venerdì 31 gennaio 2025

La Città del Sole

La Città del Sole
Primato romano ed ecclesiologia nella corrispondenza papale verso l’Oriente greco (XI-XIII sec.)
di Nicola Naccari
pp. 248; € 25,00
Bologna University Press, 2024
ISBN: 9791254774083

Roma e Costantinopoli: due capitali, due chiese, le due anime del cristianesimo calcedoniano, quella latina e quella greca, chiese sorelle e rivali, così simili e così diverse. Nella lunga storia della loro separazione, la geografia non ha aiutato, gli eventi hanno acuito le fratture, gli uomini hanno completato il lavoro. L’epoca medievale non ha rappresentato solamente lo sfondo in cui i due “polmoni della cristianità” hanno smesso di respirare sinfonicamente (se mai lo avessero realmente fatto) ma i secoli in cui una città, con la sua Chiesa e il suo papa, ha iniziato a pensare se stessa diversamente rispetto all’altra. Il volume indaga i tempi e i modi in cui Roma iniziò a pensarsi diversamente rispetto a tutti gli altri poteri ecclesiastici e civili, ponendosi come vertice indiscusso e trascendente. E, di conseguenza, illustra come i papi furono costretti a confrontarsi in Oriente con un modo di concepire il mondo totalmente antitetico.

Nicola Naccari, docente di Filosofia e Storia nella scuola secondaria di II grado. Laureato in Scienze Storiche nel 2012 presso l’Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Studi sul Patrimonio culturale/Cultural Heritage Studies presso il medesimo Ateneo, sede di Ravenna, nel 2017. I suoi ambiti di ricerca si sono focalizzati sulla storia del cristianesimo medievale, sull’ecclesiologia romana e sui rapporti politico-ecclesiali tra Roma e Costantinopoli nei secoli XI-XIII.

giovedì 30 gennaio 2025

Epidemie e cambiamenti

Epidemie e cambiamenti
Riscontri storici e archeologici tra antichità e Medioevo
a cura di Cinzia Bearzot, Marco Sannazaro
pp. 240; € 25,99
Vita e pensiero, 2025
ISBN: 9788834358436 

Tra il 2020 e il 2022 la diffusione globale della pandemia di Covid-19 ha determinato pesanti e drammatiche ripercussioni sanitarie, sociali e culturali, di cui ancora si avvertono le conseguenze. Comprendere le dinamiche e gli stravolgimenti di quegli eventi, riflettere sulle modalità di superamento di quella fase critica ha stimolato ampia riflessione anche in differenti ambiti scientifici. Uno sguardo diacronico alle conseguenze di gravi crisi pandemiche del passato è stato offerto in due cicli di incontri; pubblicati gli esiti del primo ciclo (Epidemie e cambiamenti. Comportamenti, ideologie, aspetti religiosi, a cura di C. Bearzot - M. Sannazaro, Milano 2023), questo volume raccoglie i contributi del secondo ciclo che affrontano temi di ambito storico, epigrafico e archeologico in un arco cronologico che dalla preistoria arriva al medioevo. Con una riflessione di carattere anche teorico e di metodo, si discute quanto gli eventi naturali e le epidemie abbiano inciso sui comportamenti nell’ambito delle diverse società. Si considerano le reazioni di tipo razionale e irrazionale da parte di collettività e istituzioni, dagli aspetti cultuali al ricorso agli oracoli. Una particolare attenzione è data all’aspetto archeologico, dall’analisi dei contesti funerari allo studio degli scheletri e degli oggetti ritrovati nelle tombe, come le monete. Non manca la prospettiva storiografica, in particolare sulla peste giustinianea (metà VI-VIII secolo).
Cinzia Bearzot insegna Storia greca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È autrice di diverse monografie, tra cui Come si abbatte una democrazia. Tecniche di colpo di stato nell’Atene antica (Laterza, 2013), Manuale di storia greca (Il Mulino, 20153) e Storiografia greca. Un’introduzione (Il Mulino, 2022), nonché di numerosi saggi brevi su temi di storia politica e istituzionale e di storia della storiografia antica.
Marco Sannazaro insegna Archeologia cristiana e medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirige la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dello stesso ateneo. I suoi interessi scientifici sono principalmente rivolti alle problematiche storico-archeologiche dell’Italia settentrionale tra tarda antichità e medioevo; ha diretto campagne di scavo, curato mostre archeologiche e allestimenti museali.

