domenica 3 luglio 2022

La Spada e la Croce

La Spada e la Croce
di Maurizio Selvatico
pp. 530, € 18,00
Le Mezzelane, 2022
ISBN: 9788833286600
 
Anno 1220. Il feroce confronto tra cristiani e musulmani non conosce sosta. I regni europei sono impegnati in Egitto per liberare il Santo Sepolcro, riconquistato dal sultano Saladino durante la III crociata. Dietro le speranze dei regnanti si agitano interessi e ambizioni che vanno ben oltre il significato spirituale della V crociata, ma l'imperatore Federico II e papa Onorio III sanno benissimo che solo un simbolo forte potrebbe far volgere l'esito della guerra e il futuro della Terra Santa a loro favore. Un contingente d'élite di Cavalieri teutonici viene incaricato di una missione segreta per recuperare la Croce di Gesù, custodita nel palazzo reale di al Ashraf, a Damasco. Marco Tiepolo, un giovane veneziano indolente, amante del lusso e della dissolutezza, si troverà suo malgrado coinvolto in questa vicenda, che avrà risvolti oltre ogni immaginazione e lo porterà a intraprendere un viaggio ai confini del mondo per cercare una risposta alle sue inquietudini. Marco Tiepolo è l'alter ego letterario di Jacopo Tiepolo, che fu doge della Serenissima dal 1229 al 1249.
Maurizio Selvatico giunto alla soglia dei sessant’anni, ha scoperto in sé una vena creativa che ha messo a dura prova la pazienza della sua famiglia (due figlie che adora e una ex moglie tenace) e della sua vista. Vive a Roma ma il suo cuore batte per Venezia, la città di origine dei suoi avi: tra i ritagli di giornate lavorative dedicate al supporto tecnico nelle telecomunicazioni riesce comunque a trovare il tempo di dedicarsi alla scrittura. Ama piace narrare vicende che facciano emergere la natura umana vista come un tutt’uno con l’imponderabilità dell’esistenza. Il genere storico è quello che predilige, perché gli consente di proiettare nel passato il presente, senza per questo dover scrivere storie scontate o già raccontate: cerca di sfruttare la fantasia per rendere razionale anche ciò che in apparenza non lo sembra.

sabato 2 luglio 2022

Il patrimonio artistico medievale di Niella Tanaro

Il patrimonio artistico medievale di Niella Tanaro
di Ilario Manfredini
pp. 104, € 14,00
LAReditore, 2022
EAN: 9788831236843
 
Documentato sin dai tempi dei Ligures, il territorio di Niella Tanaro, dopo la conquista romana, entrò a far parte della Gallia Cisalpina sotto la giurisdizione del comune di Augusta Bagiennorum. Citato nei documenti come donazione imperiale al vescovo di Asti nel 901, il comune di Niella venne governato a partire dal XII secolo dai Marchesi di Ceva, divenendo nodo strategico sulla via Palmaria e sulla via del Sale, oltre che snodo di collegamento tra i più importanti centri abitati piemontesi e la costa ligure. All'importanza economica dovuta alla sua posizione geografica, Niella assunse anche un ruolo centrale sulle antiche vie di pellegrinaggio, come dimostrano le numerose cappelle, le edicole e gli oratori presenti nel suo territorio. Proprio queste caratteristiche storiche e geografiche resero il comune un crocevia di artisti e botteghe pittoriche, che tra il Quattro e il primo Cinquecento abbellirono molte chiese ancora oggi visitabili. Proprio l'alto numero di affreschi tuttora presente fa di Niella Tanaro uno dei luoghi più interessanti del Piemonte meridionale per lo studio e la valorizzazione della pittura tardo gotica.
Ilario Manfredini, laureato presso l’università di Torino, nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca in storia moderna presso l’Università Statale di Pisa e nel 2016 il perfezionamento in civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento presso l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze (INSR). Collabora da anni con la Società Storica Pinerolese per la quale ha pubblicato numerosi articoli su temi riguardanti la storia e l’arte locali.

venerdì 1 luglio 2022

Liber illustrium virorum archisterii Casinensis

Liber illustrium virorum archisterii Casinensis
di Pietro Diacono
Edizione critica e commento a cura di Mariano Dell’Omo
pp. XII-301, € 66,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-152-0 
 
