martedì 31 ottobre 2023

Storia del diritto in età medievale e moderna

Storia del diritto in età medievale e moderna
di Gian Savino Pene Vidari 
con revisioni ed integrazioni di Caterina Bonzo, Paola Casana e Valerio Gigliotti
pp. 352; € 35,00
Giappichelli, 2023
ISBN: 9791221100334
 
È opinione corrente che il diritto attuale derivi dall’insieme delle leggi emanate dallo Stato. Ciò ha un buon fondo di verità, ma non è tutto. In effetti, la situazione è più complessa, perché il diritto comprende le regole coattive destinate a disciplinare la società, derivanti non solo dalle norme statali ma pure da quelle extrastatuali (come quelle internazionali, comunitarie, regionali, locali, particolari). Inoltre non rileva solo quando e come le norme sono poste, ma anche come sono interpretate e come so-no applicate nel cosiddetto diritto vivente.

lunedì 30 ottobre 2023

Timeo in Paradiso

Timeo in Paradiso
Metafore e bellezza da Platone a Dante
di Piero Boitani
pp. 236; € 30,00
Donzelli, 2023
EAN: 9788855225373
 
«Dal Timeo di Platone viene quasi tutto ciò che vale la pena ricordare». Così afferma Piero Boitani fin dalle prime pagine, in procinto di incamminarsi nel percorso interpretativo di uno dei dialoghi platonici più letti e più fecondi, che qui compare in appendice nella nuova traduzione di Federico M. Petrucci. Del resto, cosa avrebbero potuto scrivere, senza il Timeo, Aristotele e Filone d’Alessandria, Agostino e Boezio, Dante e tanti altri sino all’epoca moderna? L’idea è quella di percorrere i sentieri del linguaggio figurato che da Platone portano a Dante, conducendo il Timeo, appunto, fino in Paradiso. Sentieri spesso obliqui, nascosti, mimetizzati, che arrivano all’epoca cristiana, nella quale il linguaggio «per miti verosimili» del dialogo continua ad avere fortuna, ma deve trovare una diversa giustificazione. Leggere la Scrittura con Platone si può, ma occorre cercare i modi giusti, tanto più che il Timeo affronta i nodi capitali della Creazione e della Bellezza. Boezio e la Scuola di Chartres sono gli eredi diretti di questa tradizione, con esiti sorprendenti dal punto di vista poetico e filosofico. Ma esistono anche discendenze indirette, che qui Boitani ricostruisce con maestria: Plotino, con la sua devozione al Bello; Agostino, che lotta con il problema della Creazione e fonda la nuova visione della Scrittura come umile e sublime a un tempo; Gregorio, il Papa narratore, esegeta e poeta, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e poi Dante, che si avvicina sempre più al platonismo man mano che si addentra nel Paradiso. Pagina dopo pagina prende forma l’albero genealogico dell’unico dialogo platonico conosciuto nel medioevo, con l’origine verso il basso, ma con un occhio puntato verso il tronco biblico e i rami frondosi del Bello e del Sublime. Boitani racconta questa vicenda cruciale della cultura occidentale con tutto l’entusiasmo – Platone direbbe la mania – di cui è capace, ricostruendo un’avventura intellettuale unica nella storia.
Piero Boitani è Professore Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate all'Università la Sapienza di Roma.

domenica 29 ottobre 2023

Saga di Búi Andríðsson

Saga di Búi Andríðsson
a cura e traduzione di Roberto Luigi Pagani
pp. 128; € 14,00
Iperborea, 2023
ISBN: 9788870916737

Una saga tardomedievale che seguendo le avventure dell'eroico Búi Andríðsson ci immerge in un antico passato islandese al confine tra storia, fiaba e leggenda.

