venerdì 1 settembre 2023

Iacopone da Todi

Iacopone da Todi
Poesia, mistica, rivolta nell'Italia del Medioevo
di Franco Suitner
pp. 276, € 19,00
Le Lettere, 2023
EAN: 9788893664004

Quella che qui si presenta è la versione rinnovata e aggiornata di un volume che si è da tempo imposto come un “classico” nell’ambito della bibliografia su Iacopone da Todi, una figura complessa della nostra storia letteraria e spirituale, la cui fama di poeta si presenta, fin dall’inizio, intrecciata strettamente a quella del mistico e dell’asceta. Sulla scorta di una grande varietà di fonti, mettendo a frutto anche i progressi registrati dalla più recente storiografia sul periodo, il volume ricostruisce la vicenda biografica di Iacopone sullo sfondo del complesso contesto storico. Quello che emerge è un quadro mosso e vivace, per vari aspetti nuovo, in cui le vicende del poeta di Todi si intrecciano con quelle dei movimenti penitenziali, con le vicissitudini della contestazione all’interno dell’ordine dei Minori, l’inaspettata ascesa al papato di Celestino V e la rivolta contro il successore Bonifacio VIII. L’autore illustra molti passi delle Laude, offrendo anche al lettore un panorama rappresentativo dell’attività del poeta. Condotto in modo chiaro e scorrevole, ma insieme scientificamente rigoroso, il libro ci restituisce l’immagine di un mondo suggestivo e di una personalità eminente, a cavallo tra mistica, poesia e impegno politico-religioso.
Franco Suitner è prof. Ordinario di Letteratura italiana nell’Università di Roma III.

giovedì 31 agosto 2023

Finzioni del diritto medievale

Finzioni del diritto medievale
di Sara Menzinger
pp. 352, € 25,00
Quodlibet, 2023
ISBN: 9788822920959

I grandi dibattiti sulla finzione dei Padri della Chiesa lasciarono un’eredità contraddittoria al Medioevo occidentale. Da un lato, trasmisero una ferma condanna di qualsiasi forma di negazione della veritas o di una natura che, diversamente dal mondo classico, era reputata divina dal pensiero cristiano; dall’altro, esaltarono la finzione come strumento d’accesso a una meta-realtà che consentiva di andare oltre i fatti concreti e cogliere il senso più vero e invisibile delle cose. Proprio quest’ultimo significato positivo di finzione venne valorizzato dalle scuole teologiche francesi del XII secolo in cui la dimensione interiore dell’uomo fu profondamente dissociata da quella esteriore perché considerata superiore e non coincidente con la sfera delle azioni. Diversamente dal mondo antico, la finzione, in questa prospettiva, non serviva a negare la realtà, quanto piuttosto a denunciare la distanza tra l’apparenza dei fatti e il loro reale significato, tra azione e intenzione. La sua funzione ultima era dunque quella di amplificare la realtà, restituendo il lato nascosto e invisibile delle cose, altrettanto vero, anzi più vero di quello tangibile. La potenza della dimensione intenzionale contagiò presto il pensiero giuridico europeo che nella seconda metà del XII secolo conobbe una delle fasi più creative della sua storia. Per inquadrare responsabilità invisibili o per vanificare responsabilità evidenti, la finzione si rivelò uno strumento vitale nell’elaborazione di nuove categorie penali che a partire dal Basso Medioevo entrarono a far parte stabilmente del diritto moderno e contemporaneo.
Sara Menzinger insegna Storia del Diritto Medievale e Moderno nell’Università di “Roma Tre”. Dopo una prima fase di ricerca incentrata sulla funzione attribuita al diritto nei governi comunali italiani del Duecento (Giuristi e politica nei comuni di Popolo. Siena, Perugia e Bologna, tre governi a confronto, 2006), si è interessata alla rinascita del diritto pubblico nel Medioevo, curando l’edizione di uno dei più antichi trattati pubblicistici prodotti dalla cultura giuridica medievale (La Summa Trium Librorum di Rolando da Lucca. Fisco, politica, scientia iuris, 2012, con Emanuele Conte). Nell’ambito delle teorie pubblicistiche, ha approfondito in particolare la storia del concetto di cittadinanza nel Medioevo occidentale (Cittadinanze medievali. Dinamiche di appartenenza a un corpo comunitario, 2017) e delle concezioni fiscali nell’Età di Diritto Comune, studiate nella prospettiva del rapporto tra individuo e potere pubblico. Negli ultimi anni si è occupata di questioni inerenti al rapporto tra diritto e letteratura, intervenendo con alcuni contributi sul ruolo della cultura giuridica nel pensiero di Dante.

