mercoledì 4 ottobre 2023

Nero come il terrore

Nero come il terrore
Storia dell'omicidio nel Medioevo
di Carlo Luccarelli, Massimo Picozzi
pp. 528; € 20,00
Solferino Editore, 2023
EAN: 9788828213031

Quasi mille anni: dal 476 d.C. fino al 1492. Un’epoca vissuta nel terrore dell’Apocalisse e nel flagello della peste, un tempo punteggiato da crimini neri di potere, avidità e vendetta. Difficile tracciare un confine tra le storie e le leggende, in un periodo storico di cui tanto è andato perduto: da Riccardo III, il re gobbo cantato da Shakespeare e morto in battaglia, a Giovanna d’Arco uccisa sul rogo, e dalla congiura dei Pazzi, i potentissimi banchieri fiorentini, agli avventurosi viaggi di Cola di Rienzo inviato presso il Papa ad Avignone, in queste vicende si intrecciano realtà politica, ispirazione divina, intrigo. Entriamo nella vera storia di un protagonista dell’immaginario universale come Vlad Tepes di Valacchia, il «figlio del Diavolo», il regnante che ispirò Dracula, ma viaggiamo anche nell’Irlanda del Trecento dove Alice Kyteler, figlia di un ricco mercante affascinata dagli antichi riti celtici – e forse uxoricida – finisce nel mirino della caccia alle streghe. Seguiamo l’ascesa dell’ambiziosa regina Brunilde e la sua orrenda fine e ci inoltriamo nella sinistra rocca di Alamut, da cui partono le missioni della setta degli Assassini.
Carlo Luccarelli affermato scrittore di letteratura gialla e noir, vive tra Mordano (Bo) e San Marino. Il suo percorso narrativo va dai racconti brevi sparsi nelle varie antologie del Gruppo 13 (di cui fa parte) alla trilogia giallo-storica con il commissario De Luca pubblicata dalla Sellerio (Carta bianca, L'estate torbida e Via delle Oche). Dopo Almost blue (1997), Il giorno del lupo (1998 e 2008), L'isola dell'Angelo caduto (1999, Finalista al Premio Bancarella 2000), Mistero in blu (1999 e 2008), Guernica (2000) e Lupo mannaro (2001), tra i suoi libri pubblicati da Einaudi Stile libero ci sono il romanzo Un giorno dopo l'altro (2000 e 2008) e i racconti di Il lato sinistro del cuore (2003); poi Misteri d'Italia (2002), Nuovi misteri d'Italia (2004), La mattanza (2004) e Piazza Fontana (2007), gli ultimi due con allegati i Dvd del ciclo televisivo "Blu notte".
Massimo Picozzi è uno psichiatra, saggista e criminologo italiano. Laureatosi a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1983, si specializza in psichiatria, criminologia e sessuologia clinica. Dall'anno successivo è direttore sanitario in istituti penitenziari; poi è dirgente medico ospedaliero fino al 1999. Dal 2000 è responsabile della sezione di psicologia investigativa e psicopatologia delle condotte criminali dell'Università di Parma, e dall'anno successivo è docente del primo corso di Specializzazione in Psicologia Investigativa sempre all'Università di Parma.

martedì 3 ottobre 2023

Le Donne di Casa Visconti

Le Donne di Casa Visconti
Vicende, passioni e veleni di una grande dinastie
di Christian Frontino
pp. 192; € 16,00
Yume, 2023
ISBN: 9788854942011

Chi erano le signore della casata Visconti? Spesso donne che andavano e venivano da paesi lontani, donne forti, mogli e figlie, a volte costrette a matrimoni con uomini che spesso non le amavano e che, perdipiù, in alcuni casi soffrivano di problemi mentali.

Il tempo inoltre è stato inclemente, poiché in alcuni casi le notizie che ci sono arrivate sono scarne e frammentarie, ma questo non ha influito sull’autore, che in una ricerca di archivio appassionata, ha ricostruito le storie di queste incredibili donne, per consegnarci un testo accattivante, che mette in luce le vicende di una casata importante, vista… al femminile.
Prefazione di Gian Luca Giani, autore de “Le donne di casa Savoia”.
Christian Frontino Nato ad Asti nel 1988, è laureato in lingue. Ha scritto “Il giro del mondo in 80 torte” e “Una francese a Torino” per la casa editrice Yume. Da alcuni anni lavora in editoria occupandosi di collane di storia e cultura.