Búi, discendente dei colonizzatori di Kjalarnes, è un ragazzo poco promettente: ribelle e testardo, non vuole saperne di offrire sacrifici agli dèi e, quando è messo al bando per empietà, non solo dà fuoco al tempio pagano, ma continua a girare «disarmato come le donne». La semplice frombola che porta legata in vita si rivela però un’arma terribile, e Búi, grazie anche alle arti arcane della madre adottiva Esja, riesce a sottrarsi alle ire dei signori locali e a fuggire in Norvegia, dove per aver salva la vita lo aspetta una prova giudicata impossibile: dovrà introdursi nell’introvabile regno di Dofri, sovrano dei giganti, e ottenere la sua preziosa scacchiera. Stavolta ad aiutarlo è la figlia di Dofri, della quale si innamora. E dopo essersi separato da lei torna carico di onori e ricchezze in Islanda, dove si stabilisce come signore della sua contrada di origine. Ma qualche anno dopo il destino bussa alla porta: è il figlio Jökull, avuto dalla principessa dei giganti e venuto a reclamare la sua eredità. Esempio di «saga degli islandesi» tardomedievale, la storia di Búi Andríðsson tende a sfumare il passato storico della Terra del Ghiaccio nel leggendario e nel fantastico, intrecciando i temi classici della colonizzazione d’Islanda, della faida e della tensione tra paganesimo e cristianesimo a quelli della quest eroica, della sfida impossibile e della lotta contro esseri soprannaturali. E le avventure del figlio di Búi narrate nel suo seguito (Racconto di Jökull Búason) virano più decisamente verso il fiabesco e l’esotico, tra terre selvagge di Groenlandia, temibili orchesse e anelli magici, costruendo un altro pezzetto di quel lungo arco che congiunge la tradizione orale di cui le saghe si nutrirono al gusto del lettore moderno.
Roberto Luigi Pagani ha studiato lingue scandinave a Milano ed Edimburgo e ha conseguito la laurea magistrale in studi medievali islandesi presso l'Università d'Islanda, dove è attualmente dottorando e docente di manoscritti medievali islandesi.

sabato 28 ottobre 2023

Le meraviglie del parto

Le meraviglie del parto
Donare la vita tra Medioevo ed Età moderna
di Alessandra Foscati
pp. 208; € 26,00
Einaudi, 2023
ISBN: 9788806256708

Venire alla luce è sempre stata una soglia difficile da definire, sfuggente, dolorosa e caricata di pudore e mistero arduo da rivelare. Questo libro si propone di raccontare il modo in cui era descritta e rappresentata la «scena del parto» in Occidente, nel periodo compreso tra l’Alto Medioevo e l’Età moderna fino al XVII secolo – prima cioè della medicalizzazione settecentesca della pratica ostetrica e della nascita delle cliniche. Alessandra Foscati considera un ampio ventaglio di fonti di diverso genere (mediche, giuridiche, religiose, letterarie) che le servono per raccontare le azioni compiute sulla partoriente, oggetto di attenzioni da parte di altre donne, tra cui l’ostetrica, le parenti, le vicine di casa (il parto è un momento corale di grande solidarietà femminile), ma anche di uomini (il marito, il prete e, da un certo momento in poi, il chirurgo). Con sguardo ampio e diacronico, il libro mette in evidenza gli aspetti e gli elementi di lunga continuità, cosí come i cambiamenti piú significativi dell’Età moderna.

Per ricostruire una storia del parto tra Medioevo ed Età moderna, dobbiamo affidarci a vari tipi di fonti di cui le piú significative sono quelle mediche. Il paradosso è che queste, a parte alcune eccezioni, vennero scritte da uomini i quali, in molti casi, nemmeno ebbero modo di entrare nella stanza del parto. In gran parte della trattatistica medica, medievale e rinascimentale, non mancano poi elementi legati all’immaginario che fanno capo a una consolidata tradizione: luoghi comuni che si trasmettono da un testo all’altro, come i racconti delle nascite di esseri bestiali talvolta dal sapore mitologico, quali le arpie. Dominava l’idea che l’utero della donna potesse celare «meraviglie» che solo all’ultimo momento venivano rivelate. Sono testimonianze di una mentalità radicata per un lungo periodo e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi. Cosí come nel caso delle formule e degli oggetti-amuleto, piuttosto stranianti per noi oggi, che erano impiegati per aiutare la donna a partorire piú velocemente. Testimonianze che non possono essere ignorate nel difficile compito di scrivere una storia del parto, la quale, per le ragioni sopra ricordate, mantiene comunque un valore ipotetico. Per questo Alessandra Foscati, nel mettere in evidenza gli aspetti piú rilevanti di questa storia, cerca di far «parlare» il piú possibile le fonti testuali, le uniche che ci informano su di essa, anche quando narrano di credenze sorprendenti e «meravigliose».
Alessandra Foscati, dottore di ricerca in storia medievale, è attualmente ricercatrice presso l'Università di Lovanio (KU Leuven). Sul tema trattato è autrice di diversi articoli in riviste internazionali, oltre che co-curatrice dei volumi Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna (il Mulino 2017) e Pregnancy and Childbirth in the Premodern World. European and Middle Eastern Cultures, from Late Antiquity to the Renaissance (Brepols 2019). La sua piú recente monografia è Saint Anthony's Fire from Antiquity to the Eighteenth Century (Amsterdam University Press 2020).