mercoledì 30 agosto 2023

Padova segreta di Giotto

Padova segreta di Giotto
Dai misteri della Cappella degli Scrovegni al racconto dell’età dell’oro padovana
di Matteo Strukul, Silvia Giorgi
pp. 256, € 14,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822771896
 
“Credette Cimabue ne la pittura tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura” scriveva Dante nel suo Purgatorio. Il Sommo Poeta ne era consapevole. A Padova, agli inizi del Trecento, era successo qualcosa di rivoluzionario: il celebre artista toscano, Giotto di Bondone, aveva riscritto per sempre le regole della pittura. È l’inizio dell’Arte moderna.

Matteo Strukul e Silvia Gorgi, due padovani DOC, sono le guide d’eccezione che conducono il lettore alla scoperta di quella fucina di meraviglie che fu la Padova del Trecento. Unendo il rigore storico della divulgazione al piglio appassionante dei migliori romanzi, gli autori narrano la storia dei personaggi e dei luoghi più celebri di quella incredibile stagione artistica. Dal lavoro di Giotto nella Cappella degli Scrovegni alle grandi commissioni della famiglia da Carrara, dagli intrighi politici ai soggiorni di Petrarca e, successivamente, di Donatello: un racconto corale e maestoso, che restituisce al meglio la grandezza della Padova prerinascimentale e ne sottolinea il fascino ancora oggi intatto. La magia di una città che, per la seconda volta, con i cicli d’affreschi trecenteschi – la cosiddetta Padova Urbs Picta – diviene patrimonio UNESCO, entrando nuovamente nella World Heritage List dal luglio 2021. Un affascinante affresco narrativo, che riflette il Medioevo padovano e veneto nello specchio del mecenatismo, raccontando il sogno e la visione anticipatori del Rinascimento.
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. È laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca in Diritto europeo e membro della Historical Novel Society. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quaranta Paesi e opzionate per il cinema. Per la Newton Compton ha esordito con la saga sui Medici, che comprende Una dinastia al potere (vincitore del Premio Bancarella 2017), Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia. Successivamente ha pubblicato Inquisizione Michelangelo, Le sette dinastie, La corona del potere, Dante enigma, Il cimitero di Venezia, Il ponte dei delitti di Venezia e Tre insoliti delitti. Per saperne di più su di lui: matteostrukul.com.
Silvia Giorgi, padovana DOC, è scrittrice e sceneggiatrice. Scrive di cinema, arte e nuove tendenze per il gruppo Gedi (L’Espresso) e per Sugarpulp Magazine, anche come inviata ai festival cinematografici internazionali (Venezia, Cannes, Berlino, Transilvania). Suoi servizi di viaggio sono stati pubblicati da «Elle Italia» e «il Venerdì di Repubblica». Speaker radiofonica, ha fondato Nordest Boulevard, società di pre-produzione cinematografica, di cui è amministratrice unica. Ha firmato la sceneggiatura di Giotto e il sogno del Rinascimento, documentario sulla Padova Urbs Picta. Ha curato mostre d’arte in Veneto e a Berlino, ed è responsabile contenuti di vari festival culturali. Dal 2010 vive fra Padova e Berlino. Con la Newton Compton ha pubblicato Forse non tutti sanno che a Padova..., Storie segrete della storia di Padova, I luoghi e i racconti più strani di Padova, Le incredibili curiosità di Padova, Padova che nessuno conosce, Luoghi fantastici di Padova e dove trovarli e Padova segreta di Giotto.