lunedì 2 ottobre 2023

La letteratura teatrale italiana

La letteratura teatrale italiana
Il testo drammatico e la sua storia dal Medioevo al Novecento
di Simona Morandom
pp. 424; € 37,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829020751

La letteratura teatrale italiana è una disciplina ibrida, in continuo dialogo con la letteratura e con la storia dello spettacolo. Ma i testi drammatici possono acquisire il giusto rilievo se ricomposti nella tradizione teatrale a cui appartengono, la quale risponde a logiche, regole poetiche, meccanismi produttivi e fruitivi del tutto diversi da quelli della produzione letteraria. Il volume propone uno strumento di studio che agevola il riconoscimento delle prerogative di tali testi, formati da parole che si dicono – come i dialoghi, i monologhi, i soliloqui, i prologhi, i cori – e da parole che non si dicono – come le didascalie –, e offre un primo approccio per la loro analisi. Inoltre, articola una storia del testo drammatico in Italia, dal Medioevo fino al passaggio tra il Novecento e il Duemila, inseguendo le trasformazioni e gli eterni ritorni delle forme, dei generi e delle poetiche, ascoltando le complicità tra la pagina e la scena, incontrando le maggiori opere teatrali e una coralità di autori che ha cercato appassionatamente di raggiungere sia i lettori sia gli spettatori.
Simona Morando insegna Letteratura italiana e Tradizione del testo drammatico all’Università degli Studi di Genova. Ha lavorato principalmente sulla poesia e sul teatro del Cinque-Seicento e del Novecento con studi, tra gli altri, su Giovan Battista Andreini (anche con il volume Il sogno di Chirone. Letteratura e potere nel primo Seicento, Argo, 2012), Francesco Biamonti, Gabriello Chiabrera, di cui ha pubblicato l’edizione delle Lettere (1585-1638) (Olschki, 2003), Giovanni Giudici, Pier Paolo Pasolini, Torquato Tasso, Alessandro Tassoni.

domenica 1 ottobre 2023

La diritta via

La diritta via
Itinerari giuridici e teologici danteschi. I
di Valerio Gigliotti
pp. XX-182; € 25,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Olschki, 2023
ISBN: 9788822268846

Può la lettura delle opere di Dante Alighieri contribuire a formare il giurista e il cittadino del XXI secolo? Ripercorrere con il Sommo Poeta il pellegrinaggio attraverso i tre 'regni', a partire dalla plastica rappresentazione della fragilità umana dell'Inferno, significa innalzare lo sguardo dalla terra e, mediante un recupero della dimensione umanistica del diritto, compiere un autentico 'itinerario della mente verso la Giustizia' - esercizio di perfetta virtù che ha come fine, nella storia di ieri e di sempre, il tornare a contemplare il cielo, e «riveder le stelle».
Valerio Gigliotti è professore di Storia del diritto medievale e moderno nell’Università di Torino. Si occupa di Storia del diritto medievale, di Storia delle idee, di Storia della Chiesa tra medioevo ed età moderna e di studi di Diritto e Letteratura. Per i tipi di Olschki ha pubblicato La tiara deposta. La rinuncia al papato nella storia del diritto e della Chiesa, 2013.

sabato 30 settembre 2023

«Faville vive»

«Faville vive»
Le pietre preziose e non preziose nella Commedia di Dante in rapporto ai testi medievali in prosa e poesia a lui vicini
di Annibale Mottana
pp. 176; € 15,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2023
ISBN: 9788846766052

Dante non fu solo un grande poeta, ma anche uno scienziato di valore, nei limiti della cultura del tempo. Nella sua poesia egli cita numerosi termini minerari, geologici e gemmologici. In particolare, nella Divina Commedia sono presenti i nomi di dieci pietre preziose, graduate nelle tre cantiche da pietre, a gemme, a gioie quanto più ci si avvicina a Dio. Il loro uso metaforico ne riflette soprattutto i caratteri materiali: colore, lucentezza, trasparenza. Scarsa è la considerazione per le "virtù" mistiche o magiche attribuite alle pietre dalla tradizione medievale, benché Dante dimostri di conoscere autori come Sant'Isidoro di Siviglia, Marbodo di Rennes e, soprattutto, Sant'Alberto Magno. Il confronto col coevo poemetto anonimo denominato Intelligenza mostra che Dante non crede che le pietre preziose possano essere talismani o amuleti. Delle dieci gemme citate sei hanno ancora gli stessi nomi: il significato di quattro è cambiato col progresso della scienza.
Annibale Mottana, mineralista esperto in georisorse minerarie e ambientali, si è laureato a Milano e specializzato alla University of Western Ontario e alla Ruhr-Universität Bochum. Ha svolto ricerche in Italia, Canada, Giappone, Norvegia, USA e Cina. È Accademico dei Lincei e presidente onorario dell’Accademia delle Scienze dei Quaranta.