venerdì 27 ottobre 2023

La Sicilia nei secoli VI-X

La Sicilia nei secoli VI-X
Dinamiche di poteri e culture tra Oriente e Occidente
Atti del convegno internazionale di studio (Catania, 14-16 novembre 2019)
a cura di Gabriele Archetti, Emanuele Piazza
Centro studi longobardi-Fondazione CISAM, 2023
pp. 678; € 80.00
ISBN: 978-88-6809-358-7

Posta al centro del Mediterraneo, nell’alto medioevo la Sicilia fu teatro di fitti intrecci politico-militari, religiosi, socioeconomici e culturali. Riferimento obbligato per chi, come la corte di Costantinopoli, i sovrani barbarici, i musulmani o la Chiesa romana, mirava non solo a estendere o consolidare il dominio in Italia, ma anche nello scacchiere mediterraneo. Dal 535, anno in cui l’isola fu sottratta agli ostrogoti, all’827, quando iniziò l’invasione saracena, la Sicilia rimase bizantina. I longobardi non vi penetrarono e il loro progetto espansivo, secondo Paolo Diacono, rimase circoscritto alla penisola. Gli echi dell’invasione longobarda, tuttavia, furono tanti, a conferma che lo Stretto tra Sicilia e Cariddi univa prima ancora di dividere le sue sponde. Le giornate internazionali di studio, promosse dal Centro studi longobardi e dagli Atenei di Catania, Basilicata, Campania, Milano, Salerno e Cattolica, affrontano queste vicende in un periodo in cui la storia insulare pare più complessa e meno indagata. Nel denso volume, infatti, attraverso la discussione di nodali temi storiografici, si indagano gli eventi che portarono alla rottura della secolare unità politica della penisola con la crisi dell’impero bizantino e l’apparire di nuovi protagonisti sulla scena europea: i longobardi e gli arabi. La dedica alla professoressa Carmelina Urso è un gesto di gratitudine di amici e allievi, riconoscenti verso una studiosa che, durante la sua lunga attività di docenza e di ricerca nell’Università di Catania, ha affrontato molte delle tematiche di storia medievale siciliana qui indagata.
Gabriele Archetti è professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; ha istituito e presiede il Centro studi longobardi fondato dalla Regione Lombardia.
Emanuele Piazza è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Catania.

giovedì 26 ottobre 2023

Monaci sullo stretto

Monaci sullo stretto
Architettura e grecità medievale tra Calabria e Sicilia
di Antonino Tranchina
pp. 232; € 45,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2023
ISBN: 9788836654840

Nel variegato orizzonte della Sicilia normanna, i cristiani di cultura greca ebbero un ruolo centrale nel plasmare gli apparati di potere e l’immaginario del sacro. ‹Gli uomini del Nord› favorirono i monaci di tradizione bizantina e la loro naturale tensione verso il modello di Costantinopoli e del monte Athos, che trovò espressione nelle nuove confederazioni monastiche create in sud Italia a partire dallo Stretto di Messina. Di questa vicenda, il volume illumina gli aspetti artistici, soprattutto la sperimentazione dei formati più adatti a un’edilizia religiosa di rinnovato prestigio, culminante nel XII secolo con il successo della chiesa cupolata a tre navate. Lo studio dei monumenti sopravvissuti e l’inedita attenzione per quelli scomparsi, attraverso una serrata rilettura di materiali e fonti scritte, consente di ripercorrere la genesi del fenomeno da una parte e dall’altra del canale, con un crescendo di caratteri strutturali, estetici e funzionali pensati per l’architettura e i suoi arredi.

