più coinvolto in un’avventura che lo porterà a calcare il famoso campo di battaglia di Azincourt e a servire il celebre capitano di ventura Braccio Fortebraccio, per ritornare laddove dove tutto ha avuto inizio. Tra imperanti propositi di vendetta, guerre sanguinose, giuramenti solenni e splendide dame, pagina dopo pagina rivive l’atmosfera feroce del tempo.