venerdì 4 novembre 2022

Medioevo migratorio

Medioevo migratorio
Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV
di Ermanno Orlando
pp. 312, € 25,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-38217-7
 
La storia del Medioevo è anche, e soprattutto, storia di migrazioni, di incontri e rimestamenti, di interazioni e radicamenti e di fusioni e contaminazioni – continue e ininterrotte – tra popoli, culture, lingue e civiltà differenti. Ciò vale tanto più per la penisola italiana da sempre attraversata da correnti migratorie e da spostamenti di genti e persone che ne hanno ogni volta riplasmato e ridefinito le identità, il carattere, la personalità e il genio. Attraverso sedici percorsi tematici verranno illustrate le migrazioni di quanti, spinti da guerre, pestilenze, congiunture economiche, interessi commerciali, mutamenti delle frontiere, espulsioni religiose, motivi politici o di studio, si sono messi in movimento, cambiando città, vita, usi e costumi.
Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Con il Mulino ha pubblicato anche «Migrazioni mediterranee» (2014), «Venezia e il mare nel Medioevo» (2014), «Le repubbliche marinare» (2021).

giovedì 3 novembre 2022

Gubertino da Novate e i patriarchi d’Aquileia

Gubertino da Novate e i patriarchi d’Aquileia
Protocolli e registri notarili 1328-1358
di Flavia De Vitt
pp. 1687, € 66,00
Isime, 2022
ISBN: 978-88-87948-52-3
 
Il notaio Gubertino da Novate († 1358) è, fra i cancellieri dei patriarchi d’Aquileia vissuti nel ‘300, il più famoso. Innanzi tutto per la durata della sua attività (almeno 30 anni), ma specialmente per il grande numero dei documenti da lui scritti, giunti fino a noi. Questo libro ne completa l’edizione, dopo quelli pubblicati da Giulio Silano (Toronto 1990) e Giordano Brunettin (Udine 2001 e S. Daniele del Friuli 2004). I due volumi del libro di Flavia De Vitt (complessivamente, 1687 pagine) comprendono quasi 1380 documenti, relativi in gran parte all’attività di tre patriarchi: Pagano della Torre (1319-1332), Bertrando di Saint-Geniès (1334-1350) e Nicolò di Lussemburgo (1350-1358). Nei documenti (nell’originale latino, preceduti da dettagliati riassunti in italiano) si vede l’attività, anche quotidiana, di questi patriarchi: essi erano vescovi della vastissima diocesi di Aquileia (che si estendeva su buona parte del Friuli e del Cadore, sulla Carinzia fino alla Drava, parte della Stiria e tutta la Slovenia), erano a capo di un principato (la Patria del Friuli) e di una provincia ecclesiastica che comprendeva quasi 20 diocesi: da Como all’Istria.
I documenti più numerosi risalgono al lungo patriarcato di Bertrando. Ma già i nomi dei tre presuli ci rimandano ad un contesto internazionale, cha va da Avignone (allora sede dei papi), all’imperatore Carlo IV di Lussemburgo. I documenti si possono suddividere in due gruppi: quelli che riguardano la Chiesa e quelli che riguardano lo Stato. Fra i primi, per esempio, nella diocesi d’Aquileia l’erezione di parrocchie, le nomine di pievani, i permessi a preti di assentarsi dalle loro chiese per frequentare le università e, relativamente alle diocesi suffraganee, l’attività del tribunale d’appello. Per quanto riguarda lo Stato, si ricordano le investiture di feudi all’aristocrazia castellana, il conferimento di gastaldie per l’amministrazione di piccoli e grandi territori del Friuli (da Fiumicello alla Carnia) e gli appalti di dazi sulle maggiori vie di comunicazione. Un mondo rivive dinanzi ai nostri occhi, nella sua quotidianità religiosa, politica ed economica.
Il libro è completato dagl’indici dei nomi di persona e dei toponimi, che possono guidare ed orientare la lettura, ma anche indirizzare alla soddisfazione di ricerche particolari.
Flavia De Vitt laureatasi in Lettere moderne a Trieste, ha conseguito il diploma di perfezionamento in Storia medievale e moderna a Padova e il dottorato di ricerca in Storia della società europea a Venezia. Dal 1993 al 2005 è stata ricercatrice di Storia medievale, e dal 2005 al 2016 professore associato presso l’Università degli Studi di Udine, dove ha insegnato Storia medievale, Istituzioni medievali e Storia e cultura dell'Europa.

