martedì 5 novembre 2024

Storia della Germania

Storia della Germania
Dalle origini ai giorni nostri
di Mary Fulbrook
pp. 320; € 28,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-29935-2

I territori che oggi fanno parte della Germania sono sorprendentemente variegati, per motivi in parte topografici e geografici, e in parte storici. La «terra al centro dell’Europa» ha svolto un ruolo fondamentale negli equilibri di potere europei, ma con fatica ha trovato una propria identità e confini stabili. Dal sogno del Sacro Romano Impero alla Riforma, dalla pace di Vestfalia all’ascesa della Prussia, dalla unificazione alla Repubblica di Weimar e a Hitler, da Adenauer alla caduta del muro di Berlino, fino ad Angela Merkel. Questo libro dipana il tortuoso percorso della storia di una nazione che attraverso i secoli è stata, nel bene e nel male, un punto di riferimento obbligato per tutti i popoli dell’Europa.

Mary Fulbrook insegna Storia tedesca all’University College di Londra. Il suo ultimo libro è «Reckonings. Legacies of Nazi Persecution and the Quest for Justice» (Oxford UP, 2020).

lunedì 4 novembre 2024

Federico II re di Gerusalemme e principe di "Heapula" in Andria

Federico II re di Gerusalemme e principe di "Heapula" in Andria
di Arturo Bascetta
pp. 158; € 35,00
Abe Napoili, 2024
EAN: 9788872974209

Federico II spese una intera vita per la conquista di decine di regni. E quando si rese conto di essere ormai vecchio non ebbe riconosciuto neppure un trono. Ecco perché decise di rifondarne uno nel luogo primaziale dei pagani, quello appartenuto ai popoli italici dell'Atense. Il pontefice gli strappò dal capo la prima corona del Regno di Sicilia, ma bastò l'ultima, la più antica per antonomasia, a vederlo riconosciuto imperatore d'Oriente e d'Occidente. Spostò così la sua reggia da Civitate Fiorentino at Yriano, sita fra Lucera e Torremajor, e fece nascere Nova Civitatense fra i ruderi dell'antico consolato romano di Teate apula, aggregando Montesacro (Pulsano) di Barola a Lamis, nel futuro territorio di Manfredonia. Fu così che tutti i laici si ritrovarono nelle terre che furono dei Longobardi Beneventani di Arechi II e degli antichi Salernitani Amalfitani, fra Trani e Canosa, per fondare Casteldelmonte. Ma per giustificare il possesso degli ex territori templari, fu necessario assorbire il trono gerosolomitano appartenuto ai Brienne. Da qui lo sposalizio del 1222 con la bella erede, alla quale scippò la corona di Gerusalemme al suocero. Fu allora che il papa gli riconobbe il luogo interno di dentro Yria, cioè ind'A'Uria, volgarizzatasi in Andria, a danno di Beneventum Terra di Lavoro, rasa al suolo. In verità all'inizio furono buttate giù solo le mura di Beneventana Civitate sul Sabato, quella vicina a Civitate Abellino in Atripalda, per poi procedere a fare tabula rasa nel 1250, quando, per inganno, e con la forza, fece disfare da quelli di Andria ogni muraglia che la circondava. Federico II, però, colpito dalle scomuniche e dall'ordine di deposizione dei territori vescovili, rinchiuse la moribonda consorte papalina e il piccolo Corradino, erede della Chiesa, in quel di Andria, e si risposò con Isabella, sorella di Re Enrico III d'Inghilterra. Questa bellissima fanciulla era una donna pratica e dalle mille risorse, ma dovette fare i conti con l'ex suocero che rivolle la corona gerosolomitana, facendone ricadere l'eredità solo su Corradino, nipote comune, ormai orfano di madre ma già indicato alla successione di Sicilia. Lo Svevo stravolge così continuamente i piani di questo e quel sovrano, ma alla fine ha il solo titolo che desiderava, quello laico di Re in Lamis, avendo scippato tutti i territori pugliesi ai templari, e dichiarato la vicaria armena di S. Matteo in demanio perenne, gettando le fondamenta di Nova, in territorio della futura Manfredonia. L'imperatore non aveva mai creduto nel precedente matrimonio con Isabella dei Brienne, essendo interessato all'annullamento della corona di Gerusalemme, fin dallo sbarco a Brindisi, nel giorno stesso sposalizio, dove profanò il talamo con la cugina della sposa, rimasta poi segregata fin da subito in quel di Andria. Il sequestro dei feudi ai templari di Baruletto in Trani rappresenta una svolta storica nei rapporti fra papa e imperatore e il ritorno effettivo a un solo regno heapolitano, cioè degli Ecani d'Apulia. Anzi, proprio quando tutto e tutti furono con Andria, abbandonò la reggia della domus di rito cattolico, per riconoscere solo quella laica, ecana e apostolica, ma imperiale, che andò rifondando a Siponto, mentre il papa riconosceva solo Corradino, a erede dei due regni apostolici. Da qui il ritiro nell'ex Baruletto di Vetere (Trani), dove nacque Castel del Monte, a seguito della scomunica del papa. Gli fu fatale ma necessaria l'alleanza con i Saraceni, l'apertura alle donne e agli uomini liberi, l'idea moderna di un «regno arcobaleno», un trono che si pose in antitesi a quelli dittatoriali di Sicilia e Gerusalemme. 
Arturo Bascetta è editore, nonché curatore, di centinaia di studi ai quali ha dato inizio nel 1987, dopo che dall’Unesco di Napoli fu insignito dell’encomio morale, e con la nascita di una sua casa editrice, la ABE, i cui autori hanno meritato premi nazionali per i libri editati.