martedì 29 agosto 2023

L'immagine scartata

L'immagine scartata
Una introduzione alla letteratura medievale e rinascimentale
di Clive S. Lewis
pp. 192, € 21,00
Edizioni Studium, 2023
EAN: 9788838252761

La scienza moderna ha rivoluzionato l’immagine dell’universo, ridisegnandola in termini radicali. Ma questa messa a fuoco, che ha demolito la pretesa di verità delle immagini preesistenti e condotto al loro “scarto”, non è esplosa in un istante. Si è trattato di un processo laborioso di costruzione di una nuova teoria generale del mondo che noi abitiamo. Solo faticosamente, con tante oscillazioni e andirivieni, la visione moderna ha potuto respingere nell’angolo il vecchio “Modello” ereditato dalla cultura degli antichi e del Medioevo europeo, che per il suo fascino persistente ha continuato a contagiare la mentalità comune e la fantasia creativa degli artisti ben oltre le scoperte di Copernico, di Galileo e dei loro primi eredi. Lewis guarda con cordiale spirito di comprensione a questa classica struttura del reale edificata sulla regola d’oro dell’attrazione amorosa delle parti e del tutto. Ne indaga le fonti. Ne sviscera i dettagli più appassionanti e curiosi, mostrando la sua capillare forza pervasiva, la tenace capacità di resistenza ai cambiamenti di prospettiva e alle smentite sul piano dei fatti. Era una cosmologia luminosa, piena di calore e ospitale. Ma aveva un difetto alla base: non corrispondeva all’impianto sostanziale dell’universo infinito e senza centro che ne ha preso vittoriosamente il posto.

lunedì 28 agosto 2023

Le tre culture del Medioevo

Le tre culture del Medioevo
Dotta, popolare, orale
di Massimo Oldoni
pp. 169, € 16,00
Donzelli Editore, 2023
ISBN: 8855225014