Il Liber illustrium virorum archisterii Casinensis fu elaborato tra il 1133 e il 1136 da Pietro Diacono, cartularius, scriniarius ac bibliothecarius di Montecassino. Charles H. Haskins definì quest’opera «un documento di cui qualsiasi istituto monastico potrebbe menar vanto», rimarcando che «più che un catalogo è un epitaffio». L’autore scrive infatti quest’opera con lo sguardo rivolto al passato cassinese, in particolare a quell’età desideriana che fu da lui definita aureum patris Desiderii saeculum, incarnata da letterati e intellettuali del calibro di Alfano, Amato, Alberico, Costantino Africano, Guaiferio, Leone Marsicano. L’intuizione del declino cui va ormai incontro il monastero cassinese, coinvolto nello scisma anacletiano, di cui egli stesso è testimone e protagonista, spinge pertanto Pietro Diacono, nel timore di un naufragio della memoria, a salvare almeno l’eredità letteraria di un passato splendido e irrinunciabile ancorché irripetibile. Il nuovo testo che qui si presenta risponde all’esigenza di superare l’insufficiente e, in molti casi, erronea edizione seicentesca curata da Giovanni Battista Mari – accolta dal Muratori nei Rerum Italicarum Scriptores e quindi dal Migne nella Patrologia Latina –, che giustamente Herbert Bloch definì «del tutto inattendibile», perché derivante non dall’autografo, il Casin. 361, ma da una cattiva copia del sec. XVII (Vat. Barb. lat. 2453). Occorreva quindi restituire dignità a un’opera che, in omaggio alla tradizione geronimiana del De viris illustribus, costituisce, come scrisse Antonio Viscardi, «il primo documento di un interesse per la storia non più solo politica e religiosa, ma anche culturale e letteraria», e «rappresenta, perciò, una cosa singolare nella storia della storiografia medievale».
Mariano Dell'Omo è Direttore dell’Archivio storico di Montecassino, è Vice-direttore del Centro Storico Benedettino Italiano, membro dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa in Italia e dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica, professore di Storia del monachesimo occidentale nel Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma, nonché di Paleografia latina, Diplomatica generale e Diplomatica pontificia nella Pontificia Università Gregoriana.

giovedì 30 giugno 2022

Il castello dei falchi neri

Il castello dei falchi neri
di Marcello Simoni
pp. 320, € 9,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822766274 
 
Anno Domini 1233. Dopo aver preso parte alla crociata di Federico II, il nobile Oderico Grifone, ormai diventato uomo, fa ritorno alla dimora di famiglia, una grande magione nella campagna di Napoli. Il rientro, tuttavia, non è dei più felici. Sua sorella, Aloisia, è stata data in sposa a un uomo di dubbia reputazione, mentre Fabrissa, una giovane aristocratica con la quale Oderico, prima di partire per la Terra Santa, aveva intrecciato una storia d’amore, è promessa a un altro. Come se non bastasse, la famiglia sembra essere caduta in disgrazia e il castello, un tempo ricco e prospero, versa ora in uno stato di abbandono. Pur non riuscendo a comprenderne il motivo, Oderico intuisce che la madre, il padre e il fratello minore gli nascondono qualcosa. Qualcosa che riguarderebbe il feudo dei Grifoni, una collina sulla quale in molti vorrebbero mettere le mani a causa di un antico segreto custodito tra i suoi fitti boschi. Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, Oderico resterà coinvolto, suo malgrado, in una serie di efferati delitti che sembrano avere uno stretto legame col più grande motivo d’orgoglio del suo casato: la nobile arte della falconeria.
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.

mercoledì 29 giugno 2022

In armi e in spirito

In armi e in spirito
L'incanto cavalleresco tra mito, storia e realtà
di Stefano Fracchia
pp. 216, € 25,00
Edizioni della Goccia, 2022
ISBN: 9788898916924
 
Il resoconto di una vita trascorsa coltivando un sentimento diventato ragione di vita stessa: la ricerca dell'ideale cavalleresco.

Lo studio dell'epoca feudale, insieme con l'organizzazione e la partecipazione e l'organizzazione di rievocazioni e ricostruzioni storiche hanno permesso all'autore di rivivere e fare proprie le emozioni, gli ideali, le gioie, ma anche le fatiche e i dolori dell'uomo d'arme medievale.
L'intento è quello di raccontare la passione volta alla ricerca dell'incanto Cavalleresco, che nel terzo millennio può ancora riscaldare il cuore di una società in parte smarrita.

martedì 28 giugno 2022

Bisanzio sulle due sponde del Canale d'Otranto

Bisanzio sulle due sponde del Canale d'Otranto
a cura di Marina Falla Castelfranchi, Manuela De Giorgi
pp. 228, € 35,00
Cisam, 2022
ISBN: 978-88-6809-355-6
 