Antonino Tranchina è assegnista di ricerca all’Università di Bologna e docente a contratto presso l’Università di Udine. Ha studiato Lettere e Arti visive all’Università degli studi di Palermo e di Bologna e ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma; è stato borsista postdoc alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, dove ha lavorato anche come assistente scientifico della Direzione. La sua produzione è focalizzata sulle arti e l’architettura del Medioevo alto e centrale tra l’Europa e Bisanzio, con particolare attenzione al sud Italia. In ordine ai suoi interessi, collabora a progetti di ricerca nazionali e internazionali sull’arredo liturgico del Mezzogiorno, la circolazione delle culture artistiche nel Mediterraneo medievale, la cartografia storica e la fortuna del Romanico nell’Occidente contemporaneo.

mercoledì 25 ottobre 2023

Roma nel Medioevo

Roma nel Medioevo
Un nuovo profilo della città, 400-1420
di Hendrik Dey
Traduzione e cura di Serena Romano
pp. 448; € 48,00
Viella, 2023
ISBN: 9791254693506 

Questo volume studia la trasformazione di quella che era stata la capitale dell’Impero Romano in una città ancora grandissima, ma svuotata della sua popolazione; ancora piena dei grandi e lussuosi monumenti antichi, ma impossibilitata a curarli, mantenerli, abitarli. In essa, la presenza del papato diventava via via più pervasiva, i monumenti cambiavano funzione, diventavano chiese, o davano asilo ad abitazioni private, anche modestissime. I risultati di mezzo secolo di archeologia medievale, incrociati con le fonti scritte e con i dati della storia ecclesiastica, politica, sociale, militare, economica, intellettuale e artistica, fanno di questo volume il più aggiornato e approfondito ‘profilo’ del paesaggio urbano di Roma apparso da ormai più di quarant’anni, che ingaggia il lettore in un viaggio lungo un millennio, dalla fine dell’era antica alle soglie del Rinascimento.

Sarà una lettura essenziale per chiunque voglia capire i modi e le ragioni di questa millenaria trasformazione, e meglio comprendere la struttura e la storia della Città.
Hendrik Dey insegna presso il Dipartimento di Arte e Storia dell’arte dell’Hunter College di New York. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: The Aurelian Wall and the Refashioning of Imperial Rome, A.D. 271-855 (Cambridge University Press, 2011); Western Monasticism ante litteram. The Spaces of Monastic Observance in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Brepols, 2011); The Afterlife of the Roman City. Architecture and Ceremony in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cambridge University Press, 2015); Fifty Early Medieval Things. Materials of Culture in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cornell University Press, 2019).

martedì 24 ottobre 2023

La regola del cavaliere

La regola del cavaliere
Le norme e le leggi dell'Ordine del Tempio
di Adriano Pilia, Massimo Rassu, Fabio Serafini
pp. 152; € 18,00
Metis Aacademic Press, 2023
EAN: 9788831475242

I tratti distintivi del Cavaliere Templare vennero delineati in un corpo normativo, la Regola del Tempio, al tempo stesso codice di comportamento monastico e militare, in battaglia o nella quiete del convento, con disposizioni sulla vita comunitaria, sulla disciplina e sulla giustizia.

Questi elementi, concentrandosi in capo ad un unico e nuovo soggetto, il monaco-guerriero o Miles Christi, contribuiranno con lampante cogenza ad animare le numerose ed articolate disposizioni di cui consta la normativa.
Gli appartenenti all’Ordine del Tempio, nella doppia veste di valorosi guerrieri e di devoti monaci, non temono né sconfitta né morte, perché a loro, certi della grazia di Dio, spettarono la palma dei martiri o la vittoria dei trionfatori.
Adriano Pilia (Silius (CA), 1957). Luogotenente in congedo nell’Esercito Italiano. Già Direttore della Biblioteca Militare di Presidio di Cagliari. Interessato alla figura e agli scritti di Sant’Agostino, è autore di vari studi sul Medioevo. Ha curato, insieme a Massimo Rassu, una nuova edizione della versione francese della Regola del Tempio.
Massimo Rassu (Venezia, 1964) è Ingegnere Civile Edile, libero professionista, si occupa di Storia dell’Architettura e storia degli Ordini Militari. Ha pubblicato oltre una quarantina di studi di architettura militare e religiosa, oltre a vari saggi sui Templari e altri ordini cavallereschi.
Fabio Serafini (Sassocorvaro (PU), 1975), ha pubblicato studi su Ordini monastico-cavallereschi, benedettini, astronomia, Piandimeleto e Pienza con Italia Medievale, InStoria, Centro Studi Pientini, Centro Studi Storici Fidardensi, Cronache Medievali e Medioevo Adriatico.