mercoledì 2 novembre 2022

I vinti

I vinti
Il corpo nela storia dell'arte
di Tommaso Montanari
pp. 112, € 12,00
Solferino, 2022
ISBN: 978-88-282-1105-1 
 
La storia dell’arte è una storia di corpi ed è con questa chiave che la racconta Tomaso Montanari, seguendo la traccia degli esclusi, degli sconfitti, dei vinti in
contrapposizione ai vincitori. Si va dai dipinti di Giotto a quelli di Ambrogio Lorenzetti, dalle opere di Donatello e Masaccio fino a Michelangelo; dal discusso monumento dei Quattro Mori di fine Cinquecento, tuttora simbolo di Livorno, ai capolavori di Caravaggio e di Lorenzo Bernini; dalla rappresentazione di uomini e donne non europei nell’arte dell’Illuminismo fino ai corpi proletari del Quarto Stato di Pelizza da Volpedo e al corpo martoriato dello statista Dc Aldo Moro monumentalizzato da William Kentridge: un cammino inedito, uno sguardo curioso e nuovo che cuce insieme epoche, stili, pensieri diversi col filo rosso di un’idea. Un percorso che aiuta a leggere il nostro passato ma anche il drammatico presente dei più deboli, della guerra e delle sue vittime.
Tomaso Montanari è nato a Firenze il 15 ottobre 1971. Studia la storia dell’arte europea del XVII secolo (cui ha dedicato oltre cento saggi scientifici, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, ad una interpretazione storico-sociale) e la storia del patrimonio culturale. Si è formato al Liceo classico ‘Dante’ di Firenze. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli studi di Pisa. È Rettore dell'Università per stranieri di Siena.

martedì 1 novembre 2022

Roma Medievale

Roma Medievale
Il volto perduto della città
a cura di Marina Righetti e Anna Maria D’Achille
pp. 300, € 48,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
ISBN: 978-88-6557-531-4
 
La pubblicazione copre un arco temporale che va dal VI al XIV secolo, dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300, e si sviluppa in 9 principali nuclei tematici che hanno l’obiettivo - grazie alle oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili, di far luce sull’aspetto di una città ancora in piccola parte superstite, anche se spesso nascosta. Il lettore è accompagnato tra le pieghe storiche, architettoniche e artistiche della Roma medievale, attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, ma anche grazie alla ricostruzione del contesto ambientale, oggi profondamente modificato, caratterizzato, per esempio, dal serpeggiante corso del Tevere che, con i suoi porti e i suoi ponti, era sfondo e teatro della vita e delle attività urbane. L’immersione nella realtà del Medioevo romano è poi approfondita prendendo in esame le ricche committenze di papi e cardinali, l’attività di artisti e botteghe artigiane, che contribuivano al fascino esercitato dall’Urbe, meta imprescindibile di pellegrinaggio anche per re e imperatori. Uno spazio di rilievo è dedicato al rapporto privilegiato tessuto nel corso dei secoli tra la città e il papato. Il lettore potrà così conoscere i papi più rappresentativi dell’epoca, come Gregorio Magno, Leone III, Innocenzo III e Bonifacio VIII, protagonisti di momenti chiave del Medioevo. A Roma si installò, già a partire dal II secolo a.C., la comunità ebraica, la più antica al mondo, che con alterne vicende visse continuativamente in città, costituendo, soprattutto nel Duecento, un polo culturale di alto livello, anche per i suoi scambi internazionali. Roma poi, per la sua stessa natura di centro di potere, politico, economico e religioso è sempre stata al centro di un fitto intreccio di culture.
Marina Righetti è professore emerito di Storia dell‘arte medievale presso la Sapienza Università di Roma. Laureata presso la Sapienza, vi ha percorso buona parte della sua carriera accademica, eccettuati gli anni dal 1994 al 1998, quando ha ricoperto la Cattedra dello stesso insegnamento presso l‘Università di Padova. Fa parte del Comité Internationale d’Histoire de l’Art (CIHA) ed è membro del Centro Studi Longobardi. I suoi principali temi di ricerca sono rappresentati dallo studio di Roma tra Due e Trecento, dell‘architettura monastica e mendicante e della scultura duecentesca con particolare riferimento ai trattati medievali sull’ottica.
Anna Maria D'Achille è professore ordinario in Storia dell'Arte Medievale presso l'Università di Roma “La Sapienza” ed è stata borsista presso l'Accademia Nazionale di San Luca.

