lunedì 5 dicembre 2022

Gli “scartafacci” degli scrittori

Gli “scartafacci” degli scrittori
I sentieri della creazione letteraria in Italia (secc. XIV-XIX)
a cura di Christian Del Vento, Pierre Musitelli
pp. 380, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829008698

Dagli autografi del Canzoniere a quelli dei Promessi sposi, la tradizione manoscritta d’autore italiana rappresenta un caso unico in Europa per la precocità e l’ampiezza con cui sono stati conservati e valorizzati gli archivi letterari, e un osservatorio privilegiato per studiare la nascita della figura moderna dell’autore. Attraverso gli “scartafacci” di alcuni tra i principali scrittori dei secoli XIV-XIX (Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Marino, Verri, Beccaria, Alfieri, Leopardi, Manzoni), il volume esplora i sentieri della creazione e si propone di osservare da un punto di vista originale la storia della lingua e quella della letteratura italiane, che hanno tratto la loro ricchezza dallo studio degli autografi dei grandi maestri. Grazie al dialogo con altri orientamenti metodologici, come la critica genetica, la filologia d’autore ha allargato il proprio orizzonte esegetico a vari aspetti del “rapporto di scrittura” – l’evoluzione dei metodi di lavoro, le pratiche di lettura, i processi di scrittura dei testi, le biblioteche come spazio di genesi testuale – aprendo nuove prospettive sulla storia della tradizione letteraria.
Christian Del Vento insegna Letteratura italiana alla Sorbonne Nouvelle. Le sue ricerche vertono sulla letteratura italiana (Dante, Alfieri, Cuoco, Foscolo, la cultura letteraria del Risorgimento e del Novecento) e sulle biblioteche di scrittori.
Pierre Musitelli insegna Letteratura italiana all’École normale supérieure di Parigi. Si occupa di letteratura e storia intellettuale del lungo Settecento italiano, con un interesse particolare per l’Illuminismo lombardo.

domenica 4 dicembre 2022

Petrarca e l'Umanesimo

Petrarca e l'Umanesimo
di Riccardo Fubini
a cura di Concetta Bianca
pp. XIV-450, € 54,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2022
ISBN: 9788893595360

In questa raccolta di saggi, Riccardo Fubini ritorna, con occhi diversi e più ampia riflessione, su tematiche che hanno accompagnato tutta la sua ricerca. Che cosa è l’umanesimo italiano? Che cos’è l’ideologia e l’ambiente di Francesco Petrarca? Che cos’è l’umanesimo fiorentino e qual è stata la cultura nel trapasso verso il XVI secolo? Questi alcuni degli interrogativi che Fubini pone anzitutto a sé stesso e ai quali risponde con la ben nota onestà intellettuale e la profonda conoscenza della storia delle istituzioni, dei rapporti politici, delle scritture di propaganda, del recupero dell’antiquaria a fini politici.
Riccardo Fubini (Trieste, 30 agosto 1934 – Firenze, 9 luglio 2018), formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato Letteratura umanistica e poi Storia del Rinascimento a Siena e a Firenze. Studioso di fama internazionale, ha pubblicato i primi 2 volumi delle Lettere di Lorenzo de’ Medici, a cui hanno fatto seguito importanti contributi e studi sull’Umanesimo e il Rinascimento. Per le Edizioni di Storia e Letteratura ha pubblicato Storiografia dell’Umanesimo in Italia. Da Leonardo Bruni ad Annio da Viterbo (Roma 2003).
Concetta Bianca insegna Filologia della letteratura italiana all’Università di Firenze; membro di numerose associazioni scientifiche e autrice di moltissime pubblicazioni, i suoi principali interessi di ricerca sono la filologia tardo medievale e umanistica; la filologia e la storia della stampa. Per le Edizioni di Storia e Letteratura dirige la collana ‘Libri, carte, immagini’.

sabato 3 dicembre 2022

L'artista dell'anima

L'artista dell'anima
Giotto e il suo mondo
di Alessandro Masi
pp. 176, € 18.00
Neri Pozza, 2022
ISBN: 978-88-54523-79-1