«La tradizione orale e la tradizione popolare sono come torrenti, e quell’acqua, che finisce nell’alto mare della cultura scritta, è un’inarrestabile sorgente di continuo rinnovamento. E, come ogni acqua, corre il rischio di essere inquinata: discariche orali e popolari, spesso luride, intenzionali e malevole, finiscono nella tradizione dei testi. Eppure questo non impedisce un’incessante evoluzione delle società dove donne e uomini esprimono sempre più forte il loro punto di vista e la loro partecipazione ai fatti con quell’“Io c’ero, io ho visto e ho raccontato…” che sta alla base di ogni processo comunicativo non soltanto del Medioevo». Questo libro cerca di capire che cosa rappresenti la cultura nella società medievale, individuata nei differenti settori sociali di consumo, dai più alti e colti ai più popolari e umili. Certo, la letteratura, cultura scritta, non è mai una sola e, forse, nemmeno è sempre letteratura: perché, prima di arrivare a un testo che qualcuno scrive, sono molte le fasi attraverso le quali quello che diventerà un testo sarà passato di voce in voce, di ambiente in ambiente. E nel continuo passaggio molti elementi possono modificare la storia di qualcosa o di qualcuno: per questo le cose non sono mai come sembrano, e anche per la cultura è così. Molte storie non sono mai state scritte, ma egualmente grande è stata la loro diffusione grazie alla memoria, alle favole raccontate, ai si-dice e agli amarcord di tanti anonimi. E sempre c’è stato un pubblico che ha ascoltato tutto questo e lo ha ritrasmesso, a voce e poi scrivendo: come se, prima di un testo scritto, esista sempre un testo orale, e prima di un testo cólto esista sempre un testo popolare. L’Europa del Medioevo è il grande scenario dove passano gli attori, noti o anonimi, di questo romanzo delle tre culture che raccontano storie vere. Personaggi illustri e anonimi, donne, bambini e vecchi, comparse e protagonisti, potenti e poveri disgraziati, umili e superbi, noiosi eruditi e divertenti creativi, angeli e demoni animano i capitoli, e non soltanto sullo sfondo si stagliano profili di città, abbazie, castelli e boschi che nascondono botole e agguati, pericoli e fragili certezze. I colori e le voci dell’Età di Mezzo emergono da un mare di lingue e di risonanze, di compunte preghiere e inarcate maledizioni. Nella vita, come nel Medioevo, niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare si muovono le tre culture: dotta, popolare e orale; si muovono fra tranelli e apparenze, generazioni e intelligenze. Un brulicare indimenticabile di certezze e di smarrimenti che riferisce come la cultura stia alla base di ogni cambiamento e ne tracci tutte le direzioni possibili.
Massimo Oldoni, storico della cultura medievale e scrittore, emerito di Lingua e Letteratura Mediolatina all’Università di Roma Sapienza, ha insegnato in molte Università in Europa e negli USA. Studioso di fama internazionale con opere fondamentali, è accreditato a Barcelona, Parigi, Heidelberg, Turku, Berkeley-Los Angeles. Premio della Cultura 1986 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dirige “Nuovo Medioevo”, Collana di Studi e Testi (Liguori Editore, Napoli). Ha collaborato per 18 anni ai Programmi Culturali della RAI. Ha scritto anche libri di poesia e un romanzo.

domenica 27 agosto 2023

Madri, madri mancate, quasi madri

Madri, madri mancate, quasi madri
Sei storie medievali
di Maria Giuseppina Muzzarelli
pp. 192, € 12,00
Laterza, 2023
EAN: 9788858152249

Sei storie esemplari di donne del Medioevo e del loro rapporto con la maternità. C’è l’esperienza di Dhuoda (vissuta nel IX secolo), il cui figlio Guglielmo fu consegnato come ostaggio a Carlo il Calvo; c’è – due secoli dopo – la vicenda di Matilde di Canossa, donna potentissima ma delusa nelle sue aspettative di maternità. C’è l’esempio di Caterina da Siena, che pur non avendo figli agisce e scrive da ‘grande madre’ italiana. C’è Christine de Pizan, impegnata nell’ultimo scorcio di Medioevo a destreggiarsi tra i figli e la carriera. Ancora, c’è Margherita Datini, che cresce come fosse sua figlia una bambina che il marito ha avuto da una schiava; c’è infine Alessandra Macinghi Strozzi, vedova di un esule, che fa da madre e padre ai suoi 5 figli. Pagina dopo pagina, si rovescia ciò che crediamo di sapere sulle donne del passato: scopriamo figure di madri oltre la retorica che le relega a un ruolo angusto, incontriamo autentiche madri anche oltre l’effettiva esperienza biologica, osserviamo donne in azione oltre la sfera domestica, protagoniste oltre i limiti imposti dal tempo in cui vissero al loro genere. Insomma, madri e donne che vanno ben al di là delle nostre (spesso ristrette) concezioni del Medioevo.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Si occupa di storia della mentalità e della società.
Tra i suoi ambiti di ricerca, la concezione e il trattamento del peccato tramite lo studio dei libri penitenziali, la storia della predicazione e dei Monti di Pietà e l’evoluzione della moda tra Medioevo ed età contemporanea. Rientra in questo interesse anche lo studio del velo in Occidente. Figure e ruoli femminili sono un tema ricorrente della sua ricerca. Ha indagato a lungo anche sulla relazione fra le donne e il cibo.

venerdì 25 agosto 2023

Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue

Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue
di Alice von Tannenberg
pp. 502,  € 15,90
Independently published, 2023
ISBN-13‏ : ‎979-8376558027

Sacro Romano Impero, fine XII secolo.