venerdì 29 settembre 2023

La lingua di Petrarca

La lingua di Petrarca
di Roberta Cella
pp. 208; € 18,00
Il Mulino, 2023
EAN: 9788815299116

Una serie di profili linguistici di grandi autori della storia letteraria italiana dal Trecento al Novecento. Sono testi destinati ai corsi universitari - triennali e magistrali - di Storia della lingua italiana e di Linguistica italiana. Seguendo un modello didattico consolidato, ogni volume si compone di una prima parte che traccia la fisionomia linguistica e stilistica dell'autore, e di un'antologia di testi commentati. L'autrice fornisce una descrizione della lingua impiegata da Francesco Petrarca nelle sue opere volgari, i Rerum vulgarium fragmenta (o Canzoniere) e i Triumphi. Allo studio del sistema grafico-fonetico e dell'assetto morfologico il volume affianca l'analisi delle strutture sintattiche e testuali e del lessico. Dall'indagine emergono la natura composita e il carattere culturale della lingua di Petrarca, che dà vita a un tessuto linguistico solo in apparenza piano e omogeneo, ma in realtà ibrido di forme fiorentine coeve e arcaiche, di dantismi e di toscanismi, nutrito di latinismi e percorso da tensioni sintattiche non immediatamente evidenti.
Roberta Cella è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. Con il Mulino ha già pubblicato «La prosa narrativa. Dalle Origini al Settecento» (2013), «Storia dell’italiano» (2015) e «La più antica lirica italiana. “Quando eu stava in le tu cathene” (Ravenna 1226)» (con N. Mastruzzo, 2022).

giovedì 28 settembre 2023

Il valore dei gesti e degli oggetti

Il valore dei gesti e degli oggetti
Monete e altri elementi in contesti funerari
a cura di Noé Conejo Delgado
pp. 242; € 80,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892852167

I rituali funerari delle società antiche e medievali sono ricchi di piccoli gesti che non possono passare inosservati. Negli ultimi anni, molti ricercatori che si dedicano all’archeologia della morte hanno concentrato la loro attenzione sulla traccia di questi comportamenti, analizzando in dettaglio molti dei materiali rinvenuti nelle sepolture. Monete, gioielli, ceramiche, ossa, cibo e fiori sono alcuni degli oggetti che venivano frequentemente utilizzati per dare l’addio al defunto. L’analisi dettagliata di questi materiali in ampi contesti funerari dimostra che la loro scelta e collocazione nelle tombe era ricca di significati che variavano a seconda delle epoche, delle regioni e delle comunità. Questo volume riflette proprio su questi ultimi aspetti, studiando in dettaglio la scelta, la collocazione e il valore ideologico di piccoli oggetti tradizionalmente associati a concetti ormai superati. È per questo motivo che gran parte dei lavori presenti in questo volume sono dedicati all’analisi delle monete nelle tombe, poiché si tratta di un oggetto utilizzato con una certa frequenza nei riti funerari di varie culture. Accanto a questi studi numismatici, altri contributi sono dedicati all’esame, secondo approcci aggiornati, degli elementi di decorazione e consumo personale in contesti funerari, fornendo così nuovi dati che permettono di ricostruire e di ripensare con maggiore precisione le concezioni della morte in epoca antica e medievale.
Noé Conejo Delgado ha una laurea in Storia presso l'Università dell'Estremadura, un Master in Archeologia presso le Università di Siviglia e Granada (con un premio straordinario) e un Dottorato in Storia, con specializzazione in Archeologia, presso le Università di Siviglia e Lisbona. La sua principale linea di ricerca è l'economia antica, concentrandosi sull'uso e la circolazione delle monete di epoca romana, medievale e moderna. Ha studiato importanti collezioni monetarie provenienti da vari scavi archeologici e ha collaborato con numerosi musei spagnoli e portoghesi.

mercoledì 27 settembre 2023

Attraversando l'anno

Attraversando l'anno
Natura, stagioni, riti
di Duccio Balestracci
pp. 288; € 19,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38668-7

Un viaggio nel tempo che si rinnova e si ripete e che costringe l’uomo a seguire la natura quasi fosse la sua ombra.

