sabato 5 dicembre 2020

Dante e la pace universale

Dante e la pace universale
Il Canto VIII del Purgatorio e altre questioni dantesche
di Mirco Manuguerra
pp. 136, € 10,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3501-3
 
Questa nova lectura di Pg VIII rileva nell’arrivo di Dante in Lunigiana (profezia astronomica di Corrado Malaspina, vv. 133-35: ante 12 aprile 1306) l’identico favore astrologico dell’inizio del Viaggio. La cacciata del Serpente dalla Valletta dei Nobili ad opera di due Angeli che anticipano i “Soli” di Pg XVI (Papa e Imperatore) è un affresco della Pace di Castelnuovo (6 ottobre 1306), esperienza diplomatica che valse l’intuizione della Monarchia. Da qui la scoperta che l’Elogio ai Malaspina (vv. 121-32) è un calco dell’incipit del poema, dunque un tributo assoluto, il più alto concepibile nel lessico di Dante: un Nobel ante litteram per la Pace Universale.
Mirco Manuguerra è nato alla Spezia il 4 dicembre del 1960, ha svolto studi commerciali, svolgendo a tuttoggi carriera bancaria nel settore titoli e finanza con la qualifica di quadro direttivo di II livello. Maturato su studi scientifici autodidattici, è stato tra i fondatori dell'Associazione Astrofili Spezzini. Portate le proprie conoscenze astronomiche nello studio della Divina Commedia, nel 1996, sulla base di una trilogia di saggi ospitati dalla rivista romana Scena Illustrata sul finire degli anni '80, pubblica la sua opera prima, "Nova Lectura Dantis", recensita l'anno successivo sul bollettino internazionale "L'Alighieri". Sempre nel 1997 presenta una memoria al XVII Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell'Astronomia (Como, CNR, Università di Brera) sulla datazione del Viaggio di Dante nella Divina Commedia (4 aprile 1300). L'anno dopo, è il 1998, fonda a Mulazzo il Centro Lunigianese di Studi Danteschi. Nel 2003, sempre a Mulazzo, inaugura il Museo Dantesco Lunigianese e nel 2006 organizza le celebrazioni del VII centenario della venuta di Dante in Lunigiana (Pace di Castelnuovo, 1306). Nel 2008 esce "Via Dantis", di cui l'anno successivo produce e dirige il Film, edito in edizione DVD. In quell'anno nasce anche il Dante Lunigiana Festival, in seno al quale ogni anno viene attribuito il Premio "Pax Dantis" a studiosi e personalità che si siano distinte nel campo della Filosofia di Pace Universale.

venerdì 4 dicembre 2020

Alle origini del mercato nazionale

Alle origini del mercato nazionale
Strutture economiche e spazi commerciali nell’Italia medievale
di Bruno Figliuolo
pp. 576, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Forum Editrice, 2020
ISBN: 978-88-3283-210-5
 
Il volume, costruito integralmente su fonti di prima mano e articolato in undici densi capitoli, offre un quadro metodologicamente meditato della struttura economica delle città italiane e degli spazi del loro commercio nei secoli del pieno e del basso Medioevo. Si individuano sul territorio della penisola tre macroaree, a diversa vocazione e a differente propulsione mercantile e produttiva, tra loro sempre ben collegate attraverso la forte domanda di beni proveniente dai grandi approdi del traffico internazionale – Venezia e Genova in testa. A connettere e integrare tali aree è poi l’azione delle onnipresenti e ubique compagnie fiorentine, le quali, nel seguire gli articoli di loro interesse dalla produzione alla vendita, costruiscono di fatto un vero e proprio modello economico capitalistico, operante su tutto il territorio della penisola italiana e non solo.