Dopo la sconfitta di Legnano, il sogno imperiale di Federico Barbarossa sembra ormai tramontato. Mentre le vecchie generazioni, disilluse e stanche, rimangono ancorate al passato, i giovani guardano altrove in cerca di avventura e gloria militare.
In Baviera, priva di un duca dopo la cacciata di Enrico il Leone, ritenuto colpevole per la disfatta di Legnano, si sollevano molti uomini desiderosi di prendere il suo posto. L'instabilità politica risveglia rivalità che da tempo erano credute sepolte. In molti saranno chiamati a decidere da che parte stare.
Mentre vengono travolti dai conflitti esterni, due giovani cavalieri si trovano a fare i conti con sentimenti scomodi. Il conflitto si sposta all'interno, facendo vacillare le loro convinzioni e consolidandone altre.
Nel frattempo, un uomo muore in circostanze all’apparenza normali, che destano subito i sospetti della persona sbagliata. Padri e figli si trovano invischiati nella ricerca di una verità che conoscono soltanto in maniera parziale, dando il via a una catena di conseguenze su cui nessuno ha più alcun controllo.
Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue è il primo volume di una trilogia che unisce ricostruzione storica e atmosfere da romanzo cavalleresco.

giovedì 24 agosto 2023

La cattedrale medievale di Catania

La cattedrale medievale di Catania
Un cantiere normanno nella contea di Sicilia
di Tancredi Bella
pp. 452, € 52,00
Franco Angeli, 2023
ISBN: 9788835147459

La costruzione della cattedrale normanna di Catania, allo stesso tempo chiesa abbaziale di una nuova fondazione monastica benedettina in Sicilia, si inserisce nel quadro della conquista normanna del sud Italia. Concepito come centro religioso e militare, il possente edificio venne fondato alla fine del secolo XI, per committenza del gran conte Ruggero d’Altavilla, che nel 1091 chiamò dalla Calabria il monaco bretone Angerio, da lui nominato abate e poi divenuto vescovo di Catania. La cattedrale dovette essere interamente costruita entro il primo trentennio del XII secolo, ma i terremoti del 1169 e soprattutto del 1693 causarono ingenti danni al complesso architettonico, che venne riedificato nel XVIII secolo, mantenendo le porzioni normanne sopravvissute: le absidi, il transetto con le strutture annesse nonché alcuni tratti dei muri perimetrali e della facciata. L’ausilio di documentazione archivistica inedita e di nuove campagne di indagini e rilievi architettonici permette oggi di riesaminare la complessa articolazione e le funzioni degli spazi medievali e di prendere coscienza delle molteplici sperimentazioni planivolumetriche e delle sofisticate innovazioni costruttive, adottate in un cantiere che fu internazionale per vocazione. Alla luce della correlazione con altre cattedrali normanne, in Sicilia e nel contesto transalpino e mediterraneo, è possibile tratteggiare l’assetto della cattedrale di Catania delle origini, un edificio prestigioso e monumentale, che quello attuale, nel contesto urbanistico della Catania settecentesca, racconta solo in parte. Con prefazione di Francesco Gandolfo.
Tancredi Bella è professore associato di Storia dell'arte medievale all'Università degli Studi di Catania; ha insegnato Storia dell'architettura medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è membro del Centre d'études supérieures de civilisation médiévale (CÉSCM) dell'Università di Poitiers. I suoi studi vertono sull'architettura normanna e sulle emergenze storico-artistiche degli insediamenti medievali di Terra Santa in Sicilia; i suoi temi di ricerca riguardano anche l'architettura romanica lombarda e la storiografia dell'arte medievale nel XIX secolo. Ha già pubblicato due monografie: S. Andrea a Piazza Armerina, priorato dell'Ordine del Santo Sepolcro. Vicende costruttive, cicli pittorici e spazio liturgico (2012) e La basilica di S. Ambrogio a Milano. L'opera inedita di Fernand de Dartein (2013).