La festa di San Michele, la notte di Ognissanti, ma anche la Candelora, i re e le regine dei boschi nelle feste di San Giovanni, i riti celtici per Imbolc e quelli sciamanici per l’arrivo della primavera. Dall’autunno all’estate i cicli della luce e del buio, della morte e della rigenerazione si susseguono e si trasformano, e con essi lo sforzo umano di arginare una natura generosa ma anche misteriosa, capricciosa e che cambia volto da una stagione all’altra. E così ricorrenze pagane e cristiane, ritualità e credenze si sedimentano, sovrappongono e contaminano. A nulla vale il tentativo di governarle e disciplinarle, messo in opera dalle istituzioni laiche ed ecclesiastiche. Duccio Balestracci ci accompagna alla scoperta del calendario del cielo e della terra e ci conduce al cuore del rapporto con una natura che si avvicina e si allontana, che fa tremare e amare.
Duccio Balestracci ha insegnato Storia medievale nell’Università di Siena. Con il Mulino ha pubblicato «Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento» (2015) e «Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna» (2021). Tra i suoi libri recenti, con Laterza: «La battaglia di Montaperti» (2017), «Il Palio di Siena. Una festa italiana» (2019) e «Il Duca. Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro» (2022).

martedì 26 settembre 2023

Guglielmo di Saint-Thierry tra conoscenza, amore e rivelazione

Guglielmo di Saint-Thierry tra conoscenza, amore e rivelazione
di Roberto Melisi
pp. 196; € 18,00
Guida editori, 2023
ISBN: 9791255630081
 
La dialettica tra conoscenza e amore costituisce l’asse portante del pensiero di Guglielmo di Saint-Thierry (1080 ca-1148), interamente segnato da un’incessante ricerca del vero ispirata dalla “nostalgia” del divino. Tale riflessione è imperniata sulla cruciale questione antropologica se la creatura, in seguito al peccato, possa ripristinare la sua condizione originaria e realizzare già in questa vita un’unione con il divino. Di qui consegue l’ulteriore interrogativo sul contributo della stessa corporeità alla salvezza dell’anima. Le risposte a queste domande, attraverso la considerazione della vera “sapienza” come “esperienza”, conducono ad una renovatio della filosofia, che sebbene necessaria alla conoscenza di sé, è tuttavia destinata allo scacco se non “illuminata” dalla rivelazione.
Roberto Melisi, ordinario di Filosofia e Storia nei licei, è studioso del pensiero rinascimentale e, in particolare, di Marsilio Ficino. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Salerno e collabora con la cattedra di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Napoli Federico II. Tra i suoi lavori: Teoria musicale e tecniche di composizione astrologica in Marsilio Ficino (2013); Aspetti della teoria della conoscenza nelle Conclusiones Nongentae di Giovanni Pico della Mirandola (2016); Platone e la diffusione del platonismo nell’Epistolario di Marsilio Ficino (2018); L’eroe tragico come metafora della miseria hominis: Tantalo e Prometeo nel pensiero di Marsilio Ficino (2019).

lunedì 25 settembre 2023

Non mi ricordo le date !

Non mi ricordo le date !
La linea del tempo e il senso della storia
di Alessandro Vanoli
pp. 160; € 14,00
Treccani, 2023
EAN: 9788812010790

Chiamati alla cattedra per essere interrogati, abbiamo tutti temuto di non ricordare la data di una battaglia o di un trattato di pace, di non saper mettere in relazione cause ed effetti, di perderci nel calendario degli eventi remoti. Ma la Storia non si studia perché l’anno della pace di Costanza o quello della battaglia di Waterloo debbano rimanere indelebilmente impressi nella memoria, non è una mera successione di date e avvenimenti. È la scienza dell’uomo nel tempo, secondo la nota definizione di Marc Bloch: deve continuamente suscitar dubbi, porre domande, sollevare questioni radicali sul senso dello stare al mondo.
Alessandro Vanoli ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Si è occupato prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (2005), La Spagna delle tre culture (2006), La Sicilia musulmama (2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (2015), Storie di parole arabe (2016), Strade perdute. Storia mondiale del vecchio continente (2019) e con Amedeo Feniello Storia del mediterraneo in 20 oggetti (Laterza, 2020).