È l’artista che per primo ha dato un’anima alle sue opere. Dei suoi quadri e dei suoi affreschi sappiamo perciò molto, ma della sua vita di uomo ben poco, avvolta com’è nella leggenda. Ora da un accurato lavoro di scavo negli archivi e dalle cronache dell’epoca, Alessandro Masi fa nascere una rigorosa e documentatissima biografia di Giotto, del «ragazzo» che rivoluzionò la pittura tra il Duecento e il Trecento, quando si preparava la Rinascenza. E lo fa narrando quella vita come fosse un romanzo. Così entriamo con Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, nelle basiliche di Roma, Napoli, Firenze… Un racconto tanto vivido che sembra di sentire l’odore dei colori, di stare sulle impalcature a osservarlo dipingere, di percepire lo stupore dei committenti di fronte a opere che non avevano alcun paragone con quanto realizzato prima. Emergono con forza i suoi rapporti con il maestro Cimabue, con gli intellettuali della sua epoca e in particolare con Dante, di cui fece un ritratto giovanile nel 1302, prima dell’esilio del poeta, e che incontrò nuovamente a Padova mentre creava un capolavoro per una famiglia tanto ricca quanto chiacchierata, gli Scrovegni appunto. Boccaccio fece di Giotto un personaggio del suo Decamerone. E dietro di lui si stagliavano Petrarca e i papi del travagliatissimo periodo della sua esistenza. Ne esce lo spaccato di un’epoca, di un grande artista e di un uomo non privo di ombre e contraddizioni. Migliore interprete di sempre del poverello di Assisi, viveva nell’angoscia di diventare povero e di non poter sistemare la sua numerosa prole. Probabilmente una volta arricchito divenne anche usuraio e, invitato dagli intellettuali a schierarsi nell’agone politico dell’epoca, si dimostrò tutt’altro che incline alle azioni coraggiose.
Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.

venerdì 2 dicembre 2022

Frammenti di cieli nell'arte

Frammenti di cieli nell'arte
Viaggio per immagini tra fede, mito e scienza nei fenomeni celesti del Medioevo
di Luca Salvatelli
pp. 176, € 14,00
Intermedia EDizioni, 2022
EAN: 9791280764690

Un viaggio per immagini e in parole, un iter per verba e in figura attraverso le polisemiche rappresentazione della magnificenza dell’azzurro padiglione del cosmo e dei suoi corpi tra IV e XIV secolo d.C. Un errabondo vagabondare tra differenti parvenze, manifestazioni astrali, ove l’errare tra le diverse iconografie rappresenta il punto di partenza, il pretesto per intrattenere un dialogo tra i secoli per dipanare quella trama di testo e immagine. Una conversazione per entrare in sintonia, in armonia con l’intimo portato intellettuale che tali affascinanti epifanie, tali cieli scesi in terra, tali cieli in una stanza celatamente racchiudono.
Luca Salvatelli si è laureato con Lode in Storia dell'Arte medievale (09/07/2009), Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Medievale e della Miniatura (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Memoria e materia dell'opera d'arte, XXV ciclo, LM01, 19 /06/ 2013), Professore abilitato in Storia dell’Arte (15/07/2015), Vincitore del Concorso 2016 (13/03/2017).

giovedì 1 dicembre 2022

La Maledizione di Bashaar

La Maledizione di Bashaar
di Marcella Nardi
pp. 334, € 12,50
Independently published, 2022
ISBN-13: ‎ 979-8844503979

Un frammento delle Vera Croce sulla quale fu crocifisso Gesù Cristo, preziosissima reliquia per i cristiani, viene rubata dalla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dov’era custodita fedelmente da una famiglia araba che viene massacrata dai soldati cristiani durante le crociate. Quando Bashaar, custode della reliquia, scopre quanto successo ai suoi cari, lancia una tremenda maledizione su quel sacro oggetto: chiunque la toccherà morirà di morte violenta. La storia si dipana attraversa i secoli dal 1100 al 2005. La reliquia maledetta passa di mano in mano, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue. La trama è molto bella e intrigante. L’accurata ambientazione ci trasporta attraverso i secoli con uno stile narrativo piacevole, scorrevole e coinvolgente, con un finale davvero sorprendente.
Marcella Nardi nasce nel ridente borgo Medievale di Castelfranco Veneto. Si laurea in Informatica, campo in cui lavora per ventidue anni, tra Segrate e Milano. Nel 2008 si trasferisce a Seattle, USA, dedicandosi all’insegnamento dell’italiano, alle traduzioni tecniche e alla scrittura di romanzi. Molte sono le sue passioni: la Storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, la lettura, il modellismo storico e, soprattutto, una grande fantasia nella stesura di romanzi.