lunedì 31 ottobre 2022

Forse non tutti sanno che il Medioevo

Forse non tutti sanno che il Medioevo
di Giulia Boccardi
pp. 288, € 14,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822759825
 
I re fannulloni, il Santo Graal, le prime università: aneddoti, curiosità e storie di uno dei periodi più affascinanti della storia
 
Il Medioevo viene spesso indicato come un’epoca oscura, un periodo in cui la superstizione dominava le menti delle persone, le malattie falcidiavano intere generazioni, le guerre devastavano le città e i re dominavano con il pugno di ferro i propri sudditi. 
Certo, il Medioevo è stato tutto questo… ma anche molto, molto di più. È durante questo periodo che vengono infatti raggiunti alcuni dei più importanti risultati nei campi dell’arte, della scienza, della filosofia e della politica, risultati su cui si fonda la cultura occidentale così come la conosciamo oggi. In questo libro, Giulia Boccardi guida il lettore attraverso tutte le sfaccettature del Medioevo: dagli aspetti più bui e violenti a quelli più floridi, dalle curiosità sulla vita quotidiana alle storie e leggende più celebri. Le università, i “re fannulloni”, il Santo Graal, le Repubbliche Marinare, Gengis Khan, le eresie: un viaggio straordinario alla scoperta dei segreti di una delle epoche più affascinanti della storia umana.
Dai grandi avvenimenti alla vita quotidiana: tutto ciò che c’è da sapere sul Medioevo
Forse non tutti sanno che nel Medioevo:
Roma viene saccheggiata sei volte
Viene redatto il corpus iuris civilis
Si andava già a scuola
Ci sono state, in tutto, più di venti crociate
È stata creata una lingua ignota
C’è stata una donna che scriveva bestseller
Ci sono stati tre papi contemporaneamente
Giulia Boccardi è nata a Roma nel 1987. Ha studiato presso l’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Archivistica e Biblioteconomia e successivamente in Scienze Storiche. È docente di Storia e Filosofia in un liceo romano. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo storico L’eco del vento tra le mani e, nel 2018, l’articolo Pietro Abelardo sulla rivista «Paedagogica». Nel 2019 è stata co-curatrice del volume Cronaca di Fra Michele Minorita. Con la Newton Compton ha pubblicato I perché del Medioevo e Forse tutti non sanno che il Medioevo.

domenica 30 ottobre 2022

Il latino di Dante

Il latino di Dante
A cura di Paolo Chiesa e Federica Favero
pp. VIII-171, € 34,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-178-0