lunedì 23 ottobre 2023

Filosofia medievale

Filosofia medievale
Storie, opere e concetti
di Pasquale Vitale
pp. 480; € 22,00
Diarkos, 2023
EAN: 9788836161584 

La filosofia medievale è una miniera in cui sono custoditi i concetti e i saperi fondamentali che hanno plasmato la civiltà occidentale. Troppe volte, tuttavia, lo studio delle sue opere è stato ridotto a una serie di vuoti e sterili tecnicismi, che allontanano i lettori da ogni curiosità intellettuale. Il libro, proprio per questo, ripercorre l’affascinante vicenda del pensiero medievale attraverso la biografia e la produzione degli autori più noti e meno noti, con una particolare attenzione per i cosiddetti “eretici” (come Abelardo e gli averroisti e gli occamisti, Pietro d’Abano), con il fine di mostrare come il luogo comune di un Medioevo solo teologico sia quantomeno riduttivo e limitante. In questa prospettiva si colloca anche lo spazio riservato al Giappone medievale e alle figure di due grandi innovatori della tradizione buddhista: Dōgen e Nichiren. Il saggio sarà introdotto, sulla scia di Onfray, da storie di vita appassionanti, intrecciate indissolubilmente alle opere che ne hanno segnato la memoria nei secoli. Particolarmente affascinante la sezione “Filosofia medievale e cinema” curata dal dottor Marco Palladino. Il testo sarà introdotto dall’intervista al professore Donato Verardi, professore associato di Filosofia medievale.
Pasquale Vitale (Aversa, 1984), docente di filosofia e storia, fa parte del comitato scientifico della rivista online «Figure dell’immaginario», ed è caporedattore della testata giornalistica «Belvederenews». È autore di numerosi articoli di filosofia pubblicati su riviste scientifiche, ha tenuto numerosi convegni e seminari su temi di rilevanza sociale, è autore di una monografia dal titolo Letture e riletture aristoteliche: dai cosiddetti pitagorici a Bergson, di due testi per uso didattico, di cui uno intitolato La filosofia aristotelica e il linguaggio del corpo nell’immaginario dantesco e di un manuale di filosofia contemporanea dal titolo La nottola di Minerva. Filosofia contemporanea: dal teatro ai fumetti. Di recente, con Maria Gagliardini, ha pubblicato un testo su Pasolini dal titolo Pasolini attraverso i racconti. Analisi linguistica, retorica e stilistica di Donne di Roma.

domenica 22 ottobre 2023

L'invenzione dell'intreccio

L'invenzione dell'intreccio
La svolta medievale nell'arte narrativa
di Claudio Lagomarsini
pp. 200; € 22,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38775-2

L’intreccio di molte linee narrative in simultanea è una svolta fondamentale nella storia della letteratura e in particolare nell’elaborazione della fortunata forma che chiamiamo «romanzo». Senza quella innovazione, non avremmo forse mai avuto opere come «I miserabili» o «Guerra e pace». È nei testi del ciclo del Graal – dunque nella Francia del Duecento – che viene adottata per la prima volta e poi perfezionata questa tecnica rivoluzionaria destinata a influenzare autori come Ariosto o Malory, e a imporsi poi definitivamente nella tradizione narrativa europea. Ma come e perché ha avuto origine questa svolta? Grazie a un’indagine congiunta sui fronti dell’analisi letteraria, della filologia e della storia culturale, l’autore avanza un’ipotesi originale, che chiama in causa un mutamento di prospettiva intervenuto nel pensiero storiografico medievale.

Claudio Lagomarsini insegna Filologia romanza all’Università di Siena. Ha curato l’edizione di testi medievali («Aventures des Bruns», «Guiron le Courtois») e ha partecipato alla prima traduzione italiana del ciclo bretone («Artù, Lancillotto e il Graal», Einaudi, 2020-2023). Per il Mulino ha già pubblicato «Il Graal e i cavalieri della Tavola Rotonda» (2020).