mercoledì 30 novembre 2022

Papa, non più papa

Papa, non più papa
La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico
a cura di Amedeo Feniello e Mario Prignano
pp. 192, € 25,00
Viella, 2022
ISBN: 9791254691915
 
Più volte papa Francesco ha parlato della rinuncia al pontificato come di qualcosa che potrebbe verificarsi ancora in futuro (non necessariamente nel “suo” futuro), fino a divenire usuale.
Ora, a quasi dieci anni dal gesto di Benedetto XVI, autorevoli storici, giuristi e osservatori si confrontano su un tema delicatissimo che continua ad attirare l’attenzione del mondo intero, soprattutto perché tuttora privo di qualunque regolamentazione giuridica.
L’esame dei precedenti storici e dell’elaborazione canonistica sviluppatasi prima e dopo Celestino V, offre qui lo spunto per una riflessione che vale anche come proposta da consegnare a chi, nella Chiesa, dovrà decidere e legiferare.
Amedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. Collabora alle pagine culturali del «Corriere della Sera». Tra le sue recenti pubblicazioni Demoni, venti e draghi. Come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi (Laterza, 2021) e Naples 1343 (Seuil, 2019).
Mario Prignano è giornalista e caporedattore centrale del Tg1. Storico della Chiesa e del papato, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui Giovanni XXIII, l’antipapa che salvò la Chiesa (Morcelliana, 2019) e Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto (Marietti 1820, 2010).

martedì 29 novembre 2022

Roma medievale. Itinerari da scoprire

Roma medievale. Itinerari da scoprire
di Maria Letizia Casanova
pp. 104, € 20,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
ISBN: 978-88-6557-533-8
 
La storia turbolenta di Roma nei secoli medievali si intreccia indissolubilmente con quella della Chiesa attraverso una rete capillare di eventi che spaziano dalla nascita del papato carolingio all'avvento del Senato (1143-44). Spina dorsale della "nuova Roma", urbanisticamente intesa, rimangono le chiese. Oltre che come veicoli privilegiati del sacro, esse si pongono come le uniche testimonianze superstiti di un assetto civico che, in larga parte, sarebbe andato perduto nella furia del Sacco di Roma e nel revisionismo integrale dei cantieri di Sisto V. Ed è appunto attraverso le chiese, come unica strada percorribile, che si è qui tentato di recuperare alcuni tratti peculiari della città, legandola per quanto possibile al territorio o ad un progetto comune di difesa o semplicemente di percorribilità.
Maria Letizia Casanova ha diretto per molti anni il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, con una intensa attività di studio, ricerca e organizzazione.

lunedì 28 novembre 2022

Pittura medievale a Tivoli

Pittura medievale a Tivoli
di Gaetano Curzi, Chiara Paniccia, Alessandro Tomei
pp, 224, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2022
ISBN: 9788836650811
 
Tivoli ha cristallizzato nel proprio tessuto urbano lo spazio di una memoria storica densa e stratificata. Pittura murale, tavole dipinte e libri miniati sono frammenti che, all'interno di questo palinsesto, restituiscono la fitta rete di rapporti culturali della città e le dinamiche del suo patronato artistico in età medievale. Artisti e committenti a Tivoli nel Medioevo si sono confrontati con l'imperiosità dell'Antico, con il contesto ambientale dell'abitato, con la numinosità del territorio e per il loro tramite hanno contribuito a costruire un'identità tiburtina: quella politica, quella urbanistica e civica. All'interno del volume si delinea così il paesaggio artistico di una città diaframma tra Patrimonium e Regnum la cui collocazione geografica a presidio della via Tiburtina-Valeria, nodo viario strategico che ne attraversa il tessuto urbano, ne determina in maniera significativa il quadro culturale.
Il volume contiene 175 illustrazioni.
Gaetano Curzi è professore ordinario di Storia dell'Arte Medievale all'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti (PE).
Chiara Paniccia (Roma, 1987) è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara e docente a contratto di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi della Tuscia.
Alessandro Tomei ha studiato storia dell’arte a Roma e Parigi e dal 2000 è professore ordinario di storia dell’arte medievale all’Università di Chieti-Pescara dove, dal 2006 al 2012, è stato anche Direttore del Dipartimento di Studi medievali e moderni.