mercoledì 23 agosto 2023

Dante e la libertà

Dante e la libertà
di Luciano Canfora
pp. 112. € 11,90
Solferino, 2023
ISBN: 978-88-282-1085-6 

Qual è la «libertà» che Dante «va cercando» quando s’incammina nel suo viaggio ultraterreno, con la sapiente guida del «duca» Virgilio? E a quale libertà lo conduce Beatrice, al termine dell’avventuroso attraversamento dei tre regni? Da questa domanda si sviluppa la riflessione di Luciano Canfora intorno a questa «parola colossale»: le figure di Cesare, Catone e Ulisse articolano il suo ragionamento sulla libertà, il «problema dei problemi», per Dante e per noi, perché come nessun altro investe la natura dell’individuo e costruisce le ragioni e i valori del vivere sociale. È qui il motivo profondo per cui la Commedia continua a parlarci con voce potente attraverso i secoli.
Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari. È autore di numerosissime pubblicazioni, molte delle quali più volte ristampate e tradotte nelle principali lingue. Dirige i «Quaderni di storia» e collabora con il «Corriere della Sera» dal 1992.

martedì 22 agosto 2023

Consolazione della filosofia

Consolazione della filosofia
di Boezio
a cura di Peter Dronke
traduzione di Michela Pereira, Piero Boitani
pp. 464, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fondazione Lorenzo Valla, 2023
ISBN: 9788804764847

La Consolazione della Filosofia è l’ultima grande opera che, ormai alla fine, l’antichità affida alle civiltà che la seguono. Il suo successo è clamoroso, con traduzioni e commenti in tutta Europa. Esso è dovuto a una serie di fattori: la situazione drammatica del dialogo tra Filosofia e Boezio, che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato; l’affascinante alternarsi di prosa e versi, di ragionamento serrato e di canto; il platonismo spiccato venato di aristotelismo; il sottofondo cristiano. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, ma subito mostra una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.

Il fascino di Boezio è dovuto anche ai temi che la Consolazione discute, in particolare quelli più urgenti per un uomo in attesa della morte: la fortuna, che viene addirittura personificata; il destino; la provvidenza divina; la felicità dell’uomo; l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane alla ricchezza e alla gloria. Tutto è discusso con esemplare profondità di pensiero, ma in termini comprensibili a ognuno; tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eterno e del perpetuo, dell’universale che tocca ciascun individuo – come nel famoso carme IX del libro III, l’inno di intonazione platonica, «quasi un’epitome del Timeo», che invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza: «Tu che il mondo governi con perpetua ragione, / che hai piantato il cielo e la terra, che al tempo / comandi dal perenne di muovere, che fisso / restando a tutto dai moto … tu, bellissimo, il mondo bello / nella mente portando a tua immagine formi / e ordini alle parti sue perfette di farlo perfetto».
L’edizione Valla si avvale di un testo appositamente creato, di traduzioni di grande spessore, e di un commento della qualità alla quale Peter Dronke ha abituato i suoi lettori.
Peter Dronke ha insegnato letteratura latina medievale all’Università di Cambridge.
Michela Pereira è stata professore di storia della filosofia medievale all’Università di Siena e Frances Yates Fellow presso il Warburg Institute.
Piero Boitani è stato professore di letterature comparate all’Università “La Sapienza” di Roma e all’Università della Svizzera italiana (USI). Ha insegnato anche a Cambridge, Berkeley, Harvard, Toronto, dove è stato Northrop Frye Professor of Comparative Literature, e alla University of Notre Dame (Indiana). Anglista, biblista, studioso del mito e delle sue riscritture, ha vinto il premio Balzan nel 2016. È direttore letterario della Fondazione Valla.