Il volume contiene i seguenti saggi: 
G. Albanese, Nel cantiere del Vocabolario Dantesco Latino (VDL): le ragioni e lo sviluppo di uno strumento necessario – B. Grévin, Reintegrare il dictamen di Dante nel suo contesto stilistico. Ricette e proposte per un’analisi formale dell’epistolario (I-XII) – R. Macchioro, Indagini lessicografiche sul latino di Dante: graeca, tradizione e innovazione nel lessico della Monarchia M. Petoletti, Il latino delle EglogheD. Quaglioni, Il latino giuridico di Dante. Indici a cura di F. Favero.
Paolo Chiesa è ordinario di letteratura latina medievale e umanistica all'Università degli Studi di Milano.
Federica Favero ha studiato presso l’Università degli Studi di Milano e la Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino di Firenze. Il suo campo di ricerca è costituito dalla letteratura esegetica dell’alto medioevo, dalla cronachistica bassomedievale milanese e dal lessico delle opere latine di Dante

sabato 29 ottobre 2022

Dante e le tradizioni latine medievali

Dante e le tradizioni latine medievali
di Peter Dronke
pp. 360, € 38,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-38222-1
 
Secondo una credenza in passato radicata e diffusa, l’approccio più adeguato alla «Commedia» di Dante consisteva nel tentarne una lettura allegorica. Contro quel paradigma consacrato da una lunga tradizione, questo libro – divenuto a sua volta un classico – delinea e illustra una varietà di modi in cui le tradizioni latine medievali possono aiutarci a comprendere il grande poema. Dronke concentra l’attenzione su un numero di tecniche poetiche, di idee, di simboli e miti che Dante ereditò dalla latinità medievale, e che utilizzò e reinterpretò mirabilmente nella sua opera. La nuova edizione si arricchisce di altri saggi dell’autore, che contribuiscono a presentare un ritratto integrato del genio dantesco. Le belle pagine introduttive di Piero Boitani restituiscono un ricordo intimo e vivace dello studioso.
Peter Dronke (1934-2020) ha insegnato Letteratura latina medievale nell’Università di Cambridge. Fra le sue opere in italiano segnaliamo: «Su Dante» (con G. Ravasi, Aragno, 2018) e «La meraviglia» (con P. Boitani, Ed. di Storia e Letteratura, 2019).

venerdì 28 ottobre 2022

Stregoneria nelle Alpi

Stregoneria nelle Alpi
Malefici, processi, inquisitori e roghi
di Luca Giarelli
pp. 430, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Youcanprint, 2022
ISBN: 9791221420319
 
Raccolta di saggi storici e antropologici che illustrano diversi aspetti della stregoneria nell'arco alpino. Tra gli argomenti esaminati: le persecuzioni contro le streghe in Valcamonica e nel Bresciano, nel Bergamasco e in Valsassina, gli "strion" della Val Poschiavo, le "masche" del Piemonte, le inquisizioni in Val d'Aosta, Val Mesolcina, Val Lagarina e Cadore, le Krivapete delle valli del Natisone. Nel volume sono presenti anche gli atti del convegno "1518. Inquisitori e streghe nelle Alpi lombarde", giornata di studio in ricordo di Massimo Prevideprato. In appendice una selezione di documenti e bolle papali tra le più comunemente citate relativamente alle posizioni della Chiesa in merito a eresia e stregoneria.
Luca Giarelli è Storico medievista e dell'età moderna, archivista, guida turistica, manager del turismo. È vicepresidente della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica.

giovedì 27 ottobre 2022

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo
a cura di Francesco Mosetti Casaretto
pp. XLII-418, € 45,00
Edizioni Dell'Orso, 2022
ISBN: 978-88-3613-251-5
 