domenica 3 novembre 2024

Tra giganti e valchirie. Miti e leggende nordiche

Tra giganti e valchirie. Miti e leggende nordiche
di Giorgio Albertini
pp. 224; € 14,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822787743
 
Nelle fredde terre del Nord Europa, dove i boschi sono luoghi sacri e le creature magiche danzano tra le ombre, si intrecciano le storie dei terribili giganti, degli elfi immortali, delle valchirie e degli dei del Valhalla a cui esse conducono i guerrieri caduti. Questo libro ripercorre i culti e i personaggi fondamentali della mitologia germanica e di quella norrena, tra coraggiosi eroi, draghi ed eserciti di giganti che si preparano per la fine del mondo. Una lettura fondamentale per chiunque desideri approfondire le storie avvincenti degli dei e degli eroi protagonisti delle saghe e delle serie tv più amate.
Giorgio Albertini è nato a Milano nel 1968. Collabora con riviste come «National Geographic», «Focus Storia» e «Focus Storia-Wars», occupandosi soprattutto di architettura medievale e antica e storia militare. Con la Newton Compton ha pubblicato L’ultima battaglia dei Templari, I giorni che hanno cambiato la storia d'ItaliaAlle radici della guerra.

sabato 2 novembre 2024

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico
di Paolo PIva
pp. 228; € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788899547967
 
Il libro, relativo all’architettura e all’arte figurativa nell’abbazia di San Benedetto Polirone lungo l’arco di otto secoli (1007-1797), comprende due capitoli che rielaborano studi precedenti e quattro capitoli inediti. Per la prima volta viene proposto, in modo argomentato, lo sviluppo della committenza artistica di un monastero benedettino, inserendolo nell’evoluzione più generale della storia dell’arte fra medioevo ed età moderna. La ripresa critica di decenni di studi sull’abbazia consente all’autore di suggerire nuove connessioni e nuovi spunti di ricerca. La maggior parte delle fotografie sono state scattate per l’occasione dal fotografo Carlo Perini.
Paolo Piva è stato conservatore del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) dal 1980 al 1993; in seguito docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Udine dal 1993 al 1998, e dal 1998 al 2020 presso l’Università Statale di Milano.