mercoledì 29 gennaio 2025

Epigrafi dalla Puglia medievale

Epigrafi dalla Puglia medievale
Il Duecento in Terra di Bari (Binetto, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle e Terlizzi)
a cura di Antonello Vilella
pp. VIII-156; € 25,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-440-9

Il volume intende muovere un primo passo sulla via del censimento ed edizione sistematica del patrimonio epigrafico della Terra di Bari nel Duecento: un secolo sempre più bisognoso di interesse da parte degli specialisti, giacché foriero di una ricca e variegata produzione epigrafica, da tutta la penisola italiana. I moderni centri interessati dall’indagine, localizzati nel comparto centro-settentrionale dell’odierna Città Metropolitana di Bari, sono Binetto, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle e Terlizzi. Dopo aver tracciato un profilo degli studi di epigrafia del Medioevo in Puglia, si presenta una sintesi degli eventi che riguardano la regione dal VI al XIII secolo incluso. Nucleo del lavoro è il catalogo, articolato su base territoriale, cui segue un dettagliato studio materiale e testuale del corpus analizzato. Inizia così a delinearsi un paesaggio epigrafico vivo e multiforme, dove coesistono testimonianze connaturate ai monumenti cui appartengono e altre oggi di più difficile inquadramento archeologico-monumentale, così come epigrafi a tratti assai diverse quanto a presenza estetica, a esigenze e forme comunicative e ad ‘attori’ coinvolti nella loro realizzazione.

martedì 28 gennaio 2025

La spada e la memoria

La spada e la memoria
Giovanni Acuto e Niccolò da Tolentino: i condottieri del Duomo di Firenze fra storia, arte e conservazione
a cura di Lorenzo Fabbri
pp. 128; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Officina Libraria, 2024
ISBN: 9788833672465
 
Nel Duomo di Firenze i laici non avevano diritto alla sepoltura, a meno che non si trattasse di personalità di spicco, che per particolari benemerenze avessero meritato il pubblico riconoscimento di eroi della patria. È il caso di due grandi condottieri, l’inglese John Hawkwood (alias Giovanni Acuto) e il marchigiano Niccolò da Tolentino, che fra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento perirono mentre erano al servizio della repubblica gigliata. Tuttavia la riconoscenza di Firenze andò oltre l’assegnazione del prestigioso luogo di sepoltura, giacché a distanza di pochi decenni la rappresentazione dipinta dei loro cenotafi, sormontati dalle loro figure a cavallo, fu commissionata a due grandi artisti come Paolo Uccello e Andrea del Castagno, i cui rispettivi capolavori a fresco decorano ancora oggi la parete sinistra di Santa Maria del Fiore. Nelle pagine di questo libro l’analisi storico-artistica e la ricostruzione della vicenda conservativa dei due dipinti si uniscono nel richiamare l’attenzione sulla loro straordinaria «capacità di esprimere la valenza non solo civica ma perfino patriottica della cattedrale fiorentina».
Lorenzo Fabbri è responsabile dell’archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze e docente di Esegesi delle fonti per la ricerca storico-artistica all’Università di Firenze. Dirige la collana «Archivi di Santa Maria del Fiore» edita dalla casa editrice Olschki. È autore della monografia Alleanza matrimoniale e patriziato nella Firenze del'400. Studio sulla famiglia Strozzi (1991) e di numerosi saggi sulla storia sociale, politica e culturale di Firenze e della Toscana fra XIV e XVI secolo. Nel 1997 è stato cocuratore del catalogo della mostra I libri di Santa Maria del Fiore. Codici liturgici e Biblioteca di Santa Maria del Fiore (secoli XI-XVI), tenuta presso la Biblioteca Medicea Laurenziana. È stato borsista di Brown University, Ecole française de Rome, Villa I Tatti (Harvard University) e Beinecke Library (Yale University).

lunedì 27 gennaio 2025

I confini della storia

I confini della storia
di Franco Cardini
Intervista di S. Valzania
pp. 208; € 15,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858155486
 
Le tante dimensioni della storia e la memoria ingannatrice, la crisi del luminoso mondo medievale e l’ingresso in una modernità senza limiti, gli intrecci tra Oriente e Occidente, il legame con Firenze e tante altre città del mondo, i maestri e i compagni di strada, la politica tra nuove e vecchie identità, la tensione tra fede e ricerca della verità: muovendosi ai confini della storia, Franco Cardini rimette in questione molte convinzioni diffuse sul passato e sul presente.