Bruno Figliuolo insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Udine ed è autore di numerosi saggi e di alcune monografie sulla sismologia storica, sulla cultura umanistica e sulla storia economica, sociale e istituzionale della penisola italiana e dell’area mediterranea lungo tutto l’arco del Medioevo. Fa attualmente parte del comitato scientifico dell’Edizione nazionale dei testi della storiografia umanistica ed è condirettore della «Nuova Rivista Storica».

giovedì 3 dicembre 2020

Il rupestre e l’acqua nel Medioevo

Il rupestre e l’acqua nel Medioevo
Religiosità, quotidianità, produttività
a cura di Elisabetta De Minicis, Giancarlo Pastura
pp. 198, € 45,00
All'Insegna del Giglio, 2020
ISBN: 9788892850101

Dopo due Convegni dedicati agli insediamenti rupestri di età medievale dove è stato avviato un necessario quanto interessante confronto scientifico tra gli studi dell’Italia centrale e quelli dell’Italia meridionale e insulare, le aree maggiormente interessate dal fenomeno rupestre si è ritenuto utile, con un terzo incontro a cui questo volume si riferisce, focalizzare l’attenzione sul tema dell’acqua, qui volutamente distinto rispetto alle strutture costruite. Tale decisione matura, in primo luogo, dalla necessità di chiarire come il fenomeno rupestre sia parte fondante della ricerca archeologica e non un aspetto accessorio, come troppo spesso è stato ritenuto. Appare qui logico il ruolo fondamentale del rapporto con l’acqua che assume diverse valenze nella sacralizzazione di un luogo, oppure una continuità devozionale mai interrotta che ha proprio nell’acqua il suo elemento caratterizzante. L’importanza di uno studio specifico è ulteriormente accentuata nelle ricerche sui cosiddetti “contesti rurali”. L’analisi di uno specifico sistema idraulico caratterizzato da articolati insiemi di canalizzazioni a cielo aperto, cisterne e punti di raccolta che si distribuiscono su più livelli, spesso utilizzando le caratteristiche orografiche dei siti, messo in relazione con elementi di cronologia assoluta trasforma anche questi impianti in indicatori cronologici attendibili. Da qui l’importanza di mettere l’accento sul maggior numero di esempi così da fornire un apporto decisivo all’analisi dei contesti rupestri trasformandoli in complessi storicamente rilevanti. I temi della produttività assumono contorni diversi, a volte promiscui con quelli della quotidianità; invece, negli acquedotti urbani, dove si ha una convivenza tra l’approvvigionamento idrico delle fontane e l’alimentazione delle attività produttive.

mercoledì 2 dicembre 2020

Il ciclo dei mesi

Il ciclo dei mesi
Da Aosta a Otranto, alla scoperta di un tesoro dell’arte medievale italiana
di Jenny Bawfree
pp. 224, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Terra Nuova Edizioni, 2020
ISBN: 9788866815877
 
Questo è un libro unico, perché parla di un soggetto affascinante dell’arte medievale finora mai trattato nel suo complesso in un’opera dedicata. È anche un libro che non sarebbe stato mai scritto se un giorno l’autrice, Jenny Bawtree, non avesse intravisto una coppia di anziani ferma a guardare in alto davanti al portale di una chiesa toscana. Avvicinatasi incuriosita, Jenny è rimasta letteralmente incantata da uno splendido ciclo dei mesi: dodici statue che rappresentano le attività, agricole ma non solo, caratteristiche dei dodici mesi dell’anno.

Da quel giorno, l’autrice ha dedicato cinque anni di studio a questa materia, esplorando l’Italia e scoprendo ben 39 cicli dei mesi, nella forma di statue, bassorilievi, affreschi e mosaici, presenti in grandi chiese romaniche, monasteri, ma anche in umili chiese parrocchiali e dimore signorili.
Un tema ripetitivo forse? Al contrario. Anche se i cicli seguono una tradizione medievale che risale all’antichità, ciascun artista interpreta il soggetto secondo la sua abilità, la sua cultura, la sua fantasia.
E mentre i cicli del XII e XIII secolo mettono in risalto la sacralità del lavoro agricolo, in quelli successivi il contenuto vira verso aspetti politico-sociali.
Oggi possiamo leggere in queste opere un messaggio universale sui cicli della natura e una concezione di ecologia ante litteram.
Un libro dichiaratamente divulgativo, in cui l’autrice ha voluto trasmettere la sua passione per questo tema a un pubblico ampio, non necessariamente esperto, offrendoci descrizioni minuziose dei cicli, magistralmente ritratti dal fotografo Opaxir. Un libro d’arte, ma anche un libro di viaggio, che ci invita a visitare luoghi al di fuori dei soliti itinerari turistici.
Jenny Bawtree è originaria dell’Inghilterra; trascorre la sua infanzia nella campagna vicino a Oxford, dove si laurea in lingue e letterature straniere. Nel 1964 si trasferisce in Italia, dove lavora per alcuni anni presso il British Institute e come lettrice all’Università di Firenze. Nel 1969 fonda Rendola Riding, uno dei primi agriturismi e centri di turismo equestre d’Italia, che porta avanti ancora oggi. Per Terra Nuova Edizioni ha curato Il Libro di Pietro, tradotto anche in inglese, e al momento sta ultimando la storia del centro, oltre a coltivare la propria passione per la storia dell’arte.