La Puglia e il Canale d'Otranto in particolare, che della regione rappresenta la propaggine più protesa verso l'Oriente, hanno indubbiamente giocato in passato (anche in quello più recente) un ruolo di anello di congiunzione fisico e culturale tra le due metà del Mediterraneo. Ciò si dimostra particolarmente vero per il Medioevo, epoca in cui i rapporti tra le due sponde del Canale - da cui il titolo di questo volume - risultano documentali da un fitto intreccio di relazioni e di scambi che investono la Puglia e i territori dell'opposta sponda dell'Adriatico, Corfù in primis. Rapporti che si colgono nelle fonti storiche, nella ricca letteratura in lingua greca di area salentina, nel culto dei santi e nella produzione artistica ricostruita e riletta attraverso la produzione miniata, i monumenti e le indagini archeologiche che restituiscono uno scenario di sinergica interattività che, a più livelli, traccia un profilo culturalmente e storicamente dinamico dell'estremo lembo di Puglia, non solo negli anni della dominazione bizantina, ma ben oltre, come dimostra l'ampio arco cronologico considerato nei vari contributi (dal IX al XIV secolo). Un panorama multifocale che per temi trattati e cronologie investigate aggiunge un ulteriore tassello all'ampia fortuna storiografica della Puglia e della Terra d'Otranto 'tra Oriente e Occidente', locuzione talvolta abusata, ma che trova in questa miscellanea il suo elemento fondante.
Marina Falla Castelfranchi è professoressa di Archeologia e storia dell’arte paleocristiana e bizantina presso l’Università di Lecce.
Manuela De Giorgi è docente di storia dell’arte medievale all’università del Salento e delegata del rettore alla valorizzazione del territorio.

lunedì 27 giugno 2022

Mago Bianco

Mago Bianco
Vita e segreti di Pietro d’Abano, medico ed eretico
di Roberto Zucchi
pp. 512, € 20,00
Il Prato edizioni, 2022
ISBN: 9788863365818
 
Pietro d’Abano (1250-1315) è un genio avvolto nel mistero. Uno di quei pionieri della scienza, quando ancora si chiamava magia, che propiziarono l’uscita dal Medioevo e l’avvento del Rinascimento.
Fu filosofo, astronomo e astrologo, ma soprattutto medico, e per questo a lungo perseguitato dall’Inquisizione, che ben tre volte cercò di condannarlo al rogo come eretico e negromante.
Le sue opere sono note agli studiosi, ma poco si sa della sua vita. Anzi, delle sue vite. Perché, in un’epoca in cui il solo viaggiare era un azzardo, dopo l’adolescenza tra Abano e Padova fuggì a Costantinopoli, dove imparò le lingue e le arti mediche, quindi visse dieci anni nella nuova capitale d’Europa, Parigi, da insegnante alla Sorbona, e infine tornò a Padova, dove diede inizio alla sua famosa scuola medica, prima di sparire letteralmente dalla faccia della terra.
Ma la morte è solo l’ultimo degli enigmi di Pietro d’Abano che queste pagine intendono svelare. 
Roberto Zucchi è nato a Modena nel 1956 ma è da sempre residente a Padova, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi su “Origini mistiche del nazismo”. Giornalista professionista dal 1981, è stato responsabile delle redazioni Esteri e Cultura nonché caporedattore centrale del quotidiano “Il Gazzettino” di Venezia. 

domenica 26 giugno 2022

Terre leggendarie. Viaggio tra le creature e il folklore dell'Italia medievale

Terre leggendarie
Viaggio tra le creature e il folklore dell'Italia medievale
Antologia di racconti
A cura di Giorgio Smojver e Alessandro Iascy
pp. 308, € 18,00
Watson Edizioni, 2022
EAN: 9791281006072
 