Franco Cardini è professore emerito nell’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, Directeur d’Études nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Fellow della Harvard University e membro del consiglio scientifico della Scuola Superiore di Scienze Storiche dell’Università degli Studi di San Marino. Tra le sue più recenti pubblicazioni per Laterza, La deriva dell’Occidente.
Sergio Valzania, storico e giornalista, ha diretto per dieci anni i programmi Rai della radio e ha insegnato nelle Università di Genova e Siena. Collabora con le pagine culturali de “L’Osservatore Romano” e con Radio Inblu2000.

domenica 26 gennaio 2025

Vini, spezie, pastelli volativi e confetti di zucchero

Vini, spezie, pastelli volativi e confetti di zucchero
Breve storia della cucina e dell'alimentazione nel Medioevo
di Davide Chiolero
pp. 76; € 8,30 (Acquista online con il 5% di sconto)
Graphe Edizioni, 2025
ISBN: 9788893722452

Uno sguardo approfondito sulla cucina medievale come specchio di civiltà e identità. Il cibo, tra riti religiosi e influenze culturali, racconta la storia nascosta dietro ogni piatto. 
Davide Chiolero (1991) ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Torino con valutazione 110 e lode. Docente di lettere e storia dal 2017, nel 2023 diventa titolare di cattedra presso l’istituto di istruzione secondaria di primo grado di Montechiaro d’Asti. Nel 2021 è entrato a far parte della redazione di “Arma Virumque”, rivista universitaria torinese di storia militare, per la quale ha pubblicato Elmi con le corna e asce bipenni: l’equipaggiamento del vero guerriero vichingo (2021).

sabato 25 gennaio 2025

Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento

Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento
a cura di Gabriele Baldassari, Guglielmo Barucci, Luca Danzi
pp. 386; € 39,00
Milano University Press, 2025
EAN: 9791255101819

Il volume raccoglie gli atti del seminario "Tradizione dei testi lirici tra manoscritti e stampa nel Quattro-Cinquecento", tenuto a Milano il 3-4 novembre 2022. L'incontro era destinato a giovani studiosi impegnati in ricerche di prima mano sulla poesia italiana del Rinascimento, che hanno potuto così illustrare indagini capaci di illuminare singoli frammenti della nostra storia letteraria, ma anche di toccare questioni più ampie, intrecciando fecondi rapporti con discipline quali la codicologia, la storia dell'arte e della musica, lo studio dei classici. La presenza di affermati studiosi ha arricchito il seminario di un dialogo tra generazioni diverse e ha permesso ai relatori di affinare i loro contributi, che vengono offerti alla lettura nella collana open access "Consonanze", in modo da facilitare la diffusione dei risultati acquisiti. 
Gabriele Baldassari è professore associato di Letteratura italiana all'Università degli Studi di Milano ed è stato professore a contratto di Letteratura e filologia del Rinascimento all'Università degli Studi di Pavia e di Letteratura italiana presso l'Université de LAusanne.
Guglielmo Barucci (Milano 1973) è ricercatore in Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupato soprattutto di "Commedia" dantesca e di Rinascimento, cimentandosi in diversi generi (soprattutto, però, storiografia ed epistolografia).
Luca Danzi è professore ordinario di Filologia della letteratura italiana all’Università degli studi di Milano. Laureato in Lettere moderne all’Università di Pavia, ha insegnato Cultura italiana all’Università di Ginevra (1984) e Letteratura italiana, come professore associato, all’Università di Milano

venerdì 24 gennaio 2025

La musica dei corpi

La musica dei corpi
La danza dal Medioevo a oggi
di Ilaria Sainato, Rita Zambon
pp. X+118; € 15,00
Libreria Musicale Italiana, 2025
ISBN: 9788855432986

Questo volume ripercorre il cammino della musica per danza dagli esordi del Medioevo fino alle esperienze del XX secolo. Attraverso la produzione della più importante trattatistica sull’argomento e, soprattutto nella seconda parte del volume, dei protagonisti della scena coreutica sarà illustrato il cammino percorso nel tempo sia dalla danza come arte, disciplina e “sapere” considerato di per sé, sia dalle scelte musicali con cui essa si è accompagnata nei secoli, con un puntuale approfondimento sulle tipologie di repertorio e sui grandi autori che si sono dedicati al rapporto tra suono, gesto e movimento, fino a Čajkovskij, Stravinskij e all’età contemporanea.
Ilaria Sainato Musicologa e ricercatrice, si dedica alla ricostruzione del repertorio italiano di danze del Rinascimento e del Barocco partendo dalle fonti storiche. Insegna presso la Scuola di Musica Antica a Venezia dal 1999 e ha tenuto inoltre seminari, laboratori, lezioni per università e conservatori in Italia e all'estero.
Rita Zambon è Professionista nel settore Arti dello spettacolo.