sabato 26 novembre 2022

I «dictamina» del Codice Fitalia

I «dictamina» del Codice Fitalia
Tra retorica, letteratura e storia
Edizione critica a cura di Pietro Colletta, Fulvio Delle Donne, Benoît Grévin.
Con la collaborazione di Orsola Amore
pp. VIII-624, € 98,00
Sismel, 2022
ISBN 978-88-9290-151-3
 
Il Codice Fitalia (Palermo, Società siciliana per la storia patria, ms. I.B.25) contiene una delle più importanti raccolte di dictamina (cioè di testi retorico-esemplari) del periodo che va dalla prima metà del XIII al primo trentennio del XIV secolo. I componimenti epistolari e poetici qui editi permettono di ricostruire non solo la storia d’Europa tra l’età sveva e il Vespro siciliano, ma anche la raffinata letteratura espressa dalle cancellerie e dalle scuole dell’Italia meridionale. Essi sono pienamente e chiaramente rappresentativi della forma di scrittura più peculiare di quei secoli: l’ars dictandi o ars dictaminis. Lo stile connesso con questo tipo di trattatistica retorica e con le sue esemplificazioni applicative influenzò profondamente il gusto letterario e la cultura di un’intera epoca; negli ultimi secoli del Medioevo divenne egemonico e lasciò un’impronta evidente anche in alcuni indiscussi padri della letteratura che, come Dante, a esso si educarono.
Pietro Colletta è professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’università di Enna “Kore”. Tra i suoi interessi di studio: la Linguistica storica e il passaggio dal latino al romanzo, la tradizione storiografica meridionale dal Medioevo al Rinascimento, in latino e in volgare e la storiografia, politica, religione e cultura in età tardo-antica, medievale e umanistica.
Fulvio Delle Donne è professore di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga i metodi e gli interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI sec. È autore di numerosissime edizioni critiche e volumi monografici: gli ultimi sono Tredici contro tredici. La Disfida di Barletta tra storia e mito nazionale (2020); La porta del sapere. Cultura alla corte di Federico II di Svevia (2019). È il presidente del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese - CESURA.
Benoît Grévin, direttore di ricerca al CNRS (Centre de Recherches Historiques, UMR 8558, Parigi), membro dell’École française de Rome tra il 2003 e il 2007, è specializzato nello studio comparativo delle culture linguistiche e retoriche euromediterranee durante il tardo medievo-Rinascimento, specie dell’ars dictaminis. Ha pubblicato, tra gli altri, Rhétorique du pouvoir médiéval. Les Lettres de Pierre de la Vigne et la formation du langage politique européen (XIIIe-XVe s.) (2008), e Al di là delle fonti “classiche”. Le lettere dantesche e la prassi duecentesca dell’ars dictaminis (2020).
Orsola Amore è membro del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” dell’Università “La Sapienza”. È socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria. È membro del Comitato scientifico della Collana didattica del Dipartimento di Storia, Culture Religioni.

venerdì 25 novembre 2022

I dolci al tempo di Caterina Sforza

I dolci al tempo di Caterina Sforza
Segreti e ricette della tradizione medievale e rinascimentale
di Cecilia Milantoni
pp. 168, € 15,00
Edizioni Il Ponte Vecchio, 2022
EAN: 9791259781642
 
Una donna vissuta tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento è stata Musa ispiratrice di questa ricerca. Si tratta di Caterina Sforza (1463-1509), figura straordinaria per la sua capacità di essere donna, astuta, saggia, desiderosa di apprendere e curiosa di scoprire i segreti della natura. Avvolta da un fascino misterioso, ancora oggi si sente la necessità di indagare alcuni dei suoi interessi, talora sorprendenti, come il cibo. Cosa avremmo potuto trovare nelle meravigliose tavole imbandite degli Sforza, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento? Esistevano dolci nel Medioevo e nel Rinascimento? Per rispondere proponiamo un viaggio attraverso 50 ricette di dolci, lungo il quale la storia dell'alimentazione si fa viva nei suoi profumi, colori e impasti: un'esperienza unica, dove ognuno può diventare protagonista attraverso le sperimentazioni di sapori antichi. 
Cecilia Milantoni è archeologa e professionista dei beni culturali.