martedì 1 dicembre 2020

Secretum Saga

Secretum Saga
di Marcello Simoni
pp. 640, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822743671
 
Firenze, 21 febbraio 1459. Con l’uccisione del banchiere Giannotto Bruni nella cripta dell’abbazia di Santa Trinita, inizia l’incubo per Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco: accusato dell’omicidio, verrà salvato solo dall’intervento di un uomo potente, ma continuerà a essere braccato dai nipoti della vittima, Angelo e Bianca. Per sfuggire alla morte dovrà stringere un patto con il potente Cosimo de’ Medici e affrontare un incredibile viaggio per mare, alla ricerca di un uomo sfuggente e imprevedibile. Un uomo che pare anche conoscere tutto sul suo misterioso passato. Le peregrinazioni per mare diventeranno di lì in avanti la regola, per Tigrinus: dovrà partire alla volta di Alghero, spacciandosi per il marito di Bianca, e mettersi sulle tracce di un tesoro che ha a che fare con la morte del padre della nobildonna. Ma quando crede che le sue disavventure siano finite, ecco che a Ravenna si ritroverà di nuovo bersaglio di attacchi incrociati, sia di Cosimo de’ Medici che di Bianca. E mentre lotta per scampare alla morte scoprirà una verità sconvolgente che riguarda un uomo inquietante, l’Abate Nero…
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e la Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero e L’enigma dell’abate nero). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio Ilcorsaronero. Il segreto del mercante di libri è l’attesissimo seguito della Trilogia del mercante di libri, la saga che ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici

lunedì 30 novembre 2020

Giocare nel Medioevo

Giocare nel Medioevo
di Gian Carlo Ceccoli
pp. 128, € 28,00
AIEP Editore, 2020
ISBN: 88-6086-187-0
 
Vivere le esperienze che otto secoli fa hanno caratterizzato parte delle relazioni sociali presso le corti e nelle taverne dove le persone si incontravano e di frequente giocavano, magari anche d’azzardo.
L’autore intende far conoscere la storia di questi giochi da tavolo praticati nel medioevo in Europa, con il preciso obiettivo di spiegarne le regole, fornirne i materiali e le indicazioni per costruirli e giocarli. Il libro diventa  esso stesso un gioco, corredato da “tavolieri” e dalle relative “pedine”. Interessanti risultano le note storiche con un capitolo dedicato al gioco d’azzardo e alle relative norme di divieto. La parte centrale del lavoro di Ceccoli è dedicata alla spiegazione delle regole di gioco. A tal fine, quando il testo non risulti sufficiente per una perfetta comprensione del funzionamento, l’autore utilizza immagini e disegni esplicativi. Questa seconda edizione del libro aggiorna ed amplia la precedente, andata rapidamente esaurita,  con note storiche e regolamenti su diversi altri giochi utilizzati nel periodo medioevale. 
I giochi medievali vengono dettagliatamente presentati nel testo che si compone anche di sei i tavolieri  per giocare a:

• il gioco delle Tavole
• il gioco delle Tavole delle Quattro Stagioni
• il gioco dell’Alquerque
• il gioco degli Scacchi Aumentati
• il gioco del Brandub
• il gioco di Volpe e Oche

Le Tavole (comprensive delle pedine) e gli Scacchi andranno incollati su cartoncino e poi ritagliati. Saranno necessari anche tre dadi a 6 facce, che possono essere reperiti con facilità.