venerdì 1 novembre 2024

Per una nuova edizione degli scritti di Chiara d'Assisi

Per una nuova edizione degli scritti di Chiara d'Assisi
Censimento e discussione della tradizione manoscritta
di Patrizia Stoppacci
pp. 210; € 30,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-437-9

Il volume presenta i primi risultati di uno studio propedeutico all’edizione critica degli Scritti di Chiara d’Assisi: le Epistole ad Agnetem, la Forma vite, il Testamentum e la Benedictio ad sorores. Tra gli obiettivi del progetto, avviato nel 2020, figurano la valorizzazione dell’insieme delle testimonianze manoscritte clariane, sia quelle note da tempo sia quelle venute alla luce grazie al nuovo spoglio inventariale, e la ricostruzione della circolazione e della ricezione degli Scritti di Chiara dal sec. XIII fino alla prima età moderna. Lo scarso numero di codici medievali noti nel secolo scorso è stato percepito per lungo tempo come una prova a sfavore dell’autenticità del corpus letterario della santa, in particolare del Testamentum e dell’epistolario, entrambi oggetto di un dibattito critico-storico mai del tutto sopito. il nuovo censimento qui proposto permette di ridisegnare in modo più lucido e articolato la storia della fortuna degli Scritti clariani, in particolare della Forma vite. L’insieme delle testimonianze di questo testo, con il suo doppio canale di diffusione (documentario e librario), offre l’esempio di una tradizione davvero unica per modalità di trasmissione, ben lungi dall’essersi esaurita con l’originale di cancelleria, la Solet annuere di Innocenzo IV.
Patrizia Soppacci è  Professore associato del Dipartimento di Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell'Università degli studi di Perugia.

giovedì 31 ottobre 2024

Le vie degli ebrei

Le vie degli ebrei
di Anna Foa
pp. 184; € 15,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38805-6

Da Gerusalemme a Gerusalemme: il cammino di una lunga interminabile diaspora in cui si rispecchia la storia d’Europa.

Ritrovare i luoghi degli ebrei implica guardare alla storia dell’Europa dal punto di vista di una minoranza, l’unica cui, pur con pesanti limitazioni e discriminazioni, sia stato permesso di vivere in quel mondo cristiano: in epoca medievale e moderna: entro precisi confini sociali (tra cui i ghetti), emancipati nella condizione di cittadini negli stati nazionali. Da Roma, la culla della presenza ebraica dopo l’originaria Gerusalemme, l’itinerario si snoda tra le comunità più fiorenti e significative per la cultura europea lungo i secoli: dalla Puglia a Toledo e la Spagna, da Colonia e dalla Germania renana a Palermo e all’Italia settentrionale; da Lisbona a Venezia e Amsterdam per giungere a Berlino, il cuore dell’illuminismo ebraico nell’800. Da Amburgo a Parigi, con il caso Dreyfus, a Odessa e Weimar, il momento più alto della creatività ebraica distrutta poi dal nazismo, per arrivare ai drammatici eventi di questi giorni.
Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra i suoi libri con il Mulino «Giordano Bruno» (20162), «Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti» (2011), «Andare per ghetti e giudecche» (2014), «Andare per i luoghi di confino» (2018). Per Laterza è autrice, tra l’altro, di «Ebrei in Europa» (2014), «Ebrei in Italia» (2022) e «Il suicidio di Israele» (2024).

mercoledì 30 ottobre 2024

Quella casa che vola

Quella casa che vola
La storia delle sacre pietre di Loreto
di Pier Luigi Guiducci
pp. 166; € 13,90
Gruppo Albatros il Filo, 2024
ISBN: 9788830699281