Anno 1310. Siamo nell'Italia fantastica immortalata dalla Commedia di Dante. L'ordine dei Cavalieri del Tempio è perseguitato dal Re di Francia e dal Papa. Manfredi di Monforte, cavaliere e alchimista, riceve dai capi dell'Ordine il compito di accompagnare il nuovo imperatore, Arrigo VII, a Roma e soccorrere i Templari italiani. Gira di regione in regione con il fedele turcopolo Yakub, il falcone Amqa e il destriero Tramonto. Intreccia pericolose storie d'amore e avventure esoteriche, incontra draghi, monaci maledetti, spettri, incantatrici e folletti di ogni regione e annota le sue avventure in un volume: lo Speculum Mirorum Italiae, Libro delle meraviglie d'Italia. La vita di Manfredi di Monforte fa da cornice a tredici racconti fantastici ispirati al folklore italiano. Questo volume è la testimonianza del valore delle tradizioni orali e scritte, e del folklore italiano. Contiene un bestiario illustrato.
Giorgio Smojver, nato a Padova da esuli giuliani, è laureato in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Padova, appassionato di mitologia comparata e letteratura medievale. È stato per anni bibliotecario e coordinatore del sistema bibliotecario del Comune di Padova, e in questa veste ho curato attività di promozione della letteratura. Ritiratosi, si è dedicato alla scrittura. Ha pubblicato un romanzo, Le Aquile e l'Abisso (Watson) e diversi racconti, tra i quali: L'anello infranto, in Premio Esecranda 2018, L'allodola e i rovi, in Oltre la SogliaCastrum Daemonum in Impero – Antologia Gladius & Sorcery, Watson.
Alessandro Iascy è nato a Palermo nel 1984. Sin da bambino è affascinato dalla letteratura fantastica e dal 2006 ha trasformato questa passione in attività di divulgazione, attraverso i suoi blog, Andromeda per la fantascienza e Heroic Fantasy Italia per il fantasy. È promotore di diverse iniziative editoriali: dalla rivista Andromeda per l'editore Letterelettriche alle collane Heroic Fantasy Italia per l'editore Delos Digital e True Fantasy per l'editore Watson, per cui è stato curatore di diverse antologie da lui ideate. Nel 2017 ha vinto il prestigioso Premio Italia con la webzine Andromeda. Tra le Antologie curate: Eroica. Antologia sword & sorcery, Watson 2016; Folklore. Antologia fantastica sul folklore italiano, Watson 2018;  Thanatolia. Antologia sword & sorcery, Watson 2018; Impero: Antologia Gladius & Sorcery, Watson 2019; Sui mari d'acciaio, Letterelettriche 2020.

sabato 25 giugno 2022

Cursus in fabula

Cursus in fabula
Ritmo e retorica nella novellistica da Boccaccio al Cinquecento
di Paola Mondani
pp. 256, € 30,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-959-9
 
L'esercizio retorico del cursus nella letteratura volgare è davvero circoscrivibile alla prosa letteraria delle origini o tracce di un suo re-impiego più moderno sopravvivono in tutto il Medioevo e nel Rinascimento? La diffusa cura del dettato, nel Novelliere di Sercambi, l'insistita versificazione nel Pecorone, le calibrate cadenze nei Ragionamenti di Firenzuola e negli Ecatommiti di Giraldi Cinzio, o, ancora, l'aggettivazione esasperata e le puntuali corrispondenze ritmiche tra membri e chiuse di frase nel Paradiso degli Alberti sono solo alcuni degli aspetti della novellistica post-boccacciana che sembrano confermarne la discendenza stilistica dal Decameron. Il libro, dopo una ricostruzione della storia del cursus e dei principali studi dedicati a questo antico artificio retorico - volta a metterne in rilievo la particolare natura fonico-acustica e gestuale e l'importante funzione mimetica - delinea gli elementi chiave e "modellizzanti" del ritmo prosastico nella principale opera di Boccaccio, marcando così una possibile direttrice di recupero, sviluppo ed evoluzione del cursus nella novellistica italiana.
Paola Mondani è nata a Tivoli nel 1990 e ha conseguito la Laurea Magistrale in Discipline Letterarie presso l’Università di Siena (Sede di Arezzo) con una tesi in Storia della lingua italiana dal titolo "Aspetti della Lingua del Principe di Niccolò Machiavelli" sotto la guida di Giuseppe Patota. Dal 2014 al 2015 ha lavorato presso la Sede di Arezzo della Biblioteca di Area Umanistica dell’Università di Siena; dal settembre 2015 al settembre 2017 è stata Tutor scolastico per il latino, il francese, l’inglese e le materie letterarie; dal novembre 2017 è Dottoranda di Ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena con un progetto di ricerca volto a indagare la pratica del cursus nella prosa letteraria italiana al fine di ricostruirne la storia e l’evoluzione. 

venerdì 24 giugno 2022

Sermoni

Sermoni
Fede e ragione baluardi contro le dottrine erronee
di Alano di Lilla
traduzione di Antonio Petrone
pp. 192, € 18,00
Fede & Cultura, 2022
ISBN: 9791254780121
 
Come molti altri maestri medievali suoi contemporanei, Alano di Lilla ha pronunciato sermones in diverse circostanze e in diversi luoghi: in queste omelie ritroviamo una puntuale attenzione alla crisi morale del suo tempo e in particolare all’inadeguatezza del clero, così come al valore della fede di fronte alle sfide che emergono dalla storia. Il XII secolo è infatti pervaso da correnti teologiche nuove e travagliato dall’emergere di forme di contestazione ereticali che si fanno sempre più violente e organizzate. Per questo Alano è attento a sottolineare l’aspetto ragionevole della fede: la conoscenza razionale del dato rivelato, confortata dalla testimonianza dei Padri, degli scrittori ecclesiastici e degli autori pagani, è il metodo più sicuro per istruire i fedeli e combattere l’eresia.