Giancarlo Ceccoli è uno dei più attenti e profondi conoscitori di giochi storici.
Fondatore dell’Associazione Sammarinese Giochi Storici, ha ottenuto significativi riconoscimenti per la cura e la capacità con cui gli antichi giochi da tavola vengono riproposti al pubblico anche dopo centinaia di anni. Ha scritto la prima edizione di Giocare nel Medioevo pubblicata nel 2004 e il libro manuale “La simulazione storica” (2006). Ha ideato il gioco di simulazione storica “Capitaneus et Defensor” ambientato nell’alto medioevo e nel rinascimento storico della Repubblica di San Marino (Aiep Editore).

domenica 29 novembre 2020

L'inventore di libri

L'inventore di libri
Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo
di Alessandro Marzio Magno
pp. 224, € 20,00
Laterza, 2020
ISBN: 9788858141601
 
Forse non lo sapete, ma il piccolo oggetto che avete in mano – così maneggevole, chiaramente stampato, dai caratteri eleganti, corredato da un frontespizio e da un indice – deve quasi tutto al genio di Aldo Manuzio, che cinque secoli fa ha rivoluzionato il modo di realizzare i libri e ha reso possibile il piacere di leggere. Benvenuti nel mondo del primo editore della storia.
Il libro – così come lo conosciamo ancora oggi – nasce a Venezia tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Padre di questa invenzione è Aldo Manuzio. Nato a Bassiano, nel Lazio, transitato per Ferrara e per Carpi, dov’era docente dei principi Pio, approda ormai quarantenne a Venezia. La città in quegli anni è l’indiscussa capitale europea della stampa e così il precettore si trasforma in editore. Pubblica inizialmente grammatiche e testi in greco necessari per apprendere la lingua classica. Poi i suoi orizzonti si allargano: nel 1501 dà vita a una vera e propria rivoluzione, quella del libro tascabile. Se prima si leggeva per necessità (e lo si faceva a voce alta), da quel momento leggere diventa un piacere a cui dedicarsi nel silenzio dell’intimità. E non finisce qui. Manuzio, con il suo amico Pietro Bembo, importa nel volgare italiano i segni di interpunzione che erano utilizzati soltanto nel greco antico: accenti, apostrofi, virgole uncinate e punto e virgola. Quando muore, nel 1515, il mondo del libro è definitivamente cambiato. Alessandro Marzo Magno ricostruisce le tappe di una straordinaria carriera, nell’unico posto al mondo dove sarebbe stata possibile: Venezia.
Alessandro Marzo Magno, veneziano per nascita e milanese per lavoro, si è laureato in Storia all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Giornalista, è stato per quasi dieci anni responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, diretto da Enrico Deaglio. Ha pubblicato svariati libri di argomento storico, tra i quali L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo (Garzanti 2012, più volte ristampato e tradotto in inglese, spagnolo, giapponese, coreano e cinese), Missione grande bellezza. Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler (Garzanti 2017) e Il ricettario di casa Svevo (a cura di, La nave di Teseo 2018).

sabato 28 novembre 2020

Introduzione a “La Divina Commedia”

Introduzione a “La Divina Commedia”
di Enrico Malato
p. 68 + 4 di tavole f.t. a colori, € 12,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN; 978-88-6973-580-6
 
Avvicinandosi l’inizio della pubblicazione della nuova edizione NECOD de La Divina Commedia – con l’uscita del tomo i, riservato all’Inferno, prevista nell’autunno del 2021, mentre l’Introduzione generale è riservata al tomo iv, che uscirà più tardi –, il Curatore ha ritenuto di anticipare quest’ultima perché il lettore possa avere fin dall’inizio una visione complessiva del nuovo profilo del poema quale risulta dal rinnovato sforzo di restauro testuale e d’impegno esegetico. Vengono riconosciute due nervature profonde che attraversano tutto il percorso narrativo dell’opera, conferendole uno spessore e un valore semantico passati finora del tutto inosservati: da un lato un nascosto lacerante conflitto ideologico con Guido Cavalvanti, che, esploso dopo la dedica a lui della Vita nuova, effetto di quella dedica, trova il suo esito poi nella Commedia; dall’altro una velata ma progressivamente scoperta ambizione di dare all’opera una valenza per cui essa sia non soltanto il messaggio, pur altissimo, di un poeta, ma il contributo di un uomo di fede che, sostenuto dalla grazia di Dio, intenda adempiere a una missione di salvezza dell’umanità. Perciò l’appello al « sacrato poema », il « poema sacro, / al quale ha posto mano e cielo e terra », che potrà meritargli « l’amato alloro », l’incoronazione poetica, convalida e sigillo del felice compimento della sua “missione”.