In questi ultimi anni si è registrata una copiosa e sorprendente serie di studi sulla Santa Casa di Loreto, i quali esprimono tre orientamenti interpretativi in merito al suo trasporto da Nazareth a Loreto negli anni 1291-1294: alcuni – pochi – ripropongono la tradizione devota del suo trasporto per ministero angelico con argomentazioni già espresse per lo più nel passato; pochi altri negano l’origine nazaretana della Santa Casa, in considerazione soprattutto della tardività delle fonti scritte che la attestano; altri, in maggior numero, ammettono l’autenticità della reliquia nazaretana, ma propongono un trasporto delle “sacre pietre” via mare, per iniziativa umana, con specifico riferimento alla famiglia Angelo dell’Epiro-Tessaglia, come aveva ipotizzato il sottoscritto nelle sue pubblicazioni sull’argomento, a partire dal 1984 fino alle recenti riedizioni. Su quest’ultima interpretazione dell’evento si colloca il presente libro del professore Pier Luigi Guiducci, il quale rivela un’encomiabile conoscenza del complesso argomento e della rispettiva bibliografia.
Pier Luigi Guiducci vanta nel suo cursus docenze presso la Pontificia Università Salesiana, l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma e Milano), e il Centro Diocesano di Teologia per Laici (Istituto Ecclesia Mater, Pontificia Università Lateranense). Autore di più di duecento libri, tra questi una storia della Chiesa in quattro volumi. Ha saputo divulgare la propria scienza anche attraverso migliaia di saggi, articoli, interventi, apporti in testi con più autori. È Consulente storico di Postulazioni, Organismi cattolici e civili in Italia e all’Estero.

martedì 29 ottobre 2024

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria
La guida racconta...
di Giuseppe Bottero
pp. 212; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fusta Editore, 2024
ISBN: 979280749673

L’opera propone la visita alle eccellenze artistiche di Villar San Costanzo, Valle Maira, provincia di Cuneo: l’abbazia di San Costanzo fondata dai benedettini nell’VIII secolo e la chiesa di San Costanzo al Monte. Incentrato sulle peculiarità culturali e artistiche dei due siti, fra cui gli affreschi tardo-gotici della Cappella di San Giorgio, il racconto è integrato da notizie su fatti e persone che, per oltre un millennio, hanno permesso all’abbazia di porsi come primario centro di potere economico e religioso. Episodi legati al Marchesato di Saluzzo, ai Savoia ed alla Francia interagiscono con la storia dell’abbazia, la cui autonomia è stata messa a repentaglio da tali ingombranti vicini. Nella seconda parte vengono approfonditi temi trattati fugacemente nella narrazione: la costruzione su parte dell’abbazia diroccata della chiesa barocca a inizio XVIII secolo, un Sinodo tenutosi nel 1782, le vicissitudini legate alla conquista napoleonica del Piemonte nel secolo successivo, che portarono alla soppressione dell’abbazia. Due capitoli sono dedicati alla storia della locale Confraternita e della Cappellania di Santa Croce, patronato dei Marchesi di Saluzzo e poi dei Savoia. Ampio spazio, infine, è dedicato ai restauri di San Costanzo al Monte, dagli anni Cinquanta del secolo scorso ad oggi, ed al progetto di valorizzazione che in anni recenti ha permesso ai visitatori una fruizione crescente dei due siti, ed il loro inserimento negli itinerari turistico-culturali del Piemonte.
Giuseppe Bottero, famiglia originaria di Villar San Costanzo (CN), sposato con Sandra e padre di Paola, ha operato per 40 anni nel mondo del turismo come agente di viaggi, marketing manager nell’hotellerie internazionale e direttore d’albergo a Torino e Milano. Guida turistica abilitata dal 2013, il legame al suo paese d’origine lo induce alla ricerca storiografica ed artistica sul territorio, che ha generato questa sua prima pubblicazione.

lunedì 28 ottobre 2024

(Fra)intendimenti

(Fra)intendimenti
Studi italo-tedeschi sugli equivoci nella comunicazione (secoli XI-XV)
a cura di Maria Pia Alberzoni, Nicolangelo D'Acunto, Jochen Johrendt, Jessika Nowak
pp. 304; € 27,00
Vita e pensiero, 2024
ISBN: 9788834355381