giovedì 23 gennaio 2025

Bisanzio e l'Europa

Bisanzio e l'Europa
a cura di Federico Marazzi
pp. 178; € 28,00
Franco Angeli, 2024
ISBN: 9788835163480

Frutto del convegno omonimo, tenutosi a Napoli nel dicembre 2022, questo volume, attraverso l'apporto di alcuni specialisti nello studio dei diversi aspetti degli studi bizantini, propone una riflessione a 360° su quanto, dell'apparentemente esotico e remoto mondo dell'Impero d'Oriente - di cui oggi la maggior parte delle persone fatica anche a riconoscere il posizionamento all'interno delle carte geografiche -, sia ancora rintracciabile nella cultura europea moderna e contemporanea. L'idea è quella di rendere Bisanzio meno lontana da noi e, anche, di comprendere come alcuni fenomeni geopolitici dell'oggi siano meglio leggibili se abbiamo chiaro quanto l'Impero, che ebbe Costantinopoli come capitale, abbia seminato, soprattutto (ma non esclusivamente) in diverse regioni dell'Europa centro-orientale. Negli oggetti che narrano la cultura, la spiritualità, le prospettive geopolitiche dell'Impero che noi oggi chiamiamo "bizantino" e il quadro complessivo che essi ricompongono si possono leggere i prodromi e le concause di molti dei problemi che affliggono l'Europa di oggi, ma anche molte delle premesse concettuali alla base del funzionamento dello Stato occidentale moderno. Solo che tutti questi fattori restano mimetizzati ad un primo e superficiale sguardo rivolto ad oggetti che sembrano piuttosto i relitti sì affascinanti e splendidi, ma in fondo testimoni di un mondo che sembra sepolto dai marosi della storia e di cui resta ben poco a galleggiare sulla superficie del presente. È perciò fondamentale dissipare la patina di "vecchio" che ricopre il mondo di Bisanzio e permettere di decodificarne - a dispetto della sua antichità - l'attualità delle storie che esso ci racconta, alcune legate a fenomeni molto evidenti di fronte ai nostri occhi, altre invece in grado di dipanare dei fili rossi che talora emergono e talora s'inabissano, nelle quali tuttavia riconosciamo molto bene tratti fondamentali del mondo che ancora oggi ci circonda e a cui sentiamo di appartenere.
Federico Marazzi è Professore di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, è stato allievo di Arnaldi alla “Sapienza”. Autore di numerose ricerche su Roma e il papato fra Tarda Antichità e Alto Medioevo, si occupa di archeologia degli insediamenti monastici e di storia economica-insediativa del Meridione italiano.

mercoledì 22 gennaio 2025

A tu per tu con la Commedia

A tu per tu con la Commedia
di Giuseppe Patota
pp. 360; € 20,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858156537

Chi ha detto che leggere la Divina Commedia sia un’impresa per pochi? Èvero che leggerla è arduo per la lingua in cui è scritta e l’enorme varietà di temi trattati, ma è un’avventura straordinaria. Giuseppe Patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di Dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest’opera magnifica e complessa perché possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l’ha conosciuta, ma non se la ricorda.

«Capire la Divina Commediaè difficile. Della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, Dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell’umano, sia verso il basso sia verso l’alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi.
Poi ci sono i contenuti. Teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c’è aspetto della cultura antica e medievale di cui Dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema.
Infine, ci sono i personaggi che popolano l’oltremondo che il Poeta ha costruito. Tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di Dante e di quelli di poco precedenti, l’unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di Ciacco, Francesca da Rimini, Farinata degli Uberti o Ugolino della Gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da Dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d’archivio o in qualche cronaca medievale.
Sì: capire la Commedia è veramente difficile. Per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). Ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti.
In questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto Dante: questo, almeno, è quello che spero.»
Giuseppe Patota (Napoli, 1956) è un linguista, storico della letteratura e grammatico italiano, professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo, dove tiene i corsi di grammatica italiana, didattica e storia della lingua italiana.