Enrico Malato, professore emerito di Letteratura italiana nell’Università di Napoli Federico II, filologo, critico letterario e storico della letteratura, è presidente della Commissione scientifica preposta all’Edizione Nazionale dei Commenti danteschi e coordinatore della «Nuova edizione commentata delle Opere di Dante (NECOD)» promossa dal Centro Pio Rajna. Ideatore e direttore di una grande Storia della letteratura italiana (14 voll., 1995-2005), è direttore responsabile dei periodici «Filologia e Critica», «Rivista di Studi Danteschi.

venerdì 27 novembre 2020

I della Scala di Verona

I della Scala di Verona
Il mito. La storia
di Italo Martinelli
pp. 200, € 20,00
Il Rio Edizioni, 2020
ISBN: 9788832293630
 
Per chi voglia scoprire l’affascinante mondo della Verona medievale, questo libro è un vero e proprio tuffo nella storia. In pagine appassionate e sempre vive, l’autore apre una finestra non solo sulla dinastia che dominò Verona tra Due e Trecento, ma sulla vita quotidiana della città che vide nascere, crescere e spegnersi la “prima” signoria italiana. Così, accanto a domini come Mastino, Cangrande e Cansignorio riscopriamo figure quali il temuto tiranno Ezzelino da Romano, il grande pittore Altichiero da Zevio e persino Dante Alighieri. Con questo nuovo testo dedicato ai della Scala, Italo Martinelli si conferma un divulgatore abilissimo nel far conoscere la storia di Verona ai veronesi, ma non solo.
Italo Martinelli è laureato in Giurisprudenza all’Università di Parma, vive a Mozzecane e lavora presso diverse aziende. Appassionato di storia medievale, di medioevo simbolico e dell’ordine Templare, ha approfondito soprattutto le tematiche legate alla Sindone di Torino a cui ha dedicato un’intensa attività divulgativa. Ha pubblicato diversi romanzi storici legati alla Verona medievale – tra cui ricordiamo La notte della luna chiaraLa fiera di San Barnaba e Le pietre del bosco silenzioso – ma anche diversi saggi, sempre su tematiche veronesi, come Templari e Templarismo a Verona e Veronesi tuti mati: facile da dire bello da sapere. Per l’associazione Cenacolo Veronese ha creato e condotto più di trenta inediti itinerari culturali che abbracciano in ogni aspetto la millenaria vicenda storica della città scaligera. Ha al suo attivo una costante attività divulgativa attraverso conferenze, opere di teatro narrativo e un costante lavoro nelle scuole.

giovedì 26 novembre 2020

Templar a Caralis et iter luminis

Templar a Caralis et iter luminis
di Roberto Pinna
pp. 128, € 14,00
LFA Publisher, 2020
ISBN: 8833432807
  
Anno Domini 1307. A Caralis, come in tutta l'Europa Cristiana, inizia la persecuzione e l'arresto dei Cavalieri Templari. Robur, giovane e nobile rampollo di una famiglia pisana, viene coinvolto, suo malgrado, in un disperato tentativo volto a salvare antichi documenti dell'Ordine. In queste sue gesta, che lo porteranno lontano dall'isola, incontrerà l'amore, e si imbatterà nel più difficile dei contenuti esoterici del tempo: i segreti dell'Alchimia.
Roberto Pinna ha partecipato a vari concorsi poetici con il conseguimento di vari premi e menzioni. Presente in varie raccolte poetiche: Premio Vejo 1990, Laurentun, Alias-Melbourne, “Cagliari si risveglia”, ha collaborato col sito web medievale.it.
Ha scritto e portato in scena, anche in qualità di regista e attore gli atti unici: “Storia di ordinaria ingiustizia”; “Di respirare la stessa aria”. È da circa 20 anni impegnato in ricerche storiche sulla “Cagliari Medievale”.