Fraintendimenti e malintesi fanno parte della nostra esperienza quotidiana e con essi dobbiamo costantemente fare i conti. Per esempio, alcuni dei più noti incidenti diplomatici del passato, più che esito di strategie mirate, furono suscitati da equivoci e fraintendimenti dovuti sia a inevitabili questioni linguistiche sia all’ambiguità dei linguaggi politici e dei rituali. È stato ripetutamente riscontrato, infatti, che l’ambiguità dei gesti, ad esempio nelle azioni simboliche, consente alle parti in causa di elaborare la propria interpretazione degli eventi. Per tale via si rende possibile creare un ponte tra le parti in conflitto. Il presente volume si confronta con questa problematica. Esso raccoglie gli Atti di un incontro, organizzato dai medievisti della Bergische Universität di Wuppertal e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, svoltosi nel settembre 2022, che ha visto la partecipazione di giovani ricercatori (dottorandi e post-doc) soprattutto delle due Università promotrici.

Maria Pia Alberzoni, già professore ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Nicolangelo D’Acunto, professore ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttore del Centro di Studi sugli Insediamenti Monastici Europei (CESIME).
Jochen Johrendt, professore ordinario presso la Bergische Universität Wuppertal, presidente del Paul Maria Baumgarten Institut für Papsttumsforschung.
Jessika Nowak, collaboratrice scientifica presso la Bergische Universität Wuppertal.

domenica 27 ottobre 2024

Storia e leggenda della Rus’ di Kiev

Storia e leggenda della Rus’ di Kiev
di Ettore Cinnella
pp. 352; € 25,00
Della Porta Editori, 2024
ISBN: 978-88-96209-49-3

L’originale ricostruzione di una grande civiltà politica e letteraria fiorita nell’Europa dell’Alto Medioevo, i cui protagonisti furono gli slavi orientali, i vichinghi e Bisanzio, e che fu distrutta nel XIII secolo dall’invasione mongola.
Attraverso cronache dell’epoca e fonti documentarie in anticorusso, Ettore Cinnella racconta la storia politica e culturale della Rus’ di Kiev che, sorta in seguito all’unificazione delle tribù slave per opera dei vichinghi, con la cristianizzazione divenne parte integrante della civiltà europea, partecipando alle vicende diplomatico-militari dell’epoca. Un libro scritto con uno stile nitido e avvincente, ricco di notizie e di interpretazioni originali, che riporta a nuova vita una civiltà sepolta sotto un passato quasi millenario.
È credenza diffusa che l’antica Rus’, l’ampio territorio popolato dagli slavi orientali nell’Alto Medioevo, sia stata la culla della civiltà russa e che Kiev sia parte integrante del mondo russo. La Rus’ di Kiev fu invece un mondo a sé stante, che si comprende appieno solo nell’ambito della storia generale del Medioevo europeo. I variaghi, cioè i vichinghi, ebbero un ruolo fondamentale nel creare il primo Stato degli slavi orientali. Il mondo bizantino esercitò anch’esso un’influenza significativa sotto il profilo religioso e culturale, contribuendo all’evangelizzazione degli slavi e alla diffusione della liturgia di rito greco. Dalla fine del X secolo la Rus’ di Kiev entrò a far parte del sistema degli Stati cristiani dell’Europa e conobbe un’evoluzione storica con tratti nuovi e originali. I suoi principi ebbero rapporti diplomatici e dinastici con i paesi europei, i suoi mercanti commerciarono con le città occidentali e con Bisanzio, la letteratura conobbe una grande fioritura. Negli anni ’20 e ’30 del Duecento le spaventose stragi e devastazioni causate dalla conquista mongola portarono alla fine violenta della Rus’ di Kiev, isolando a lungo la Slavia orientale dall’Occidente europeo.
Ettore Cinnella, specialista di storia russa e allievo della Scuola Normale Superiore, è stato professore di Storia contemporanea e di Storia dell’Europa orientale all’Università di Pisa. Ha scritto numerosi saggi di storia russa e di storia moderna e contemporanea, tradotti in diverse lingue.