In quali forme la violenza delle donne è attestata nelle letterature del Medioevo? Convenzionalmente, il tema è tabuizzato. E, tuttavia, in un secolo violento, anche le donne sono capaci di essere violente: di un’aggressività specifica, però, che ha modi, retoriche e tipologie diverse da quella maschile. Non fa eccezione neppure la virago, nella cui androgina violenza resta, comunque, una cifra femminile a individuarla, a distinguerla e a identificarla come muliebre. Numerosissime, sono le varianti fabulatorie sul tema: dalla storiografia alla mitologia, dal folclore all’agiografia e oltre. Indagare la fenomenologia letteraria della violenza femminile nel Medioevo porta a sorprendenti scoperte: per esempio, se è vero che i racconti di violenza muliebre sono, perlopiù, espressione di uomini scrittori e quasi mai di donne, è altrettanto vero che, a ben vedere, nelle pieghe di quei racconti, molto spesso, quegli stessi autori hanno offerto la chiave per interpretare e giustificare, almeno in parte, lo scatenarsi dell’aggressività femminile. Medea docet. Accusare a priori i racconti medievali di violenza muliebre d’essere ipostasi di misoginia, pertanto, è sbagliato e accecante. «Ricerche Intermedievali» fa il punto sui grandi interrogativi della cultura medievale, sgombrando il campo da ogni pregiudizio. Studiosi di diversa estrazione (tardo-antichisti, mediolatinisti, romanisti, germanisti, bizantinisti, umanisti, filosofi, semiologi, storici, storici dell’arte, etc.) qui confrontano opinioni, prospettive e informazioni per «conoscere il Medioevo attraverso i Medioevi» e ridurre per via interdisciplinare paradossi e distanze della cosiddetta «Età di Mezzo».
Francesco Mosetti Casaretto Professore associato in Letteratura latina medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Dal 1991, svolge intensa attività di ricerca, con particolare interesse per lo studio della cultura medievale nei suoi molteplici aspetti disciplinari e con specifica attenzione per l’ermeneutica letteraria, il rapporto fra Bibbia e letteratura, la letteratura monastica, il teatro medievale, il genere bucolico.

mercoledì 26 ottobre 2022

Amarsi. Seduzione e desiderio nel Rinascimento

Amarsi. Seduzione e desiderio nel Rinascimento
di Giulio Busi, Silvana Greco
pp. 384, € 48,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29982-6
 
Nell’Italia del Quattro e Cinquecento va in scena il gioco della seduzione. Palazzi, piazze, alcove vibrano di un nuovo modo di amarsi e di concepire il desiderio. Le ninfe avvenenti di Botticelli, le opulente e discinte matrone di Tiziano, gli dèi lussuriosi, come il possente Marte che, pur vincitore di mille battaglie, soccombe alla bellezza di Venere, e poi gli intrighi erotici dei gentiluomini e delle dame di corte, tutto ci parla di un’epoca sfarzosa, colma di lusinghe. Poemi, incartamenti processuali, cronache cittadine, dipinti e lettere d’amore usano il linguaggio della bellezza. Ma accanto al bello, il Rinascimento scopre l’emozione, la vicinanza dei corpi, persino la loro imperfezione. Come amano le nobildonne? E per i borghesi, per i popolani, quali sono le regole dell’attrazione? Scopriremo i legami leciti e le passioni clandestine, l’amore che punta al potere e il potere che seduce e trasforma. Nelle relazioni fra donne e uomini, in quelle omoerotiche, tra ceti diversi, la rivoluzione amorosa del Rinascimento cambia per sempre la società.
Giulio Busi, esperto di mistica ebraica e di storia rinascimentale, è professore alla Freie Universität di Berlino. Collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore». Tra i suoi numerosi lavori segnaliamo, per il Mulino, «Indovinare il mondo. Le cento porte del destino» (2021) e «Uno. Il battito invisibile» (2022).
Silvana Greco, studiosa di sociologia della cultura e dell’arte, è professoressa alla Technische Universität di Dresda. Tra i suoi ultimi libri: «Il sociologo eretico. Moses Dobruska e la sua “Philosophie sociale” (1793)» (Giuntina, 2021) e «Il Rinascimento parla ebraico» (con G. Busi, Silvana Editoriale, 2019).